Non sono stato di recente in vial Tunisia, ma quanto descritto mi pare corretto nel senso della separazione dei flussi e delle giuste priorita'
separare i flussi dei mezzi pubblici da quelli privati, e semmai privilegiare i primi (quindi si' alla corsia riservata)
separarare le strade di scorrimento da quelle locali, e giustamente privilegiare le auto in movimento rispetto a quelle in sosta parassitaria (quindi no ai parcheggi lungo le strade di scorrimento e direi anche tutte quelle dove mezzi pubblici e privati coesistono in sede promiscua e magari sono anche strette)
Devo dire che non ho mai capito la relazione tra parcheggi (o in genere l'andarci in auto) e attivita' commerciali. Personalmente trovo molto piu' piacevole andare a fare acquisti in una area pedonale che in mezzo ai fumi di scarico e al caos del traffico, e non a caso laddove, in Italia o all'estero, piu' all'estero purtroppo, sono state fatte isole pedonali le attivita' commerciali ne hanno beneficiato.
Pensare che uno vada a fare shopping (nel senso di guardare le vetrine) in auto e' chiaramente assurdo, ed anche se uno ha in mente uno shopping mirato (ossia vado in quel preciso negozio sapendo gia' a priori cosa voglio prendere) mi pare illogico (fisicamente improbabile) pensare che se tutti fanno cosi' possano tutti trovare da parcheggiare davanti al negozio prescelto. A parte che quale e' il motivo per andarci in auto ? Quante volte cio' che si acquista e' cosi' pesante e ingombrante da non potere venire trasportato sui mezzi ? E se lo fosse, anche nella logica della creazione dei posti di lavoro, non sarebbe meglio farselo consegnare a domicilio ?
In risposta al messaggio di Luca Geoni inserito il 12 Set 2010 - 09:59