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Inserito da il Inserito da Matteo Giambitto il Gio, 03/02/2011 - 15:08

Leggo oggi sul sito del quotidiano "La Repubblica" che il comune intende costruire una nuova corsia preferenziale nello spartitraffico centrale della circonvallazione (viale Umbria, Piceno, dei Mille e Abruzzi). Considerate le spese per un intervento di tale portata e i disagi in termini di parcheggi, sia provvisori che definitivi dopo i lavori, e dello spostamento delle varie attività commerciali quali chioschi di fiori, panini ed edicole, non sarebbe più conveniente applicare semplicemente un cordolo di protezione alla preferenziale esistente, abbinato ad un sistema di controllo delle infrazioni?
Per correttezza riporto il link dell'articolo: http://milano.repubblica.it/...corsia_preferenziale_per_la_92_...

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Dom, 16/01/2011 - 18:42

Da milano.corriere.it:

La denuncia Fotografato il blitz dei vandali e consegnato il dossier ai vigili

In una notte 183 graffiti
Imbrattata un'intera zona

Da piazzale Bacone a via Plinio. I residenti:vergogna

MILANO - Un intero quartiere sfregiato, devastato. In una sola notte i writers hanno colpito con 183 tags. Palazzi e serrande, senza risparmiare centraline telefoniche, tende e pergole di alcuni esercizi commerciali. Graffiti enormi, anche sessanta per cento centimetri. Da via Farneti, a viale Abruzzi, via Plinio e via Eustachi. Scritte che però non sono sfuggiti ai cittadini del comitato apolitico Abruzzi-Piccinni, collaboratori del progetto Milano Quartiere Pulito. E, dopo il blitz dei graffitari, sono scattate le foto. Quarantadue in via Farneti, 21 in viale Abruzzi, 28 in via Plinio, 92 in via Eustachi.
«Il fulcro delle scritte - spiega Fabiola Minoletti, presidente del comitato - è tra via Eustachi e piazzale Bacone. E le «firme» sono Hers, Nsa, Clsk's, Blak, Rugna». Gli imbrattatori hanno colpito la scorsa settimana, nella notte tra venerdì 7 e sabato 8 gennaio. Indisturbati. Rapidi e invisibili. Senza essere ripresi da telecamere o da pattuglie delle forze dell'ordine che, si dice, monitorizzano la zona.
Ci hanno pensato però i cittadini. Hanno raccolto il materiale fotografico e lo hanno inviato alla polizia locale che si occupa di degrado urbano.
Milano, le scritte dei writer. In una sola notte

 Milano, le scritte dei writer. In una sola notte   Milano, le scritte dei writer. In una sola notte   Milano, le scritte dei writer. In una sola notte   Milano, le scritte dei writer. In una sola notte   Milano, le scritte dei writer. In una sola notte   Milano, le scritte dei writer. In una sola notte   Milano, le scritte dei writer. In una sola notte

«Anche la mia abitazione - sottolinea Andrea Amato, segretario dell'associazione nazionale antigraffiti - è stata indirettamente colpita. È un episodio molto grave: una decina di ragazzi sono riusciti in una sola notte a fare danni ingenti. Se si pensa che per pulire una tag, ci vogliono 20 euro al metro quadro e che di solito si deve pulire la facciata (300 euro), il conto è presto fatto: è uno scherzetto da 55 mila euro. E chi ha fatto il danno riesce sempre a farla franca». Quindi una frecciata al Comune: «L'amministrazione non fa nulla. In tre anni ha speso per il ripristino delle facciate 24 milioni di euro, senza risolvere il problema. Non solo. C'è stata una sentenza del Tar che ha bloccato l'Amsa, preposta per la pulizia, così ha immobilizzato tutto. E quindi i vandali vanno a nozze».
Anche noi ci siamo calati nei panni dei detective. Seguendo il percorso delle 183 tags, abbiamo osservato che nella zona Eustachi-Bacone c'è un sorprendente numero di «firme» ricorrenti: Zoor, Bsc, Crash. Su una serranda c'è la tag di Zoor, abbinata a BSC (Bacone Special Crew). E la Bacone Special Crew, come recita Internet, è un gruppo musicale i cui componenti hanno delle sigle che, guarda caso, si ritrovano come tags in questa zona. Ma non è tutto. Su You Tube esiste anche un loro filmato musicale: «BSC, scontro frontale (Blain) ft Shaley e Kat», nel quale appaiono persino veloci flash delle loro tags. Nel loro sito esistono anche fotografie che ritraggono volti associati a tag. Una strana coincidenza che non sarà certo sfuggita a chi è preposto al contrasto del fenomeno.
«Noi - dice Fabiola Minoletti - ci siamo già attivati e abbiamo cancellato 21 graffiti in viale Abruzzi. Anche in via Eustachi, due custodi hanno ripulito le scritte sulle loro facciate. A prescindere da chi pensa che tutto ciò sia un arte, per noi è stato uno sfregio gratuito che sicuramente lascerà dei segni nel tempo, deteriorando l'immagine del quartiere».
Michele Focarete
16 gennaio 2011

