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Io ho letto anzi riletto con un pò meno di attenzione : un punto è che nonostante quanto scrissi in un vecchio post , forse non spetterebbe ai cittadini prendere delle misure a pagamento per insonorizzare meglio le loro case ( tipo doppi vetri , cosa che comunque dovrebbe salvaguardare la tranquillità domestica anche da rumori automobilistici , di cantieri , ecc... oltre che probabilmente comportare anche vantaggi dal punto di vista energetico e climatico ) ma ai gestori dei locali , almeno quelli con gli incassi più alti , e più rumorosi . Sono molto d 'accordo sul fatto che Milano dovrebbe comunque estendere le zone frequentate dopo una certa ora , e che dovrebbe farlo parallelamente all ' estensione dell ' orario dei mezzi pubblici . Certo che la notte è fatta ( anche ) per dormire , credo non si debba pretendere di creare città ipervive se non frenetiche 24 ore su 24 , nemmeno a Manhattan o nel cuore di Tokyo e di altre città nel mondo Europa compresa , ma d ' altra parte è anche molto vero che questa città avrebbe davvero bisogno di internazionalizzarsi più e meglio ( lo dice uno che ha vissuto 3 anni e mezzo in un paesino in Trentino e circa 13 a Grosseto .... ) offrendo anche a chi magari viene dall ' estero e anche da altri continenti per lavoro turismo o altri motivi , occasioni di svago . E su questo "svago" , mi pare che siamo d ' accordo nel non volerlo limitare a trangugiare alcolici e abbuffarsi nei buffet dei locali , se non a buttare soldi nelle varie slot machines , video pokers e simili . Io tra le altre cose sogno ancora i mitici coffeeshops per consumare legalmente cannabis di buona qualità , ma non secondo il modello olandese importato pari pari , tra zone a luci rosse , troppi coffeeshops a mio modo di vedere troppo turistico - commerciali e spesso con musica di cattiva qualità , ma in locali fatti apposta per invitare la gente a conoscersi e socializzare con calma , a riflettere , rilassarsi , meditare , magari scrivere e perchè no , anche pregare intimamente ( su questo tema chi vuole si veda la discussione che ho aperto " cannabis : a quando la libertà di scelta ? " e magari dica la sua ) . A parte la cannabis , certo che gli orari dei musei mi sembrano spesso troppo ridotti , è vero che ci sono molti teatri ma a me personalmente non esalta rinchiudermi in qualche sala spesso tra sconosciuti con cui al max . puoi parlare nella pausa al foyer quando non parlano solo tra di loro visto che sembrano conoscersi già tutti ed essere poco o affatto interessati a voler conoscere nuove persone : in questo senso la cultura mi pare non assolva al suo compito , almeno a me non interessa riempirmi la testa di opere teatrali ( e poi , allora preferirei ricominciare coi classici, senza troppi teatri politicizzati da una parte , e dall ' altra produzioni che a me paiono buone sopratutto per la televisione più commerciale un pò terra terra - sperando di non offendere nessuno - oppure magari robe potenzialmente molto interessanti tipo avanguardie e sperimentazioni varie che però rischiano di rivolgersi per lo più a ristrette elite di addetti ai lavori e intellettuali di professione ) e tornarmene poi a casa povero come prima dal punto di vista dello scambio umano e relazionale . Il cinema direi è anche peggio . Dunque mi piace l ' idea degli artisti di strada , come anche l ' idea - lo ripeto - di estendere le zone della " movida " oltre le solite quattro vie : qua e là oltre corso Como navigli porta Genova san Lorenzo porta ticinese Brera arco della pace , ci sono altri locali , ma o sono poco conosciuti o difficilmente raggiungibili se non non raggiungibili senza auto , e poi a me personalmente dopo esserci stato un pò di volte vengono davvero a noia ( tutti o quasi , compresi quelli delle zone della movida ) . Resta il problema che chi viene da fuori , e si trova senza lavoro senza università ecc... e dunque senza la possibilità di conoscere quotidianamente altre persone ( si presume con una certa affinità , senza volersi chiudere per forza dietro a barriere di vario tipo , però insomma ... ) va in questi posti e che fa , se non appunto tracannare birre e alcolici vari , magari anche rimpinzandosi di cibarie che " così non beve a stomaco vuoto " e finisce per appesantirsi corpo e mente ? Che fa un ragazzo , solo ? Aspetta di incontrare qualche bella ragazza per conoscerla ? O almeno per come si dice rifarsi un pò gli occhi ( morbidamente ... ! ) invece che farsi " rapire " i sensi da pubblicità varie in televisione sui giornali o per le strade ? Diamo per buono che sono