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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Mar, 21/06/2011 - 22:04

... vedi la relativa news per saperne di più e partecipa subito al nuovo forum (magari trasferendo lì le questioni rimaste aperte che ti stanno a cuore)!
Smile
Oliverio

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Inserito da il Inserito da Alessandro Fumagalli il Mar, 14/06/2011 - 08:22

Segnalo che in via Palanzone all'altezza del numero civico 19 un tombino sta sprofondando.

Pregasi intervenire prima che la situazione peggiori.

 

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Inserito da il Inserito da Paolo Faccini il Mer, 20/04/2011 - 12:41

Sono iniziati i lavori di un nuovo complesso teatrale in piazzale Maciachini, che custodirà la collezione di marionette della scuola Paolo Grassi.

Si parla di uno spazio polivalente. Mi chiedevo se questo spazio sarà aperto anche al territorio, quindi utilizzabile come ad esempio gli spazi scolastici, su richiesta da presentare al consiglio di zona.

Come poter avere questa informazione?

Grazie, Paolo Faccini

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Inserito da il Inserito da Paolo Faccini il Mer, 23/03/2011 - 13:42

Sembra che qualcosa si stia muovendo per le scuole della zona. Una briciola nel mare, ma pur sempre qualcosa.

Parlo solo rispetto alle scuole che io conosco:

 La Scuola Elementare Lambruschini-Cybo: hanno ritinteggiato tutta la scuola (incredibile!), hanno ultimato la mensa per la messa a norma. Questi lavori per le mense si stanno effettuando in moltissime scuole, e sono fatti "non badando a spese", in quanto devono essere a norma per la sicurezza.

 Questo fa si che ci sia una "certa" differenza tra questi locali "molto belli", e il resto delle scuole, trascurato da anni... fa una certa impressione.

La Scuola Media Maffucci-Pavoni: alla Maffucci hanno iniziato i lavori sul tetto (hanno messo i ponteggi) e ritinteggeranno le aule. Anche qui: incredibile!

Purtroppo la Scuola Pavoni di via crespi 40 invece è più trascurata, stanno facendo solo i lavori per la mensa. Questa scuola avrebbe bisogno di alcuni interventi importanti. Una cosa in particolare che ci tengo a sottolineare, questa scuola ha una palestra che come spazi potrebbe essere davvero bella. Non è mai stata sistemata da quando hanno costruito la scuola, e ora sente il peso degli anni. E' una palestra molto utilizzata da una società sportiva agonistica di Pallavolo, la Vero Volley, con numerose squadre e un grosso peso nella pallavolo giovanile milanese e non solo.

 Non avrebbe senso puntare sulla riqualificazione di questa palestra per dare fiato e spazio nella zona ad attività sportive? Io credo proprio di si, ma purtroppo in questo caso sono tutti sordi.

 Avevo sentito del progetto di riqualificare almeno una palestra scolastica in ogni quartiere, che avesse certe caratteristiche, ma qui non si sta muovendo nulla.

 Paolo Faccini

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Mar, 22/02/2011 - 12:12

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

DAL COMUNE UN BANDO PER SOSTENERE I “GIORNALI DI ZONA”

Milano, 22 febbraio 2011 – Il Comune di Milano ha aperto un bando per sostenere l’editoria e l’informazione periodica locale. Sedicimila euro verranno messi a disposizione dei 13 migliori progetti redazionali che parteciperanno alla selezione. In questo modo il Comune intende valorizzare l’attività di informazione svolta dai “giornali di zona”. 

“Ritengo importante incentivare una comunicazione dedicata alle zone – afferma l’assessore alle Aree cittadine e Consigli di zona Andrea Mascaretti -. Che sia rivolta soprattutto a quelle persone che non utilizzano Internet e non sempre riescono ad avere tutte le informazioni sui servizi erogati dal Comune. Puntiamo in questo modo a prevedere una comunicazione istituzionale all’interno delle testate di zona".

Il bando è pubblicato su www.comune.milano.it nella sezione “Bandi” alla voce “Contributi”. Il contributo andrà a parziale copertura delle spese di funzionamento sostenute dai periodici di quartiere, quali ad esempio l'acquisto della carta per la stampa e della strumentazione informatica e tecnologica per le attività editoriali e l'acquisto di abbonamenti alle agenzie di stampa. 

