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Inserito da il Inserito da Fabrizio Pallotta il Lun, 24/09/2007 - 11:31

Anzitutto, non ne facciamo una questione politico-ideologica, ma ragioniamo da cittadini
e, soprattutto, parliamo da e tra cittadini.

Non se ne può più.... Semplicemente, non se ne può più. Stamattina in Piazza Napoli l’ennesimo episodio: due zingare puliscono i fari di un auto, guarda caso guidata da una signora e non da un energumeno di cento chili incazzato, e quando lei rifiuta di dar loro dei soldi questi la insultano sia verbalmente che gestualmente.
Ogni mattina passo da Piazza Bolivar e da Piazza Napoli per andare e tornare dal lavoro e puntualmente, ogni mattina, c’è n’è uno (spesso diverso dal precedente (ma quanti sono???)), che mi lava il vetro (nonostante il mio rifiuto), pretendendo soldi (e spesso non si accontentano di pochi centesimi ma pretendono dall’euro in su), e reagendo come sopra descritto al mio rifiuto di sborsare. Moltiplicate tale episodio per non so quanti semafori in tutta Milano ed ecco uno dei principali malcontenti cittadini.
Non voglio dilungarmi nel descrivere i miei pensieri perchè qui, in qualità di cittadino, pretendo da voi risposte, in qualità di miei rappresentanti:
1.      Perchè polizia e vigili urbani non organizzano retate per controllare le loro identità o, almeno, per rendergli la vita impossibile? Fargli perder tempo e portarli via in caso di assenza di documenti o per accertamenti avrebbe una notevole ricaduta sulle loro entrate. Non mi dite che viene già fatto perchè in 35 anni di residenza in Bolivar, non l’ho mai visto fare con nessun immigrato o rom che sia. E se non viene fatto per motivi di costi e risorse, non ci credo. Basti pensare ai soldi che il Comune incamera con le multe derivate dai “posti di blocco notturni” quali, ad esempio, Piazzale Brescia e Via Troya, giusto per citare un paio di entrate sicure del Comune.
2.      Perchè è stata abolita la legge contro l’accattonaggio? Vorrei sapere se c’è qualcuno di Voi che fa o ha mai fatto pressione per ripristinarla. Ti servono dei soldi? Lavora. Sei menomato fisicamente? Ti si aiuta in tutti i modi possibili, magari trovandoti un lavoro di concetto. Altrimenti, arrivederci e grazie. Devono guadagnarseli i soldi e magari pagare le tasse, anzichè andare a sbafo sui mezzi pubblici o sfruttando la sanità.
3.      Chi ha stabilito, in nome dei milanesi e, più ampiamente, per gli italiani, che i CITTADINI debbano forzatamente sopportare i rom? Chi, a Milano, ha parlato in vece della gente creando una situazione che la gente stessa non vuole. Ma parlate mai con i cittadini della vostra Zona? Parlate mai con coloro che condividono le vostre strade, il vostro palazzo, i vostri mezzi pubblici? Perchè non istituite un bel referendum per sapere cosa pensa e cosa vuole la gente? Che paura c’è? Ci sono sotto troppi interessi? A chi torna comodo che questa gente stia per le strade? Chi viene ricattato o comprato? Perchè non posso credere che siano persone che invitereste a cena a casa Vostra, che Vi piacciano o che identificate con l’idea di cittadino milanese o di potenziale amico di famiglia.
4.      Qual’è il progetto per evitare che queste persone circolino per le strade di Milano, portando sporcizia, malcontento, microcriminalità e frustrazione? Si, Signori, frustrazione; perchè vi garantisco che essere insultato pesantemente da un rom sapendo che reagendo sarei io, cittadino, a dover pagare e sapendo che le istituzioni tutelano più lui di me o, meglio, puniscono più me di lui, è demoralizzante, frustrante e crea astio e rancore più verso polizia, vigili e politici, che non verso il rom stesso. Non stupiamoci se nelle spiagge la gente carica i vigili a difesa dei marocchini che vendono abusivamente. Le forze dell’ordine in quei momenti rappresentano le istituzioni e quei pugni, quegli insulti, quei calci, sarebbero volentieri dati a oltranza a gente come Berlusconi e Prodi, i visconti dimezzati di un Italia che cerca di sopravvivergli.