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Inserito da il Inserito da Antonio Piazzoni il Mer, 22/12/2010 - 17:55

Buongiorno a tutti,

qualcuno sa qual'è la situazione per la Metropolitana 4 che va da Linate a San Cristoforo?

Stando alle ultime notizie dovrebbero aver aggiudicato la gara per la costruzione in questi mesi, qualcuno ha notizie su quando partiranno/finiranno i lavori?

grazie

Antonio Piazzoni

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Inserito da il Inserito da Davide Bentivoglio il Gio, 16/12/2010 - 12:18

E' di ieri l'inaugurazione del sottopassaggio della Stazione di Lambrate.
Spero che il nuovo decoro della Piazza duri e venga preservata dalle decine di imbecilli  imbrattatori che da anni si accaniscono contro Lambrate-Citta' Studi.

Purtroppo devo constatare con gran rammarico che l'edificio liberty del Politecnico, ripulito dai graffiti qualche settimana fa (dopo anni di fatiscenza), e' ritornato (IL GIORNO DOPO!!!!!!!!!!!) ad essere nuovamente devastato dai 4 c...i e dalle loro bombolette, segno evidente di una virulenza nella ns zona che non ha pari...

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Inserito da il Inserito da Eugenio Galli il Dom, 28/11/2010 - 15:08

“Alla rotonda, prosegua dritto”.

Non è un gioco di parole. E' quello che succede alla rotonda che è stata realizzata un paio di mesi fa all'incrocio tra le vie Plinio ed Eustachi.
Là dove c'era un incrocio pericoloso (semaforizzato) è stato eliminato il semaforo e inserita una rotonda "alla francese" (chi si immette deve dare la precedenza a chi è già all'interno).
Con un positivo effetto di fluidificazione e moderazione del traffico, dunque, almeno teoricamente, anche di sicurezza.
Nonostante l'area seguiti a dare l’impressione di un cantiere in corso (ci sono le piantane dei pali di illuminazione ma mancano i pali; il settore centrale della rotonda è rimasto in terra battuta anche se immagino che se ne preveda una piantumazione, ancorché minimale), l'opera è ormai all’apparenza completa.
Ma evidentemente certi automobilisti - oltre a non capire cosa siano esattamente quelle strane strisce da taluno denominate "corsie ciclabili" che hanno fatto la loro misteriosa comparsa in alcune strade, come via Carducci e perciò considerate “terra di nessuno” - non hanno neppure appreso che, sulle strade a circolazione rotatoria, bisogna, appunto, ridurre la velocità e modificare la traiettoria del veicolo. Ché, altrimenti, si va sbattere.
Alla rotonda sopra citata, poco dopo la sua realizzazione, un bel mattino ho notato profondi solchi di pneumatici all'interno del parterre fangoso, con impronte che proseguivano poi dritte lungo via Plinio in direzione di via Morgagni. Tempo qualche giorno, e la sezione centrale della rotonda si è arricchita di altri solchi paralleli e perpendicolari. Segno che molti altri automobilisti (distratti?) hanno seguito la loro corsa su una traiettoria rettilinea.
Il senso di disfacimento prosegue: al centro della rotonda giace anche un copricerchione, evidentemente perso da qualcuno di questi signori. E il cordolo che delimita lo spazio centrale presenta sempre più sbrecciature e rotture; in un punto è addirittura divelto e sbalzato verso l'interno del terrapieno.
Tutto lì, visibile e documentabile, anche fotograficamente.
Viene il dubbio, legittimo, che non si tratti solo di incidenti frutto di distrazione. Ma anche dell’esperienza di qualche buontempone amante del fuoristrada, che scientemente decide di attraversare l’isola centrale.
Sappiamo che, come ha recentemente ricordato il vicesindaco, è impossibile chiedere di più ai vigili, che sono impegnati davanti alle scuole, pressoché a tempo pieno.
Premesso dunque che forse l’intervento richiede qualche opera di miglioramento della visibilità, che possano servire anche dei corsi di alfabetizzazione stradale?
Eugenio Galli

