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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Mar, 20/07/2010 - 16:36

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

Firmata convenzione tra Comune e Ordine degli Avvocati di Milano
UN SERVIZIO GRATUITO DI INFORMAZIONE LEGALE  RIVOLTO AI CITTADINI

Gli avvocati saranno presenti nei Consigli di Zona e su Infomilano

Milano, 20 luglio 2010 – Prende il via oggi la convenzione tra l’Ordine degli Avvocati di Milano e l’Assessorato alle Aree cittadine e Consigli di Zona che permetterà ai cittadini di usufruire di un servizio gratuito di informazione e di orientamento al percorso legale presso le sedi dei Consigli di Zona e su InfoMilano. 

Per usufruire del servizio presso le sedi dei Consigli di Zona i cittadini dovranno prenotare un appuntamento contattando gli uffici zonali dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 16. Gli avvocati saranno presenti anche su InfoMilano, l’ufficio mobile del Comune che informa i cittadini sulle attività e i servizi dell’Amministrazione, due volte alla settimana. Nel mese di luglio i giorni previsti sono giovedì 22 al Parco Ravizza dalle ore 13 alle 19.30, martedì 27 al mercato Mompiani dalle ore 9 alle 12, giovedì 29 al mercato Antona dalle ore 9 alle 15.30. Le date disponibili per i prossimi mesi saranno pubblicate sul sito www.comune.milano.it nella parte dedicata a InfoMilano.

Grazie alla consulenza degli avvocati dell’Ordine sarà possibile conoscere modalità e percorsi per interagire con il complesso sistema della Giustizia. In particolare i cittadini potranno ricevere informazioni sugli adempimenti necessari per avviare una causa, chiedere l’esame di un caso con indicazioni rispetto al percorso legale più consono da intraprendere e avere indicazioni sui costi e sui tempi della giustizia. Sarà inoltre possibile ricevere informazioni sulla difesa d’ufficio e sul patrocinio a spe se dello Stato, conoscere i servizi disponibili presso lo  Sportello del Cittadino dell’Ordine di Milano e gli strumenti alternativi alla giustizia ordinaria per la risoluzione delle controversie (conciliazione).

 “Abbiamo deciso di realizzare questa iniziativa con l’Ordine degli Avvocati – spiega l’assessore alle Aree cittadine e Consigli di Zona, Andrea Mascaretti – per offrire un ulteriore servizio ai cittadini delle nove Zone della città e per informarli e orientarli in un settore, come quello legale, a volte molto complesso, confermando la nostra volontà di avvicinare l’Amministrazione al cittadino. E proprio per l’importanza dell’iniziativa abbiamo voluto creare una postazione nei Consigli di Zona ma anche su InfoMilano, estendendo il progetto in modo capillare su tutto il territorio della città, rendendolo così accessibile ad un maggior numero di cittadini”.

“La convenzione sancita con il Comune di Milano rappresenta un passo assolutamente coerente rispetto a tutte le attività che l’Ordine ha messo in atto autonomamente fino ad oggi: è nostro dovere sviluppare le competenze acquisite attraverso le esperienze passate e metterle a disposizione in un ambito più ampio, in stretto contatto con le istituzioni comunali”, afferma il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano, Paolo Giuggioli. “Nei mesi di ottobre e novembre 2009, infatti, l’Ordine si è impegnato nel progetto ‘Dalla parte del cittadino’, in partnership con il Corriere della Sera: un tour di dodici tappe della città con lo scopo di portare in piazza lo Sportello del Cittadino fondato nel 2008 proprio dall’Ordine con il fine di mettere a disposizione dei cittadini orientamento, informazioni in ambito giuridico e fornire indicazioni sui diversi servizi che l’Ordine per propria iniziativa e per legge gestisce. Oggi siamo lieti di poter proseguire la nostra azione informativa, condividendola con il Comune nell’iniziativa InfoMilano”.

