.: Login

Hai dimenticato la password?

.: Newsletter


.: Chi รจ online

Ci sono attualmente 0 utenti e 83 ospiti collegati
.: Linea Diretta con il Consiglio di Zona 2
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Paolo Massarenti il Mar, 29/09/2009 - 13:49

Nei mesi scorsi si è parlato spesso delle buche milanesi e di quelle romane, e sicuramente alle prime pioggie autunnali ricominceremo con le lamentele, visto che il Comune, a quanto pare, non vince la guerra neanche con la singola buca.

A Milano, all’incrocio di via Fracastoro con via Cesalpino, dagli inizi di giugno c’è una buca di una trentina di centimetri di diametro, ma con una pericolosità elevata, in quanto è proprio un buco, come se avesse ceduto il pezzo di strada.

Dopo un paio di settimane sono apparsi dei cavalletti (vedi foto 1) che segnalavano ed isolavano la buca. Utile, sicuramente. Peccato che per alcuni giorni (almeno 3 o 4)  tutto sia rimasto nelle medesime condizioni.

Ad un certo punto ho notato un furgone del NuIR (Nucleo Intervento Rapido) con gli addetti al lavoro per riparare la buca. 4 giorni per un intervento Rapido, mi sembrano troppi, tuttavia non facciamo i difficili e prendiamo quello che viene.

Pochissimi giorni dopo, la sorpresa: La buca c’è ancora. La toppa in asfalto ha ceduto il giorno successivo e siamo daccapo. Cosa si deve pensare?

La storia si fa lunga, è corredata da foto e commenti, seri e, per alleggerire l'arrabbiatura, anche meno seri; copio il link che porta all'articolo dedicato, in modo da non monopolizzare lo spazio e non annoiare l'eventuale lettore.

http://paoblog.wordpress.com/2009/06/17/una-buca-milanese/

In risposta al messaggio di inserito il
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Stefano Origlia il Mer, 09/09/2009 - 16:59

Buongiorno,

vivo in zona Turro e non posso che ammirare gli orti appena disposti sulla Martesana. Leggo però da un bando comunale che le particelle di zona 2 sono tutte destinate a portatori di handicap o ultra-sessantenni.

Al di là  di quello che mi pare un antipatico 'razzismo al contrario', questo corrisponde ancora a verità ?

E, se non si trovassero tutti questi portatori di handicap o ultrasessantenni smaniosi di coltivazione, un povero trentenne come me, cresciuto nell'asfalto, riuscirebbe a trovare un po' di terra per piantare qualche verza? O dovrebbe mozzarsi un piede / attendere l'insenilimento?

Grazie e buona serata a chiunque legga.

Stefano

In risposta al messaggio di inserito il
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Sab, 05/09/2009 - 12:56

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

SOSTA REGOLAMENTATA. PROCEDONO I LAVORI NELLA ZONA DI VIALE MONZA

Milano, 5 settembre 2009 - “La sosta regolamentata fa parte della strategia complessiva del Comune di Milano che intende favorire la mobilità sostenibile e proteggere le aree residenziali nelle quali la domanda di posteggi è superiore all’offerta”. Lo dichiara l’assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente Edoardo Croci. “Il nostro obiettivo è realizzare 14mila nuovi posti entro fine anno”.

Nei mesi estivi il Comune ha avviato i lavori per regolamentare la sosta lungo il tracciato della metropolitana M1, nella zona di viale Monza e nelle vie adiacenti (il cosiddetto “ambito 30”). Nell’area verranno realizzati 4.100 posti auto su strada.
I lavori di tracciatura e di posizionamento della segnaletica stanno per essere ultimati.
I cittadini della zona sono stati informati dell’avvio dei lavori tramite una locandina affissa nelle portinerie. La nuova disciplina della sosta entrerà in vigore solo dopo che i cittadini avranno ricevuto il pass a domicilio e previa comunicazione del Comune.
La nuova regolamentazione, che si estende al di fuori della cerchia filoviaria, si sviluppa lungo gli assi della metropolitana e prevede la tracciatura delle sole strisce blu all’interno delle quali residenti e dimoranti potranno parcheggiare gratuitamente esponendo l’apposito pass.
La nuova tariffa oraria per i non residenti è di 0.80 euro.
Il piano della sosta regolamentata intanto prosegue: entro fine anno è prevista la realizzazione dei nuovi sottoambiti 31 e 34 lungo viale Monza e viale Molino Dorino, sempre in corrispondenza dell’asse della M1. Al loro interno verranno creati 9.900 nuovi posti auto su strada.

In risposta al messaggio di inserito il
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Maurizio Granato il Gio, 03/09/2009 - 15:39
Maurizio Cadeo, Assessore all'Arredo, Decoro Urbano e Verde   ha un indirizzo email sul sito del comune assessore.cadeo@comune.milano.it 
peccato che non risponde mai alle email  inviate ( ho fatto 3 tentativi) vediamo se qualcuno ha risposte in merito alle mie domande ( forse l'assessore stesso).