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Inserito da il Inserito da Gabriele Antonio Mariani il Ven, 29/10/2010 - 10:31

Recentemente gli abitanti di Piazzale Lavater si sono sollevati contro la costruzione di un parcheggio sotto la piazza  e hanno issato sulle facciate delle case numerosi striscioni con scritto “Salviamo Piazzale Lavater”.

Credo che la stessa cosa debbano farla ,ad esempio, i loro vicini di Piazza Maria Adelaide di Savoia, ridotta ad incrocio di strade con gli spartitraffico rinsecchiti preda di auto perennemente parcheggiate alla rinfusa, nell’ultimo anno sono pure spariti tre alberi; issino dunque sui loro balconi  “Salviamo Piazza M.A. di Savoia” !.

I genitori antismog, che hanno per slogan “Siamo nati per camminare” si battono per un’aria pulita per loro e per i loro figli mentre in Viale Abruzzi il locale comitato è sorto perche’ gli abitanti non ne possono più  di degrado e prostituzione e ci dicono “la maleducazione ha preso il sopravvento

La Zona 3 e’ un po’ lo specchio di cosa è diventata Milano in questi ultimi vent’anni di governo del centro-destra, un quartiere ed una città sporchi e assediati dal traffico , così  tanto sporca e così tanto inquinata che i cittadini debbono, davanti a un sindaco assente ,  “urlare” per mezzo di striscioni e  organizzarsi in comitati  per difendere e tutelare cose che altrove sarebbero ovvie e scontate.

  

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Ven, 15/10/2010 - 16:44

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

ZONE.  AL  VIA  LE  CASTAGNATE  IN  CITTÀ.  MORATTI E MASCARETTI: “VIVERE I QUARTIERI ALL’INSEGNA DELLA TRADIZIONE  E DELLO SVAGO”

Milano,  15  ottobre  2010  – Prendono il via domani, sabato 16 ottobre, le castagnate  nelle  nove  zone  delle  Città. Un’iniziativa aperta a tutti i cittadini,  organizzata  dall’Assessorato alle Aree Cittadine e Consigli di Zona,  in  collaborazione  con  le  associazioni,  i  Consigli di Zona e le parrocchie presenti sul territorio.

“Milano  festeggia  l’autunno  in  allegria  –  ha detto il Sindaco Letizia Moratti  -   animando i quartieri creando momenti di aggregazione rivolti a tutti i cittadini. Un impegno dell’amministrazione per  far vivere la città con  appuntamenti  che  sappiano coniugare tradizione e svago, divertimento per  i  bambini  e  le  loro  famiglie e scoperta dei prodotti tipici della stagione  autunnale  e  non  dimenticare  l’origine  agricola  della nostra città”.

Da domani a domenica 31 ottobre, nelle nove zone, si terranno 40 castagnate organizzate  da  37 associazioni, grazie ai 23 quintali di castagne messi a disposizione dall’Assessorato alle Aree Cittadine e Consigli di Zona.

