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Inserito da il Inserito da Marcello Mannino il Mar, 27/04/2010 - 18:37

Il fondo stradale di Ripa di Porta Ticinese è ormai da parecchio tempo sconnesso e molto pericoloso. E' un mix letale di pavè malconcio tenuto insieme da un materiale nero gommoso.

Da un paio di anni passo per quella strada ogni giorno e frequentemente vedo scooter e motociclette per terra vittime dell'ennesima "pietra" fuori posto. Dopo gli incidenti capita che per qualche ora un vigile urbano "piantona" la pietra e poi tutto torna come prima.

Nello stesso periodo ho potuto anche constatare  i danni subiti dalla mia auto: gli ammortizzatori ormai sono da buttare e tutto il cruscotto vibra considerevolmente, quando fino a poco tempo fa faticavo a capire se  il motore fosse acceso o meno.

E non mi riferisco soltanto al tratto tra la Darsena e via Valenza, oggetto di infinite discussioni sulla questione dell'isola pedonale, ma anche e soprattutto al tratto compreso tra via Valenza e viale Cassala, molto più trafficato e unica via di collegamento con il centro compresa tra Corso S. Gottardo e Via Solari!

Come testimonia questo articolo del Corriere della Sera di 6 anni fa, il problema è ben noto:

http://archiviostorico.corriere.it/2004/febbraio/05/... 

Purtroppo il Comune è da anni totalmente inerte e si limita a piazzare cartelli di avviso con relativo limite di velocità a 30 km/h.  

Sul sito del Comune di Milano leggo che poche settimane fa l'assessore Simini ai Lavori ha parlato di uno stanziamento di 26 milioni per lavori di ripristino da effettuarsi nei mesi estivi. 

http://www.comune.milano.it/...LAVORIPUBBLICI_manutenzione_strade_neve

Come si fa a verificare se è in programma un intervento anche in Ripa di Porta Ticinese?

Grazie per l'attenzione.

Saluti,
Marcello Mannino

 

 

Per comodità riporto di seguito il breve contenuto dei due testi cui ho fatto riferimento.

 


TRADIARIO DI CARLO LOVATI

«Guidate a venti all' ora» Ma i cartelli hanno 15 anni

 Dieci anni. Magari quindici. O forse più. Nessuno che si ricordi da quant' è che in Ripa di Porta Ticinese ci stanno appesi quei cartelli stradali che, triangolari, invitano a fare attenzione e che, rotondi, obbligano ad andare a venti all' ora. Perché la strada è «dissestata», spiega una segnaletica rettangolare. All' angolo con via Paoli andando per il senso unico verso la Darsena e quindi all' angolo con via Fusetti, sempre nella stessa direzione. Costeggiando il Naviglio Grande che scorre da Corsico.

Dieci anni. Magari quindici. E nessuno da quelle parti a ricordarsi le origini dei cartelli. E tutti comunque ben certi che siano lì da una vita. Che sarà sicuramente dissestata e pericolosa, la Ripa di Porta Ticinese. Che sarà certamente consigliabile, andare piano piano a venti all' ora. Che però viene anche da chiedersi perché in tutti questi anni nessuno abbia mai pensato di rimettere in sesto quel pezzo della vecchia Milano.

Perché a una strada può ovviamente capitare di essere dissestata. Ma di solito resta in quelle condizioni per qualche mese al massimo e non per un sacco di tempo. Anche se la rivisitazione del manto stradale presenta non poche difficoltà. Come appunto lungo la Ripa di Porta Ticinese. Vuoi per i soliti lastroni ballerini della pavimentazione meneghina (che però in altre zone è di gran lunga più precaria). Vuoi, soprattutto, per i binari ormai inutilizzati che un tempo erano percorsi dal tram della linea 19 quando, tanti e tanti anni fa, andava fino a piazzale Negrelli.

Lastroni e binari. Un' accoppiata che indubbiamente crea problemi ad automobilisti, motociclisti e ciclisti. Con l' aggravante di tutte quelle macchine che stanno parcheggiate da una parte e dall' altra della strada che costeggia il Naviglio Grande. Alla faccia di un gran numero di cartelli stradali messi a destra e a manca.

