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Inserito da il Inserito da Giacomino Bari il Sab, 05/04/2008 - 09:00
L'01/04 il CDZ 2 si è riunito per decidere della concessione di permessi per l'esercizio come sale giochi nei locali situati in:

Via Ponte Seveso, 40; (io abito a circa 300 metri da quì)
Viale Monza 110;
Via Derna, 3.

Come cittadino ho chiesto di effettuare un intervento che di seguito riassumo.

Come cittadino abitante in zona 2 vorrei portare a conoscenza dell'assemblea la situazione presente presso uno degli indirizzi in cui si vuole procedere alla concessione di apertura di esercizi di sala giochi: Via Ponte Seveso 40.
Vivendo nel quartiere sono sicuro di esprimere i risentimenti che si genererebbero tra gli abitanti alla notizia che venga concesso il permesso di aprire l'ennesimo esercizio di sala giochi nella zona (il secondo sulla Via Ponte Seveso ove si scommette d'azzardo). Oltre ad attirare illusioni di "facili" vincite creano anche e soprattutto dipendenze da gioco - riporto a riguardo alcuni dati presi da un articolo del Corriere della Sera del 25 settembre 2000 a riguardo del gioco d'azzardo e videopoker:

Secondo l'ultimo rapporto dell' Istituto di ricerca Eurispes sarebbero circa 700 mila gli italiani appassionati di giochi d'azzardo; quasi 400 mila gli «schiavi» del videopoker: un sistema più semplice rispetto alla tradizionale partita a carte, ma molto più veloce e, soprattutto, maledettamente più dispendioso. Il monitor diventa un'irresistibile calamita, a una «mano» di carte ne segue subito un'altra. I gettoni spariscono rapidamente, inseguendo l'illusione del poker o anche di un improbabile «full». Facilissimo perdere, indispensabile pagare subito e in contanti. Altrimenti alla cassa sono guai: spesso dietro i gestori si nasconde la mano della criminalità organizzata, del racket, dell'usura. Le cronache degli ultimi mesi sono piene di persone completamente rovinate dal vizio del «poker elettronico», di famiglie sfasciate, di delitti sanguinosi, segno della lotta tra bande rivali per aggiudicarsi il controllo dei locali.

Pagina 22
(25 settembre 2000) - Corriere della Sera

Oltre a questo si somma il fatto che la Via Ponte Seveso e sue adiacenze (la parallela Via Sammartini) NON SONO tuttora "ben frequentate" anche per la vicinanza alla Stazione Centrale.
Per tutto quanto sopra sono sicuro di portare il parere contrario di numerosi cittadini della Zona 2 alla concessione del permesso di esercizio di sale giochi per tutti gli indirizzi indicati.

Una copia del testo è stata consegnata al presidente di Commissione Commercio-Artigianato-Orientamento Prof.le - Giuseppe Gismondi con allegati alcuni articoli di giornale tra cui il seguente:

www.ilsecoloxix.it/genova/allegati/310 507%20terza.pdf

La commissione si è espressa con consulto "chiuso" - i risultati saranno comunicati ai diretti interessati (anch'essi presenti all'assemblea).

La mia personalissima impressione è in una negazione delle concessioni.
Comunque mi adopererò per informarmi a riguardo.

Comunque: mio personale commento:

I signori consiglieri sino ai signori assessori vanno tenuti d'occhio in maniera più incisiva.

Giacomino

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Inserito da il Inserito da Ottavia Pozzati il Ven, 14/03/2008 - 09:43

Ciao a tutti, io sono nuova da queste parti. Conosco bene la mia città, ho figli e dopo averla vissuta come studentessa e come lavoratrice ora la vivo anche come madre. E' una bella città, Milano, ma si sta lasciando andare perchè - io lo penso da tempo ormai - non siamo più governati da enti e istituzioni pubbliche ma da personaggi molto ricchi e potenti che da anni ormai si comportano come dei padroni. Milano è una città che se non si riprende ora,  è destinata a diventare terra di nessuno. Pertanto non stupitevi se i vostri reclami cadono nel vuoto, è normale che non vi vedano nemmeno, loro hanno altre cose a cui pensare, ci sono grandi interessi in gioco, enormi capitali da investire, e delle vostre lamentele non gliene frega niente.

Io penso che l'unico modo per reagire sia quello di cambiare anzitutto stile di vita: usare meno energia in casa e meno carburante per gli spostamenti, tanto per cominciare. Perchè i nostri padroni sono dei petrolieri.

