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Inserito da il Inserito da Matteo Defendi il Gio, 20/12/2007 - 17:43
Siamo Matteo e Michele, giornalisti de La Piazza di zona 2, il periodico che ogni 15 giorni arriva via posta.
Saremmo lieti di accogliere all'interno di questo spazio qualsiasi segnalazione.
Ringraziamo anticipatamente per la collaborazione,
Buone feste.
Matteo Defendi (v.defendi@tin.it)
Michele Loffredo (mickyfg4@hotmail.it)

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Inserito da il Inserito da Gianluca Boari il Gio, 13/12/2007 - 15:53

Buon giorno,

al seguente link trovate l'articolo pubblicato da l'Opinione delle Libertà ieri 12 dicembre.

http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&id_art=8745&edi=272&dated=12-12-07&aa=2007

Saluti.
Gianluca Boari
www.gianlucaboari.it

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Lun, 03/12/2007 - 23:00

Dal sito Web del Comune di Milano:

Rapporti con le Zone

Tutti i servizi in una guida

Presentata la prima edizione di un opuscolo che raccoglie indirizzi, numeri di telefono, orari di apertura di scuole, farmacie, uffici pubblici e molto altro ancora. Si incomincia da Zona 7, nel 2008 arriverando le altre otto

Facilitare la conoscenza della propria Zona attraverso una guida che raccoglie tutte informazioni relative ai servizi presenti. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato alle Aree cittadine e Consigli di Zona del Comune e dall’Unione del Commercio di Milano è stata trasformata in realtà dall aAg Editore. Questo opuscolo conterrà informazioni utili e indispensabili come gli indirizzi , i numeri di telefono e gli orari di apertura delle farmacie, delle scuole più vicine, degli uffici pubblici e di molto altro ancora. Completano la guida lo stradario della Zona e la cartina della rete metropolitana milanese.

“Milano è una città viva e bella da vivere – spiega l’Assessore alle Aree cittadine Ombretta Colli. Troppo spesso, però, non sappiamo a chi rivolgerci, dove andare e non abbiamo idea di ciò che la zona in cui abitiamo può offrire. Così, il più delle volte ripieghiamo sul centro. Con queste guide, invece, vengono valorizzate le ricchezze e i servizi  decentrati, compresi quelli dell’amministrazione che si fa sempre più vicina al cittadino”.

“Questa guida vuole essere un punto di riferimento per i cittadini ma anche per i turisti che arrivano in città e che potranno trovare, in poche pagine, tutto ciò che può loro servire – sottolinea Giorgio Montingelli, consigliere delegato al territorio dell’Unione del Commercio. Divertenti anche alcune piccole curiosità legate al territorio e alla tradizione”.

La prima guida ad essere distribuita sarà quella della Zona 7. Quelle delle altre 8 zone saranno distribuite nel 2008. Questa sarà stampata in oltre 60 mila copie e verrà consegnata alle famiglie attraverso il metodo “porta a porta”. Alcuni spazi per la distribuzione verranno allestiti anche all’interno del Consiglio di Zona e dei Cam (Centri di Aggregazione multifunzionali).

(03/12/2007)

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Inserito da il Inserito da Marco Righetti il Lun, 26/11/2007 - 10:55
Storia vera.

Primi di Novembre, linea 56, da molti (inclusi certi operatori ATM) tristemente definita  "vecchia tradotta" o "trasporto bestiame". Ora di punta, la vettura è stracolma di persone. Una studentessa italiana ha in mano il biglietto che in ogni caso dovrà utilizzare per prendere il metrò. A causa della folla, risulta letteralmente impossible anche solo avvicinarsi all'obliteratrice (capita spesso). Fermata P.le Loreto angolo Via Padova: scende una fiumana di persone, inclusa la studentessa, praticamente trascinata già. La attendono a terra dei controllori dell'ATM: su 100 (si fa per dire) extra-comunitari (con biglietto? senza? mah!) fermano proprio lei. Ha in mano il biglietto che non ha potuto obliterare: lei cerca di spiegare il perchè (come se ce ne fosse bisogno!), dice che lo dovrà comunque obliterare tra poco al metrò dove si sta recando. La ragazza, tra l'altro, è portatrice di un leggero handicap comunicazionale. Niente da fare. I controllori ATM, impietosi, le appioppano una multa da 30 e passa Euro.