Nove rom su dieci sono ladri parassiti impuniti, non raccontiamocela, non facciamo gli ipocriti. Non sono immigrati sfortunati, ma gente che fa dell’accattonaggio selvaggio e del furto il loro stile di vita. E chi fa il benpensante, il buonista a tutti i costi è falso e ipocrita e lontano dalla realtà, fatta non di ideali ma di fatti, di quotidianità, di leggi e di senso civico. So che questo discorso sembra vestito di estremismo ma è, in realtà, figlio di una pazienza persa da tempo, nonchè sfogo di una persona che vorrebbe, forse utopisticamente, veder cambiare in meglio le cose, vedere più ordine, più rispetto.
Tre settimane fa in Piazza del Rosario, ho assistito a un incidente fra due auto, una BMW gialla targata Francia (siffatta di solito la usano solo immigrati e rom, quindi la polizia, che sicuramente l’avrà incrociata più volte, avrebbe potuto fermarla per controlli), guidata da rom o immigrati, e una Nissan con alla guida un diciottenne italiano. La BMW proveniva, a velocità sostenuta, dalla corsia riservata al tram, e ha centrato in pieno il muso della Nissan, che, a ragione, affrontava la rotonda, per poi scappare a tutto gas.
I vigili hanno detto che sarà praticamente impossibile rintracciarli e che le impronte digitali nell’auto non verranno rilevate da nessuno. Voi al posto del ragazzo cosa pensereste e cosa vorreste fare? E cosa sarebbe successo se fosse capitato al figlio di un senatore o di un deputato? Che in due giorni avremmo avuto la legge? Oppure servono un po’ di morti, un po’ come è accaduto per la guida in stato di ebbrezza? E’ così che funziona? Prima che il limite venga oltrepassato non si deve far nulla?
Personalmente, pretenderei una banca dati delle impronte digitali che utilizzerei per confrontarle con quelle rinvenute nell’auto (lasciate perdere la Bossi-Fini o allusioni politiche, il mio è puro ragionamento da cittadino). Purtroppo la mollezza, il lassismo, l’impotenza (???), delle forze dell’ordine e delle istituzioni, non lo hanno ancora permesso. Però mi chiedo perchè io, cittadino italiano, sia registrato ovunque e DEBBA essere sempre riconoscibile, pena il carcere in certi casi, mentre un rom no. Perchè si consente a certa gente di non avere né nome né indirizzo, né volto, né identità? Non hai un nome? Bene, lo Stato Italiano (o la Città di Milano), te ne fornisce uno, associandolo alle tue impronte digitali. Invece no. Chi potrebbe si perde in diatribe di bassa lega (vedere le ultime uscite anacronistiche e vaneggianti di Bossi (seppur con un briciolo di verità se contestualizzate)), in giochini politici più o meno grandi, in fusioni di banche, in argomenti che sfuggono all’interesse e alla vita reale della maggior parte dei cittadini. Ma chissenefrega di Milano capitale se poi Milano non è vivibile, non appartiene ai suoi cittadini. Ridateci l’identità, l’orgoglio di appartenenza!
Perfino la Grecia, sicuramente più arretrata di noi in molti campi, ha avuto le palle per respingerli, così come fece l’Australia qualche anno fa. Perchè noi no? Cosa c’è sotto?
E Voi consiglieri di Zona 6, Voi cosa intendete fare? Cosa proponete? Cosa volete cambiare?
Dateci la Linea 4, almeno per quella lottate senza i ridicoli interessi di partito di cui la gente è stufa. Non capite che la gente è stanca di destra e di sinistra, di comunisti e di fascisti, di definizioni vecchie e fuori luogo? Sono stufo di esssere obbligato a voltarmi indietro per credere che esista solo il passato. La Guerra c’è stata, il Fascismo e il Comunismo sono entrambi morti. Guardiamo a vanti e pensiamo al Partito del Futuro, basato su laicità, intelligenza, senso civico. Voglio gente asettica, quasi a-partitica, intelligente, onesta e SERIA più che idealista. L’idealismo è un po’ come la droga, fa vedere scenari irreali. Può servire da stimolo e da guida, ma annebbia. Viviamo di realtà, giorno per giorno e creando progetti che guardano avanti e non indietro di 60 anni.
Mussolini è morto, Lenin è morto, Moro è morto. Dovrebbe esser detto alle televisioni che continuano a parlarne come se tutto fosse successo ieri. Anche mio padre è morto, ma non guardo l’album di famiglia ogni giorno. Morto vuol dire finito, inesistente. La mia vita invece continua e i problemi restano e non sarà Moro a risolvermeli, ma Voi, Signori, Voi.
Cordiali saluti,
Fabrizio Pallotta.

