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Inserito da il Inserito da Ferruccio Patti il Sab, 26/04/2008 - 12:35
Questa domanda merita una discussione aperta, coerente e libera per giungere finalmente ad una discussione sulla destinazione di quest'area, che negli anni ha sempre suscitato grandi scontri e polemiche di tutti i tipi. E' indubbio che fin dal passato più remoto il nostro quartiere è sempre stato forza trainante per lo sviluppo, sia socio-culturale, che economico-modernizzatore di Milano.
Questo quartiere merita rispetto e una discussione sul suo futuro più elevata, sembra che tutto si debba risolvere in "movida si o movida no", la sua trasformazione a avvenuta in modo irrazionale e senza una degna pianificazione nei modi che possiamo inserire nel contesto delle cattive amministrazioni che si sono succedute via via negli anni e in uno scontro ideologico di passata memoria. Il fronte del no, da un lato ha preservato il quartiere dalla cemetificazione totale, ma non ne ha capito i combiamenti socio-economici e culturali dei suoi residenti, è come un giardino trascurato dal suo giardiniere, tutto cresce fuori dal suo controllo e senza una logica.
Questo quartiere è un ibrido senza senso, i muri di una stazione quasi in disuso dividono il quartiere in due parti una che esplode in creatività e in professionalità, che però va gestita in modo saggio (Tortona-Savona), una che implode in se stessa per un ibrido commerciale tradizionale (Porta Genova-Vigevano-Colombo), ed una terza, con un ludico-culturale fuori dal senso logico delle cose, campo di battaglia da sempre di egoismi personali (Darsena e i suoi Navigli).
Noi......... dovremo trovare, per forza, la sintesi di tutto ciò in un progetto complessivo che implica l'impegno di tutti i soggetti in campo, sia istituzionali che società civile nelle sue varie componenti e l'Expo 2015 è l'occasione per far finire il "chiacchiericcio" e per cercare di consegnare un quartiere all'altezza dell'evento che la città di Milano si è giustamente aggiudicata e per far si che, trenta milioni di visitatori possano vedere la bellezza dei nostri monumenti ( Darsena, Navigli ecc..........), non nel degrado in cui versano attualmente.
La parola a chi vuole il bene del quartiere......................................................
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Inserito da il Inserito da Aleksandra Stefanovic il Lun, 21/04/2008 - 18:26
Buongiorno, mi piacerebbe sapere perche' in via Tito Vignoli (pezzo tra Lorenteggio e Vespri Siciliani) è consuetudine parcheggiare sul marciapiede, sempre, non solo in casi di emergenza. Vorrei anche capire perche' i vigili, che vedo passare ogni tanto, ignorino il fatto. NON HO MAI VISTO UNA MULTA, se non per il lavaggio strade. Chi passa a piedi e per caso ha la spesa in mano, deve fermarsi e far passare l'altra persona che arriva dall'altro lato o scendere dal marciapiede. In tutto questo deve stare molto attento a non beccare una delle pozzanghere di diametro un metro o le decine di cacche di cani. Non voglio neanche pensare coma fa la signora che abita nel mio palazzo e che è in sedia a rotelle, o la signora che ha avuto il bebe' da pochi giorni e che comincerà ad uscire col passeggino a giorni.
Ma a chi ci si rivolge per cose di questo tipo ?
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Inserito da il Inserito da Giovanni Gronda il Sab, 19/04/2008 - 08:42

Spesso devo percorrere la via Lorenteggio dal centro (Papiniano) fino al Dazio (Corsico) sull'autobus 50.
Viene rabbia pensare a quanto tempo la 50 perda a fare lo slalom tra le auto ferme in doppia fila.
La Polizia Locale passa ma non sanziona, e non so perchè.
Per testimoniare quel che dico ho filmato il tragitto dell'autobus 50 in un giorno qualunque.

Milano non ha bisogno di grandi infrastrutture per l'Expo, ma solo di far applicare il codice della strada: almeno sarebbe un inizio. Legalità.