Bravi! Hanno fatto il loro lavoro.

La famiglia, degnissima ed onesta, come tante che pagano regolarmente le tasse ed abitano in Zona 2 soccombendo inerme al degrado e alla criminalità del quartiere, ha già saldato la multa, rassegnata, senza protestare. Eh sì, perchè quel che è giusto è giusto. Chi sbaglia paga, soprattutto se si tratta di cittadini italiani, magari studenti, magari con qualche problema di parola ed udito, vero cari controllori dell'ATM? Molto più facile che mettersi a discutere con un extra-comunitario dal nome indecifrabile, magari rissoso e senza fissa dimora, che sale e scende sulla 56 come e quando vuole senza nemmeno sapere cos'è un biglietto o un abbonamento ATM. 

Oh, scusate, mi sono accorto che sto facendo un discorso razzista (alla rovescia, però, nel senso che siamo noi italiani ad essere discriminati). Non ce l'ho con gli ospiti stranieri (che Dio li benedica, se sono bravi, puliti ed onesti, e ne conosco tanti), ma con qualche inflessibile controllore dell'ATM, però, sì: permettemi di dire che con loro sono molto, molto arrabbiato. Se fosse successo a me, non so se sarei stato zitto. Voi cosa fareste?

 
 

 

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Inserito da il Inserito da Davide Casali il Gio, 22/11/2007 - 13:52

Buondì,

ho scoperto giusto oggi questo forum e mi sembra sia un punto di contatto interessante per la cittadinanza.

 

Apro questo topic perché vorrei avere qualche suggerimento su un disagio nato al termine dei lavori della metrotramvia (*sic*) di Precotto.

In pratica appena si sono chiusi i cantieri del passaggio della metrotramvia su Viale Monza, sono stati cambiati alcuni sensi unici intorno all'isolato della palazzina di Via G. Mattei 13.

In particolare Via Esiodo, Via Solone e l'inizio di Via Soffredini.

Il risultato è che questo isolato precedentemente forniva un "anello" di circolazione per tutto il quartiere che permetteva la circolazione interna delle macchine dei residenti senza la necessità di dover passare per Viale Monza o Via Breda. Infatti arrivando in fondo da Via Frigia le macchine potevano prendere l'anello Solone-Esiodo-Soffredini per poter risalire.

Con l'inversione del senso unico ora i residenti delle palazzine di Via Mattei, Via Solone e l'inizio di Via Soffredini sono sempre costretti a passare su Viale Monza, indipendentemente dalla direzione di provenienza. Precedentemente arrivando da Greco o da Via Breda non si era costretti ad aumentare il traffico di Via Rucellai e Viale Monza.

Se a questo aggiungete che in Via Mattei, Frigia e Soffredini ci sono le scuole, potete ben immaginare che le macchine ora sono costrette a passarvi davanti anche se non c'è necessità.

 

E' evidente come non sia un problema "grave", ma un disagio dovuto ad una scelta arbitraria senza alcun fondamento: non c'è alcun vantaggio nell'aver invertito quei sensi unici.

 

Ho già inoltrato una segnalazione via mail alcuni mesi fa, appena ho riscontrato il problema e mi è stato detto che la segnalazione sarebbe stata inoltrata. Ovviamente, non ho più ricevuto altre risposte. Mio padre è anche andato personalmente dai Vigili (mi pare) ma gli han risposto che deve andare in Comune.

Ora è evidente che per quanto sia una banalità la cosa sta portando via un po' di tempo e quindi vorrei chiedere quale sia il modo migliore di procedere, sia come tempistiche che come efficacia.

Perché davvero, mi sembra un problema di una rilevanza così bassa, che trovo quasi ridicolo che sia accaduto. 

