.: Al Consiglio Comunale vorrei dire che...
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Inserito da il Inserito da Stefano Negri il Ven, 24/08/2007 - 20:21

Ho trovato un documento redatto dall'AMA, Agenzia per la mobilità e l'ambiente del comune di milano in cui si prospetta, il pagamento della sosta anche per i residenti di Milano.
Esisteranno ancora le zone differenti per la sosta, per cui nel momento in cui io residente pagante mi sposterò all'interno della città ripagherò nuovamente per parcheggiare.
Non è tutto, si ipotizzano le tariffe che partiranno da 60 Euro al MESE per la zona centrale 45 E per l'intermedia etc. ; se una famiglia ha di ciamo 2 auto sulla seconda la tariffa sarà maggiorata di quasi il doppio sula 3° non ne parliamo.
Non mi invento nulla aggiungo il link sia al sito dell'ama http://www.ama-mi.it/  che a quello del documento dal titolo "STUDIO PER L'INTRODUZIONE DELLA SOSTA RESIDENZIALE A PAGAMENTO"  http://81.208.25.93/newdata/newas/sosta/pdf/Sosta_07.pdf
Resto costernato!!!
L'altra sera in una trasmissione televisiva di Telelombardia (prima serata) nella quale si discuteva dei "balzelli" di Milano ho inviato una mail simile a questa; la mail è stata letta in trasmissione ed il rappresentante (di cui non ricordo il nome) della maggioranza in comune prima ha negato e poi ha aggiunto che stanno studiando una ipotesi ma dalla 3° auto posseduta.
Qulcosa bolle in pentola.
PS: Cosa ha a che fare tutto ciò con la riduzione dell'inquinamento e soprattutto nel momento in cui diventa generalizzata e non particolare la suddivisione in zone non può portare all'IMMOBILITA' SOCIALE ed essere considerata INCOSTITUZIONALE visto che si crea disuguaglianza tra i cittadini?

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Inserito da il Inserito da Stefano Peverelli il Ven, 24/08/2007 - 11:02
Ritengo importante sottoporre all'attenzione del Consiglio Comunale e dei Cittadini di Milano, la problematica legata alla carenza di sperimentazione e ricerca nel settore del verde.
Normalmente questa anomalia viene giustificata con la solita motivazione legata alla mancanza di fondi; questo non è assolutamente vero, perchè i finanziamenti per la ricerca ci sono, ma vengono veicolati per sperimentazioni che niente hanno a che vedere con le reali esigenze del territorio.
Manca totalmente uno scambio informativo e conoscitivo tra gli Operatori del settore, con le Associazioni e con gli Enti preposti alla salvaguardia delle aree a verde.
Il P.G.T. può essere una straordinaria possibilità per la Città di Milano, per pianificare delle sperimentazioni ad hoc riguardanti le esigenze botaniche ed agronomiche della Città.
Penso che tutti si siano accorti di come l'Inverno scorso non si sia manifestato come avrebbe dovuto, con temperature stabilmente primaverili, mancanza di precipitazioni, venti caldi, che hanno creato un importante squilibrio sui vegetali presenti in Città.
Il problema legato allo smog, è stato accentuato da questa anomalia meteorologica, alla quale ci dovremo abituare e convivere, perchè parte di un mutamento climatico che interessa tutta l'Europa.
Allora propongo che vengano attuate sperimentazioni con Poli Universitari, Laboratori di Ricerca, Associazioni di settore, per mettere in atto la possibilità di selezionare essenze a bassa emissione di CO2, che potrebbero compensare un costante aumento dell'inquinamento cittadino.
Propongo che venga svolta seriamente una sperimentazione sulle Micorizze, che per chi non fosse a conoscenza, sono dei funghi positivi che interagiscono con l'apparato radicale delle essenze e con i microorganismi positivi presenti nel terreno. Si possono avere vantaggi idrici fino al 40/50%, rispetto ad una pianta non micorizzata. Si hanno degli oggettive resistenze delle essenze agli attacchi di patogeni. Lo sviluppo radicale dell'essenza micorizzata è superiore fino a 100 volte, garantendo così l'attecchimento radicale e la stabilità delle essenze di nuova messa a dimora.
Concludo facendo presente che a Milano esiste anche una problematica, legata ad un aumento esponenziale dei parassiti, giustificato da una "importazione"degli stessi dovuta ai centinaia di arrivi intercontinentali nei nostri aeroporti, porti etc. etc.   
Non per niente la Regione Lombardia, da tempo si già attivata con Decreti Legge specifici per cercare di arginare questo preoccupante fenomeno(vedi Anoplophora Chinensis).