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Inserito da il Inserito da Fabrizio Pallotta il Ven, 21/09/2007 - 14:59

Buongiorno,

In allegato a questa lettera trovate due fotografie scattate il 22 Agosto dal sottoscritto, in cui sono “ritratti” due simpatici cumuli di sporcizia. Quello della FOTO A è presente in quel punto (incrocio Viale Misurata/Via Favretto), e più o meno nello stesso quantitativo, da poco dopo l’inizio dei lavori della corsia preferenziale (anno 2004!!!). Ora, mi chiedo se nessuno dei netturbini, non abbia mai notato, in tre anni, quel cumulo di rifiuti. A riprova, il fatto che, a distanza di un mese dalla foto, il cumulo sia ancora lì. E un mese non è poco... Vi chiedo se esiste un principio o una direttiva sulla base della quale debbano venir puliti i marciapiedi e le strade ma non i passaggi pedonali agli incroci. Non vorrei peccare di superbia insegnando ad altri il loro mestiere, ma credo che con quattro sane ramazzate di due secondi l’una possa tranquillamente venir indirizzato verso il bordo della strada dove verrebbe raccolto dall’aspiratore del camion in altri due secondi. Ben sei secondi!!!!! Spero non sia troppo; facciamo anche dieci o quindici, ma per favore toglietelo!

Sarebbe poi gradito che l’AMSA togliesse anche i rifiuti che occludono i tombini e che causano quelle simpatiche pozzanghere che gli automobilisti più “allegri” usano per fare la doccia gratis ai pedoni. Non so se vi è mai capitato, ma non è gradevole; comunque, non lo è nemmeno finirci dentro con l’auto, in quanto, anche a quaranta km/h, certe pozzanghere fanno pericolosamente sbandare. Sarebbe “interessante” se qualcuno perdesse il controllo, causasse un incidente e facesse causa al Comune per incuria.
La FOTO B, invece, riporta un tombino all’altezza di Viale Misurata 27 dopo i temporali del mese scorso. Nonostante le acque abbiano portato via i rifiuti più grossi che spesso l’AMSA non toglie (lattine, pacchetti di sigarette, bottigliette di plastica), il terriccio e i rifiuti più piccoli sono rimasti e la bocca di ingresso del tombino si è visibilmente ridotta. Aspettiamo altri tre o quattro temporali per far si che si chiuda del tutto per far uscire l’AMSA a liberarlo, un po’ come avviene in Viale Cassala AD OGNI temporale?
Possibile che l’attività dell’AMSA si limiti solo a spazzare i marciapiedi e a passare (spesso a velocità sostenuta per risparmiare tempo (se non ci credete pregasi affacciarsi su Viale Misurata alle due o alle tre di notte (forse credono che tutti dormano sempre e/o che non osservino))), con i camion aspiratori non considerando MAI i tombini e non passando mai un semplice ferro per estrarre i rifiuti e lo sporco da quest’ultimi per poi farli aspirare? Dov’è la difficoltà? Perchè in Germania molti spazzini hanno addirittura un aspiratore da spalla mentre per noi sembra un oggetto misterioso?
I tombini laterali creano problemi? Mettete quelli piatti in ferro direttamente sulla pavimentazione, come è stato fatto lungo il marciapiede della corsia preferenziale della filovia. Perchè da una parte della carreggiata si e dall’altra no? Costava troppo?
Se un dipendente non lavora, viene giustamente licenziato o non confermato se a progetto. Si dovrebbe far lo stesso con l’AMSA che, invece, forte di un monopolio, fa più o meno quello che vuole. Inserire concorrenti o monitorare meglio le attività è chiedere troppo?
Giusto come promemoria, riporto sotto copia della Missione AMSA estrapolata direttamente dal sito dell’azienda.