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Inserito da il Inserito da Gianfranco De Gaetani il Gio, 17/04/2008 - 00:47

Premettendo che quando ho scritto direttamente ad assessori ( in realtà, solo 1, ma più volte), mi hanno sempre risposto e anche in tempi brevi (meno di 24h), vorrei sollevare con dati di fatto, una riflessione: i cittadini propongono, ma poi.. cosa viene fatto? Cosa è stato proposto? e com'è andata a finire?
Scorrendo nel forum (solo zona 6, per non dilungarmi e perché qui si parla di zona 6) ecco di cosa si è parlato/proposto (parlo anche di argomenti in cui non ero d'accordo)

- Edificio residenziale Lorenteggio/Romagnoli definito da alcuni giornali "Maxi grattacielo" (11 piani, poco più di 30m): In costruzione nonostante le proteste di comitati locali.

- Vie di periferia alberate (Giambellino, Gonin, Lorenteggio, Berna-Zurigo-Legioni Romane)

- Insonorizzazioni A7 (di questo, faccio notare un bellissimo progetto prossimo a partire a Cologno M.se e Milano?)

- Isola pedonale Naviglio

- Proposte di piste ciclabili e risoluzione dell'errore della pista ciclabile Bisceglie (Cavalcavia Giordani)

- Alberi di cartone (invasione delle pubblicità che proseguono, vedi le ultime installazioni in via Bisceglie di pochi mesi fa, dopo le oscene sulla scuola ex Devota Maculan!)

- Viabilità/semafori (e quindi traffico ed inquinamento!) e parcheggi via Inganni

- Barriere antirumore cavalcavia Giordani (per me, inutile, ma è stato proposto.. io abito sulla Lorenteggio e penso sia peggio)

- PII Inganni 12 (è però sparito dal sito del comune; che abbiano accolto le mie perplessità?)

- Via Bardolino

- Polo Innovazione (parte? non parte?)

- Case ad edilizia convenzionata "Abitare a Milano/2 - Giambellino"

- Ospedale San Paolo, più ordine all'esterno

- Risoluzione problemi mezzi pubblici (specie la 50!)

- Proposta di prolungamento M4 verso i nuovi uffici previsti in costruzione, con conseguente diminuzione del traffico

- Vodafone Center, progetto che se prima almeno una metà e forse più era d'accordo, ora che è una muraglia, anziché torri da 92m, non vuole praticamente nessuno (e ci mancherebbe!!!)

- Apertura o meno della via Val Bavona

- Parco della Barona incompiuto

- L.go Gelsomini (riqualificazione)

- Muri perimetrali: varie proposte

- Problema nomadi (generalizzo perché ci sono un po' ovunque)

- PII Bisceglie - Calchi Taeggi

Chi sa farmi un punto di cosa è stato proposto, cosa approvato, cosa rifiutato, cosa accadrà, cosa non accadrà, giusto per capire se le proposte servono o no!

Tagliando più in breve:
- Si farà qualcosa per la viabilità di via Inganni o, specie il sabato o all'uscita della scuola, deve persistere il delirio?
- Ci sono speranze perché la 50 sia regolare o no?
- Dopo la costruzione di molti uffici e nuove residenze, si può sperare di diminuire il traffico con la M4 o no?
- Oltre a ridipingere i muri, si cerca o meno di recuperarli in qualche modo creativo (e magari didattico per le scuole)?
- Al di là della lotta "grattacieli sì o grattacieli no (a proposito: sondaggio di Repubblica, vincono i sì al 61%, sondaggio del Corriere, vincono i sì per il 55%, e basta essere stati all'Urban Center per capire il successo che ha avuto la mostra, con persone di TUTTE le età!), si cerca di edificare con intelligenza fermando le speculazioni (speculazioni sono i grattacieli, ma eccessive volumetrie, specie se SPALMATE IN ORIZZONTALE con verde che se ne va!)?
- Si sta cercando di fermare la muraglia di 60m di altezza per oltre 100m circa di lunghezza?
- Possiamo sperare in più verde (curato e con servizi), piste ciclabili e completamento delle vie alberate o appena si arriva nell'estrema periferia, meglio auto parcheggiate a vanvera, ma niente alberi? E perché questa discriminazione?

Scusate la lunghezza del messaggio, ma la gente aspetta risposte... e FATTI!

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Inserito da il Inserito da Luciano Bartoli il Mar, 15/04/2008 - 06:43

1979 l'ultimo barcone trasportava l'ultimo carico di sabbia, solcava le calme acque dell'amato Naviglio Grande lentamente trasportato dalla corrente, varcava il ponte dello Scodellino e giungeva in Darsena.
Oggi, 2008 attracca il primo yacht alle "bitte" dell'Alzaia.