Stefano Peverelli

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Inserito da il Inserito da Alessandra Torsello il Mer, 08/08/2007 - 09:51

Buongiorno. Come molti, lavoro nel centro direzionale di via Caldera, nel centro, per intendersi, vicino allo stadio di san siro. I parcheggi disponibili in questa zona, sono due: uno grande vicino allo stadio e uno piccino un po' più distante. Per noi che lavoriamo qui abbiamo le seguenti difficoltà: premettendo che i due parcheggi sono perennemente intasati, il problema aumenta durante i mercoledì di coppa perchè nel parcheggio grande, da una certa ora (ancora non chiara), si deve pagare un fee per mantenere lì posteggiata la vettura oppure andarsene e parcheggiare altrove. Ma dove? Il parcheggino normalmente intasato, durante manifestazioni ed eventi sportivi e non, diventa letteralmente una gincana da superare quando devi uscirne. Il più bravo riesce a non rovinare o farsi rovinare la macchina, mentre cerca di slalomare tra gli ostacoli. Se poi aggiungiamo i lavori stradali che, organizzati durante i vari eventi sportivi e musicali tolgono ulteriori posteggi, non rimane che o rischiare di perdere il lavoro per eccessive assenze, dato che durante le manifestazioni è meglio stare a casa, oppure donare in beneficenza al comune di milano lo stipendio di quelle giornate, perchè dobbiamo pagare multe su multe. Come fare? Intanto mi piacerebbe essere rimborsata di queste multe (€ 75,55 ed € 48.55) prese proprio in corrispondenza di una partita organizzata di giovedì (ma non era mercoledì?!) e non segnalata, e l'altra durante la giornata in cui lavori stradali e concerto di Vasco Rossi hanno creato una strage di multe. Per la soddisfazione della polizia municipale che anche per questo semestre ha raggiunto il budget.
Non è giusto, però!!
Fate qualcosa e presto!

Semper vostra
Alessandra

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Inserito da il Inserito da Francesco Ginocchio il Gio, 26/07/2007 - 14:53
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La decisione di cambiare il senso di marcia nell'ultimo tratto di Via Anfossi (tra Via Cadore e Via Friuli: vedi discussione avviata nella Linea Diretta Con il Consiglio di Zona 4), decisione che nessuno ha ancora capito se sarà o meno definitiva, si sta rivelando, come era prevedibile (ma non ci voleva un genio a capirlo), una delle scelte più assurde e demenziali che potevano essere fatte in termini di viabilità, inquinamento e sicurezza per la nostra città.
Come si può benissimo capire prendendo una mappa di Milano, Via Anfossi è una delle principali arterie stradali che servono per far defluire il traffico in uscita dal centro verso l'esterno...quindi chiudendone in pratica l'ultimo tratto non è difficile immaginare il caos che ne deriva. Solo per citare un esempio, Via XXII Marzo in direzione uscita da Milano è diventata una colonna unica di auto. Quello che succede a tutte le altre vie circostanti non necessita di commenti.
Ma a settembre, quando il traffico sarà di nuovo in aumento e apriranno le scuole...che succederà???...Purtroppo i residenti della zona lo scopriranno sulla loro pelle, o meglio, sui propri polmoni.

Ma il Comune non sta facendo azioni mirate (vedi "pollution charge") per la riduzione del traffico e dell'inquinamento in città???...E allora perchè la decisione assurda riguardi Via Anfossi???

E ancora...il Comune non sta cercando di lavorare a vantaggio di BAMBINI, ANZIANI e VERDE PUBBLICO??? e allora perchè non si adopera per liberare dal traffico e dall'inquinamento tutta la zona intorno ai giardini di Largo Marinai d'Italia (frequentati appunto da decine di bambini e anziani) invece di crearne ancora di più???

Ma la decisione non ha solo creato problemi di traffico e inquinamento...adesso è emergenza anche per la sicurezza di pedoni e residenti.

Incrocio Via Anfossi-Via Friuli (punto di attraversamento soprattutto di mamme con passeggini per portare i bambini al parco non chè di tutti i pedoni in generale): hanno eliminato il semaforo !!!!!...da non credere....l'attraversamento è diventato una roulette russa. Le macchine infatti adesso che non c'è più il semaforo anzichè andare per V.le Umbria si riversano tutte in Via Friuli, creando altre a traffico e inquinamento, problemi di sicurezza per i pedoni.

