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Da milano.corriere.it:
dalla parte del cittadino «Coprifuoco» e sicurezza Corvetto, non solo degrado Sono passati 30 giorni dall'introduzione del «coprifuoco» in zona Corvetto e vorrei fare il punto della situazione: gli abitanti del quartiere erano arrivati al limite di sopportazione, in alcune zone quasi tutte le sere, ma anche di giorno, davanti a bar o pizzerie frequentate da maghrebini si susseguivano risse che spesso finivano a bottigliate e accoltellamenti; una volta è comparsa anche una piccola scimitarra. E poi prostituzione fuori e dentro i locali, senza parlare dello spaccio. La mattina dopo lo spettacolo era ben visibile: bottiglie di birra dappertutto, vomito, urine, escrementi e qualche volta anche macchie di sangue, davanti ai portoni degli stabili ed era difficile spiegare ai bambini che andavano a scuola cosa era successo. Ora i giornali parlano di coprifuoco, ma voglio ricordare che le forze dell'ordine stanno semplicemente eseguendo controlli previsti dalle nostre leggi. Certo, sono più frequenti e perciò non passano inosservati. In alcune zone la presenza di extracomunitari è scesa notevolmente, questo è colpa dell'ordinanza o perché sono senza permesso di soggiorno? Se una persona è in regola non ha nulla da temere, soprattutto se il suo comportamento è civile. Coprifuoco perché? Le pizzerie e ristoranti chiudono alle 2: ebbene avete mai provato a chiedere ad un ristorante dopo le 23 un piatto di spaghetti o una bistecca? La risposta è sempre la stessa: la cucina è chiusa. Alcuni locali hanno chiuso, è vero, ma è successo già prima del coprifuoco. Oggi bar e gelaterie sono frequentate anche dopo cena senza schiamazzi. Però voglio ricordare anche che il Corvetto non è solo quello descritto dai giornali, ci sono centri di aggregazione come il Polo Ferrara, il Circolo Arci in via Oglio, la Croce D'Oro in piazza Ferrara, le realtà parrocchiali e gli oratori dove nelle sere d'estate si svolgono tornei notturni di calcio che richiamano persone anche da altri quartieri, c'e una piscina comunale e ben tre di club. Ma soprattutto non dimentichiamo gli abitanti del Corvetto che hanno raccolto bigliettoni di euro persi dai rapinatori durante la rapina alla banca in piazza Ferrara e li hanno riconsegnati agli impiegati. Tino Bucco - presidente Comitato spontaneo piazza Angilberto e dintorni 22 settembre 2010 |
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