Complimenti per la NON professionalità.

Distinti saluti,
Fabrizio Pallotta.

MISSIONE AMSA
Amsa - Azienda Milanese Servizi Ambientali.
La nostra missione è in queste due parole: SERVIZI E AMBIENTE.
Raccogliere rifiuti e pulire le strade è un compito che può essere svolto sia come onere sia come servizio al cittadino. Amsa lo ritiene un servizio al cittadino.
Milano è una metropoli complessa e del tutto particolare. Su una superficie di Km2 182, accoglie 1.300.000 residenti, con una densità per Km2 tra le più alte d’Italia.
E’ quindi una città che si sviluppa in verticale; capitale del commercio e del terziario avanzato, costituita per la maggior parte da condomini e grandi quartieri residenziali, vi si registra altresì il più alto rapporto tra numero di automobili e abitanti.
Se tutto questo fa di Milano una metropoli viva e dinamica non possiamo dimenticare le difficoltà e i problemi che si incontrano nella raccolta dei rifiuti e la pulizia delle strade.
Il flusso quotidiano di pendolari in entrata e in uscita dai confini comunali, registra un saldo di maggiori presenze rispetto ai residenti di circa 800.000 unità.
Amsa deve quindi servire oltre 2 milioni di persone.
Il servizio di raccolta rifiuti, profondamente innovato nelle sue modalità dal Marzo 1999, è stato impostato tenendo presenti le considerazioni fatte nell’intento di agevolare i residenti e i «city user» nella loro quotidiana attività.
Il servizio doveva essere svolto in modo tale da non congestionare ulteriormente il traffico cittadino con la presenza dei mezzi dedicati alla raccolta nell’arco dell’intera giornata; non potendo effettuare il servizio durante la notte per rispettare il riposo dei residenti, viene quindi svolto tra le ore 6.00 e le ore 12.00 del mattino: più precisamente entro le ore 8.00 nelle zone centrali e tra le ore 8.00 e le ore 12.00 nelle zone esterne.
Questo per Amsa è servizio. E’ servizio quindi aver scelto una modalità di raccolta che non si basa sulla convenienza aziendale e sulla comodità degli operatori, ma solo ed unicamente rispettando le esigenze oggettive della città.
Per la pulizia il tema è ancora più complesso.
Durante il giorno Milano è frequentata da 2 milioni di persone che, nella loro frenetica e proficua attività, utilizzano fast-food, tavole calde, mense, ed è la stessa città che di sera con i suoi teatri, cinema, ristoranti, ritrovi, discoteche, costituisce un polo di attrazione per gran parte della Lombardia.
E’ quindi fortunatamente una città viva per l’intero arco della giornata. Pertanto il servizio di pulizia, perché di servizio si tratta, delle strade, dei marciapiedi e dello svuotamento dei cestini, deve essere continuo perché continua è la frequentazione della città.
Servizi Ambientali si diceva, e la qualità dell’ambiente è per Amsa l’obiettivo primario.
La Raccolta Differenziata, che con largo anticipo ha raggiunto la percentuale prevista dalla Legislazione Nazionale per il 2003, ha visto impegnati i cittadini milanesi e Amsa non per essere in competizione e vincere una gara con le altre grandi città italiane, ma per la convinzione che la Raccolta Differenziata di materiali che effettivamente possono essere recuperati o riciclati, sia un valido contributo all’Ambiente.
Amsa ritiene inoltre che sia suo preciso compito contribuire positivamente al bilancio energetico attraverso una corretta termovalorizzazione dei rifiuti non recuperabili e non riciclabili. La realizzazione di tali impianti permette di considerare il rifiuto una fonte di energia con indubbi impatti ambientali positivi.
Produrre energia e vapore per teleriscaldamento evitando di utilizzare combustibili non rinnovabili, quali gasolio o metano, non solo consente di abbattere la cosiddetta «bolletta energetica» ma è anche e soprattutto ambientalmente più vantaggioso.

