.: Discussione: Piazzale Lavater, rivolta anti-parcheggio: nelle prossime settimane il via al cantiere...
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Da milano.corriere.it:
dalla parte del cittadino La delusione dei residenti di piazzale Lavater Gentile signora, sono un residente in piazzale Lavater con attività commerciale in zona da molti anni. Vorrei fare alcune considerazioni sul comportamento degli uffici tecnici del Comune, degli assessorati e anche del sindaco, sull’iter di approvazione del progetto di parcheggio. Durante la precedente campagna elettorale, il sindaco aveva dato segnali di discontinuità rispetto alla costruzione di alcuni parcheggi interrati. E infatti istituì una commissione per valutare i progetti sui quali pendevano ricorsi da parte dei cittadini. Anche il progetto di piazzale Lavater fu esaminato e la commissione lo giudicò negativamente, tanto che partirono le lettere di revoca dei lavori. Poi il progetto fu reinserito in quelli da realizzare. La direzione regionale della Sovrintendenza ai Beni architettonici, visto che piazzale Lavater è sotto vincolo ambientale, paesaggistico, architettonico, emise un parere contrario. Il dottor Famiglietti, che lo aveva firmato, fu poi sostituito dal dottor Turetta, che confermò il parere negativo, salvo capovolgerlo poco dopo. Anche la nuova commissione per il paesaggio emise parere contrario, salvo ricredersi 15 giorni dopo, dando parere favorevole. A quel punto, il quartiere decise di mobilitarsi e durante una manifestazione furono raccolte circa 1.950 firme di residenti contrari al parcheggio. Una seconda raccolta firme fu fatta dai commercianti, con adesione praticamente unanime. Nel frattempo nel quartiere sono apparsi ai balconi e alle finestre più di 150 striscioni a difesa del piazzale. Il sindaco, su richiesta del comitato difesa di piazzale Lavater, decise di incontrarne alcuni membri impegnandosi ad avviare ulteriori approfondimenti e promettendo di discutere i risultati con il comitato. Risultati che sono arrivati a ottobre 2010, confermando quanto il comitato dice da 5 anni. Sono emersi problemi relativi alle normative antincendio, alle canne di aerazione e al posizionamento delle griglie di aerazione in superficie, nonché mancate richieste di pareri ad enti preposti alla cura degli alberi. Ciononostante il Comune vuole avviare i lavori al più presto. A questo punto non sono più così contento di essere governato dalla giunta del «fare» a tutti i costi, che approva progetti contrari agli stessi regolamenti comunali e in barba al parere dei numerosi residenti. Claudio Calì 09 dicembre 2010 |
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