L'evento del 2015 Un parere legale della Regione ripropone anche l'esproprio Expo, tutto da rifare per i terreni Il Cda: bisogna accelerare i tempi
Lettera ai soci. Entro ottobre il Bie attende la disponibilità delle aree
MILANO - Punto e a capo. Sui terreni di Expo saltano tutte le trattative in corso: così, almeno, stando al parere degli studi legali di Ernesto Stajano e Enzo Cardi, che mercoledì scorso il presidente della Regione, Roberto Formigoni, ha spedito al sindaco Letizia Moratti e al presidente della Provincia Guido Podestà. La tensione è alle stelle: e durante il consiglio di amministrazione di venerdì scorso, si è deciso di sollecitare i soci. Alla presidente Diana Bracco è stato così affidato il compito di predisporre, insieme a consulenti legali, una lettera che nei prossimi giorni verrà inviata ai soci, per chiedere che venga fatto il punto della situazione e per richiamarli sui tempi, ormai incombenti.
La dead-line è infatti dietro l'angolo. Il 19 ottobre prossimo si riunisce a Parigi il comitato direttivo del Bureau International des Expositions, che dovrà preparare l'assemblea convocata per approvare definitivamente il dossier di Milano e dare il via alla parte operativa. Come era stato espressamente chiesto dai vertici del Bie, prima di quell'incontro, i soci dovranno aver garantito la disponibilità delle aree. Ed è su questo che, invece, sarebbe tornato tutto per aria.
Come noto, durante l'estate la Provincia, d'accordo il Comune, aveva elaborato e sostenuto una via di mediazione: invece di ricorrere all'acquisto dei terreni come proposto dalla Regione, per il quale è necessario costituire una newCo e, soprattutto, sborsare cifre milionarie che il Governo, Comune e Provincia hanno dichiarato di non avere, meglio promuovere un accordo fra i due proprietari (il gruppo Cabassi e la Fondazione Fiera). In tutte queste settimane, dunque, i fratelli Cabassi hanno trattato con i vertici di largo Domodossola per cedere loro la propria parte di area destinata a ospitare Expo. Una trattativa complessa, soprattutto per la cifra da pagare e le modalità di pagamento.
Il parere legale fatto circolare dalla Regione, invece, azzera questa possibilità rimettendo in campo sia quella dell'acquisto tramite newCo, sia quella dell'esproprio. Soprattutto questa ipotesi aveva già incontrato la totale contrarietà di Comune e Provincia, preoccupati dall'eventualità che i ricorsi dei proprietari avrebbero potuto mettere a rischio tutto l'impianto di Expo. L'agitazione che aleggia intorno ad Expo è emersa con tutta la sua pesantezza durante la riunione di Cda dell'altro giorno. E la decisione di scrivere una lettera ai soci suona tanto come una sorta di richiamo ufficiale e di accorato appello ad usare senso di responsabilità. Nessuno lo dichiara apertamente, ma il timore è che rivalità istituzionali, giochi di potere e continui traccheggiamenti possano portare al risultato che nessuno si augura: un flop. Elisabetta Soglio 27 settembre 2010
In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 2 Lug 2010 - 13:46