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Il vero problema della Zona 6 dal punto di vista dei collegamenti, specie a sud (quartieri Sant'Ambrogio, Boffalora, Cacsina Bianca), è quello di trovarsi in un "cul de sac" chiuso, una zona che non comunica con l'esterno se non attraverso i soliti varchi posti più a nord. Questa è una situazione che da privilegi e disagi, ma il bilancio non è positivo, si laureano i quartieri interessati a quartieri-dormitorio, senza speranza di insediamenti diversi perchè qualsiasi iniziativa, in queste condizioni, è condannata al fallimento. Pensiamoci bene, così non va, occorre dialogare di più con Assago e Buccinasco (futura area vasta di Milano), permettree micro-spostamenti zonali, ma sopratutto occorre un collegamento diretto con scavalco di autostrada, metrò e Naviglio Pavese (Chiesa Rossa) con la Zona 5 all'altezza dei confini comunali oggi urbanizzati. Cantalupa vuole una fermata del Metrò? Allora si pensi con adeguata infrastrutturazione (la meno impattante che sia possibile) a comunicare con la autostrada A7 tratto urbano in modo meno ridicolo, anche piccoli passi, ma nella direzione giusta, la condanna all'isolamento non è più sostenibile dopo oramai oltre 30 anni.