I soggetti in possesso dei requisiti indicati nel bando possono fare domanda e inviare la relativa documentazione entro le ore 12.00 del 15 marzo 2011 al Protocollo della Direzione Centrale Aree Cittadine e Consigli di Zona, in via Larga 12, 2° Piano, stanza 285.

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Inserito da il Inserito da Fabio Pirola il Dom, 20/02/2011 - 10:20

salve a tutti  è il mio primo post, mi spiace molto dover iniziare polemizzando su qualcosa, ma ho finito i tranquillanti e il mio medico non vuole prescrivermene altri.......

Dopo l'ennesima notte insonne mi sono deciso a scrivere.

Dal 1 dicembre 2010 in via Morghen abbiamo rinunciato a dormire, la causa è la discoteca "le quinte club".

Questa balera sorta in un ex magazzino tiene ormai tutta la zona in ostaggio. E' aperta tutte le notti dalle 23.00 alle 4.00 (quando va bene ), e nei fine settimana amplia la sua apertura fino alle 12.00 del giorno dopo.

Con molta pazienza, mi sono recato presso il settore politiche ambientali ufficio inquinamento acustico, per presentare un esposto per presunto inquinamento acustico, ma il zelante funzionario, mi ha sconsigliato di presentarla in quanto era già stata formalizzata da un altro condominio.

I successivi rilievi dell' ARPA hanno rilevato il superamenti dei limiti accettabili, confermando quello che tutte le notti sentiamo.

Sono passati due mesi (insonni), in cui ho aspettato che gli organi competenti facessero qualcosa (qualsiasi cosa, compreso il rispetto degli orari di esercizio), intanto,  prossimo all'esaurimento nervoso, ho avviato tutto quello che potevo fare : tappi nelle orecchie, tranquillanti, ecc ecc. col solo risultato di ottenere un'assuefazione da farmaci e tanti ritardi sul posto di lavoro.

Durante questi due mesi ho inutilmente telefonato ai Vigili Urbani, ho inviato email al comune, cercato di sentire il sordo gestore del locale, raccolto le lamentale dei vicini, e provato nuovi farmaci.

Non è servito a niente! Continuano con il loro frastuono e incredibilmente continuano ad avere l'autorizzazione (straordinaria) all'ampliamento del loro orario di apertura.

Ma chi gli concede queste autorizzazioni straordinarie se non rispettano le regole????? La privazione del sonno è considerata tortura ed  è vietata da tutte le convenzioni internazionali.

Il piano regolatore prevede (finalmente) la riqualificazione del quartiere, è stata forse attivata una tecnica per liberare gli appartamenti e farceli svendere????

Ho dimenticato di avvisare qualche altro organo competente??? Cosa devo fare???

Il mio stato di salute sta peggiorando, sto perdendo peso, non dormo più, sono nervoso,  e sto perdendo la poca fiducia che avevo nel buon senso della gente  e nelle istituzioni

Ora provo a sfogarmi anche qui nella speranza di trovare un interlocutore affidabile che eviti patetiche consolazioni e che abbia a cuore il buonsenso.

 

Scusate il disturbo Fabio

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Inserito da il Inserito da Paolo Faccini il Ven, 04/02/2011 - 09:53

1911-2011 Scuola Elementare Lambruschini, Milano. Cento anni di Storia

Si tratta della Scuola elementare di via Crespi, Piazzale Maciachini, dalla quale sono passati "migliaia" di bambini della zona 9
E' stato istituito un piccolo gruppo di lavoro per realizzare una mostra storica.
Esiste una tesi di laurea, ma vorremmo raccogliere ulteriori informazioni storiche (Archivio Storico di Milano, ecc.).
Credo sia importante festeggiare anche una Scuola, un monumento anche imponente per lo snodo Maciachini-Valassina.
 
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Inserito da il Inserito da Antonella Fachin il Sab, 23/10/2010 - 14:26

Ho appena finito di vedere il documentario (di cui riporto il link qui sotto) e di ascoltare le parole delle maestre, delle mamme italiane e rom, del papà rom, dei volontari, del docente di sociologia dell'università Milano Bicocca.

Una maestra dice che 40 anni fa insegnava l'italiano ai bimbi del sud che conoscevano solo il siciliano o il calabrese, ora lo insegna ai bimbi rom: cosa c'è di diverso o di nuovo in questo? per lei nulla!