“Le castagnate in Città – spiega l’assessore Mascaretti – realizzate con la partecipazione  di 37 associazioni iscritte agli albi zonali, oratori e CAM – Centri di Aggregazione Multifunzionale, sono iniziative per coinvolgere e divertire  i  grandi e i bambini di tutti i quartieri e rendere l’atmosfera autunnale  più  piacevole e gioiosa. Vogliamo infatti promuovere una Milano sempre   più   attiva  anche  nelle  periferie  delle  zone  cittadine.  Il coinvolgimento delle associazioni zonali e dei residenti, infatti, hanno un forte valore di presidio del territorio”.

il calendario dell’iniziativa

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Inserito da il Inserito da Tommaso Basilio il Gio, 07/10/2010 - 17:38

Non sono uno che partecipa spesso. Ahimè il tempo è tiranno! ma su questo punto vorrei chiarimenti. tre giorni fa è uscito un segnale di divieto di sosta su entrambi i lati di via eustachi per lavori dalle 14 fino a fine lavori. per un giorno e mezzo non si è visto nessuno con evidenti disagi per chi non sa dove parcheggiare la propria vettura. poi improvvisamente ieri alle 20,30 grandi lavori per ripavimentare la carreggiata. con luci e suoni di macchine in movimento. tutte le macchine posteggiate ed erano tante ( non immaginando che i lavori sarebbero iniziati a quell'ora, anche perchè nessuno sapeva del tipo di lavori previsti ) sono state spostate dai proprietari che fortunatamente si sono accorti. Le altre sono state rimosse dai vigili. Le questioni incredibili sono 2. I lavori sono durati tutta la notte. Io sono al primo piano e ho due bambini piccoli. Rumore e luci dei mezzi sono stati i protagonisti della notte. Ma almeno avvertire con un foglio di carta distribuito alle portinerie???  No??? L'altra questione, più grave è: ma con tutte le vie disastrate perchè l'amministrazione butta i soldi per via eustachi che non ne aveva bisogno??  C'è qualcuno che ci guadagna sopra????? Chi paga??  pagano i contribuenti. E perchè???  chi mi risponde????

 

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Mer, 06/10/2010 - 21:37
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Adesso tocca a noi: il PGT e la zona 3

Inviato da Mario Sartori il 05-10-2010 alle 16:51

Lunedì  4 ottobre, si è svolto presso il circolo Acli di Lambrate il quarto incontro dell’iniziativa di Informazione e ascolto sul PGT promossa da Libertà e Giustizia, Legambiente, Arci e Acli e alla  quale ha aderito anche Fondazione RCM.

L’incontro era dedicato in particolare alle ricadute del PGT in zona 3. Erano presenti 126 cittadini.

Alessandro Galbusera (Acli) ha coordinato i lavori della serata mentre l’inquadramento del PGT, sia dal punto di vista  generale sia dal punto di vista delle principali ricadute nella zona 3 è stato proposto dall’architetto Laura Pogliani del Politecnico di Milano;  La sua presentazione (in formato pdf) è allegata qui.

Nella presentazione tecnica del PGT Laura Pogliano ha messo in luce gli aspetti chiave che, in seguito alle novità introdotte dalla legge regionale 12 del 2005, contraddistinguono il Piano di Milano, che  declina queste novità in modo particolarmente “spinto”. Infatti se è pur vero che l’urbanistica contrattata, la sussidiarietà nella fornitura dei servizi, il principio di perequazione sono un portato della legge regionale è anche innegabile che il PGT ne esaspera la portata facendo della contrattazione il meccanismo chiave di attuazione del piano, individuando nei privati i pressoché)unici realizzatori e gestori dei servizi di interesse pubblico, ampliando i margini del concetto stesso di servizio (si parla addirittura di servizi a-spaziali come il ‘Telefono Azzurro’), attribuendo diritti volumetrici perfino alle aree agricole, alle aree pubbliche già destinate ai servizi.