Comprare meno, fare acquisti che abbiano un senso, che non ingrassino personaggi avidi e calcolatori. Si tratta di darsi proprio una regolata, di rispolverare anche i veri valori cristiani. Perchè a investire nella nostra società sono soprattutto industriali che non stanno producendo tutta questa grande ricchezza...siamo a crescita zero! E Milano, per quanto sia la locomotiva dell'Italia, ma se siamo a crescita zero sapete cosa significa? che tutto questo casino è solo per far transitare merci e servizi, e di fatto porta solo tanto, tanto smog.
Conclusioni? io sono reazionaria, rivoluzionaria. Io dico che dobbiamo imporci ed essere tanti, ma davvero tanti, tanti che anche la Polizia deve allargare le braccia. E poi basta con la violenza, con le botte, con i "tafferugli", come li chiamano i mass-media, quali tafferugli? la gente è veramente inc.....! però ci provano sempre a sminuirci, a farci sentire delle nullità, è proprio una loro strategia. Così ci rinunciamo.
Io dico: niente girotondi, niente violenza, niente di niente: solo due milioni di cittadini silenziosi, fermi immobili come delle belle statuine, che rinunciano al dialogo perchè serve per darci l'illusione di essere ascoltati, che rinuncia alla violenza perchè genera violenza e ci farebbe passare dalla ragione al torto, che rinuncia agli striscioni, alle marce, a tutte quelle manifestazioni di vitalità che muovono il pensiero. Due milioni di statuine ferme, in piedi o sedute, immobili, con lo sguardo fisso verso Palazzo Marino. Che non disturbano l'ordine pubblico ma sono lì, ferme. Dentro Palazzo Marino decidono di stravolgere la nostra città, e noi fuori.
Non vi piace così? beh, allora vi dico che le abbiamo provate tutte: abbiamo fatto tutte le raccolte firme che si potevano fare, abbiamo fatto tante cose per farci sentire e vedere, ma non è servito. Rassegnamoci ad essere calpestati come tanti vermi. Loro sono troppo alti e grandi per vederci.

Proviamo a cambiare noi, o saremo come le belle statuine che ho detto sopra. Cominciate da adesso. E spegnete la televisione, e anche la radio, che ormai non è più la "cenerentola" dei mass media, si sono fatti furbi!

E smettetela di comprare cinese, che se qui non si respira là è anche peggio. Ogni cosa che fate, pensateci due, tre, cinque, dieci volte.

Alla fine la vostra vita sarà cristianamente semplice, non povera, SEMPLICE. E fra dieci anni Milano tornerà ad essere una bella città. Con l'aria pulita e gente per bene. 

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Gio, 28/02/2008 - 11:31

Da Milano 2.0:

Inchiesta lavori infiniti, Viale Zara e nuovi disagi: il video e l'intervista
Pubblicato da Simona Mapelli alle 09:40 in Interviste, Milano accade (cronaca), Video

Come ben sapete, tra le tante inchieste di Milano 2.0, compaiono anche quelle che riguardano i lavori infiniti che stanno bloccando la città. Dopo il caso di piazza XXV Aprile e quello di via Leoncavallo, oggi siamo andati in viale Zara.

La storia si ripete, apre un cantiere a Milano, si sa quando inizia, ma mai quando finirà, iniziano i disagi per cittadini, residenti e commercianti, ma chi dovrebbe preoccuparsene se ne lava completamente le mani e va dritto per la sua strada.

Quella di oggi è la storia de "La casa del miele", una bottega aperta dal 1929, dove una volta entrati è un tuffo nel passato. Gli scaffali, la disposizione dei prodotti, l'atmosfera è esattamente quella della drogheria, un negozio che ormai non esiste più. Infatti quella che si trova all'angolo tra viale Zara e via Slataper è iscritta all'albo delle "botteghe storiche di Milano".

Dal 2004 la gestione dell'attività, dopo quarant'anni di onorata carriera della famiglia precedente, è nella mani di Simona Fregoni, che oggi si trova a dover combattere con un calo delle vendite causato dai lavori della metropolitana 5 e anche lei all'inizio faceva fatica a crederci

Sul tema dei cantieri abbiamo speso tantissime parole. Inutili, purtroppo. Continueremo a denunciare il disinteresse dell'amministrazione comunale nei confronti dei commercianti, perchè è giusto che tutti sappiano quanto poco si sta facendo. Dai vertici della giunta arrivano sempre messaggi confortanti per i milanesi, sul fatto che si sta lavorando per loro, per offrire una città migliore, opportunità, infrastrutture...bene, non è vero niente. L'interesse ruota tutto intorno a Palazzo Marino.