Contatti per prenotare gli appuntamenti con gli avvocati nei Consigli di Zona:

ZONA 1 TEL 02 88458103

ZONA 2 TEL 02 88462830

ZONA 3 TEL 02 88458318

ZONA 4 TEL 02 88458420

ZONA 5 TEL 02 88458508

ZONA 6 TEL 02 88458624

ZONA 7 TEL 02 88465776

ZONA 8 TEL 02 88458825

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Mar, 22/06/2010 - 14:28

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

Dal 3 ottobre al 21 novembre

InfoMilano. Un ufficio mobile per incontrare la città

Rinnovato e con più servizi, potrà rilasciare certificati anagrafici, al via il bus che porta l’Amministrazione dai cittadini. Sarà presente nei mercati rionali, nelle feste di quartiere, ai concerti e alla manifestazioni culturali e sportive

Milano, 22 giugno 2010 - Parte InfoMilano, l’iniziativa dell’assessorato alle Aree Cittadine e Consigli di Zona per dialogare con i cittadini e dare informazioni sui servizi dell’Amministrazione. Dopo il gradimento riscontrato nella fase sperimentale avviata lo scorso anno, dal 3 ottobre al 21 novembre, InfoMilano riparte oggi, completamente rinnovato e con maggiori servizi.

La novità di quest’anno è la possibilità di rilasciare i certificati anagrafici sul bus grazie al servizio online dell’anagrafe.

InfoMilano, realizzato in collaborazione con Atm, presidierà il territorio fino alla fine dell’anno, sarà presente nei principali mercati rionali, da martedì a domenica, dalle 9 alle 15,30, e parteciperà alle feste di quartiere, ai concerti e alle manifestazioni culturali e sportive in programma, dalle 15.30 alle 21.

Il calendario con le tappe del bus avrà cadenza mensile e sarà disponibile sul sito del Comune di Milano, nei principali centri informativi della Città (Informagiovani, Urban Center), nei Consigli di Zona e verrà distribuito a chi visiterà il bus. 

Gli operatori di InfoMilano saranno a disposizione dei cittadini per ascoltarli, informarli sui servizi dell’Amministrazione e dialogare con le associazioni di Zona. Sarà inoltre possibile conoscere gli eventi e le iniziative culturali e del tempo libero organizzati nelle singole Zone e ritirare materiale informativo.

Domani, mercoledì 23 giugno, InfoMilano sarà presente dalle 9 alle 15, all’Università IULM.

Alla conferenza stampa di presentazione di InfoMilano sono intervenuti il Sindaco, Letizia Moratti, il Presidente di Atm, Elio Catania, l’assessore alle Aree Cittadine e Consigli di Zona, Andrea Mascaretti e l’assessore alla Qualità, Servizi al Cittadino e Semplificazione, Stefano Pillitteri.

Calendario di giugno

  • 22 giugno - Mercato Mompiani - Zona 4 - 9.00 – 15.30
  • 23 giugno - Università IULM - Zona 6 - 9.00 – 15.30 
  • 24 giugno - Parco Sempione - Zona 1 - 9.00 – 15.30 
  • 25 giugno - Mercato Bonola - Zona 8 - 9.00 – 15.30 
  • 26 giugno - Mercato P.ta Nuova - Zona 9 - 9.00 – 15.30 
  • 27 giugno - Mercato Cambini - Zona 2 - 9.00 – 15.30 
  • 28 giugno - Mercato Garigliano - Zona 9 - 9.00 – 15.30 
  • 29 giugno - Mercato Martini - Zona 4 - 9.00 – 15.30

La Pa va dal cittadino in bus

Il Sindaco Moratti, con gli assessori Mascaretti e Pillitteri, visita InfoMilano, "l'ufficio mobile" presente nei mercati e nelle piazze cittadine

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Mar, 22/06/2010 - 14:06

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

URBANISTICA. MASSEROLI ILLUSTRA GLI INTERVENTI NEL QUARTIERE VILLAPIZZONE

Domani, mercoledì 23 giugno, alle ore 11.15, nell’ambito delle visite nei quartieri della città, l’assessore allo Sviluppo del territorio Carlo Masseroli effettuerà un sopralluogo al quartiere di Villapizzone per illustrare ai cittadini le iniziative pubbliche e private previste nella zona. L’appuntamento per i giornalisti è tra le vie Varesina e Raimondi.

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Inserito da il Inserito da Valeria Maronati il Mar, 25/05/2010 - 22:05

Gentili Signori,

sono la mamma di un bambino che l'anno prossimo inizierà a frequentare la scuola di infanzia.
Abitiamo a Milano, zona 8, tra Monte Ceneri e via Mac Mahon, un quartiere popolare e fortemente multietnico.
Da pochi giorni sono uscite le graduatorie definitive per la scuola di infanzia e, scorrendo quelle delle cinque scuole a noi più vicine, scopro che le percentuali di bambini di origine extracomunitaria sono così ripartite: 6%, 12,5% (nella prestigiosa “Rinnovata”), 47%, 56%, 64%.
Casualmente, mi imbatto anche nel seguente dato: nel 2007 sono nati a Milano 4.043 piccoli "stranieri" che entreranno nella scuola dell’infanzia a settembre e che rappresentano il 32,6% dei nati in quell’anno.
Se da una parte è vero che le cifre si commentano da sole, dall'altra vorrei mettere per iscritto alcune riflessioni.

