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Inserito da il Inserito da Antonella Fachin il Ven, 03/04/2009 - 12:07

5 aprile, ore 11: MILANO AMA LA LIBERTA' E RIPUDIA IL FASCISMO

COMUNICATO STAMPA di ANPI Crescenzago
DOMENICA 5 APRILE ORE 11 IN PIAZZA DELLA SCALA E ALLA LOGGIA DEI MERCANTI ONORIAMO I CADUTI PER LA LIBERTA’
 Le Associazioni partigiane e dei Deportati, in un incontro con il Prefetto di Milano dottor Gian Valerio Lombardi, svoltosi ieri in corso Monforte, hanno avanzato la richiesta al rappresentante del governo, nella sua veste di garante dell’ordine pubblico, di intervenire per sospendere la manifestazione promossa da Forza Nuova e da altre associazioni neonaziste d’Europa ed  internazionali,  che è in programma per domenica 5 aprile in un albergo di Milano.
Le Associazioni partigiane e dei deportati, domenica 5 aprile alle ore 11  si recheranno in Piazza della  Scala per deporre una corona alla targa che ricorda Milano medaglia d’oro della Resistenza e, successivamente in corteo,   alla Loggia dei Mercanti a deporne un’altra ove  si ricordano  le vittime milanesi del nazifascismo.
Milano, 2 aprile 2009

 MILANO AMA LA LIBERTA'
MILANO RIPUDIA IL FASCISMO
Domenica 5 Aprile i neo fascisti di Forza Nuova intendono organizzare un
incontro a cui parteciperanno negazionisti, xenofobi, omofobi e razzisti da
tutta Europa.
Il copione l'abbiamo visto a Bergamo, dove la parata fascista e le cariche
contro gli antifascisti, oltre a evidenziare la reale natura di questi
soggetti hanno anche dimostrato, per l'ennesima volta, di quali appoggi
godano. Quello che intendono fare a Milano è quindi l'ennesima
provocazione ad uso e consumo di chi tenta di attaccare i diritti e le
libertà di tutti noi, di chi foraggia questi personaggi soffiando sulle
paure e sulle insicurezze diffuse per seminare odio, paura e politiche
securitarie.
A Milano non c'è spazio per i fascisti.
Il sostegno o il tacito assenso che le istituzioni milanesi stanno dando a
questa iniziativa, per quanto venga presentato come rispetto della
democrazia, non è casuale.
La città che questa giunta vuole costruire ha necessità dell'azione
devastante dei fascisti: differenze azzerate, pattugliamento di ronde per
tutelare l'ordine degli affaristi d'ogni risma, dei redditieri e del
profitto.
La città di De Corato e Moratti è una città impaurita e blindata, una
città vuota e infelice.
E che nessuno ospiti il convegno di Forza Nuova dieventandone quindi
complice, che si rifiuti la cittadinanza ai negazionisti e ai razzisti,
come già fatto dalle Stelline che in seguito alle pressioni della Milano
antifascista stanno facendo marcia indietro.
Ma Milano non è solo odio e paura. E' fatta anche da chi rifiuta chi
semina odio per la diversità e cultura autoritaria. E' fatta di medici che
non vogliono essere delatori, di studenti, insegnanti e genitori che
rifiutano le classi separate, migranti che non vogliono più essere merce,
di donne e uomini liberi che non sopportano più chi vuole decidere delle
loro vite.
E' una città plurale, una città antifascista.
Milano ama la libertà.
Domenica 5 aprile ore 15.00 piazza della Scala.

Happening culturale, performance teatrali, reading, musica, interventi
davanti Palazzo Marino, una giornata di mobilitazione cittadina, di
riappropriazione di spazi ,di libertà contro i fascisti e i razzisti e le
politiche securitarie che legittimano questi utili idioti
Milano antifascista e antirazzista.

Firma e diffondi la petizione on line "Milano rifiuta la manifestazione
delle destre xenofobe d' Europa" promossa dai circoli Anpi
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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Lun, 30/03/2009 - 17:08

Dal sito Web del Comune di Milano:

Al via il Progetto "Do Eu Know?"