Davanti agli edifici di via Pirelli 20 tra via Fara e via Filzi ci sono dei giardini totalmente abbandonati a se stessi nonostante la posizione molto frequentata durante il giorno, e bivacco per senza tetto durante la notte.
I giardini un tempo erano ben curati da una società con sede nei palazzi di fronte ora sono in carico al comune e la situazione è penosa, piante morte, erba alta non pulita da chissà quanto tempo e gruppi di pitosfori incolti trasformati in dormitorio e vespasiano da varia umanità.
Ma perchè il comune è così  assente oppure non lo da in gestione a terzi?
grazie

In risposta al messaggio di inserito il
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Dario Gambino il Gio, 23/04/2009 - 18:08
Cari Abitanti Zona 2,
ho letto dell'annuncio dell'assessore Croci del novembre 2008 relativo alla sospensione della rotta sperimentale 330 (che sorvola l'area ex-innocenti) e la lettera al Sindaco Moratti del Coordinamento dei Comitati di Quartiere che rileva un incremento notevole dei voli sulla direttrice che avrebbe dovuto essere sospesa.
Vi chiedo, avete notato un ulteriore incremento dei voli sopra le nostre teste negli ultimi 10 gg circa? io, noi si!
Cosa possiamo fare per fare sentire la nostra voce e non rimanere chiusi nelle nostre case con le finestre sbarrate per impedire l'inquinamento acustico che ne deriva?
Grato per suggerimenti e opinioni sul tema.
Dario
In risposta al messaggio di inserito il
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Antonella Fachin il Ven, 03/04/2009 - 12:05

5 aprile, ore 11: MILANO AMA LA LIBERTA' E RIPUDIA IL FASCISMO

COMUNICATO STAMPA di ANPI Crescenzago
DOMENICA 5 APRILE ORE 11 IN PIAZZA DELLA SCALA E ALLA LOGGIA DEI MERCANTI ONORIAMO I CADUTI PER LA LIBERTA’
 Le Associazioni partigiane e dei Deportati, in un incontro con il Prefetto di Milano dottor Gian Valerio Lombardi, svoltosi ieri in corso Monforte, hanno avanzato la richiesta al rappresentante del governo, nella sua veste di garante dell’ordine pubblico, di intervenire per sospendere la manifestazione promossa da Forza Nuova e da altre associazioni neonaziste d’Europa ed  internazionali,  che è in programma per domenica 5 aprile in un albergo di Milano.
Le Associazioni partigiane e dei deportati, domenica 5 aprile alle ore 11  si recheranno in Piazza della  Scala per deporre una corona alla targa che ricorda Milano medaglia d’oro della Resistenza e, successivamente in corteo,   alla Loggia dei Mercanti a deporne un’altra ove  si ricordano  le vittime milanesi del nazifascismo.
Milano, 2 aprile 2009

 MILANO AMA LA LIBERTA'
MILANO RIPUDIA IL FASCISMO
Domenica 5 Aprile i neo fascisti di Forza Nuova intendono organizzare un
incontro a cui parteciperanno negazionisti, xenofobi, omofobi e razzisti da
tutta Europa.
Il copione l'abbiamo visto a Bergamo, dove la parata fascista e le cariche
contro gli antifascisti, oltre a evidenziare la reale natura di questi
soggetti hanno anche dimostrato, per l'ennesima volta, di quali appoggi
godano. Quello che intendono fare a Milano è quindi l'ennesima
provocazione ad uso e consumo di chi tenta di attaccare i diritti e le
libertà di tutti noi, di chi foraggia questi personaggi soffiando sulle
paure e sulle insicurezze diffuse per seminare odio, paura e politiche
securitarie.
A Milano non c'è spazio per i fascisti.
Il sostegno o il tacito assenso che le istituzioni milanesi stanno dando a
questa iniziativa, per quanto venga presentato come rispetto della
democrazia, non è casuale.
La città che questa giunta vuole costruire ha necessità dell'azione
devastante dei fascisti: differenze azzerate, pattugliamento di ronde per
tutelare l'ordine degli affaristi d'ogni risma, dei redditieri e del
profitto.
La città di De Corato e Moratti è una città impaurita e blindata, una
città vuota e infelice.
E che nessuno ospiti il convegno di Forza Nuova dieventandone quindi
complice, che si rifiuti la cittadinanza ai negazionisti e ai razzisti,
come già fatto dalle Stelline che in seguito alle pressioni della Milano
antifascista stanno facendo marcia indietro.
Ma Milano non è solo odio e paura. E' fatta anche da chi rifiuta chi
semina odio per la diversità e cultura autoritaria. E' fatta di medici che
non vogliono essere delatori, di studenti, insegnanti e genitori che
rifiutano le classi separate, migranti che non vogliono più essere merce,
di donne e uomini liberi che non sopportano più chi vuole decidere delle
loro vite.
E' una città plurale, una città antifascista.
Milano ama la libertà.
Domenica 5 aprile ore 15.00 piazza della Scala.