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Inserito da il Inserito da Angelo Valdameri il Mer, 19/09/2007 - 14:49

Ieri sera in Consiglio di Zona 6 è intervenuto il Comitato Mulino Doppio che ha lamentato i mancati interventi sulla via Bardolino, dall'asfaltatura alla sistemazione dei pali della luce pericolanati. Purtroppo nonostante le mie  interrogazioni e le sollecitazioni del presidente del CdZ6 ancora nulla è stato fatto. Da qui la richiesta di provvedere ad interessare nuovamente gli enti preposti.A.Valdameri, consigliere di zona 6 Lista Fo

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Inserito da il Inserito da Daniela Nencini il Lun, 17/09/2007 - 08:29
buongiorno!
ieri sono andata al Parco Teramo con il cane verso le 18 e, ancora, ho sentito degli spari, come colpi di fucile, arrivare al Parco Agricolo.
perdonate l'ingenuità e l'ignoranza: si può cacciare nel Parco??? sono pallottole di bracconieri?
se qualcuno sa qualcosa di più in merito ad una presunta attività venatoria nel Parco, per favore mi dia notizie, la cosa mi ha creato una certa angoscia.
grazie molte,
Daniela Nencini

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Inserito da il Inserito da Cristina Ditoma il Ven, 07/09/2007 - 15:54

Qualche mese fa sono stati installati i dissuasori per delimitare la zona pedonale dei navigli.

Ho notato però che nonostante questo, nel primo tratto di Via Emilio Gola sul Naviglio Pavese, normalmente accessibile solo ai residenti, ci sono sempre le solite macchine parcheggiate in seconda fila, specialmente la sera. Infatti tutti hanno preso la bella abitudine di entrarci a marcia indietro, in senso contrario, da Via Pichi.  

E così non è cambiato nulla rispetto a prima, tranne che i residenti hanno dovuto pagare per il telecomando... perchè i vigili non vengono qualche sera a vedere?

E poi, vorrei anche aggiungere che un'isola pedonale, soprattutto se si tratta di una zona caratteristica come quella del naviglio Pavese, dovrebbe francamente essere molto più curata: l'Alzaia è lurida, il ponte Via Gola- Via Lagrange pure, l'asfalto è tutto gibboso e pieno di auto in sosta: Milano non dovrebbe essere la capitale del design???

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Inserito da il Inserito da Gianfranco De Gaetani il Mer, 05/09/2007 - 17:18

Sul sito del comune ho trovato questo:

Chi mi spiega esattamente cosa è previsto? Soprattutto gli alberi, finalmente è previsto il completamento di via Lorenteggio o sono previsti alberi (paralleli ai già esistenti sullo spartitraffico) tra via Murialdo e via Inganni? Va bene che di alberi ce n'è sempre bisogno, ma in tal caso, non si poteva completare la Lorenteggio e la Giambellino-Gonin?

Purtroppo le immagini non mi si aprono, quindi non riesco a vedere i dettagli.
Grazie e buon lavoro!

P.s. Ma le residenze che si leggono, dove dovrebbero sorgere?

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Inserito da il Inserito da Gianfranco De Gaetani il Gio, 30/08/2007 - 19:24
Ho letto che finalmente è stato approvato il finanziamento per la tratta Lorenteggio-Policlinico/Sforza (MM3 Crocetta, in pratica).

Vorrei fare qualche considerazione, qualche proposta (sperando sia utile e si sia in tempo per cambiamenti o per attuali) e qualche domanda.

Innanzitutto dico che era l'ora! Questa linea dovrebbe alleggerire la linea 1, creare un servizio migliore della 50 e del 14 (ma solo quando sarà presente il secondo tratto fino a Linate, dato che così, è "mozza" e non arriva in centro) e servire un'area importante come la Lorenteggio-Foppa (e la Giambellino-Solari).