A Simona Fregoni della "Casa del miele" sono stati offerti incentivi economici per l'installazione delle telecamere di sicurezza. Lei non le ha volute, perchè in anni di attività le hanno rubato una volta la borsa e la stessa cosa l'ha detto la signora del bar accanto, una donna che rimane sola nel suo locale fino a mezzanotte e lavora tranquillamente. Il problema è un calo delle vendite del 15% e di conseguenza delle entrate mensili, l'affitto e i fornitori però si pagano sempre allo stesso modo, se il disagio è causato da dei lavori pubblici, perchè si danno agevolazioni sulle telecamere di sicurezza - che De Corato metterebbe ovunque e non se ne può più - e non si aiuta concretamente un'attività, per di più storica, che rischia di fallire? Chi ci guadagna su queste telecamere?

Nessuno pensa che i lavori non debbano essere fatti, alcuni possono anche essere utili, come la metropolitana, però bisogna pensare anche alle conseguenza e intervenire.

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Inserito da il Inserito da Vincenzo Viscuso il Lun, 25/02/2008 - 11:39

 

Vivere in Zona 2

Le idee della Sinistra con il territorio

Incontro-seminario con le associazioni, le comunità e i comitati

Sabato 1 marzo 2008 - ore 14,30 - Parco Trotter

Dal consumo estremo del territorio alla mancanza di verde pubblico e di isole pedonali– ambientali.
Dall’occasione perduta sull'area Marelli – Adriano, dove 10 mila persone saranno costrette a vivere intrappolate senza viabilità e servizi, senza un appartamento in affitto moderato per giovani e famiglie povere, alla vivibilità attorno al Naviglio Martesana e alle potenzialità divia Padova.
Dal grande polmone culturale e ambientale del Trotter all'identità discussa dei “ borghi” (Precotto, Greco, Turro, Gorla,Villa, Crescenzago…) che compongono il nostro territorio al degrado di alcune vie.
Oltre il centro commerciale per una politica che valorizzi i negozi di vicinato e quelli etnici, gli artigiani e le nuove professioni creative delle vie laterali.
Investire nella coesione sociale e nella multiculturalità per una più sicura qualità della vita e una civile convivenza.

Programma:

Proiezione filmato sul nostro territorio

Intervengono:
GianCarlo Aprea; Cesare Moreschi, Paolo Pinardi, Luciana Vanzetti, ( La Sinistra L'Arcobaleno )
Antonello Boatti, Architetto e docente del Politecnico
Giuseppe Natale, Comitato città-dinanza metropolitana - Paola D’Alessandro, Martesanadue

Rappresentanti delle associazioni:

Legambiente, Villa Pallavicini, Casa della Cultura Islamica, Comitato contro il parcheggio di Via dei Transiti, Associazione Amici del Parco Trotter, Associazione Casa della poesia del Trotter, Spazio pubblico Autogestito Leoncavallo, Teatro Officina

Rappresentanti delle istituzioni:

Mario Agostinelli, consigliere regionale
Paolo Matteucci, assessore ai trasporti Provincia di Milano
Pietro Mezzi, assessore al territorio Provincia di Milano - Francesco Rizzati, consigliere comunale

Al termine ( ore 18,00 ) aperitivo con Il canzoniere dei Transiti, gruppo folk di Zona 2, che presentera' il suo primo disco,
cabaret e letture

Inoltre: Mostra fotografica.

[ http://arcobaleno.zona2.it per versioni html doc rtf pdf ]

Ciao a tutti.

Enzo.

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Inserito da il Inserito da Ottavia Pozzati il Sab, 23/02/2008 - 11:18

Siamo due MAMME che si guardano intorno e si chiedono: quale futuro non solo per i nostri figli ma anche per i figli di chi è palesemente svantaggiato, non stiamo ora a entrare nei dettagli.

Il tema della sicurezza è certamente sentito da molti dei frequentatori di questo forum, ma pensiamo che tutte le colpe non siano sempre delle persone come noi, o "diverse" da noi, ma delle manchevolezze dello Stato. Certo lo Stato siamo noi...però bisogna essere evoluti per capire questo, e soprattutto se non siamo solo io e la mia compagna di battaglia a pensarla così. Comunque, per tirare le somme, cosa vogliamo? cerchiamo donne, mamme, uomini sensibili, con una marcia in più! per realizzare qualche cosa di bello e importante. Vi cerchiamo in zona perchè siamo legate da impegni e andiamo anche noi di corsa come tutti, ma riusciamo nonostante tutto a credere in una politica amministrativa migliore.

A presto allora!

 

Ottavia e Patrizia 

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Inserito da il Inserito da Laura Traore il Mar, 19/02/2008 - 10:54

Chi sa cosa sta succedendo tra via padova - via palmanova e cascina Gobba???

Ieri sera dovevo andare a lavorare a Gorgonzola e dopo essere stata in coda dalle 18.30 in Via Pontenuovo per arrivare esattamente un'ora dopo in fondo a Via Padova.... ci ho rinunciato!!!!