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Inserito da il Inserito da Marco Righetti il Lun, 19/11/2007 - 10:44

Presso le portinerie condominiali e gli esercizi commerciali della Zona 2 si sta diffondendo la "lettera aperta" di cui fornisco di seguito il testo. Lo scopo è quello di raccogliere un pò di firme e di riferimenti per prossime iniziative. Grazie a tutti coloro che vorranno contribuire a far circolare l'informazione. Come richiesto da Adriana B., ho pubblicata questo messaggio anche nella sezione dedicata alla Zona 3. Cordiali saluti a tutti.

Milano, 12 Novembre 2007
A tutti gli abitanti della Zona 2 di Milano
Chi scrive è un cittadino qualunque che abita come voi in questa Zona 2 di Milano.  E’ superfluo soffermarsi sulla situazione di crescente degrado in cui ci troviamo a vivere. Sia ben chiaro: razzismo o altre forme di discriminazione non c’entrano nulla. Qui parliamo di illegalità, criminalità, insicurezza, paura, violenza, maleducazione, sporcizia, abbandono, trascuratezza, disprezzo delle più elementari norme di convivenza civile. Sono questi i nemici che vogliamo combattere, a prescindere dai diversi schieramenti politici e culture.
In molti di noi, incluse purtroppo le forze dell’ordine a giudicare da certe testimonianze, sembra essere subentrata un forma di rassegnazione. Le istituzioni (qualunque esse siano) sembrano assenti. Giornali, televisioni, siti internet straboccano di articoli, servizi, discussioni: tutti parlano, tutti vedono, ma nessuno sembra poterci fare nulla.
Davvero non c’è più speranza? Dobbiamo veramente arrenderci? Le alternative sono:
1)       cercare di sopravvivere sperando che quando (non se) qualcos’altro di brutto accadrà, non debba accadere proprio a noi
2)       mollare tutto ed andarsene a vivere da qualche altre parte
3)       cercare in qualche modo di reagire, evitando di isolarci e di cadere preda di esasperazione e depressione.
Riuniamoci, facciamo comunità, impegnamoci un po’ di più personalmente, partecipiamo ad iniziative. Sempre, ben inteso, nel rispetto delle leggi e delle regole civili.
Cosa fare in concreto? Innanzi tutto fare sentire la nostra voce. Ecco alcuni esempi di azioni già in corso:
-          invio di continue segnalazioni ad autorità e organi di informazione;
-          raccolta di adesioni per organizzare al più presto una assemblea del Consiglio di Zona 2 e magari, a seguire, una manifestazione;
-          creazione di una rete che ci colleghi direttamente gli uni agli altri, lavoratori, commercianti e forze dell’ordine, possibilmente facendo leva su comitati cittadini già esistenti.
Se avete la possibilità di navigare in Internet, collegatevi al sito www.partecipami.it e accedete al forum di discussione della Zona 2: sono già pubblicate varie testimonianze che parlano di noi. Registratevi al sito ed intervenite nelle discussioni.
Sì, è un processo lungo ed impegnativo, ci vuole costanza, il tempo da dedicare è poco, si ha un po’ di paura ad esporsi, ci si sente sconfortati perché “tanto nessuno ci ascolta e/o fa nulla”, inoltre non vi sono garanzie di successo. Certamente da soli non possiamo fare molto, ma almeno proviamoci, facciamo numero, non soccombiamo passivamente. Svegliamoci noi e intanto speriamo che finalmente si svegli anche chi ci governa e ci amministra. In altre zone di Milano, come in altre città, qualcosa si sta muovendo. Muoviamoci anche noi, e se in passato è già stato fatto qualcosa, facciamolo ancora, e ancora, e ancora.
Se siete d’accordo sui contenuti di questa lettera firmate il foglio allegato: servirà intanto per verificare il numero di persone che vive i nostri stessi disagi ed è disposta a fare sentire la propria voce. E’ rivolta anche agli uomini e alle donne non italiani, onesti e di buona volontà, che abitano nella Zona 2 e che hanno davvero voglia di integrarsi nella nostra comunità.
Inoltre, se volete, indicate a fianco della firma un vostro riferimento (numero di telefono e/o indirizzo di e-mail) per essere eventualmente contattati di persona. Sempre se volete, scrivete nei fogli allegati i vostri commenti, suggerimenti, richieste. Ricordatevi comunque del sito www.partecipami.it, pubblicizziamolo e teniamo alta l’attenzione.
Per ora un grazie sincero e un grande augurio a tutti per un futuro migliore nella nostra Zona 2.