Ora comincio con alcune mie personali considerazioni:

1 - Il primo lotto potevano farlo arrivare almeno a San Babila (fermata denominata "Visconti di Modrone")
2 - Trovo STUPIDO (e c'è ancora tempo per cambiare!) dare nomi diverse a fermate di interscambio; Visconti di Modrone deve chiamarsi San Babila, Policlinico-Sforza Crocetta! Almeno mettere il doppio nome, altrimenti si fa solo casino. Daltronde, anche con la 2 si è chiamato solo Loreto e non la MM2 Argentina (inizialmente sì)! Anche la 3 prevedeva diversi nomi inizialmente (P.ta Romana era Medaglie d'Oro, P.to di Mare Fabio Massimo e Crocetta Lamarmora, o anche la MM1 P.ta Venezia inizialmente era Oberdan).
3 - Spero non si ripeta la vergogna della MM3 dei rumori e dell'aria condizionata che era presente in TUTTI i vagoni, quest'anno non l'ho trovata NEMMENO IN UNO!!!!
4 - Capisco benissimo che lo scambio con il passante S9 San Cristoforo è utile (e giusto), ma si è persa un'occasione d'oro: di servire tutti gli uffici presenti al Dazio, quelli nuovi previsti (che comunque con MM1 Bisceglie e MM4 San Cristoforo sono comunque coperti), di utilizzare il parcheggio di interscambio al dazio (praticamente sempre o quasi vuoto!!!) e di servire successivamente Corsico e Cesano (anche se qui mi pare sia previsto nel prolungamento dopo il Ronchetto S/N). Ci si augura che i primi treni in arrivo dal nuovo capolinea non siano come la 49, pieni di extracomunitari casini e spesso (purtroppo) molestatori....
5 - La 50 deve continuare ad esistere: daltronde arriva a Cadorna e interessa anche il Dazio. Non penalizziamo sempre chi abita più in periferia...

Ora qualche proposta:
1 - La fermata "Segneri" dovrebbe essere prevista proprio a metà di questa via. Dato che la metà non è lontana né da via Lorenteggio, né da P.za Tirana/Via Giambellino, chiedo al CdZ di verificare che la fermata abbia uscite non solo in mezzo alla via, ma anche su via Lorenteggio e su P.zza Tirana. Perché? Innanzittutto perché può essere un buon punto di scambio con 50-64 da un lato e con 14 dall'altro, in secondo luogo (ma non meno importante), le 2 uscite proposte (specie Lorenteggio, ma dipende da dove uno abita) è senza dubbio più "sicura", specie la sera. Chi non è mai passato per via Segneri/via degli Apuli e adiacenze la sera.. non può capire! La grandezza dei marciapiedi per queste fermate, ci sono...
2 - La fermata denominata "Washington-Bolivar" che abbia sbocco sia a ridosso di via Washington, sia su tutta la P.za Bolivar: anche qui, i marciapiedi lo consentono e ci sarebbe un buono scambio con 50-61-90/91 e aiuterebbe ad attraversare l'incrocio con più sicurezza!

Infine, qualche domanda:
1 - I lavori saranno fatti a cielo aperto? Se sì, dove?
2 - La Lorenteggio è in pericolo di scavi? Se sì, che fine faranno gli alberi? Su questo punto spero che il CdZ si batta quanto possibile per non rovinare la via; c'è anche la chiesetta di San Protaso. Il mio augurio è quello di una Lorenteggio che rimanga com'è (intendo l'alberatura) con la pista ciclabile (posterò a breve un rendering mio), con i posti auto sistemati a dovere (diverranno strisce blu e gialle?).
3 - C'è qualche immagine del nuovo treno del metrò (sarà quello della 5?) o delle nuove stazioni?

Grazie e buon lavoro!