Palmeri: "Cerchiamo 60 milanesi ambasciatori d'Europa"

Comune di Milano e Caritas Ambrosiana insieme per promuovere lo spirito comunitario. Il Presidente del Consiglio comunale: "Avvicineremo i cittadini alle istituzioni. Previsto il coinvolgimento delle 9 Zone di decentramento"

Milano, 30 marzo 2009 – Sessanta milanesi diventeranno protagonisti delle decisioni dell’Unione europea grazie al progetto “Do Eu know?”, promosso da una rete di soggetti internazionali guidati da Caritas delle Diocesi della Lombardia in partnership con la Presidenza del Consiglio comunale, nell’ambito del programma comunitario L’Europa per i cittadini (azione 1: Cittadini attivi per l’Europa – misura 2.1: Progetti di cittadini).
L’iniziativa, che interessa altre 5 città europee (Atene, Valladolid, Varsavia, Linkoping in Svezia e Veliko Turnovo in Bulgaria), partirà ufficialmente il 31 marzo da Milano con il convegno inaugurale a Palazzo Marino “Il ruolo delle istituzioni e dei cittadini per un’Europa più democratica”.

“Do Eu know?” è stato presentato dal Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri, dal Direttore di Caritas Ambrosiana don Roberto Davanzo, dal consigliere comunale Andrea Fanzago e dall’esponente della Rappresentanza a Milano della Commissione europea Matteo Fornara.

“Cerchiamo 60 ambasciatori d’Europa – ha spiegato il Presidente Manfredi Palmeri – capaci di arricchire le istituzioni comunitarie attraverso la voce dei cittadini su temi vicini alla propria comunità territoriale. Il previsto coinvolgimento delle 9 Zone di decentramento e la possibile creazione di una comunità virtuale su Facebook contribuiranno ad aumentare la sensibilità dei milanesi verso la Ue: potremmo dire che, fatta l’Europa, bisogna fare gli europei”.
“La platea dei soggetti interessati – ha proseguito Manfredi Palmeri – sarà estesa alla città attraverso l’elaborazione di questionari, le conferenze pubbliche sul Trattato di Lisbona, la diffusione dei risultati del progetto e il convegno finale a Palazzo Marino con le proposte da inviare alle istituzioni comunitarie”.

“È importante colmare l’attuale deficit informativo e democratico della Ue – ha detto don Roberto Davanzo – realizzando un’integrazione non solo dei mercati ma anche dei cittadini che possono riconoscersi in una comune visione antropologica dell’uomo basata su valori condivisi”.

“I contenuti del progetto, che sono i contenuti dell’Europa – ha dichiarato Andrea Fanzago – vanno portati direttamente nelle Zone di Milano perché diventino patrimonio comune”.
Tre gruppi milanesi di lavoro (giovani, adulti e operatori sociali), ciascuno sotto la guida di un tutor, seguiranno un corso di formazione sulle opportunità offerte ai cittadini dalla nuova Costituzione europea (il Trattato di Lisbona), con l’elaborazione di raccomandazioni, in particolare sui temi delle politiche giovanili, dell’immigrazione e dell’istruzione, da consegnare ai rappresentanti della Commissione e del Parlamento europeo che si riuniranno a novembre Palazzo Marino.
Una scheda di iscrizione al progetto, con un mini-sondaggio sul grado di conoscenza dell’Europa (da inviare entro il 15 aprile via mail a europa.ambrosiana@caritas.it o via fax allo 02/76021676) è disponibile sui siti del Comune di Milano e di Caritas Ambrosiana.