Un’altra forte criticità del piano, secondo la relatrice, è rappresentata dall’indifferenza funzionale dei progetti e delle iniziative che il piano rende possibili sia nelle aree di trasformazione (ATU), sia nel tessuto urbano consolidato. Le stesse generiche indicazioni funzionali delle schede descrittive degli ATU non consentono di prevedere in nessun modo le trasformazioni che potrebbero caratterizzare il futuro delle aree in questione: E’ il caso, nella zona 3, dell’ATU Lambrate dove a fronte di una generica indicazione di vocazione Universitaria non è dato stabilire se i 55.000 mq di s.l.p. (superficie lorda di pavimento) che vi potranno essere realizzati, saranno residenze universitarie, servizi, ulteriori spazi per la didattica, un mix di funzioni o altro ancora. Questa genericità di indicazioni si esaspera in altri ATU dove si prevede, ad esempio, che in luogo di una “cittadella della Giustizia + carcere” si possano realizzare impianti sportivi (AT d’interesse pubblico generale Porto di mare, zona 4) .

Per quanto concerne poi la capacità insediativa del Piano e il suo dimensionamento volumetrico i rischi e le perplessità esposti dal relatore vanno dall’eccessiva elasticità dei meccanismi perequativi e moltiplicativi delle volumetrie insediabili (10 -12.000.000 di mq solo negli ATU) , alla debolezza intrinseca dei meccanismi di controllo e di regia dei trasferimenti volumetrici, meccanismi basati quasi esclusivamente su un Registro delle Cessioni e su un organismo di sorveglianza tutto da definire. Il Piano consente di raggranellare volumetria ‘perequata’ o premiale praticamente ovunque, anche perché è fatto salvo il diritto volumetrico dato dagli edifici esistenti,  e di farla ‘atterrare’ praticamente ovunque anche in ambiti di tessuto consolidato dove i pur fragili criteri morfologici che dovrebbero scongiurare scempi edilizi e  qualità del paesaggio urbano (es. rispetto delle cortine e dei profili preesistenti)  possono essere bypassati col semplice ricorso alla pianificazione attuativa contrattata.

Nella zona 3 ed in particolare nelle aree ex-industriali con ampie superfici coperte da capannoni e notevoli volumetrie, questo rappresenta un ulteriore fattore di rischio, dato che sarà agevole cambiare la destinazione d’uso e ricostruire (commerciale, direzionale o residenziale che sia) con volumetrie ancora maggiori, grazie alle perequazioni e agli altri coefficienti premiali  e, per di più,  potendosi sviluppare altezza senza particolari vincoli, fatto salvo il regolamento edilizio.

Nel dibattito che è seguito all’ampia presentazione dell’arch. Pogliani, molti interventi hanno richiesto chiarimenti rispetto al meccanismo delle osservazioni rendendo palese l’intenzione di molti cittadini di avvalersi di questa opportunità ma anche delle difficoltà tecniche che i cittadini temono di incontrare. Altri interventi hanno peraltro dato testimonianza di comitati, gruppi, forze politiche e cittadini che già hanno messo a punto osservazioni o che le stanno perfezionando in questi giorni. Tra gli interventi che hanno toccato questioni di merito vanno segnalati:

  • le preoccupazioni che riguardano le trasformazioni che interesseranno l’area del parco Forlanini,
  • la scomparsa di alcune destinazioni d’uso che con il piano vigente, vincolavano ad una destinazione d’uso d’interesse pubblico alcune aree e strutture (istituto Rizzoli) che ora potrebbero essere riconvertite a  destinazioni residenziali o comunque di carattere privatistico,
  • la presenza nella zona 3 di numerose aree dismesse che sono state trasformate con interventi singoli, senza  pianificazione d’insieme ed anche con semplici DIA; Il timore è che con questo Piano ci saranno ancora meno strumenti per poter ‘dire di no’ ad interventi scollegati da una logica urbanistica generale ; Questo scenario desta ancora più preoccupazione prevedendo che ben difficilmente l’Amministrazione potrà essere attrezzata a governare quei meccanismi di contrattazione che restano l’unica chance per orientare gli interventi verso una logica di trasformazioni sostenibili e coordinate in un disegno unitario.

Qualcuno ha sottolineato che il PGT trascura i sistemi e i soggetti deboli e che in questo disequilibrio può risultare persino rischioso ipotizzare un trasferimento dell’Expo nell’area dell’Ortomercato così come è stato di recente proposto.