Spero che anche a voi possiate emozionarvi e riflettere nell'ascoltare e nel vedere le immagini: sono messaggi semplici e chiari, di buon senso.
Spero che questo messaggio possa giungere non solo al cuore, ma anche –e sempre più- alle menti di un numero sempre maggiore di persone desiderose di vivere in un acittà capace di accogliere e di accompagnare le persone emarginate e stigmatizzate in un doveroso -e voluto!- percorso di integrazione.

Di che cosa si tratta?

E' il documentario realizzato dalla Scuola Civica di Cinema di Milano, “Seminateci bene” , in finale al festival “L’anello debole” di Capodarco, sulla storia di Rubattino

http://www.premioanellodebole.it/SchedaVideo.aspx?id=399


Cordiali saluti a tutte/i
Antonella Fachin
Consigliera di Zona 3
Lista civica "Uniti con Dario Fo per Milano"
Facebook: Antonella Fachin

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Dom, 17/10/2010 - 19:33

Segnalo/riporto:

http://www.manifestopermilano.partecipami.it/infodiscs/view/275

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Adesso tocca a noi: il PGT e la zona 9
Inviato da Mario Sartori il 17-10-2010 alle 19:33

Giovedi 14 ottobre, si è svolto presso il circolo La Fonderia di via Thaon di Revel   l’ottavo  incontro dell’iniziativa di Informazione e ascolto sul PGT promossa da Libertà e Giustizia, Legambiente, Arci e Acli e alla  quale ha aderito anche Fondazione RCM.

L’incontro era dedicato in particolare alle ricadute del PGT in zona 9. Erano presenti oltre 100 cittadini.

Emanuele Patti dell’Arci ha coordinato i lavori della serata mentre l’inquadramento del PGT, sia dal punto di vista  generale sia dal punto di vista delle principali ricadute nella zona  è stato proposto dall’architetto Andrea Arcidiacono del Politecnico di Milano;  Nella sua presentazione (vedi allegato)  Arcidiacono, si è soffermato innanzitutto sul ruolo che i tre strumenti che compongono il PGT – Documento di piano, Piano delle regole e Piano dei Servizi – debbono, in base alla legge regionale 12  comporre il disegno strategico dello sviluppo della città. 

Per quanto riguarda in particolare il piano dei Servizi, ha delineato  in particolare il ruolo che questo strumento dovrebbe assolvere nel disegnare la città pubblica, sottolineando che l’attrattività di una città e quindi le sue potenzialità di crescita demografica non si gioca tanto sulla sua offerta di residenza quanto sull’offerta di servizi (di scuole, di verde, di spazi pubblici, di piste ciclabili e soluzioni per la mobilità, di offerta culturale) che portano qualità del vivere  e che vanno considerati  fattori di  valorizzazione pubblica del tessuto urbano e non vanno invece ridotti a subordinate delle logiche dello sviluppo insediativo privato.

In questa chiave la partecipazione dei cittadini e dei soggetti organizzati della società civile alla formazione del PGT avrebbe dovuto essere ben più importante e decisiva nella definizione stessa delle scelte e non ridursi solamente alla possibilità di formulare osservazioni che inevitabilmente non possono che appuntarsi su questioni specifiche e puntuali non potendo mettere in discussione gli orientamenti generali del Piano. Nel descrivere le caratteristiche della zona 9 il relatore ha sottolineato i numerosi aspetti di interesse che presenta e che vanno letti in relazione alle scelte del PGT: Si tratta di un’area molto vasta con presenze importanti come l’Ospedale Niguarda, il Parco Nord, l’università di Milano-Bicocca che è diventata anche area residenziale, aree in trasformazione come le Varesine o che si sono già trasformate in centri direzionali come via Valtellina,  numerose aree dismesse come Bovisa e lo Scalo Farini.   

Il relatore si è poi soffermato sul tema del consumo di suolo, tema sempre più avvertito nelle città europee, svelando come l’ottimistica previsione che il Piano fa di alleggerire il consumo di suolo dall’attuale 70% al 65% del 2030 sia in realtà giocata su uno stratagemma grafico che classifica come  urbanizzate le aree del Parco Sempione e dei grandi viali nella mappa dello stato attuale per poi computarle come suolo “liberato” nelle previsioni future.