Lovati Carlo 

 

Tutto pronto per la manutenzione strade

Simini: "Siamo in grado di fronteggiare eventuali danni causati al manto stradale delle nevicate e dal passaggio dei mezzi pesanti". Su tutto il territorio cittadino 12 squadre attive 24 su 24

Milano, 22 dicembre 2009 – “Siamo pronti a fronteggiare, se il maltempo dovesse persistere, gli eventuali danni causati al manto stradale dalle nevicate e dal passaggio dei mezzi pesanti. Per questo abbiamo raddoppiato i nostri sforzi, potenziando il servizio di manutenzione strade, che sarà organizzato in 12 squadre dislocate su tutto il territorio, pronte a intervenire tutti i giorni 24 ore su 24”.

Lo comunica l’assessore ai Lavori pubblici e Infrastrutture Bruno Simini.

“Per la colmatura delle buche (manutenzione ordinaria), abbiamo a disposizione circa 3 milioni di euro”, rende noto Simini, che aggiunge: “Quest’inverno avremo, dunque, una grande capacità di intervento per far fronte alle emergenze”.

“Ricordo tuttavia - precisa l’assessore - che gli interventi invernali sono sempre emergenziali e servono a mettere in sicurezza il manto stradale. Per questo sono sempre da considerarsi provvisori. I veri lavori di ripristino si possono eseguire, infatti, solo nelle stagioni calde”.

“Nei mesi estivi abbiamo rimesso a nuovo circa 260 strade - ricorda Simini -. L’anno prossimo avremo a disposizione il doppio delle risorse per riasfaltare le strade (i fondi destinati alle manutenzioni sono passati dai consueti 12 milioni stanziati annualmente ai 26 milioni previsti a carico del bilancio 2009), il nostro obiettivo è di sistemare oltre 500”.

 

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Inserito da il Inserito da Rita Foschini il Gio, 22/04/2010 - 21:47

Buonasera, volevo rivolgere un appello agli abitanti del quartiere S.Ambrogio I: ho saputo che la Dr.ssa Calicchio lascerà l'ambulatorio ed è stato affisso un avviso che consiglia i pazienti di rivolgersi all'ASL per la scelta di un nuovo medico-
Ho saputo che l'attuale sostituta della Dr.ssa Calicchio prenderebbe volentieri il suo posto, ma pare si sia rivolta all'ASL e le è stato risposto che non è possibile perchè l'ambulatorio va chiuso, pare per RIDUZIONE DI COSTI..
Ma vi pare possibile lasciare un quartiere così popolato (per la maggioranza da pensionati) senza un servizio medico ?
Proprio non possiamo fare nulla ?
C'è qualcuno che puoi dare indicazioni utili sul da farsi ?
Grazie per l'aiuto

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Inserito da il Inserito da Antonella Fachin il Mer, 21/04/2010 - 09:49

Per opportuna informazione.
Ritengo che i valori della democrazia debbano essere patrimonio comune e soprattutto delle istituzioni.... credo che solo in Italia e in questa Milano di questo centro-destra possano capitare episodi deprorevoli come questo...ma ciò che più mi preoccupa è l'indifferenza di molte persone che non ritengono di dover manifestare l'importanza dei valori di libertà re democrazia conquistati il 25 aprile con la liberazione dell'Italia dal nazifascismo.

Se il nazifascismo avesse vinto allora... come saremmo oggi? Che libertà avremmo, che diritti avremmo?
Io di sicuro sarei finita in un campo di sterminio.

Cordiali saluti a tutti/e
Antonella Fachin
cittadina, repubblicana convinta e democratica felice che l'Italia sia stata liberata dal nazifascismo che portò morti e distruzioni in Italia e in Europa. iscritta all'ANPI e Consigliera di zona 3
PS: all'ANPI, se si desidera, si può destinare il 5 per mille delle proprie imposte sul reddito, indicando il seguente Codice fiscale 00776550584

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CdZona 6 ..La Resistenza : questa sconosciuta!!!!!!!!!!!