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Inserito da il Inserito da Omar Luigi Ruoti il Mar, 06/11/2007 - 18:23

Buongiorno,
mi scuso per il soggetto dell'email ma è proprio come mi sento in questo momento.
Sono un residente di Viale Brianza n° 24 è da ieri sono diventato un residente di serie B, infatti con l'introduzione delle nuove strisce gialle e blu non posso più posteggiare dove da 25 anni a questa parte vivo e solo perchè sono sul lato "sbagliato" della via.
Al mattino posizionavo la macchina vicino all'asilo dove porto i  miei bambini che è in una via di fronte a casa mia ma da ieri non posso più farlo se non rischiando una multa, credo che sia necessario per tutti i residenti limitrofi a Viale Brianza di avere il pass perchè di fatto siamo dei residenti della zona, fare le divisioni con il righello sulla mappa della città non è certo segno di civiltà nei confronti dele persone oneste che da anni vivono a Milano contribuiendo al suo successo.
In fede
Omar Luigi  Ruoti

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Inserito da il Inserito da Marco Righetti il Mer, 31/10/2007 - 14:13

per continuare la nostre discussioni in tema di sicurezza della zona 2, a tutti gli interessati segnalo la seguente lettura:

http://www.corriere.it/vivimilano/cronache/articoli/2007/10_Ottobre/31/padova_rivolta_immigrati.shtml

nell'articolo si dice ad un certo punto che dopo i due sgomberi "lo stabile sta via via recuperando una condizione dignitosa".
Ma dove? forse, almeno per un pò, si sarà svuotato del peggio, ma da qui a sostenere che stia recuperando una condizione dignitosa... bhe, insomma. Invito il giornalista Santucci a provare ad andare ad abitare nei pressi, se vuole lo ospito io a casa mia qualche giorno.

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Inserito da il Inserito da Gigliola Pedrazzoli il Mer, 31/10/2007 - 08:31

Buongiorno,
abito a Precotto e da qualche tempo siamo frastornati dal passaggio degli aerei. Questa mattina dalle 6,30 alle 8 ne saranno passati almeno dieci. C'è qualcuno che sa dirmi come mai? Chi ha deciso le nuove rotte? Nessuno può intervenire?
Grazie e cordiali saluti
Gigliola Pedrazzoli

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Inserito da il Inserito da Antonio Davide Baldassarre il Mar, 30/10/2007 - 15:50

Ogni mattina mi sveglio con la speranza che qualcosa sia cambiato e questo puntualmente accade....in peggio.

I parcheggi sottarranei sono una delle cosa che maggiormente mi fanno in...alberare come una bestia. Il comune ormai sa come del resto è balenante anche agli occhi di un bambino di tre anni che le tempistiche dichiarate per il termine dei lavori sfora sempre dai due ai tre anni, nella migliore delle ipotesi, allora perchè lasciano che le cose vadano avanti così? Io mi riferisco in particolare a quello che stanno costruendo in via Leoncavallo perchè lavoro proprio alle spalle del cantiere, lavoro per modo di dire perchè lavoro ce n'è veramente poco. Chissà come mai Surprised

 

Agosto 2007

Data prevista ultimazione lavori : settembre 2007

 

oggi 30/10/07: 

Data prevista ultimazione lavori: revisione in corso

Ovviamente questa è una situazione comune a tutti coloro che hanno o avevano (tanti hanno chiuso per fallimento altri sono riusciti a trasferirsi prima) attività commerciali vicino ai cantieri per la costruzione dei box sotterranei (visti da alcuni ottusangoli come lavori di utilità comune), quale situazione? Quella di avere i debitori alle spalle e davanti un muro o un fosso che li separa da uno dei fondamenti della Costituzione Italiana, l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro......eh? E come fai a lavorare così? Di chi è la responsabilità di questo danno? Dove vanno a finire i soldi incassati dai cartelloni pubblicitari messi intorno ai cantieri?