PGT e osservazioni in rete.pdf

PGT MIlano zona3.pdf

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Nell'ambito di

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"PGT: adesso tocca a noi" della sezione "PGT" di www.manifestopermilano.partecipaMi.it

Inviato da Damiano Di Simine l'11-09-2010 alle 20:45

PGT: ADESSO TOCCA A NOI

Dopo il dibattito in Consiglio Comunale, il PGT esce dal Palazzo: tocca infatti alla società milanese fare la propria parte e dire la sua.  Il PGT verrà pubblicato il prossimo 15 settembre e, da quel giorno, e per due mesi, ognuno potrà consultarlo e chiedersi se quel piano contenga la Milano in cui desidera vivere.
Non c'è molto tempo per informarsi e per esprimere le proprie osservazioni, ma vorremmo che questo passaggio di critica e proposta non fosse liquidato in modo sbrigativo. Le nostre associazioni  - ACLI, ARCI, Legambiente e Libertà e Giustizia - si sono assunte l'impegno di avviare e facilitare il confronto e l'approfondimento sul PGT, andando quartiere per quartiere per presentare il PGT e le trasformazioni previste, ascoltando ogni punto di vista, mobilitando le aspettative e i bisogni di chi opera nel territorio e nel tessuto sociale e culturale della città.
Iniziamo questo percorso a partire proprio dal Consiglio Comunale, ascoltando i punti di vista di tutti i protagonisti della discussione svoltasi nelle sedi istituzionali, e continueremo con una serie di appuntamenti, uno per circoscrizione, per spiegare il PGT, accompagnati da esperti e personalità milanesi che si sono rese disponibili a questo confronto.

9 appuntamenti per 9 circoscrizioni

A partire dal 20 settembre, di PGT si parlerà in ogni quartiere di Milano, grazie a serate pubbliche alle quali abbiamo invitato esperti e personalità della cultura che conoscono il quartiere in cui vivo, oltre ai consiglieri comunali e di zona. Questo è il calendario completo degli incontri previsti (sono ancora possibili variazioni sui relatori):
IL CALENDARIO DEGLI INCONTRI  NELLE CIRCOSCRIZIONI:
Zona 2 20/09/2010, CASA DELLA CARITA' via Brambilla, 10
Zona 7 23/09/2010, ARCI OLMI via degli Ulivi, 2
Zona 4 27/09/2010 , ARCI CORVETTO, via dell'Oglio, 21
Zona 6 30/09/2010 ACLI BARONA via Boffalora, 110
Zona 3 04/10/2010 ACLI LAMBRATE via Conte Rosso, 5
Zona 8 08/10/2010 ACLI GALLARATESE via Ugo Betti 62
Zona 5 11/10/2010, ARCI BELLEZZA via Bellezza, 16/A
Zona 9 14/10/2010 LA FONDERIA, via Tahon di Ravel
Zona 1 18/10/2010 presso ARTEMISIA, via C. Simonetta, 16
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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Mar, 05/10/2010 - 16:30

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

CASA. VERGA E MASCARETTI PRESENTANO “COMPRAR CASA SENZA RISCHI”: LE CONSULENZE DEI NOTAI ANCHE NEI CONSIGLI DI ZONA

Milano, 5 ottobre 2010 – Parte la quarta edizione di “Comprar casa senza rischi”,  l’iniziativa  di informazione al cittadino sui temi dell’acquisto della  casa  e  del  mutuo,  promossa  dal  Consiglio Notarile di Milano in collaborazione con il Comune di Milano (Assessorato alla Casa e Assessorato alle Aree Cittadine e Consigli di Zona).

L’iniziativa  è  stata  presentata  oggi a Palazzo Marino dall’assessore alle  Aree Cittadine e Consigli di Zona Andrea Mascaretti, dall’assessore alla  Casa  Giovanni Verga,  e  dal  Presidente del Consiglio Notarile di Milano Domenico de Stefano.