La scheda da compilare per partecipare ai Gruppi di lavoro

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Inserito da il Inserito da Carlino Di Biase il Gio, 29/01/2009 - 12:43

Quando si parla di degrado urbano, il concetto sembra un po' astratto. Nell'allegato o a questo link

http://www.dnews.eu/contents/pdfedizioni/29-01-2009_DNewsMilano.pdf
invece si chiarisce bene cosa si vuol dire. Abito a Niguarda, ma in tanti altri quartieri periferici, cioè il 90% della città, la situazione è simile a quella di queste foto. Non si tratta solo di incuria, ma di un'impostazione ben definita che tende a lucidare a specchio (neanche tanto...) il centro storico e a fregarsene del resto della città. La maggiornza dei milanesi vive in quartieri così o messi anche peggio. Se non si tratta di rifiuti, si tratta di sporco, giardini non curati, marciapiedi e strade piene di buche.
Basti pensare allo spettacolo di fogna a cielo aperto dei Navigli o allo spartitraffico di viale Jenner che quando piove diventa una palude melmosa. Si può parcheggiare l'auto in quello schifo, in piena città nel 2009? Quando molti, e io mi associo, dicono che Milano non è molto diversa dalle città dei paesi in via di sviluppo, è perchè riscontrano in questi scorci di paesaggio urbano le similitudini.
Altro che Monaco, Barcellona e Lione....

L'invito è anche ad una riflessione profonda quando si entra nella cabina elettorale e si decide a chi mettere in mano la città. I grandi progetti edilizi abbagliano nella loro magnificenza, le lobbies ad essi legate manovrano gli interessi di molti, poi però la sera si torna a casa e al grigio del cielo si aggiunge il lercio del territorio in cui la propria casa è immersa. Non è il caso di cambiare?

Carlino Di Biase
Consigliere PD zona 9

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Mer, 28/01/2009 - 16:09

Dalla sezione "EVENTI" di partecipaMi:

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

URBANISTICA. MASSEROLI ILLUSTRA PROTOCOLLO D’INTESA CON I CONSIGLI DI ZONA

Milano, 28 gennaio 2009 – Domani, giovedì 29 gennaio, alle ore 12.15, all’Urban Center, in Galleria Vittorio Emanuele, l’assessore allo Sviluppo del territorio Carlo Masseroli presenterà alla stampa un protocollo d'intesa tra l'Assessorato allo Sviluppo del territorio e i Consigli di zona.

Il protocollo, che sarà sottoscritto da tutti i presidenti delle zone, prevede la condivisione preliminare dei nuovi progetti urbanistici di Milano.

Dove:
Urban Center, in Galleria Vittorio Emanuele.
Quando:
Giovedì 29 Gennaio - 12:15
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Inserito da il Inserito da Luca Saponara il Lun, 26/01/2009 - 00:30

Salve,

cercavo in rete notizie riguardo al nuovo capolinea del bus 51, spostato il 17 gennaio 2009 da Zara a via Cherasco, e sono arrivato qui a cercare aiuto.

Come già detto il capolinea della 51 ora è in via cherasco quasi ad angolo con ca' granda.

Purtroppo questa posizione si è rivelata la peggiore che potessero scegliere (mi chiedo continuamente chi è che prende queste decisioni...), il capolinea si trova esattamente sotto finestre e balconi delle abitazioni del civico 44 su ca' granda che appunto affacciano sulla via Cherasco.

Le finestre sono i balconi e le camere da letto compresa la mia.....

il servizio della linea 51 inizia alle 6 del mattino e finisce all' 1 ca. della notte, risultato: dormo max 5 ore a notte Cry

dalla data dello spostamento vengo svegliato bruscamente ogni mattina tra le 6 e le 6.30 e naturalmente non posso andare a dormire prima dell' 1 di notte, tutto ciò a causa del rumore dei motori dei bus e del via vai che si verifica ogni 5-10 min., e per non farsi mancare nulla alcuni autisti mantengono acceso il motore durante la sosta.

Vi assicuro che sembra di averli in casa !

Oltre al problema del rumore quando il clima sarà più mite non si potrà comunque aprire la finestra, oltre che per il rumore, per non respirare i gas di scarico dei mezzi, i quali hanno il tubo dello scarico che fuoriesce dal tetto del bus quindi giusto in direzione delle finestre.

Visto che i nervi cominciano a risentire della situazione sono qui a chiedere se c'è un modo per far spostare questo capolinea, tanto più che ci sono nell'arco di nemmeno 100m. molti altri punti in cui non nuocerebbe al cittadino compreso un grande parcheggio davanti all'ospedale (e per questo mi chiedo ancora chi sceglie la locazione di una fermata o capolineaSurprised).