SVEGLIA!!! Le attività commerciali continuano a chiudere intorno ai cantieri, chiudono e senza che nessuno li avesse mai avvertiti del cantiere, di quando sarebbero cominciati i lavori e poi quando sarebbero finiti.

Io continuo a chiedere una cosa a tanta gente dalle cariche comunali, alla gente comune, ai quotidiani e la domanda è questa:

Perchè? Perchè non informare prima di ciò che al commerciante malcapitato che 2 o 6 o 20 anni prima "stupidamente" ha deciso di aprire l'attività in quel punto, senza prevedere leggendo in una sfera di cristallo che il comune avrebbe autorizzato terzi di scavargli la "fossa" non deve sapere cosa gli sta per capitare e quanto durerà quest'agonia???? Non credo sia difficile!

Poi ci sono le FdO che devono essere avvertite che la strada passa sul marciapiede o viceversa e che se si esce dal negozio senza guardare a destra ed a sinistra si rischia d'essere investiti perchè macchine e motorini rasentavano il muro sfiornado portoni ed uscite dei negozi. Domandona, dov'eravate mentre si faceva tutto questo?

Risultato hanno fatto dei buchi nell'asfalto e dei paletti infilati e per la metà sfilati la notte dopo (rubati o riciclati ma ad ogni modo spariti).

E comunque nei punti fondamentali e cioè all'uscita dei portoni e dei negozi non ci sono più, tanto il "Vigile di quartiere" non si fa vedere e quindi nessuno se n'è accorto o se ne vuole accorgere e non possiamo neanche mettere la sagoma di cartone al suo posto perchè ruberebbero anche quella Sealed

Amsa....lasciamo stare è troppo lunga la storia.

La strada direi che tra una buca e l'altra quelche pezzo s'intravede.

Sicurezza...si fosse vista una volta una divisa, ah sì quella della Guardia Giurata della banca all'angolo ed un paio di volte la G.d.F. ma non in divisa.

Al negozio dove lavoro più di 6 mesi fà hanno rubato la macchina, la ritrovano il giorno dopo con un paio di pezzi mancanti ma la Polizia Municipale avvisa un mese dopo lasciando il veicolo dov'era stato ritrovato. Dopo 30 giorni era rimasto solo il telaio e per questioni buorcratiche l'assicurazione non aveva riborsato l'intero importo del furto perchè mancava ancora il recupero del "relitto". Due settimane fà l'assicurazione ci ha chiamato dicendo che hanno rubato anche il relitto perchè era stato lasciato ancora lì perchè la P.M. stava finendo di bonificare l'area! Ma com'è possibile?

Ciliegina sulla torta i giornali non ti considerano neanche anzi ce n'è uno in paricolare che dice di essere passato in via Leoncavallo ma forse non ha fatto caso a quell'enorme buca circondata da lamiere con all'interno un fracasso di mezzi pesanti in movimento...effettivamente è possibile, con occhiali da sole di notte e con musica nelle orecchie ad alto volume allora posso esserne convinto. O forse come tanti hanno avuto paura a percorrere quel tratto di strada tra il numero 1 e 17 di via Leoncavallo già alle 17 incute un po' di timore, vuoi per la scarsa illuminazione (quando c'è) vuoi perchè macchine e motorini sfrecciano in contromano (è una strada a senso unico) o forse perchè ci sono stati degli scippi o forse perchè dalla strada non vede niente nessuno e quindi ci si sente isolati e facili prede?

Si può continuare di questo passo? Ma dove stiamo andando a finire? 

 

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