brutto e sfigato , comunque ... viste certe coppie ... le ragazze che personalmente mi è capitato di incontrare in questi locali non hanno suscitato in me grande interesse ( salvo pochissime eccezioni ) e di bariste e cameriere carine non ne vedo praticamente più , cosa che in altri posti in Italia e all ' estero invece mi pare accadere più di frequente , seppure anche molti posti all ' estero forse andrebbero da una parte smitizzati , dall ' altra finalmente non presi ad esempio a chiacchere e basta , ma presi come modelli da esportare anche qua , senza aspettare ancora mesi o anni e magari con alcuni riadattamenti ( riguardo le bariste carine : saranno tutte finite in nights clubs per turisti stranieri , scappate via , finite nei letti di politici un pò magnaccioni , o semplicemente ormai molte ragazze si rifiutano di lavorare nei locali ? ) Mutatis mutantis , la stessa cosa direi che vale per le ragazze , per i gay , ecc... a meno che appunto non arrivino con altri amici , o abbiano i soliti " agganci giusti " tra la " gente giusta " ... Non è che uno debba pensare sempre e solo al sesso o a trovare il grande amore , ma certi posti se non quasi tutti a me sembrano fatti apposta per stuzzicarti i sensi , farti venire voglie su voglie ( non quelle macchie della pelle dette " voglie " , altre voglie ) e dentro - sarò io cieco e ottenebrato , può anche darsi - ma non mi pare di averci mai incontrato poeti ispirati e ispiratori , artisti simpatici e alla mano senza essere troppo invadenti , studenti e persone di cultura intellettualmente stimolanti che hanno voglia di parlare e scambiarsi idee senza voler dimostrarti per forza quanto sono bravi geniali e superiori ( o magari convertirti a qualche nobile causa ) secondo me quasi tutti presi da questa mania ossessiva e alla lunga distruttiva della competizione , che non passa quasi giorno che non venga ripetuta da confindustria , giornali , politici , sindacati , imprenditori , professionisti , ecc... oppure appunto presi dall ' impegno politico e umanitario come unica o quasi ragione di vita . Ora ho anche letto da qualche parte della giusta competitività che favorirebbe le prestazioni intellettuali e la creatività : mi sbaglierò ma secondo me l ' unica competitività giusta e sostenibile è quella che non c' è , che lascia spazio se non a solidarietà e carità vera , almeno a collaborazione e senso sociale . Comunque , per tornare ai locali e al diritto sacrosanto della gente di non solo dormire in santa pace ma anche di non essere assaliti da rumori molesti che siano di origine umana animale o artificiale in qualsiasi momento si trovino nelle loro abitazioni , direi come ha detto anche lei che una soluzione è quella di popolare tutte le aree centrali deserte dopo una certa ora , tipo san Babila corso Vittorio Emanuele se non erro anche quadrilatero della moda e via Dante , dato che sempre se non mi sbaglio sono zone adibite quasi del tutto a uffici e negozi , con poche o pochissime abitazioni e non proprio nelle vie indicate ( e comunque bisognerebbe pensare alla tranquillità anche di questi pochi residenti , a meno che non sia gente molto facoltosa che può provvedere da sè ) salvo forse le vie del quadrilatero , e poi forse ancor di più a popolare di locali e riqualificare le aree industriali e produttive dismesse nelle vie disabitate la notte , sopratutto nelle periferie e nelle aree semicentrali , il tutto - lo ripeto - potenziando il trasporto pubblico ed estendendone gli orari , dato che il taxi bus di atm non mi pare bastare ( non ricordo come si chiama ) . Poi ci vorrebbero pedonalizzazioni , magari qualche demolizione di edifici pubblici e aziendali vecchi malmessi e brutti per fare spazio a nuovo verde pubblico , piste ciclabili sicure , navigli riaperti , locali con meno musica ed oggetti di design e più libri di un certo livello senza essere per forza tomi enciclopedici ( per esempio raccolte di aforismi di saggi santi e sante vari e varie , piccoli libricini di letteratura e poesia leggibili anche in poco tempo , ecc... purchè non finiscano per fiorire solo locali con rotocalchi vari collezioni harmony gialli fumetti e letteratura trash ) insomma le solite cose o quasi che più o meno tante persone dicono e chiedono da anni pur con le varie differenze e sfumature del caso : in pratica un nuovo progetto di città che non so se sia già stato ideato e sviluppato ( ambientalmente , socialmente , politicamente , ecc... ) bene e dettagliatamente da singoli individui o da gruppi associazioni e partiti ( comunque , non da me ) . |
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