.: Discussione: Rimosse le luminarie multietniche in via Padova, il Comune le rimetta
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Da milano.corriere.it:
rimossi gli auguri luminosi in varie lingue accanto ai «cuori» posizionati dal comune Luminarie via Padova, la Moratti: «Si potrebbero rimettere » Il sindaco: le scritte in varie lingue potrebbero tornare, a patto che ci sia anche l'italiano MILANO - Dopo le polemiche scoppiate per la rimozione delle luminarie con gli auguri natalizi in varie lingue del mondo da via Padova, il sindaco Letizia Moratti si è impegnata a trovare una soluzione che consenta di lasciare le scritte multietniche, mantenendo però anche a quelle in italiano, visto che, a quanto le risulta, nell'installazione realizzata dall’artigiano Claudio Sighieri non erano previsti gli auguri in lingua italiana (la cooperativa Comin sostiene però il contrario). «Sulle luminarie in via Padova c'era un progetto diverso da quello che è stato realizzato - ha detto Letizia Moratti, a margine del varo del nuovo canale televisivo Milano - sono sicura che troveremo una soluzione in coerenza con quel progetto, con l'aggiunta, se necessario, di elementi che rispettino la tipicità di via Padova nel giusto equilibrio». «E' ANCHE UNA VIA DI MILANO» - L'equilibrio suggerito dal sindaco, e che sarà oggetto di un confronto con l'assessore all'Arredo urbano Maurizio Cadeo, potrebbe prevedere il ripristino degli auguri luminosi in lingua straniera accanto a quelli in italiano. Il sindaco Moratti, infatti, si è detta d'accordo all'idea di un addobbo nella multietnica via Padova, che preveda anche luci in lingua straniera: «Io penso che sia giusto - ha detto - in una via coma via Padova, che rispecchia una realtà multietnica. Ma questo deve essere comunque equilibrato anche nella considerazione che via Padova è una via milanese: perché è sì una via-mondo ma è anche una via di Milano con la sua storia e le sue tradizioni». CADEO: IN UNO DEI VIALI D'ACCESSO - L'assessore Cadeo aveva invece proposto di spostare le luminarie contestate «in una delle vie di accesso alla città di Milano, come per esempio viale Forlanini», motivando la decisione col fatto che «l’integrazione non possa essere utilizzata a fini di strumentalizzazione politica e che i veri valori dell’integrazione si concretizzano nel non creare quartieri ghetto». Cadeo aveva anche ribadito che l’illuminazione di via Padova con il progetto dei «cuori di luce era stata voluta e pagata dal Comune di Milano, come contributo extra rispetto al bando delle luminarie natalizie, come «segnale forte di attenzione di una importante via di periferia», mentre invece l’aggiunta di scritte in diverse lingue «è nata da una richiesta di alcuni soggetti del mondo associazionistico culturale all’allestitore Seghieri». L'assessore ha quindi denunciato «speculazioni politiche, come dimostra la reazione dell’opposizione, una reazione che documenta come si cerchi di sfruttare strumentalmente l’integrazione in ogni occasione, compreso il Natale». Redazione online 24 novembre 2010 |
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