COMUNICATO STAMPA
Il comitato antifascista di zona 6, comunica con sgomento, che la maggioranza di destra del consiglio di zona, per la prima volta in 35 anni, non partecipa ai festeggiamenti della giornata del 25 Aprile
Alla domanda di patrocinio delle iniziative, svolta come ogni anno dall’Associazione nazionale Partigiani d’Italia, la giunta guidata dal Presidente Gittaner non pronuncia alcuna risposta.
Il comitato antifascista, formato da tutti i partiti democratici, dalle libere associazioni, dalla cittadinanza, dai sindacati, denuncia tale atto come uno sfregio alla lotta di liberazione.
Un insulto a Milano, città medaglia d’oro alla resistenza. Un affronto alla zona 6, ch’è stata testimone degli eccidi perpetrati dalle truppe d’occupazione e dalle brigate fasciste.  La Resistenza ha segnato un lungo tormentato impegno, durato oltre vent’anni di lotta al fascismo e alla sua disumana filosofia, che vide saldare in un nodo di sangue tutte le componenti democratiche del nostro paese: dal martirio di Matteotti a Don Minzoni, da Gramsci a Godetti, da Amendola a Buozzi.  
Questa ricorrenza dovrebbe essere custodita, protetta e non deturpata dalle istituzioni, le quali, nominate dal popolo sovrano devono essere fedeli interpreti della Costituzione della Repubblica Italiana, fondata sull’antifascismo. 
Nel Marzo 1994, il Presidente del consiglio di zona 17 Dott.sa Emma Bassani, nel presentare un opuscolo dedicato alla resistenza in zona e creato col fattivo contributo di tutto il consiglio ebbe a dire “ I giovani devono sapere che anche nella loro zona altri giovani, non molti anni fa, si sono battuti fino alla morte per difendere la libertà e la democrazia. Oggi come allora la democrazia va difesa anche andando contro corrente, perché la resistenza è un modo di vivere: sempre in prima fila, da protagonisti, da uomini e donne liberi, senza mai chinare la testa davanti ai prepotenti”.
Il mancato patrocinio, segna un filo conduttore preoccupante, che inizia con la volontà della maggioranza della zona 6 d’intitolare una strada a Giorgio Almirante. Proposta sconfitta, anche grazie all’impegno di questo comitato. 

Invitiamo la cittadinanza a partecipare alle iniziative organizzate dall’ANPI, che si svolgeranno comunque in modo compatto su tutto il territorio di zona.

Il comitato antifascista di zona 6, si farà promotore di una continua vigilanza, affinché le istituzioni rispettino i vincoli morali ereditati da tanti uomini e donne morti per la libertà.

Comitato antifascista di zona 6

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Inserito da il Inserito da Gennaro Maurello il Lun, 19/04/2010 - 21:10

 

LE PROPOSTE DEI GRUPPI DI OPPOSIZIONE

SULL’ISOLA PEDONALE PERMANENTE

La risorsa “Navigli” è forse giunta ad un punto di approfondimento e condivisione mancato finora; dopo anni di riunioni nelle quali si è discusso di tutto senza poter giungere ad una qualche soluzione, forse questo è il momento buono......CONTINUA SUL BLOG

 

Gennaro Maurello 

Consigliere di zona 6

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Inserito da il Inserito da Anna Di Scipio il Dom, 18/04/2010 - 04:22

“Pecunia non olet” diceva Vespasiano, ma oggi dove la faccio?

I famosi “vespasiani” sono stati tolti dalle strade per aumentare il decoro di Milano ,per evitare diventassero ricovero abusivo di senza tetto o oggetto di distruzione da parte dei vandali.

Quasi tutti gli amministratori già da alcuni anni hanno preferito eliminare quelle strutture in grado di venire incontro ad uno dei bisogni più materiali dell’uomo. I risultati non sono stati però quelli auspicati: spesso il decoro cittadinoè peggiorato, con la formazione di latrine a cielo aperto,in molti vicoli e vie poco illuminate.«In citta' ci sono molte aiuole» ci ha risposto ironicamente uno degli interpellati… Questo in barba alle illustri origini dei wc pubblici, creati dai nostri antenati romani.

L’origine dei vespasiani

Si dice che Tito, figlio dell’imperatore Vespasiano avesse rimproverato il padre per l’introduzione di una tassa sui bagni pubblici:l’imperatore aveva tassato l’urina che i passanti depositavano nelle anfore poste all’esterno delle tintorie, che la utilizzavano per i lavaggi, grazie al contenuto di ammoniaca. Secondo Tito, l’imperatore lucrava in modo indecoroso sulle necessità fisiologiche elementari dei cittadini, ma Vespasiano, per nulla schizzinoso davanti al denaro, avrebbe risposto al figlio con un’alzata di spalle: «Pecunia non olet!» (il denaro non puzza).