Con una valutazione approssimativa, posso pensare che nel nostro quartiere la percentuale sia leggermente più alta di quel 32.6% - mettiamo anche che i piccoli di origine extracomunitaria arrivino a rappresentare il 40%.
Perché le scuole di quartiere non mantengono questa proporzione? Perché non riflettono il tessuto sociale in cui sono immerse?
Non viviamo in un quartiere in cui i bambini stranieri sono 6 su 100, ma nemmeno in un quartiere in cui sono 64 su 100. Viviamo tutti qui, “italiani” e “stranieri”, 60 e 40, e ci incrociamo di continuo, al parco, dal medico, in posta e al mercato rionale - perché i nostri bambini non dovrebbero incrociarsi a scuola? Mi domando come faranno a cominciare a capire la realtà che li circonda, e che tipo di rappresentazione e di percezione della vita nel quartiere in cui abitano potranno avere, se la maggior parte di loro verrà relegata, per otto ore al giorno, in ghetti, più o meno dorati a seconda del punto di vista.
A noi è toccata la scuola con il 64%, ma vi garantisco che scriverei questa stessa lettera anche se ci fosse toccata quella con il 6%, perché l'ultima cosa che vorrei per mio figlio è che vivesse in una finta rappresentazione della società fino alle quattro del pomeriggio, per poi ritrovarsi catapultato nel mondo vero, sfumato e affascinante, pur con tutte le fatiche che comporta.

Un altro pensiero si affaccia: in questo periodo alcuni genitori si stanno interessando alla questione dei nidi comunali accreditati, ossia dati in gestione alle cooperative. Alle loro obiezioni l'Amministrazione Comunale risponde più o meno così: "Siete un piccolo gruppo di facinorosi, la maggior parte non si lamenta". Da quel che vedo tutti i giorni, nel nostro nido (accreditato), per moltissimi genitori “stranieri” avere un posto in cui lasciare i propri figli è già un privilegio talmente enorme, e forse sconosciuto nei paesi di origine, da non lasciare spazio a nessuna critica o perplessità. E' ovvio, la strada verso una maggiore consapevolezza è lunghissima e soprattutto molto lenta, però da qualche giorno, vista la reazione di chi ci amministra, continuo a pensare che se in una scuola si mettono più "italiani" e nell'altra più "stranieri", si avrà la quasi matematica certezza che almeno in una scuola su due i genitori non avanzeranno troppe pretese.

So che in passato, proprio in questo quartiere, la signora Moioli è intervenuta sui bacini di utenza, a livello della scuola primaria, per riequilibrare le percentuali - la scuola Rinnovata (famosa per il metodo, ma anche per la presenza di piscina, orti e animali) aveva pochissimi “stranieri”, mentre la Dante Alighieri, nella via parallela, troppi (http://milano.repubblica.it/...tetto-agli-stranieri-in-classe...).
Lasciando da parte il motivo dell'intervento - il cosiddetto "tetto Gelmini", che si limita a fissare un generico 30% totalmente slegato dal contesto sociale - non si potrebbe fare leva proprio sui bacini di utenza, per intervenire anche a livello dei nidi e delle scuole di infanzia? Quando comincia l'integrazione, e, con essa, la costruzione di una società civile più consapevole? Ha davvero senso iniziare a pensarci solo dai sei anni in poi?

Valeria Maronati

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Sab, 24/04/2010 - 17:22

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

LAVORI PUBBLICI. IN VIA ALDINI LA SEDE DEL NUCLEO CARABINIERI PER LA TUTELA DEL LAVORO

Milano, 24 aprile 2010 – “Nei prossimi giorni ultimeremo le opere di riqualificazione e adeguamento di un immobile comunale in via Aldini 72 per concederne l’uso a titolo gratuito al Nucleo Carabinieri per la Tutela del Lavoro che ne farà la sua prima sede milanese”.
Lo annuncia l’assessore ai Lavori Pubblici e Infrastrutture Bruno Simini.