Ma non è l’unico “gioco di prestigio” del PGT che anche quando parla del lodevolissimo impegno di collegare il cuore della città con il sistema dei parchi di cintura propone questi vistosi “Raggi Verdi” che graficamente illuminano l’intera città, in realtà si riferisce a poche piste ciclabili in buona parte già esistenti (come il tratto di via san marco) spesso impossibili da alberare o da rendere protette e che attraversano zone tra le più congestionate. Ben diverso dunque questo progetto dei Raggi verdi dal disegno che il Piano Beruto della fine dell’800 ha dato alla città il sistema dei grandi viali  alberati e degli ampi marciapiedi, quando si scopre che   uno dei tracciati delle piste ciclabili prevede il passaggio in zone totalmente ostili all’uso della bicicletta come il cavalcavia dello scalo Farini per poi proseguire, non si bene come, in via Farini.

Il piano è poi estremamente carente, secondo il relatore, per quando riguarda il suo ruolo metropolitano, che nelle grandi città europee è sempre considerato, e che il PGT di Milano non avrebbe dovuto non analizzare perlomeno per quanto il riguarda i grandi sistemi della mobilità e del trasporto pubblico.

Ma anche alla scala urbana le previsioni che riguardano il  sistema della mobilità sono criticabili poiché non ha senso disegnare 11 linee metropolitane quando non ci sono risorse per realizzarne due, mentre invece potrebbe risultare più importante velocizzare il percorso dei mezzi pubblici ed in particolare liberando dalle auto i percorsi dei tram e realizzando ulteriori tratti di corsie riservate agli autobus sulle circonvallazioni e bisognerebbe davvero rendere Milano che è  una città pianeggiante e compatta, una città per la bicicletta.

Il relatore si è infine soffermato sul principio della perequazione che, nelle intenzione del legislatore e nella pratica di molte esperienze europee, serve a rendere possibile l’acquisizione e  la realizzazione di aree e di servizi d’interesse pubblico attraverso l’attribuzione di diritti volumetrici che possono essere sfruttati dai proprietari in altre zone della città in cambio della cessione dei terreni. L’applicazione che ne fa il piano è tuttavia particolarmente esasperata e esente da qualsiasi analisi di vocazione urbana o di processo di pianificazione che individui le zone più idonee a ricevere le volumetrie così trasferite. Altrettanto problematico appare il meccanismo di gestione del trasferimento dei diritti volumetrici che, tra l’altro, vengono generati anche dalle aree pubbliche dove già ci sono i servizi, prefigurando una situazione molto delicata dove il soggetto pubblico è, al contempo, il soggetto regolatore dei meccanismi di regolazione dei valori fondiari (attraverso il registro delle cessioni e i meccanismi delle convenzioni), il soggetto che acquisisce al demanio terreni privati ed anche titolare di diritti volumetrici da valorizzare sul mercato.

Nel dibattito che si aperto dopo la relazione dell’arch. Arcidiacono numerosi interventi si sono soffermati sulle prospettive di un’offerta edilizia che non è chiaro a chi si rivolgerà e che si teme non potrà rispondere alla domanda di edilizia sociale e di edilizia accessibile alle nuove coppie e alle giovani generazioni, considerato che già oggi c’è abbondanza di appartamenti invenduti o lasciati sfitti. E’stato ripreso anche il tema della partecipazione della cittadinanza oltre che alla formazione del piano (che ora è limitata alla fase delle osservazioni) nella fase di attuazione del Piano quando le iniziative, oggi assai vaghe, prenderanno forma e sostanza e daranno alla città un nuovo volto, sul quale non è pensabile che i cittadini non possano minimamente influire.

PGT MIlano zona9 rid2.pdf

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Nell'ambito di

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"PGT: adesso tocca a noi" della sezione "PGT" di www.manifestopermilano.partecipaMi.it