“Comprar  casa  senza  rischi”  edizione  2010  si articolerà in diversi momenti di incontro con i notai:
- 9 incontri aperti con i cittadini presso i Consigli di Zona della città,  che si  terranno in contemporanea mercoledì 27 ottobre dalle 18.30 alle 20.00
- oltre 1.000 appuntamenti di consulenza individuale della durata di 30  minuti  negli  studi  dei  notai  di  Milano e Lombardia fra il 2 novembre e il 1° dicembre
- uno  sportello  dei  notai presso i Comuni di Busto Arsizio, Lodi, Monza e Varese, da novembre fino a giugno 2011.

Quest’anno  per la prima volta i cittadini potranno ricevere, oltre alla consulenza  personalizzata del notaio, un check-up gratuito della casa, che comprende   la   visura  catastale  dell’immobile  e  tutti  i  consigli  e indicazioni  su  come  muoversi  per  regolarizzare  eventuali  anomalie  o difformità.  E’  infatti in vigore dal 1° luglio l’obbligo per il venditore di  un immobile di dichiarare la conformità tra stato di fatto e risultanze catastali.

I  cittadini  potranno  in  questo  modo verificare con l’assistenza del notaio eventuali situazioni di difformità e ricevere consigli e indicazioni sul da farsi.

“E’  proprio  perché ci troviamo in un momento di crisi che è ancora più alto  il  rischio di chi compra casa di imbattersi in situazioni non sempre limpide  - ha spiegato l’assessore alla Casa Gianni Verga. - I rapporti con gli  interlocutori  non  sempre sono trasparenti e per questo le consulenze dei  notai  sono  importanti.  Si tratta, ormai, di una consuetudine: anche quest’anno  i  cittadini  milanesi  possono affidarsi a Comprare casa senza rischi”.

“Sempre vicina al cittadino - ha detto l’assessore alle Aree Cittadine e Consigli di Zona Andrea Mascaretti -  la nostra Amministrazione ritiene che questo  strumento  di orientamento e consulenza gratuita sia importante per andare  incontro  a  chi  si  accinge a effettuare un passo importante come l’acquisto  della casa. Questa è un’altra importante iniziativa al servizio dei  milanesi,  per  rendere  più accessibile l’incontro con i notai, anche attraverso i nove Consigli di Zona.”

Secondo Domenico de Stefano, Presidente del Consiglio Notarile di Milano “nonostante  la  situazione  non  certo  florida  del  mercato immobiliare, l’interesse  dei  cittadini  quando  si  parla  di  casa  e di tutela della proprietà  è sempre molto alto: ogni anno cerchiamo di rispondere alle loro richieste  ed esigenze più urgenti. Per questo abbiamo deciso di erogare un servizio  di  check-up  catastale  gratuito,  fornendo il nostro contributo anche all’attività dell’Agenzia del Territorio, con cui i notai collaborano quotidianamente per l’aggiornamento dei registri immobiliari”.

A     partire     da    oggi    è    possibile    visitare    il    sito www.comprarcasasenzarischi.it  per  prenotare  un  appuntamento  in  studio scegliendo  fra  oltre  200  notai  di Milano, Lodi, Monza, Busto Arsizio e Varese  e  ricevere le informazioni sull’iniziativa. Sarà inoltre possibile calcolare  il  costo  dell’atto di acquisto e scaricare sei guide di taglio divulgativo  dedicate ai temi acquisto casa e mutuo elaborate dal Consiglio Nazionale  del  Notariato:  Mutuo  informato,  Prezzo-valore,  La  garanzia preliminare,  Vivere  in  condominio,  Acquisto  in  costruzione e Acquisto certificato.

Mercoledì 27 ottobre ore 18.30 – 20.00
Incontri  aperti  -  ingresso  gratuito  -  presso i Consigli di Zona di Milano
         •    zona 1 via Larga 12
         •    zona 2 viale Zara 100
         •    zona 3 via Valvassori Peroni 56
         •    zona 4 via Oglio 18
         •    zona 5 viale Tibaldi 41
         •    zona 6 viale Legioni Romane 54
         •    zona 7 via Anselmo da Baggio 55
         •    zona 8 via Quarenghi 21
         •    zona 9 via Guerzoni 38

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