“La nostra Amministrazione è molto sensibile alle tematiche inerenti la sicurezza sul lavoro”, prosegue l’assessore. “Per questo, su esplicita richiesta del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali – continua Simini - ci siamo adoperati per trovare una sede adeguata al costituendo Nucleo milanese dell’Arma”.

“Dopo diversi incontri – rende noto Simini - abbiamo individuato uno spazio adatto alle esigenze. Si tratta di circa 400 mq, al secondo piano dell’edificio di via Aldini 72, che ospita altre funzioni legate a servizi sociali per adulti e attività legate all'ospedale Sacco. L’intervento è stato radicale, rimettendo a nuovo i locali”.

I lavori di riqualificazione ed adeguamento tecnologico dello spazio destinato ai Carabinieri hanno comportato il rifacimento degli impianti elettrici, di riscaldamento, idrico-sanitario e di tutte le componenti edilizie di rifinitura come pavimenti, intonaci e infissi. 
Iniziate nel dicembre 2009, le opere, per una spesa stanziata di circa 500.000 euro, saranno completate entro la fine del mese.

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Inserito da il Inserito da Antonella Fachin il Ven, 23/04/2010 - 17:07

Per opportuna informazione e riflessione sulla mancanza di senso dei valori civili da parte della maggioranza di centro destra in zona 8.

Cordiali saluti a tutti/e
Antonella Fachin
Consigliera di zona 3
Capogruppo Uniti con Dario Fo per Milano
Facebook: Antonella Fachin
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UNA TARGA? NO UNO SFREGIO
La maggioranza del Consiglio di Zona 8 vuole una targa per Luisa Ferida, l’attrice che assisteva alle torture a “Villa Triste” e seviziava i partigiani

“Hanno già provato a far cambiare nome a Piazza Gramsci, poi volevano anche intitolare una via ad Almirante, ma siamo riusciti a fermarli. Adesso con la proposta della targa a Luisa Ferida stanno superando i limiti. Già due volte siamo riusciti a far cadere il numero legale, e la votazione è stata annullata, ma la Lega Nord continua a presentarla.”
Queste la denuncia del Consigliere di Zona 8, Igor Daldosso (PD) sulla mozione presentata per intitolare una targa a Luisa Ferida, attrice in voga durante il crepuscolo del fascismo e condannata alla fucilazione subito dopo la Liberazione con l’accusa di aver preso parte  alle torture inflitte ai partigiani.
Per comprendere meglio il dibattito in corso in Zona 8 bisogna tornare alla Milano devastata dalla guerra. Dal settembre 1943 fino all’aprile del 1945, passare vicino a piazzale Lotto era caldamente sconsigliato. Perchè li, tra i bei palazzi di via Monte Bianco, scendendo per via Uccello, si trovava villa Fossati che in quegli anni era stata trasformata nella famigerata “Villa Triste”.
Lì in via Uccello, a far funzionare gli interrogatori c’erano Pietro Koch e la sua banda. Un manipolo di irregolari inquadrati tra le milizie della Repubblica Sociale, una sorta di polizia politica a cui era demandato il peggio del “lavoro sporco”. Dei metodi della banda Koch erano arrivati a lamentarsi persino gli ufficiali delle SS.
A gravitare attorno a questa casa degli orrori non c’erano solo gli uomini di Koch e una schiera di informatori che vendevano partigiani e oppositori, ma anche due “stelle” dello star sistem del fascismo morente: Luisa Ferida e di Osvaldo Valenti, attori di cinema che in quei mesi ai set preferivano frequentare le camere di tortura di villa Triste
.
 
Imbottiti di cocaina i due attori assistevano agli interrogatori e più volte parteciparono attivamente alle torture.

Il 30 aprile 1945 Ferida e Valenti furono catturati, processati sommariamente da un tribunale partigiano e fucilati, nonostante l'attrice fosse incinta. Se però per Valenti i capi d'accusa erano molto pesanti (omicidio e tortura) la Ferida fu accusata solo, si fa per dire, di “sevizie minori”, tanto che nel dopoguerra fu in parte riabilitata da un inchiesta dei carabinieri, che autorizzò il percepimento della pensione di guerra ai parenti dell'attrice per “mancanza di prove schiaccianti, anche se più volte presente all'interno della Villa”.