I bagni pubblici erano sempre presenti nelle antiche città romane,come le terme e i bordelli, non erano solo luoghi di “necessità” ma veri e propri punti per incontrarsi, chiacchierare e discutere della vita pubblica. I resti sono visibili in tutte le rovine, anche in luoghi lontani come Hierapolis o Efeso in Turchia.
 

«Riceviamo sempre più richieste dai cittadini della zona di istallare un bagno pubblico ai giardini di piazza Frattini ormai diventati un orinatoio a cielo aperto per la forte presenza di cittadini di passaggio ed extracomunitari senza fissa dimora che addirittura la fanno all'interno della casetta area giochi dove i bambini ci giocano tutti i giorni e  i bagni pubblici sono stati eliminati da anni dalla zona 6, e i cittadini devono rivolgersi ai bar e negozi.

«Preferirei spendere qualche centesimo per disporre di un wc, piuttosto che pagare il doppio per entrare in un bar, ordinare un caffè di copertura e poi chiedere (ignorando l’occhiataccia del barista) “scusi,la toilette”?» ci dice un avventore.

«Oggi sempre più spesso bisogna anche chiedere la chiave al banco, per cui utilizzare la toilette senza dovere consumare qualcosa è un’impresa quasi impossibile» conclude lo stesso.

A Milano i vespasiani sono ancora esistenti  sparsi qua' e la' ma non vengono utilizzati da tempo. Anzi, il comune sta pensando di demolirli, perché riaprirli comporterebbe problemi di gestione: «Se non sono custoditi, le persone poi li imbrattano e diventano indecenti nel giro di poco tempo.

Se in un comune messinese hanno deciso di intitolare i quattro vespasiani costruiti nel 2002 sul lungomare all’arbitro Byron Moreno, autore di memorabili decisioni nella partita Corea del Sud – Italia del mondiale di calcio nippo-coreano del 2002,le altre città  si stanno attrezzando

A Bologna la Giunta sta valutando l’installazione di moderni vespasiani  di realizzare wc al piano terra di alcuni edifici comunali, custoditi e dotati di tessera elettronica da rilasciare a chi ne ha realmente bisogno, per evitare che le strade del centro diventino sempre più maleodoranti.

Ed è allo studio anche la proposta di aumentare la sanzione per “chi la fa per strada”ad almeno 250/300 euro.

A Firenze sono stati approvati due nuovi regolamenti che che obbligano i locali pubblici a mettere a disposizione gratuitamente i loro bagni ai turisti, anche se non consumano. Molti commercianti si rifiutano di ottemperare alla direttiva o esigono il pagamento di ticket ,cosicché il comune ha deciso per multe salate ai trasgressori, comminate dai vigili urbani.

A Venezia sono già attivi in numerosi luoghi della città wc pubblici a pagamento, al costo (un po’ caro, ma la cittàè difficile da gestire) di un euro. Ma le novità più importanti arrivano dall’estero:a Londra, Belfast e in Olanda sono stati installati nelle strade i bagni più “high-tech”del momento: si tratta di una cabina ad alta tecnologia, che può essere nascosta sotto il marciapiede durante il giorno per riemergere di notte, quando i locali sono chiusi e i bisogni aumentano. È un cilindro di acciaio alto due metri con tre scomparti privi di porte, ognuno dei quali dispone diun orinatoio.

Un giornale inglese dichiara“.. per non lasciare che i maschi, che lasciano mezzi ubriachi i party notturni si diano da fare sulla pubblica strada”. Questi dispositivi, chiamati “Urilift”, sono ultratecnologici,modernissimi e costosi (costano75.000 dollari l’uno), ma anche discriminatori:noi donne come facciamo? Le code per i bagni femminili nei bar e autogrill sono sempre più lunghe di quelle per i servizi dei maschi, per cui i wc per le donne dovrebbero già essere più numerosi,perché anche per questo fondamentale bisogno fisiologico servono “pari opportunità”.