Happening culturale, performance teatrali, reading, musica, interventi
davanti Palazzo Marino, una giornata di mobilitazione cittadina, di
riappropriazione di spazi ,di libertà contro i fascisti e i razzisti e le
politiche securitarie che legittimano questi utili idioti
Milano antifascista e antirazzista.

Firma e diffondi la petizione on line "Milano rifiuta la manifestazione
delle destre xenofobe d' Europa" promossa dai circoli Anpi
In risposta al messaggio di inserito il
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Lun, 30/03/2009 - 17:05

Dal sito Web del Comune di Milano:

Al via il Progetto "Do Eu Know?"

Palmeri: "Cerchiamo 60 milanesi ambasciatori d'Europa"

Comune di Milano e Caritas Ambrosiana insieme per promuovere lo spirito comunitario. Il Presidente del Consiglio comunale: "Avvicineremo i cittadini alle istituzioni. Previsto il coinvolgimento delle 9 Zone di decentramento"

Milano, 30 marzo 2009 – Sessanta milanesi diventeranno protagonisti delle decisioni dell’Unione europea grazie al progetto “Do Eu know?”, promosso da una rete di soggetti internazionali guidati da Caritas delle Diocesi della Lombardia in partnership con la Presidenza del Consiglio comunale, nell’ambito del programma comunitario L’Europa per i cittadini (azione 1: Cittadini attivi per l’Europa – misura 2.1: Progetti di cittadini).
L’iniziativa, che interessa altre 5 città europee (Atene, Valladolid, Varsavia, Linkoping in Svezia e Veliko Turnovo in Bulgaria), partirà ufficialmente il 31 marzo da Milano con il convegno inaugurale a Palazzo Marino “Il ruolo delle istituzioni e dei cittadini per un’Europa più democratica”.

“Do Eu know?” è stato presentato dal Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri, dal Direttore di Caritas Ambrosiana don Roberto Davanzo, dal consigliere comunale Andrea Fanzago e dall’esponente della Rappresentanza a Milano della Commissione europea Matteo Fornara.

“Cerchiamo 60 ambasciatori d’Europa – ha spiegato il Presidente Manfredi Palmeri – capaci di arricchire le istituzioni comunitarie attraverso la voce dei cittadini su temi vicini alla propria comunità territoriale. Il previsto coinvolgimento delle 9 Zone di decentramento e la possibile creazione di una comunità virtuale su Facebook contribuiranno ad aumentare la sensibilità dei milanesi verso la Ue: potremmo dire che, fatta l’Europa, bisogna fare gli europei”.
“La platea dei soggetti interessati – ha proseguito Manfredi Palmeri – sarà estesa alla città attraverso l’elaborazione di questionari, le conferenze pubbliche sul Trattato di Lisbona, la diffusione dei risultati del progetto e il convegno finale a Palazzo Marino con le proposte da inviare alle istituzioni comunitarie”.

“È importante colmare l’attuale deficit informativo e democratico della Ue – ha detto don Roberto Davanzo – realizzando un’integrazione non solo dei mercati ma anche dei cittadini che possono riconoscersi in una comune visione antropologica dell’uomo basata su valori condivisi”.

“I contenuti del progetto, che sono i contenuti dell’Europa – ha dichiarato Andrea Fanzago – vanno portati direttamente nelle Zone di Milano perché diventino patrimonio comune”.
Tre gruppi milanesi di lavoro (giovani, adulti e operatori sociali), ciascuno sotto la guida di un tutor, seguiranno un corso di formazione sulle opportunità offerte ai cittadini dalla nuova Costituzione europea (il Trattato di Lisbona), con l’elaborazione di raccomandazioni, in particolare sui temi delle politiche giovanili, dell’immigrazione e dell’istruzione, da consegnare ai rappresentanti della Commissione e del Parlamento europeo che si riuniranno a novembre Palazzo Marino.
Una scheda di iscrizione al progetto, con un mini-sondaggio sul grado di conoscenza dell’Europa (da inviare entro il 15 aprile via mail a europa.ambrosiana@caritas.it o via fax allo 02/76021676) è disponibile sui siti del Comune di Milano e di Caritas Ambrosiana.

