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Da milano.corriere.it:
L’attacco dell’ex ad. La presidente: i conti ci preoccupano. Un bando per la sostituzione L'addio di Stanca: «Mancata la fiducia» Expo, l’annuncio al cda. «Critiche inattese che hanno leso la mia immagine. La Bracco è sempre stata d'accordo» MILANO - Il dopo-Stanca è già cominciato. Il Comune ha avviato giovedì le procedure per indire il bando, che ufficialmente dovrebbe essere aperto all’inizio della prossima settimana, per nominare il proprio rappresentante nel consiglio di amministrazione di Expo al posto di Lucio Stanca. L’amministratore delegato uscente di Expo, infatti, non si è presentato giovedì alla riunione del cda, facendo recapitare alla presidente Bracco una lettera di quattro pagine in cui ha motivato le sue «irrevocabili dimissioni» accolte dal consiglio di amministrazione. Dimissioni accolte dal cda: Stanca ha però incassato il plauso del presidente Roberto Formigoni, («Un gesto di grande dignità»), del sindaco Letizia Moratti («Ringraziamo Stanca per il lavoro importante che ha fatto. Ora si conclude una fase, se ne apre una nuova, una fase più operativa»), del presidente della Provincia, Guido Podestà («A lui il grazie mio personale per il significativo e determinante impegno profuso nei 14 mesi di attività per Expo»). Come prevede lo statuto, i poteri vengono così trasferiti allo stesso cda, in attesa che la governance venga definita. La presidente Diana Bracco, che ha scelto di stare lontana dalla polemica con Stanca, ha garantito che «entro l’estate» il cda verrà completato. L’ipotesi che continua a circolare, e che era stata discussa anche dai vertici del Pdl milanese e lombardo, è quella di nominare un direttore generale cui delegare tutti i poteri dell’ad e di scegliere un manager. Il nome che circola è quello dell’attuale dg del Comune, Giuseppe Sala, che però ha già chiarito ai soci pubblici che lo hanno interpellato le sue condizioni, di autonomia e possibilità di manovra. A monte, però, non risulta che Sala abbia ancora avuto un contatto con il rappresentante più importante della società che gestisce Expo, cioè il governo: e pare che questo passaggio sia imprescindibile anche in vista di una eventuale accettazione dell’incarico. Al sindaco Letizia Moratti si aprirà poi il problema della successione di Sala in una fase decisamente delicata visto che la campagna elettorale è di fatto cominciata e bisogna tirare le somme del lavoro svolto in questa legislatura. Proprio per evitare scossoni, il sindaco potrebbe decidere di affidarsi a uno dei due attuali vice di Sala, l’ingegner Antonio Acerbo che lavora in Comune fin dai tempi della giunta Albertini e che, tra l’altro, aveva gestito con il vicesindaco la ristrutturazione della Scala. Torniamo ad Expo. La presidente Bracco ha ammesso al termine di cinque ore di cda la «grande preoccupazione per le implicazioni della manovra finanziaria che ha un articolo, il 54, dedicato all'Expo e ci preoccupa il drastico contenimento dei costi».
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