Così hanno dimostrato una volta di più che l'interesse per non dire la salute del cittadino conta veramente poco per certe persone.

Chiedo scusa se mi sono dilungato ma volevo fosse chiara la situazione.

Spero che qualcuno possa aiutarmi, 

grazie per l'attenzione

Saluti

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Ven, 31/10/2008 - 15:51

Da CHIAMAMILANO:

ZONA 9: SCRICCHIOLA LA MAGGIORANZA DI CENTROSINISTRA

Diventa rovente la polemica tra PD da una lato e dall’altra Rifondazione, Italia dei valori, Comunisti italiani e Lista Fo che minacciano di uscire dalla maggioranza

“Questo è solo l’ultimo episodio. Siamo stufi di farci prendere in giro.” A parlare è Renato Capelli, capogruppo dei Comunisti italiani in Consiglio di Zona 9 e capofila della rivolta interna alla maggioranza di centrosinistra che guida il Parlamentino di via Guerzoni.
Motivo del contendere ancora una volta la grande partita urbanistica del Garibaldi-Repubblica-Isola, uno dei più grandi interventi sul tessuto cittadino, da anni al centro di polemiche, proteste e ricorsi alla magistratura amministrativa.
Anche sull’onda di queste proteste alle elezioni circoscrizionali del 2006 la Zona 9 era stata l’unica a veder prevalere il centrosinistra.
Ma, quasi fosse una maledizione, è bastato poco perché le polemiche sui progetti contagiassero anche il centrosinistra e aprissero una crepa profonda lungo quella linea di faglia che divide “riformisti” e “massimalisti”. Da un lato quindi PD, dall’altro Rifondazione, Italia dei valori, Comunisti italiani e Lista Dario Fo. Con i secondi ad accusare il Partito democratico di “scorrettezze”, “mancato rispetto del programma elettorale” e “deriva speculativa”.
La crepa all’interno della maggioranza si è allargata il 25 settembre, quando è passata una delibera sugli oneri di urbanizzazione dei progetti che insistono sul quartiere Isola-Garibaldi con i voti del PD e dell’opposizione di centrodestra. La Commissione urbanistica del CdZ9 aveva dato parere negativo al provvedimento ma il Consiglio aveva ribaltato la decisione attraverso un voto trasversale.
La prossima settimana rischia di aprirsi una voragine: in discussione ci sarà una mozione presentata da Rifondazione, Italia dei valori, Comunisti italiani e Lista Dario Fo sulla cosiddetta “stecchetta” la struttura alla fine di via Confalonieri costruita da Hines e Fondazione Catella e che dovrebbe ospitare le associazioni di quartiere.
I consiglieri di Rc, del Pcdi, di Di Pietro e della Lista Fo hanno messo sull’avviso il PD: “Quanto sta accadendo -si legge in un volantino distribuito oggi-, frutto dell’atteggiamento ondivago del PD negli ultimi mesi, è l’ennesima dimostrazione della mancata attuazione del programma elettorale.”
“Non siamo più disposti a fare altri due anni e mezzo sconfessando il programma sottoscritto da tutti” aggiunge Capelli. Vuol dire che potreste uscire dalla maggioranza? “Si.”
A quel punto si tornerebbe a votare con la previsione di una facile vittoria di Lega e PDL che in zona 9 alle ultime elezioni avevano sfiorato il 49% dei consensi.

Ettore Pareti

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Mer, 22/10/2008 - 16:04

Dal sito Web del Comune di Milano:

Siglato accordo di programma tra Comune, Regione, Università e Pirelli RE

Verso la Grande Bicocca

L'assessore Masseroli: “E’ il primo grande intervento di riqualificazione urbana di Milano". La ristrutturazione, avviata nel 1989, riguarda un'area di 810mila mq, Previsti nuovi spazi verdi, residenze, servizi e social housing
 
Milano, 22 ottobre 2008 – Il Comune di Milano, la Regione Lombardia e l’Università degli Studi Bicocca hanno firmato oggi un nuovo accordo di programma per l’area Bicocca. All’intesa ha aderito anche Pirelli RE in rappresentanza dei promotori del Progetto “Grande Bicocca” (fondi immobiliari partecipati da investitori esteri e sistema delle cooperative).

