Ho guidato un ciclomotore, e francamente, le rotaie erano l'ultimo dei rischi che mi sono trovato ad affrontare. Sicuramente è peggio il porfido che avevi citato anche tu.
Quindi siamo d'accordo e non cerco alcuno scontro dialettico, ma questa "lagna" della pericolosità del binario l'hanno sollevata anche a Padova dove anzichè un tram (con tecnologia sicura e libera), hanno messo un "gommotram" con binario unico centrale più largo e ruote gommate (tecnologia nuova e coperta da brevetto, per cui operata in regime di monopolio tecnico del costruttore, quindi un'emerita sciocchezza). Non mi risulta che nessuno dei ciclisti padovani, più numerosi dei milanesi, abbia avuto incidenti.
Ho visto altri messaggi e concordo con chi ricorda che l'attuale lentezza dei mezzi pubblici è data dall'inidoneità di chi li gestisce, non dei mezzi. E' vero che il TPL per attrarre utenti deve essere messo nella condizione in cui chi è in auto si renda conto di esser fermo e vedersi superare da tram/bus/filobus (grazie a semafori asserviti, sedi veramente protette): solo allora l'automobilista italiano lascerà l'auto per il mezzo pubblico. da noi succede l'opposto, ecco perchè c'è caos di auto Ad Amsterdam (ad esempio) i tram filano che è un piacere: come mai? Ciao IN TRAM WE TRUST
In risposta al messaggio di Claudio Edossi inserito il 4 Giu 2010 - 16:42