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Gio, 15/04/2010 - 11:47

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

MASCARETTI PRESENTA INIZIATIVA BENEFICA "DRINK MILK SAVE WATER"

Milano, 15 aprile 2010 - Domani, venerdì 16 aprile, alle ore 12.00, in Sala Stampa a Palazzo Marino, l'assessore alle Aree cittadine e Consigli di zona, Andrea Mascaretti, e il Presidente del Consiglio di zona 6, Massimo Girtanner, presenteranno l'iniziativa benefica "Drink Milk Save Water".

Organizzata dal Consiglio di zona 6 per ricordare Cristiana Paolucci, in arte Nanà, volto noto di Mtv, l'iniziativa è a sostegno di AMREF– African Medical and Research Foundation e si terrà domenica 18 aprile dalle ore 14 alle ore 20, in Alzaia Naviglio Grande 72 (zona Porta Genova, di fronte allo spazio della fiera di Senigallia). Con una piccola offerta sarà possibile sostenere il progetto "Salute è acqua" per la costruzione di un pozzo in Africa ricevendo una bottiglia di vetro decorata a mano.

Alla conferenza stampa parteciperanno Elio Fiorucci, Paola Magni (Amref Italia), Paola Maugeri (Virgin Radio), Federico Russo (Radio Deejay).

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Inserito da il Inserito da Antonella Ghezzi il Lun, 12/04/2010 - 19:22

Ho visto un cartello in Viale Faenza all'altezza delle scuole che annuncia l'inizio di lavori per la costruzione di una rotonda. Qualcuno sa esattamente dove sarà fatta e se saranno tolti  i semafori ?

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Ven, 09/04/2010 - 16:30

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

FUORI SALONE. DAL 14 AL 19 APRILE SPAZZINI DI VIA E PROMOZIONE DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA IN ZONA TORTONA

  
Milano, 9 aprile 2010 – Dal 14 al 20 aprile, in occasione degli eventi che animeranno la città di Milano per il Fuori Salone, Zona Tortona avrà 20 spazzini di via che Amsa ha destinato ad una speciale azione di pulizia delle strade assieme ad azioni di comunicazione diretta, rivolte a cittadini e visitatori. 
Amsa sarà infatti presente in Zona Tortona innanzitutto con un ruolo operativo legato alla pulizia e al decoro delle strade, potenziando il servizio (oltre che con gli Spazzini di Via) attraverso punti di raccolta differenziata creati ad hoc per l’evento, a disposizione degli allestitori ed espositori nei giorni precedenti l’apertura del Fuori Salone e per tutti i cittadini e visitatori durante l’evento. 
  
Con una campagna di comunicazione ideata appositamente, cittadini, visitatori, espositori e addetti ai lavori saranno così invitati a “fare la differenza”, diventando protagonisti attivi della pulizia delle strade e del quartiere. Per questo Amsa si avvarrà della collaborazione di studenti universitari che affiancheranno i 20 spazzini di Zona Tortona, dando informazioni sulla corretta gestione dei rifiuti e aiutando i cittadini a effettuare la raccolta differenziata usando le isole ecologiche installate in tutta la Zona: via Bergognone  (angolo via Savona), via Tortona (angolo via Stendhal), piazzale Stazione Genova (angolo Ponte Ferro Ventimiglia), via Tortona (angolo Bergognone).   
  
Per aprire questo “laboratorio” a quanti più cittadini possibile, Amsa e Zona Tortona hanno trovato la collaborazione della redazione de “ilgiornale.it” quale media partner, che sperimenterà una inedita formula di giornalismo in tempo reale grazie al racconto dell’evento pubblicato con messaggi “postati” su Facebook e Twitter dai ragazzi che affiancheranno gli operatori.  Le news saranno pubblicate anche sul mega schermo di Piazza Duomo, grazie alla collaborazione con Comune e Urban Screen. 