Nell’atto ufficiale si prevede la completa riqualificazione dell’area (810.000 metri quadri), con la programmazione di circa 142.000 metri quadri di superficie lorda di pavimento,.
“Stiamo parlando del primo grande intervento di riqualificazione urbana di Milano che oggi si vede realizzato”. Lo ha dichiarato l'assessore allo Sviluppo del Territorio Carlo Masseroli alla sottoscrizione dell’accordo avvenuta stamani all’Urban Center.

“L’area interessata – ha aggiunto Masseroli - si trova all'interno di una zona dove sono previsti altri interventi, primi fra tutti quelli sulle infrastrutture e sul verde. La zona si trova nei pressi dell’università ed è compresa tra viale Sarca, viale Fulvio Testi e il parco Nord, un ambito territoriale di circa 142 mila metri quadri. Si tratta di un intervento significativo, per soddisfare le esigenze dell’ateneo”.

La ristrutturazione della Bicocca, avviata nel 1989, ha dato lavoro a oltre 300 imprese nel settore dell’edilizia, coinvolgendo mediamente ogni anno circa 3.000 persone, oltre a numerosi studi professionali.
In dettaglio il completamento della “Grande Bicocca” prevede la realizzazione di nuove opere: 49.500 metri quadri di nuova residenza libera, con 5.000 metri quadri per servizi commerciali di prossimità e un parco di circa 24.000 metri quadri (Progetto “Il Centro di Bicocca”); 44.500 metri quadri di nuova residenza convenzionata, per rispondere ai bisogni abitativi dei cittadini non in grado di accedere al libero mercato; 12.000 metri quadri di standard per residenze in affitto per gli studenti universitari e per le fasce deboli (social housing); 17.000 metri quadri di ampliamento dell’Università degli Studi Bicocca, dove verranno realizzati 3.000 metri quadri di residenze temporanee per gli studenti e 20.000 metri quadri di strutture sportive in aree a verde.

Le rimanenti opere di riqualificazione dell’area consistono in nuove funzioni commerciali e di entertainment per circa 11.000 metri quadri; per adeguare l’offerta di servizi alle esigenze della clientela sono previsti circa 16.000 metri quadri di verde; infine il completamento dell’Hangar Bicocca, lo spazio espositivo di 15.000 metri quadri che si è guadagnato un ruolo a livello europeo per ciò che riguarda l’Arte contemporanea.
Una volta realizzato, il piano urbanistico della “Grande Bicocca”metterà a disposizione degli abitanti un’area verde di circa 60.000 metri quadri.

Il primo passo verso il completamento del programma “Grande Bicocca” sarà ora la progettazione definitiva del “Centro di Bicocca”. A seguito della trasformazione d’uso dell’area, inizialmente destinata all’estensione dell’Ospedale Neurologico Besta, verrà realizzato un complesso di residenza libera e servizi commerciali, il cui piano volumetrico ha ottenuto il via libera dal Comune.

Sviluppato attraverso un concorso ad inviti riservato ad architetti italiani under 50, con esperienza nell’edilizia residenziale e una particolare sensibilità verso i criteri di edilizia ecosostenibile, il progetto è stato selezionato da una giuria nella quale erano rappresentate tutte le categorie interessate allo sviluppo dell’area: il Comune, le associazioni degli abitanti e quelle degli ambientalisti, l’Università e la stampa economica e specializzata.

SCHEDA - L'Accordo di Programma

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Lun, 20/10/2008 - 12:39
Caro Presidente, cari Consiglieri di Zona 9,
vi ricordo che il 24 aprile scorso la Fondazione RCM e Fiab Ciclobby onlus hanno avviato l'iniziativa congiunta www.sicurezzastradale.partecipaMi.it (vedi news di partecipaMi) e che su www.sicurezzastradale.partecipaMi.it dove i cittadini hanno già segnalato (e segnalano) sia:
- situazioni critiche localizzate sulla mappa di Milano;
- che problematiche generali non strettamente legate ad un punto della città.
Nella speranza che prendiate a cuore le segnalazioni dei cittadini, mettendo in atto nelle opportune sedi istituzionali tutti gli atti necessari a dare un seguito ai loro preziosi input, vi riporto di seguito le situazioni critiche localizzate sulla mappa di Milano relative alla Zona 9:

