.: Discussione: Piazzale Lavater, rivolta anti-parcheggio: nelle prossime settimane il via al cantiere...
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Da milano.corriere.it:
dalla parte del cittadino Piazzale Lavater, un parcheggio che nasce contro il quartiere Cara Bossi Fedrigotti, il palazzo del governo tedesco a Berlino è simbolicamente una palla di vetro trasparente perché tutto quello che fanno gli amministratori deve essere visibile e chiaro per i cittadini. Qui la giunta di Milano ha approvato il 18 febbraio il parcheggio sotterraneo di piazzale Lavater contro un intero quartiere che non lo vuole. La scorsa settimana, in due pomeriggi piovosi, abbiamo raccolto duemila firme di cittadini che chiedono aiuto al governo italiano e alla comunità europea, dato che il sindaco rifiuta il dialogo: decine di cartelli alle finestre delle case dicono «no» ad un'opera che porterà ancora più macchine in centro, farà morire molti alberi e stravolgerà la piazza con grate, casotti degli ascensori, scivoli di entrata e uscita dove nelle ore di punta si formeranno lunghe file. Abbiamo analizzato giorno per giorno il progetto e i documenti dei diversi uffici tecnici del Comune e ne è uscita fuori una storia orrenda e contraddittoria: pareri inizialmente negativi si trasformano senza nuovi elementi in positivi, funzionari contrari vengono trasferiti. Favorevoli al progetto sono il Comune, la ditta proponente in project financing e pochi cittadini che potrebbero forse essere speculatori, avendo opzionato diversi box (ma è legale una prenotazione fatta prima dell'assegnazione dell'appalto?). Abbiamo chiesto di discutere i dettagli sul taglio delle radici degli alberi che dovrebbero essere fatti a mano, mentre la ditta proponente lo vuol fare meccanicamente, sulle prese d'aria dei condotti d'areazione che non sono ben indicate nel progetto, ma non c'è dialogo con il Comune: ancora due giorni fa in una ripresa del TG3 in piazza, un funzionario del Comune diceva che tutti gli enti hanno formalmente approvato, rifiutandosi di entrare nel merito di cosa sia davvero scritto nelle approvazioni. Amaramente ora ci chiediamo: ma costoro sono i nostri amministratori? O siamo noi i loro sudditi? Ora speriamo che il Tar finalmente legga nel dettaglio tutte le carte e mostri che le decisioni del Comune sono inaccettabili, rendendoci così di nuovo cittadini. Teresa Serafini Sono stata letteralmente travolta dalle lettere di abitanti del quartiere Lavater che lamentano l'indifferenza dell'amministrazione alle loro proteste e osservazioni, peraltro manifestate a lungo e con insistenza. Molti segnali mi dicevano da tempo che sarebbe andata a finire come è andata a finire, cioè con l'approvazione del progetto nonostante la contrarietà della maggioranza dei cittadini interessati, e tuttavia mi colpisce il modo che non concede nulla nemmeno alla forma. Isabella Bossi Fedrigotti 22 febbraio 2011 |
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