La scheda da compilare per partecipare ai Gruppi di lavoro

In risposta al messaggio di inserito il
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Mer, 04/03/2009 - 13:28

Da milano.corriere.it:

http://milano.corriere.it/milano/.../via_padova_comitati-1501056751340.shtml

La strada degli immigrati

«Via Padova, integrazione fallita»
I residenti: traditi dal Comune

«Abbandonati»: studenti in fuga dalle scuole. Patto islamici-comitati «per far rivivere il quartiere»

MILANO - Il Comitato: chi può scegliere scappa, troppe scuole «abbandonate dalle istituzioni: pochi soldi, poco personale» In queste scuole, quelle di via Giacosa, di via Russo o di via Cesalpino, gli studenti stranieri quasi superano quelli italiani. I pochi italiani. Perché nella Babilonia attorno a via Padova le scuole pubbliche le scelgono sempre meno. Colpa del razzismo? Non proprio. Il guaio semmai è che chi può scegliere scappa. Perché – e la denuncia arriva dal Comitato vivere in zona 2 – anziché essere seguiti con maggior riguardo, questi istituti dove l'integrazione è al primo posto tra le materie, «sono abbandonati dalle istituzioni: pochi soldi, poco personale». Certo ci sono i militari, il nuovo commissariato di viale Monza e sicuramente da qui partiranno le nuove ronde di La Russa, ma via Padova non si esaurisce qui. «Questa strada malandata non è una casbah — denuncia Paolo Pinardi, consigliere di zona e anima del comitato —. L'immagine stereotipata che viene data dal Comune e dal vicesindaco Riccardo De Corato di questo quartiere, fa comodo. È un modo per trattare tutto come una questione di sicurezza. E basta».

A proposito di stereotipi. La sicurezza non è la priorità: «Il momento peggiore fu nel '99 con l'omicidio del tabaccaio Ottavio Capalbo e dell'orefice Ezio Bartocci, e a colpire furono italiani». Oggi invece si invocano rinforzi contro l'immigrazione: «Certo la nostra è una realtà multietnica, ma c'è chi fa propaganda sfruttando qualche rissa tra immigrati. I problemi sono altri». Come «la favola » dei negozi che parlano solo straniero. Nei quasi 4 chilometri di via Padova ci sono 438 negozi e solo 101 sono a titolare straniero. Meno di 1 su 4. E secondo la ricerca realizzata dal Comitato la metà di questi 101 esercizi «extracomunitari parlano cinese: «Merito dei prezzi contenuti, tanto che la clientela è spesso italiana». Altra questione. L'ex area Enel verso Cascina Gobba, è di proprietà della Casa della cultura islamica che lì voleva costruire il nuovo centro con biblioteca e moschea per abbandonare il capannone del civico 144 attuale sede della Casa. Comune e Regione hanno detto no. «Ma noi siamo una realtà ben inserita nel quartiere — spiega il direttore Asfa Mahmoud —. Ospitiamo scolaresche e teniamo corsi d'italiano. Eppure c'è chi ci vuole farci passare per terroristi». Così, per «fare sistema» con le tante altre realtà della zona, i musulmani hanno stretto un'intesa comune con il Comitato per «lanciare nuovi progetti per far vivere la zona, per fare proposte al Comune». Al sindaco Moratti, insieme al comitato, hanno chiesto un incontro, ma la richiesta — finora — è caduta nel vuoto: «Basta telecamere, vogliamo progetti è ora che l'amministrazione si occupi dei nostri problemi, ma di quelli veri».

Cesare Giuzzi

04 marzo 2009

In risposta al messaggio di inserito il
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Alessandro Pecci il Ven, 13/02/2009 - 13:35

Buongiorno a tutti,

scusate se tocco un tema che magari è stato già ampiamente discusso ma volevo sapere se ci sono novità riguardo al progetto di riqualificazione della massicciata della Stazione (Via Ferrante Aporti / Via Sammartini), che è stata spesso menzionata durante i lavori di ristrutturazione della Stazione.

Grazie e cordiali saluti,

Alessandro Pecci

In risposta al messaggio di inserito il
:Info Utente:







Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Mer, 28/01/2009 - 16:01

Dalla sezione "EVENTI" di partecipaMi:

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

URBANISTICA. MASSEROLI ILLUSTRA PROTOCOLLO D’INTESA CON I CONSIGLI DI ZONA

Milano, 28 gennaio 2009 – Domani, giovedì 29 gennaio, alle ore 12.15, all’Urban Center, in Galleria Vittorio Emanuele, l’assessore allo Sviluppo del territorio Carlo Masseroli presenterà alla stampa un protocollo d'intesa tra l'Assessorato allo Sviluppo del territorio e i Consigli di zona.

Il protocollo, che sarà sottoscritto da tutti i presidenti delle zone, prevede la condivisione preliminare dei nuovi progetti urbanistici di Milano.

Dove:
Urban Center, in Galleria Vittorio Emanuele.
Quando:
Giovedì 29 Gennaio - 12:15
In risposta al messaggio di inserito il
2 3 4 5 6 7 8 9
RSS feed