Passa col rosso e si scontra con l'autobus
http://www.sicurezzastradale.partecipami.it/posts/view/302

Viabilita' ciclistica dal centro a Porta Garibaldi
http://www.sicurezzastradale.partecipami.it/posts/view/209
Via Monte Rotondo: traffico, bambini, bici e e velocità
http://www.sicurezzastradale.partecipami.it/posts/view/221
Via jenner: macchine perennemente in doppia fila
http://www.sicurezzastradale.partecipami.it/posts/view/181

Intanto, Eugenio Galli (Presidente di Fiab Ciclobby onlus), in occasione della seconda riunione del Tavolo sulla Sicurezza Stradale di Milano dell'01 ottobre scorso, ha consegnato all'Ing. Stefano Riazzola (referente "tecnico" del Tavolo) un documento riassuntivo di ciò che è stato segnalato/proposto su http://www.sicurezzastradale.partecipaMi.it sino al 29 settembre 2008.

Grazie per ciò che riuscirete a fare per la Sicurezza Stradale Partecipata a Milano!
:-)
Oliverio
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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Ven, 17/10/2008 - 21:18

Dal sito Web del Comune di Milano:

Sviluppo Sostenibile

A ogni via una "classe" di rumore

Presentato il Piano di Azzonamento Acustico del Comune. Individuati 750 recettori sensibili dove la città abbassa la voce. L'assessore Croci: "Un importante strumento per il governo del territorio". Rafforzata l'attività di controllo

Milano, 17 ottobre 2008 - Presentato ai Consigli di Zona il Piano di Azzonamento Acustico che detta le norme in materia di inquinamento da rumore e stabilisce i criteri per la classificazione delle zone del territorio comunale con l’obiettivo di prevenire il deterioramento di alcune aree cittadine e fornire al tempo stesso uno strumento di pianificazione.

 

“Abbiamo compiuto un lavoro approfondito e importante che ci permetterà finalmente di mettere in atto una seria azione di prevenzione e di controllo sui danni provocati dall’inquinamento acustico in città - ha detto l’assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente Edoardo Croci –. Il piano esamina la città in modo capillare, tiene conto degli sviluppi urbanistici già pianificati e costituisce la base per il successivo piano di risanamento acustico e per attivare i controlli della vigilanza urbana”.

Il Piano è stato presentato ai Presidenti dei Consigli di Zona che trasmetteranno i loro pareri entro il 7 novembre. Successivamente passerà all’esame del Consiglio comunale e sarà poi oggetto di consultazione pubblica prima della sua adozione definitiva.

Il Piano, che è un “atto di governo del territorio” (stabilito dalla “Legge Quadro sull’inquinamento acustico” 447/95, dalla Legge Regionale 13 del 10/08/01 e dal documento tecnico regionale di riferimento), introduce una classificazione del territorio in zone omogenee, assegnando ad ogni porzione una classe acustica tra le 6 individuate dalla normativa.

All’interno di ogni classe acustica si applicano determinati valori limite di rumore: i limiti più bassi sono quelli stabiliti per la classe I, la più protetta, e vanno via via crescendo per raggiungere i valori più alti in corrispondenza della classe VI. Come unità minima territoriale, ai fini della definizione delle classi acustiche omogenee, è stato considerato l’isolato.

La più alta percentuale di territorio rientra nelle classi III e IV, che da sole rappresentano circa l’85% dell’intera superficie comunale, e sono le aree a più intensa attività umana e densità di popolazione. La percentuale di territorio compresa nelle classi estreme, I e VI, è molto bassa: si tratta di aree particolarmente protette (classe I) e di aree esclusivamente industriali (classe VI).

La classificazione acustica di ogni area tiene conto dei vincoli derivanti dalla normativa: struttura del territorio, densità di popolazione, presenza e densità di attività artigianali, commerciali ed industriali, vicinanza con le infrastrutture di trasporto, presenza di recettori sensibili, classificazioni acustiche dei comuni confinanti e da altri fattori.