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Gio, 30/08/2007 - 13:30

Simini: subito i lavori per il parcheggio

Darsena, stop alle auto per un mese

Scoperta incrinatura di 40 centimetri. Marciapiedi chiusi fino a Natale. Parco del Ticino: sponde a pezzi, blocco della navigazione

La faglia s'è allargata in sessant'anni di piccoli terremoti. Vibrazioni da tram, autobus e camion. Scosse amplificate da masselli e pavé. Una frattura grave: 40 centimetri dalla spalla del ponte sulla Darsena al piano stradale. La diagnosi è di ieri mattina. La prognosi: altre tre settimane di stop al traffico (mezzi Atm e auto) in viale Gorizia direzione Porta Genova e almeno quattro mesi per la riapertura del passaggio pedonale. Gli ingegneri del Politecnico hanno deciso di puntellare e consolidare la sponda a garanzia di sicurezza. L'assessore comunale ai Lavori pubblici, Bruno Simini, sottolinea che «i nostri controlli sono costanti. E grazie ai controlli s'è prevenuto qualsiasi tipo di incidente ». Il progetto di recupero, spiega il Soprintendente ai Beni culturali, Alberto Artioli, «sarà discusso appena possibile ». Questione di giorni.

Il cedimento della galleria a fondo cieco in Darsena è del 23 agosto. «Un segnale», spiegano gl'ingegneri. Il vecchio porto è fragile. Una rete di cunicoli e gallerie, strati di materiali diversi tagliati dai tubi del gas. Ora, è l'analisi di Simini, «solo il progetto di riqualificazione connesso al parcheggio sotterraneo può consentire un recupero della zona». Dunque? «Il cantiere deve aprire subito», dopo il ritardo di oltre un anno. Un messaggio al titolare della Mobilità in giunta, Edoardo Croci. Che ribatte: «Aspettiamo solo il via libera della Soprintendenza dopo la scoperta delle mura antiche. Ma la riapertura del cantiere è imminente». Intanto, le sponde del Naviglio Grande vanno in pezzi. L'hanno accertato ieri anche i responsabili del Pirellone e del Parco del Ticino.

La relazione parla di «numerosi dissesti» degli argini da Boffalora a Robecco, a Magenta. Il presidente del Ticino, Milena Bertani, chiede alla Regione l'apertura di un tavolo tecnico tra istituzioni e la «sospensione temporanea della navigazione». Obiettivo: «comprendere le cause» dei «ripetuti crolli». Replica la società Navigli Lombardi Scarl, che gestisce il servizio: «Il moto ondoso provocato delle barche non incide sullo stato delle sponde». Sia come sia, «servono più risorse economiche», dice Alessandro Folli, presidente del consorzio di bonifica est Ticino Villoresi. E sui battelli è chiaro: «I Navigli sono stati costruiti per sopportare una navigazione non motorizzata».

Armando Stella
30 agosto 2007

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Inserito da il Inserito da Gianluca Angelini il Sab, 25/08/2007 - 12:58

Buongiorno

Gradirei sapere perche' sul ponte Giordani non sono state posizionate le barriere anti-rumore sul lato che si affaccia alle abitazioni private di via Fernando Santi.
Il disturbo non e' dato tanto dal volume di traffico quanto dai divisori, posti probabilmente per il defluvio dell'acqua in caso di pioggia, che creano quel fastidioso e continuo "tu tum tu tum" simile al ritmo del treno sui binari.

Grazie

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Inserito da il Inserito da Daniela Nencini il Gio, 23/08/2007 - 10:56

buongiorno!

da qualche mese frequento la zona della Barona appena dentro il Parco Agricolo Sud.
ho notato un bel parco pubblico alla fine di Via Barona sulla dx verso Via Bardolino e mi chiedo come si sia fatto tanto e poi non si siano tolte le transenne arancioni o non si siano fatti gli ultimi ritocchi per renderlo operativo. è un peccato, perché è un bel lavoro!

altro punto è il via vai di camion ad alta velocità.
qui i problemi sono due:

- la mancanza di rallentatori del traffico in prossimità di una curva molto pericolosa (tra la Cascina Colomberotto e la Battivacco)

- la discarica abusiva verso la quale continuano a sfrecciare camion carichi di macerie.

riassumendo quindi PARCO, DISCARICA ABUSIVA, RALLENTATORI.

spero che da questo sassolino nasca un piccolo cerchio, in un mare infinito!
grazie,
Daniela

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