Secondo Ranzini, consigliere della Lega Nord di Zona 8, “Luisa Ferida merita la targa per non dimenticare che fu brutalmente assassinata benché incinta, senza che vi fosse stato un regolare processo”. Ranzini, a capo della commissione che si sta occupando della questione, ci tiene a precisare che il dibattito sulla targa è ancora in corso, ma che si vuole arrivare ad un  accordo con l'opposizione, prima di procedere alla decisione, “per una conoscenza della storia condivisa”.

La targa dovrebbe quindi riportare solo la scritta “A Luisa Ferida, brutalmente assassinata benché incinta”.
Resta solo il dubbio, pur tenendo conto della gravidanza dell’attrice, su quali siano stati i meriti di Luisa Ferida tali da giustificare una targa celebrativa proprio in concomitanza del 25 aprile: testimone entusiasta di torture? Autrice di sevizie? Cacciatrice di partigiani?

Giorgio Corradi

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Inserito da il Inserito da Patrizia Masseroni il Ven, 09/04/2010 - 19:20

Essendo una neo pensionata e avendo molto più tempo a mia disposizione, mi sto rendendo conto di tutto quello che non va a Milano.
Principalmente nella mia zona che è la 7.
Non vorrei sembrare la solita rompiscatole, non lo sono, però mi piacerebbe segnalare qualche manchevolezza, e lo farò poco per volta per poter spiegare ad ogni mancanza la latitanza delle istituzioni.
Via f.lli Gorlini è una strada molto trafficata, tanto trafficata che viene presa da molti come la pista di Monza o Maranello.
Questo in tutte le ore del giorno, durante le ore notturne è anche usata come pista per gare motociclistiche, specialmente durante il periodo estivo.
I vigili ne sono al corrente, ricevono molte telefonate, eppure pur sapendo il tutto che cosa fanno? NULLA.
Ho proposto i dissuasori e loro mi hanno risposto che il Comune non ha soldi.
Che vergogna, siamo alle solite, conosco vie di Milano che di dissuasori ne hanno tanti, anche vie dove passano bus.
Se c'è da fare una colletta saremo tutti disposti a contribuire, non capisco perchè pur sapendo di questa situazione pericolosissima non si muove un dito.
Ci sono stati diversi incidenti, persone investite anche sulle strisce pedonali, ci sono stati anche dei morti, pensano forse che siamo carne da macello?
Patrizia Masseroni

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Inserito da il Inserito da Angelo Destro il Gio, 08/04/2010 - 14:50

Si parla spesso di inquinamento atmosferico, da PM10, ma che dire della situazione relativa all'inquinamento elettromagnetico?

In Via San Galdino, angolo Via Castelvetro, proprio sopra l'Ospedale dei Bambini, c'è il traliccio di una radio (non so quale radio trasmetta da lì)

Abito a qualche centinaio di metri in linea d'aria, e vedo l'antenna di fronte alle finestre di casa.
Mi è stato dato uno strumento di misurazione artigianale, che rileva i volt metro, e i livelli che rilevo sono altissimi, molto spesso oltre i 6 di cui parla la legge

Mi piacerebbe sapere se è stata fatta in zona qualche rilevazione un po' piu' scientifica, e sistematica, e se c'è qualcuno che sa come realizzarla, a chi richiederla.

Questo farebbe capire, innanzi tutto, se ci sono problemi reali. Di conseguenza si potrebbe capire il da farsi.

Grazie a chi saprà dare qualche info

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Inserito da il Inserito da Alessia Colledan il Ven, 02/04/2010 - 08:44

Da 10 anni lavoro in una ditta che si trova sul viale De Gasperi, e ci arrivo scendendo alla fermata Uruguay della metropolitana rossa, facendo il tratto di strada che da lì arriva in via Uruguay e poi attraversa il condominio di via Sem Benelli 16. Da un paio di settimane le mie colleghe ed io abbiamo saputo che questo condominio verrà chiuso da cancellata, e non è prevista nessuna strada che in qualche modo arrivi dall'altra parte del quartiere. Com'è possibile chiudere un intero quartiere senza prevedere un passaggio per le persone che sono costrette a passare di lì per andare al lavoro? Io posso capire i condomini che vogliono sicurezza per le loro case, però perchè creare problemi a gente che va solo a lavorare? Spero che qualcuno possa prendere in considerazione questo problema.

 

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Inserito da il Inserito da Elena Paredi il Dom, 21/03/2010 - 12:47

E' appena stato pubblicato su youtube, un video amatoriale che interpreta la poesia dell'autore ottocentesco Emilio de Marchi "Milanin Milanon".

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