Ho sentito che stanno facendo dei lavori...... l'ennesimo cantiere "morattiano"????

Che strada alternativa bisognerebbe fare per evitare tutto questo caos????

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Inserito da il Inserito da Silvano Ferrari il Lun, 18/02/2008 - 18:21

Via Adriano (area ex. Marelli) e Cascina San Giuseppe : una vasta area di proprietà AEDES,GEFIM e Pasini su cui sorgerà un nuovo quartiere dietro Viale Monza. Sembra che in pochi sanno cosa succede in quest' area e quali saranno i cambiamenti.

http://it.groups.yahoo.com/group/ViaAdriano/

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Gio, 10/01/2008 - 22:47

dal sito Web del Comune di Milano:

Aree cittadine

Giornali, una preziosa risorsa per il territorio

Incontro tra l'assessore Colli e i rappresentanti dei periodici pubblicati nelle zone per dare inizio a un lavoro serio e approfondito di scambio di informazioni

I giornali di zona sono una risorsa per il territorio di Milano da valorizzare. L’assessore alle Aree cittadine e Consigli di Zona Ombretta Colli ha incontrato i rappresentanti di una decina di periodici di zona ascoltando le loro istanze e discutendo del ruolo svolto dai periodici dei quartieri, comparsi per la prima volta in città nel  1969, con la nascita del decentramento a Milano. L’incontro si è svolto con l’obiettivo di dare inizio a un lavoro serio e approfondito di scambio di informazioni legate al territorio.

“I periodici delle zone svolgono un servizio che – spiega l’assessore Colli - merita di essere valorizzato perché fornisce un’informazione approfondita e vicina ai cittadini. Per questo ritengo sia importante che le Istituzioni si mostrino sempre più disponibili, anche attraverso un sostegno concreto, e riconoscano  il valore di questi organi d’informazione”.

L’assessore si è preso l’impegno di far da tramite tra queste realtà e l’Amministrazione cittadine, e di favorire i rapporti tra i Consigli di Zona e i periodici legati a quell’area, così da instaurare uno scambio di informazioni a oggi, come lamentano i direttori delle testate, ancora troppo frammentario.

“I giornali delle zone - continua Colli – possono darci una grande mano in termini di segnalazioni di problematiche e situazioni di disagio di cui sono vittima i quartieri, ma invito anche la stampa a non dare risalto solo alle notizie negative e che fanno discutere ma anche a ciò che di positivo vi è a Milano. Viviamo in una città dove tutto funziona, eppure stiamo sempre a lamentarci. Dovremmo imparare a essere più positivi”, ha evidenziato l’assessore.

Alcune ricerche hanno calcolato la diffusione dei periodici di zona, circa una ventina, che si attesta intorno alle 200 mila copie. Periodici che vengono consegnati gratuitamente agli abitanti dei quartieri o sono disponibili presso i negozi o le biblioteche comunali. Molti dei redattori sono dei volontari e, oltre che di pubblicità - spesso molto limitata - i fogli vivono grazie ad alcuni contributi volontari o agli abbonamenti.

All’incontro, tenutosi negli uffici dell’Assessorato Aree Cittadine e Consigli di Zona, hanno partecipato dodici testate a partire dalle più “antiche” come Il Diciotto di Zona 7, nato 29 anni fa, fino a Il Mirino di Zona 8, il cui primo numero è in distribuzione proprio in questi giorni.

(10/01/2008)

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Inserito da il Inserito da Matteo Defendi il Sab, 05/01/2008 - 18:25
In quale ottica, disagi ma anche opinioni a favore, i residenti di zona due, vivono
il provvedimento del comune?

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Inserito da il Inserito da Gianni Petino il Gio, 03/01/2008 - 18:08
Via Nino Bixio si trova in zona 3 ed è sempre stata percorribile liberamente nei due sensi.

Da qualche settimana un'ordinanza (n°60721 della direzione Polizia Locale, Comando P.M. della zona 2 (cosa c'entra con zona 3 ?) l'ha trasformata in via a divieto di circolazione per tutti, esclusi tram, autobus e taxi.

Ma non tutta. Il tratto che va da Via Pisacane a Via Ciro Menotti rimane liberamente percorribile, mentre gli altri tratti (da Viale Piave fino a Viale Giustiniano) sono chiusi al traffico.

Non si capisce assolutamente quale sia stata la logica contorta di questa chiusura - decisa oltretutto da chi non aveva giurisdizione - che dirotta una consistente quantità di traffico sulle vie Bellotti/Modena, già intasate, nonchè sulle tratte di Viale Piave, già ridotto ad uno stretto viottolo da un allargamento dei marciapiedi tanto inutile quanto miope. 

Qualcuno riesce a darmi una risposta plausibile ?

Giovanni Petino
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