E' l'eterno dilemma: meglio isolati e tranquilli o serviti e trafficati?
Mi riferisco al quartiere Cascina Bianca perché ci abito: la situazione a "cul de sac" è piuttosto relativa in quanto il viale Famagosta dista solo un chilometro e la stazione MM2 Famagosta è appena più in là; stesso discorso per l'accesso alle autostrade. Dall'MM2 Famagosta in 5 fermate si è a Cadorna e la Darsena è raggiungibile in poco più di mezz'ora di cammino. Nello stesso tempo c'è a disposizione una vastità invidiabile di verde pubblico, nonché la campagna del Parco Sud. Anche la qualità dell'aria risente senz'altro positivamente del verde e dello scarso traffico, e allora mi chiedo: a che pro finire nel macello del marasma isterico milanese? Penso a tante periferie trafficate, collegate, servite, che tuttavia non traggono molti vantaggi da questa situazione, anzi! Dal Corvetto a Crescenzago a via Novara e Ripamonti, sono i primi quattro esempi a caso che mi vengono in mente, ma ce ne sono senz'altro molti altri.
Certo, ciò non toglie che alcuni piccoli lavori, fatti bene, ci darebbero qualche comodità in più senza però coinvolgerci nella mischia: basterebbe l'uscita Boffalora della A7 - con il flusso di auto che si dirigerebbe sulla De Nicola e sulla S.Vigilio senza coinvolgere Cascina Bianca - e l'adiacente stazione MM2 per servire in un sol colpo noi, il S. Ambrogio e le ex Cartiere Binda. Personalmente non chiederei altro.
Mi sono trasferito qui proprio per stare in pace nel verde e per raggiungere la metro senza patemi e in pochissimo tempo, non vorrei che la città mi ri-inglobasse.
Saluti,
Gianfranco Bottarelli
In risposta al messaggio di Enrico Vigo inserito il 23 Feb 2011 - 05:42