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Inserito da il Inserito da Enrico Vigo il Dom, 13/04/2008 - 10:13

Alla Scuola Comunale De Nicola in via De Nicola in Milano, sede di seggio elettorale, ogni anno in cui si va a votare si compie il rito della maleducazione.

Alcuni, che vengono genericamente indicati come "forze dell'ordine" non essendo ben chiaro chi siano, ma che andrebbero meglio identificati, ad ogni tornata elettorale si sentono autorizzati a disporre per i loro comodi del giardino della scuola, si ostinano a parcheggiare all'interno del perimetro della scuola nel prato, parcheggio che il codice della strada non consente, nè lo consente il rispetto per la proprietà pubblica, la buona educazione ed il buon senso.

Questo accade questa mattina, quando mi sono recato al seggio elettorale a compiere il mio dovere, intorno alle 10:30,  in presenza di almeno 4 Vigili della Polizia Municipale, che alla mia rinnovata protesta si sono meravigliati sorridendo (ne immagino le ragioni), e non hanno fatto nulla.

Eppure qui non siamo in Piazza Duomo dove è difficile parcheggiare, a pochi metri abbiamo parcheggi all'infinito, non stiamo parlando di una ambulanza o di un mezzo di soccorso, stiamo parlando di validi funzionari o altri ignoti dalle gambe buone.

Allora mi sorgono spontanee alcune domande rivolte al Sindaco Dott.ssa Letizia Moratti:

1. perchè la Polizia Locale consente questa cattiva educazione stradale e non sanziona?
2. perchè ci si ostina a parcheggiare senza motivo all'interno della scuola nel prato?
3. che credibilità può avere la Polizia Municipale se tollera e non sanziona questi abusi?
4. si può chiedere al Questore di Milano di vigilare e dare opportuni ragguagli se trattasi di personale di sicurezza affinchè non si ripeta alle prossime elezioni?

Con l'aiutto di EXPO 2015 ed una auspicabile ventata di civiltà di cui Milano ha tanto bisogno, si può insegnare, a CHI DI DOVERE in Milano un poco più di educazione e rispetto per le strutture comunali e una maggiore osservanza dell'obbligo di sanzionare la sosta non consentita sul prato? 

Troppa è l'abitudine alla maleducazione, tale e tanta da indurre, come in questo caso, anche chi dovrebbe dare l'esempio del rispetto delle regole e chi è chiamato a farle rispettare adotta comportamenti censurabili.

Nulla giustifica un parcheggio su un prato di pertinenza di un edificio scolastico comunale quando a pochi metri c'è ogni ben di Dio di spazi per tale funzione.

Se poi tra coloro che parcheggiano, ci sono altri non appartenenti alle forze dell'ordine, che a vario titolo sono alla ricerca di un ingiustificato privilegio, è ancora peggio che ci sia questa totale indifferenza al problema.

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Inserito da il Inserito da Angelo Valdameri il Sab, 12/04/2008 - 08:10

Denunciato dai bambini e dai loro genitori un grave episodio di adescamento nei giardinetti di via Santi.A,Valdameri

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Inserito da il Inserito da Claudio Maria Cristofani il Mar, 08/04/2008 - 17:05

Gestisco un insediamento sperimentale di giardini familiari in via Cesare Chiodi (zona 6), alternativa in ambito privato dei più noti "orti urbani per anziani" comunali. L'area utilizzata è destinata all'ampliamento del Parco Teramo, ma in attesa che il Comune proponga un'indennità di esproprio conforme alle disposizioni di legge, ho soddisfatto le richieste della proprietà e di un certo numero di utenti (famiglie, studenti, gruppi di amici, pensionati ecc.) ed ho scoperto quanta corrispondenza ci fosse con gli studi di sociologia sul tema (http://www.jardins-familiaux.org/).
In questo periodo in cui le proposte di un uso qualificato del verde periurbano sono tanto attuali, forse si potrebbe creare una rete in cui anche l'Amministrazione comunale fornisca una qualche forma di collaborazione, magari affittando qualche area "altrimenti destinata all'abbandono".