“Milano è fiera della propria vocazione cosmopolita nel campo della moda e del design - ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Paolo Massari - e anche quest’anno è felice di ospitare le migliaia di visitatori del Salone del Mobile e degli eventi del Fuori Salone, confermando la propria attitudine all’accoglienza. In particolare sono molto legato all'esperienza del 'Fuori Salone' di Zona Tortona, un quartiere che negli ultimi dieci anni si è sviluppato in perfetto equilibrio tra lavoro, cultura, arte, divertimento e sostenibilità. Una Zona che vedo oggi come un 'laboratorio' di crescita sana della città, un modello che andrebbe esportato anche in altre zone di Milano. Con l'iniziativa che presentiamo oggi, che vede insieme pubblica amministrazione, società di servizi e mondo dell'associazionismo artistico e culturale - ha concluso Massari - intendiamo proporre a espositori e visitatori un nuovo modo di ‘vivere’ gli eventi, tenendo sempre alta l’attenzione verso ‘ciò che ci lasciamo dietro’, cioè verso la nostra impronta ambientale. Per questo, nelle giornate del Fuori salone, ‘occuperemo’ zona Tortona con presenze e messaggi che inducano ad un conferimento corretto e differenziato, ad un utilizzo delle risorse privo di sprechi, al rispetto della città e dei suoi spazi pubblici”. 
  
“Giunto alla sua nona edizione – ha sottolineato il Presidente di Amsa Sergio Galimberti – il Fuori Salone in Zona Tortona rientra tra i pochi eventi della città che si conferma no essere un punto di riferimento a livello internazionale. Per questo è davvero un’occasione  imperdibile per portare all’attenzione di un grandissimo numero di persone tematiche legate alla sostenibilità. Da questo ‘laboratorio’ vogliamo infatti aprire ad una sperimentazione di nuovi modelli per rendere anche gli eventi in calendario a Milano sempre più sostenibili, grazie ad una ‘alleanza’ con visitatori ed espositori per un uso sempre più attento e responsabile delle risorse, dei materiali di allestimento e di come vengono vissuti gli spazi pubblici in queste situazioni, in modo da tenere la Città sempre più pulita”. 
   
"Durante la design week - commenta Luca Fois, Presidente di DesignPartners–Zona Tortona registra oltre 100 mila visitatori, 90 spazi espositivi coinvolti e una superficie di circa 40.000 metri quadri allestiti. Il progetto, nato in collaborazione con Fondazione Amsa per l’ambiente, è un importante esempio di sinergia operativa territoriale, dove alla concretezza di azioni a favore della sostenibilità si unisce un’intensa campagna di comunicazione finalizzata a stimolare comportamenti civili e buone pratiche. Vogliamo dimostrare che è possibile organizzare eventi di grossa portata come quello di Milan o ponendosi il problema del rispetto dell’ambiente, della città e dei suoi abitanti, collaborando e sensibilizzando tutti gli stakeholders".

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Inserito da il Inserito da Gennaro Maurello il Ven, 09/04/2010 - 08:51

 

Ieri sera 8 aprile 2010 in Consiglio di Zona del Comune di Milano è stata chiusa anticipatamente la seduta in cui si discuteva la spinosa questione dell’edificazione nell’area Calchi Taeggi , in seguito a questo episodio tutti i capigruppo – (ad eccezione di quello del P.D.L. )- e da alcuni consiglieri  PDL hanno sottoscritto una richiesta per la prosecuzione dei lavori del consiglio in seconda convocazione lunedì 12 aprile.
La richiesta è motivata dal fatto che il Presidente di turno non ha accolto la mozione d’ordine presentata verbalmente dal capogruppo della Lega Nord con la quale si richiedeva la prosecuzione dei lavori del Consiglio stante la necessità di non far scadere i termini per il parere sugli interventi edilizi di Calchi e Taeggi.
Si aggiunga inoltre che non è possibile definire esattamente l’orario di chiusura della seduta a causa del blocco dell’impianto interno di registrazione e che quidi l’orario imposto dal presidente di turno può essere opinabile.

in allegato richiesta capigruppo

Richiesta convocazione CDZ6

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Inserito da il Inserito da Enrico Vigo il Mar, 06/04/2010 - 06:36

In arrivo la manna dei dividendi che porta al comune un tesoretto di € 45 milioni, utili per le dissanguate casse scolastiche, infrastrutture e alberature di periferia. Urgente dare un impulso all'economia cittadina con tanti micro interventi diffusi che diano vero ossigeno all'economia locale, per cacciare la crisi serve anche questo. Faciammo in modo che questa volta la Zona 6 non rimanga la Cenerentola delle zone di Milano, il libro dei sogni è ben noto a tutti.

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