Il piano individua anche i recettori sensibili, dal punto di vista acustico, che necessitano di una protezione elevata: si tratta di 750 tra strutture scolastiche di ogni ordine e grado e biblioteche, 52 strutture sanitarie con degenza, 64 Residenze Sanitarie Assistenziali e 78 tra parchi e giardini pubblici. L’individuazione delle infrastrutture stradali, ferroviarie e aeroportuali, ha inoltre permesso la classificazione delle aree limitrofe.

Il piano costituisce un elemento importante di una più vasta strategia antirumore promossa dall’Amministrazione comunale che prevede anche la stesura di un regolamento per la riduzione dell’impatto acustico, sulla scorta dell’esperienza già maturata la scorsa estate in occasione dei concerti allo stadio San Siro e con la definizione di un protocollo volontario con i gestori dei locali notturni. La strategia antirumore adottata dal Comune prevede anche il rafforzamento dell’attività di controllo da parte della vigilanza urbana per garantire il rispetto delle norme.

Dal gennaio di quest’anno, la Polizia municipale ha effettuato 8.686 controlli. Nel 2007 le verifiche sono state complessivamente 13.129.

SCHEDA - La mappa del Piano di Azzonamento Acustico del Comune di Milano

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Mar, 30/09/2008 - 21:07

Dal sito Web del Comune di Milano:

Progetto pilota

Ecomuseo: 10 giorni per conoscere Niguarda

Dal 1° al 10 ottobre Villa Clerici e le strade del quartiere si animeranno con incontri, cene narranti, mostre e feste. L'iniziativa vuole far scoprire il territorio ai residenti e non solo
 

Milano, 30 settembre 2008 - Dieci giorni di incontri, visite guidate, cene narranti, mostre e feste di quartiere a Villa Clerici e per le strade di Niguarda. L’iniziativa Milano in 10 giorni - Ecomuseo urbano di Milano si svolgerà dal 1° al 10 ottobre ed è un progetto pilota che vuol far conoscere il quartiere storico di Niguarda ai cittadini della zona e non solo. Alla presentazione sono intervenuti l’assessore alle Aree cittadine e Consigli di zona Ombretta Colli e l’assessore allo Sviluppo del Territorio Carlo Masseroli. Promossa dall’associazione Tramemetropolitane in collaborazione con il Consiglio di zona 9, la manifestazione intende seguire l’esempio dell’Ecomuseo urbano di Torino. L’Ecomuseo non è un luogo fisico, ma un processo dinamico che investe il territorio e si alimenta della partecipazione dei cittadini, insieme ai quali dà vita a percorsi di ricerca sulla memoria, raccolta di testimonianze e documentazione, ricognizioni urbane. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio materiale e immateriale, creare o ricreare relazioni tra i cittadini, promuovere una nuova sensibilità per il luogo in cui vivono che si traduca anche in difesa delle testimonianze della loro storia.

“È un’occasione per conoscere e vivere al meglio un quartiere ricco di storia – ha detto l’assessore Colli – recuperando quel senso di appartenenza a un territorio ormai perduto. Niguarda, infatti, si pregia della presenza oltre che del noto ospedale Ca’Granda, anche di ville storiche quali villa Clerici, in via Terruggia, che ospiterà numerose iniziative dell’Ecomuseo. Il quartiere vanta inoltre sedimenti storici come il ristorante California di inizio secolo scorso, famoso per il breve passaggio di Buffalo Bill e della sua compagnia”.

“Questa iniziativa – ha aggiunto l’assessore Masseroli – è l’esempio della bontà degli interventi del Comune sul territorio. Amo il metodo della sussidiarietà e il sostegno a questo progetto pilota ne è la prova, perché l’Amministrazione non si deve inventare risposte da dare al territorio se esiste già una soluzione che viene proposta dai cittadini e che condividiamo”.

Pe maggiori informazioni è possibile chiamare Associazione Tramemetropolitane: Elena Negro 340.5060226, o Alessandra Micoli 338.8924777.

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