Inviato da Damiano Di Simine l'11-09-2010 alle 20:45

PGT: ADESSO TOCCA A NOI

Dopo il dibattito in Consiglio Comunale, il PGT esce dal Palazzo: tocca infatti alla società milanese fare la propria parte e dire la sua.  Il PGT verrà pubblicato il prossimo 15 settembre e, da quel giorno, e per due mesi, ognuno potrà consultarlo e chiedersi se quel piano contenga la Milano in cui desidera vivere.
Non c'è molto tempo per informarsi e per esprimere le proprie osservazioni, ma vorremmo che questo passaggio di critica e proposta non fosse liquidato in modo sbrigativo. Le nostre associazioni  - ACLI, ARCI, Legambiente e Libertà e Giustizia - si sono assunte l'impegno di avviare e facilitare il confronto e l'approfondimento sul PGT, andando quartiere per quartiere per presentare il PGT e le trasformazioni previste, ascoltando ogni punto di vista, mobilitando le aspettative e i bisogni di chi opera nel territorio e nel tessuto sociale e culturale della città.
Iniziamo questo percorso a partire proprio dal Consiglio Comunale, ascoltando i punti di vista di tutti i protagonisti della discussione svoltasi nelle sedi istituzionali, e continueremo con una serie di appuntamenti, uno per circoscrizione, per spiegare il PGT, accompagnati da esperti e personalità milanesi che si sono rese disponibili a questo confronto.

9 appuntamenti per 9 circoscrizioni

A partire dal 20 settembre, di PGT si parlerà in ogni quartiere di Milano, grazie a serate pubbliche alle quali abbiamo invitato esperti e personalità della cultura che conoscono il quartiere in cui vivo, oltre ai consiglieri comunali e di zona. Questo è il calendario completo degli incontri previsti (sono ancora possibili variazioni sui relatori):
IL CALENDARIO DEGLI INCONTRI  NELLE CIRCOSCRIZIONI:
Zona 2 20/09/2010, CASA DELLA CARITA' via Brambilla, 10
Zona 7 23/09/2010, ARCI OLMI via degli Ulivi, 2
Zona 4 27/09/2010 , ARCI CORVETTO, via dell'Oglio, 21
Zona 6 30/09/2010 ACLI BARONA via Boffalora, 110
Zona 3 04/10/2010 ACLI LAMBRATE via Conte Rosso, 5
Zona 8 08/10/2010 ACLI GALLARATESE via Ugo Betti 62
Zona 5 11/10/2010, ARCI BELLEZZA via Bellezza, 16/A
Zona 9 14/10/2010 LA FONDERIA, via Tahon di Ravel
Zona 1 18/10/2010 presso ARTEMISIA, via C. Simonetta, 16
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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Ven, 15/10/2010 - 16:47

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

ZONE.  AL  VIA  LE  CASTAGNATE  IN  CITTÀ.  MORATTI E MASCARETTI: “VIVERE I QUARTIERI ALL’INSEGNA DELLA TRADIZIONE  E DELLO SVAGO”

Milano,  15  ottobre  2010  – Prendono il via domani, sabato 16 ottobre, le castagnate  nelle  nove  zone  delle  Città. Un’iniziativa aperta a tutti i cittadini,  organizzata  dall’Assessorato alle Aree Cittadine e Consigli di Zona,  in  collaborazione  con  le  associazioni,  i  Consigli di Zona e le parrocchie presenti sul territorio.

“Milano  festeggia  l’autunno  in  allegria  –  ha detto il Sindaco Letizia Moratti  -   animando i quartieri creando momenti di aggregazione rivolti a tutti i cittadini. Un impegno dell’amministrazione per  far vivere la città con  appuntamenti  che  sappiano coniugare tradizione e svago, divertimento per  i  bambini  e  le  loro  famiglie e scoperta dei prodotti tipici della stagione  autunnale  e  non  dimenticare  l’origine  agricola  della nostra città”.

Da domani a domenica 31 ottobre, nelle nove zone, si terranno 40 castagnate organizzate  da  37 associazioni, grazie ai 23 quintali di castagne messi a disposizione dall’Assessorato alle Aree Cittadine e Consigli di Zona.

“Le castagnate in Città – spiega l’assessore Mascaretti – realizzate con la partecipazione  di 37 associazioni iscritte agli albi zonali, oratori e CAM – Centri di Aggregazione Multifunzionale, sono iniziative per coinvolgere e divertire  i  grandi e i bambini di tutti i quartieri e rendere l’atmosfera autunnale  più  piacevole e gioiosa. Vogliamo infatti promuovere una Milano sempre   più   attiva  anche  nelle  periferie  delle  zone  cittadine.  Il coinvolgimento delle associazioni zonali e dei residenti, infatti, hanno un forte valore di presidio del territorio”.

il calendario dell’iniziativa

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