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Inserito da il Inserito da Enrico Vigo il Sab, 05/04/2008 - 07:28

Signor Presidente, Signore e Signori Consiglieri,

da quattro anni alla Scuola Media Statale Sant'Ambrogio di Via De Nicola in Milano Zona 6 ci sono lavori non fatti (cancellata, recinzione) su un lato del perimetro della scuola, ad infestare il problema l'interferenza malefica del contiguo cantiere box sotterranei, uno dei tanti (ben 5) non completati nel raggio di 500 metri dalla scuola, a ricordarci che a Milano c'è chi può non onorare gli impegni col Comune stipulati in fase di rilascio dei permessi per costruire, per qualche oscura ragione.

Gli insegnanti non possono svolgere attività didattiche o ricreative all'aperto (anche se nel giardino della scuola vi è una pista per il salto in lungo, un campo di basket ed una pista di atletica), gli alunni sono costretti anche nella bella stagione a stare al chiuso da provvedimenti dei due Dirigenti Scolastici (Presidi) succedutisi negli ultimi quattro anni, per tutelare l'incolumità dei bambini.

Ognuno di noi sa cosa significhi per un bambino o ragazzino delle media fare una corsa all'aperto in pieno sole sotto l'occhio vigile del proprio insegnante, eppure alla Scuola Media Sant'Ambrogio di via De Nicola bisogna rinunciarvi.

In quattro anni s'è consumato solo il rito obbrobrioso della burocrazia (e non si sa neppure se si è consumato bene o male), il proprietario dell'immobile è il Comune di Milano che in questo caso credo abbia toccato il fondo. Burocrazia, disattenzione, ma molti insegnanti e genitori non ci stanno, andremo a fondo con ogni mezzo per capire chi e perchè ci si è dimenticati di una scuola pubblica nella Milano dell'EXPO-2015.

Oggi un quarto di cancellata non è un sicurezza, il cancello è addirittura aperto senza fermi o serrature, chiunque può entrare a fare atti vandalici all'interno del giardino della scuola senza neppure scavalcare la recinzione) alcune parti della cancellata hanno una rete improvvisata e posticcia. Le strutture sportive sono in avaria, con cemento versato malamente ovunque, con buchi, tombini etc che creano pericoli.

Ma questo è il livello di civiltà e sicurezza di una scuola pubblica della Grande Milano?

Credetemi, quattro anni in questo stato saranno difficili da raccontare e giustificare per chiunque.

Mi auguro che il Consiglio di Zona 6 voglia aiutarci a sistemare in fretta questa vergogna calata sulle strutture della SCUOLA PUBBLICA milanese, essendo il Comune di Milano il proprietario dell'immobile.

Ringraziando per l'attenzione, Cordiali saluti.

Enrico Vigo
Presidente Comitato Genitori Scuola Media Sant'Ambrogio - Milano

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Inserito da il Inserito da Antonio La Porta il Ven, 04/04/2008 - 09:06
Vorrei segnalare che, in via Ludovico il Moro, all'altezza del cartello stradale che indica la fine della città, nella zona compresa tra la pista ciclabile del naviglio e la sede ferroviaria e sotto il cavalcavia di via pietro giordani (che collega via enna con via gonin), sono state costruite svariate baracche (al momento più di dodici) con lamiere, assi di legno e materiali di risulta.
Tali costruzioni sono occupate da un numero imprecisato di persone (uomini, donne e bambini), di probabile etnia rom.
Nelle vicinanze delle baracche sono depositati rifiuti ed altro materiale di risulta che rendono molto sporca tutta l'area circostante. Alcune delle persone che occupano la baracca, inoltre, recano disturbo ai cittadini (podisti, ciclisti e genitori con bambini) che percorrono, per sport o per relax, la pista ciclabile.
Segnalo, inoltre, che, da qualche giorno, le recinzioni che chiudevano lo svincolo in costruzione presente sul cavalcavia di via pietro giordani sono state divelte e lo svincolo è utilizzato per l'accesso, anche con automobili, all'area dell'accampamento sopra descritto.
Aggiungo, infine, che il numero di baracche abusive e di persone di probabile etnia rom presenti sul sito cresce in maniera esponenziale di giorno in giorno e la situazione di degrado, sporcizia, abbandono, unita ai problemi di sicurezza e di ordine pubblico che questa comporta, risulta intollerabile ai cittadini che abitano nella zona e deturpa una delle aree - quella del naviglio grande - più belle dal punto di vista storico ed ambientale.
Analoga comunicazione è stata inviata al Comune di Milano e alla Prefettura di Milano.

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