Ma non è finita qui...Il tratto di Via Anfossi in oggetto, che ormai è trafficato solo da qualche autobus, sta diventando terra di nessuno e, complice anche il parco adiacente, sta diventando ritrovo di sbandati e disperati con ovvi problemi di sicurezza per i residenti (la spaccata delle vetrine del "FIAT 500 Store" ne è un recente testimonianza)

MA DAL MOMENTO CHE QUESTA DECISIONE PORTA SOLO SVANTAGGI E PROBLEMI E NESSUN BENEFICIO...PERCHE' E' STATA PRESA???...E DA CHI???

NON VOGLIO CREDERE CHE IL COMUNE SIA ARTEFICE DI UN COSì GRANDE DISAGIO PER LA CITTADINANZA MA CHE SIA SOLO LA SVISTA DI UN QUALCHE INCOMPETENTE E CHE MI AUGURO CHE IL COMUNE STESSO SIA SOLLECITO NELL'INDIVIDUARLO E METTERLO IN CONDIZIONE DI NON NUOCERE PIù.

La mia speranza, oltre a quella di avere delle risposte immediate,  è che la situazione si risolva nel minor tempo possibile, in ogni caso mi sto già attivando per segnalare la questione a tutte le testate giornalistiche, televisive (nonchè Striscia la Notizia e le Iene), associazioni e quant'altro per dare all'autore di questa scriteriata decisione il suo momento di gloria.

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Inserito da il Inserito da Enrico Vigo il Mar, 19/06/2007 - 12:16
Bisogna diffidare di chi presenta certezze ineluttabili con l'ultima generazione di termovalorizzatori a "presunto" basso inquinamento, perchè questo vale se la comparazione viene fatta con i vecchi inceneritori, non nel contesto della rosa delle scelte tecniche alternative possibili. Il "partito dei termovalorizzatori" preferisce che non si sviluppi alcun dibattito serio sulle alternative all'incenerimento, spesso per miopia ed ignoranza, a volte per altre intuibili ragioni. Il costo sociale dei riflessi negativi sulla salute, che ricade inevitabilmene sulla collettività, non viene mai considerato anche se sono i cittadini a pagare con un crescendo di tasse e lutti nel privato (tumori). Il costo dei termovalorizzatori è dimostrato essere superiore a qualsiasi altro metodo alternativo, anche senza il pesante fardello dell'ipoteca sulla salute che ha anch'essa un costo spaventoso per i contribuenti. L'alternativa c'è, è un processo virtuoso che bisogna volere e sostenere, per i nostri figli e per i nostri nipoti, per noi stessi, contro tutta la falsa tecnologia spacciata per progresso che i paesi più civili d'Europa e America stanno abbandonando in fretta. L'obiettivo dei rifiuti zero non solo è possibile, ma è auspicabile che questo percorso lo si imbocchi presto, e che venga stimolata la ricerca nelle nostre Università. Oggi non possiamo più dire che non appiamo come fare, equivarrebbe a mentire. I nostri comuni devono ridurre le spese e dirottare i fondi alle attività di sostegno alle famiglie e ai pensionati indigenti.
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Inserito da il Inserito da Giuseppe Rossi il Sab, 26/05/2007 - 11:18

Noi lavoratori precari del Comune di Milano, per la terza settimana consecutiva, ci incateneremo. Dopo Palazzo Marino, Martedì 29 maggio alle ore 14 incateneremo il Palazzo delle Risorse Umane del Comune di Milano, sito in Via Bergognone, per chiedere la stabilizzazione di tutti i precari.
Prima avevamo davanti un futuro di precarietà lavorativa, anche se senza alcuna possibilità di progettare il nostro futuro, ora ci troviamo a dover difendere il posto di lavoro precario, per vivere decentemente almeno il presente. Anche per questo noi continueremo ogni settimana a farci sentire.
Abbiamo inviato un appello alle organizzazioni sindacali ed ai consiglieri comunali, ma soprattutto vorremmo mandare una lettera alla cittadinanza, in quanto i cittadini sono i primi beneficiari dei servizi erogati da noi precari.
Vi inviamo in allegato il testo della lettera.
P.S Prima che qualcuno ci accusi di essere fannulloni, precisiamo che tutte le iniziative sono state realizzate fuori dall’orario di lavoro o prendendo ore di permessi non retribuiti.
Per eventuali info reteprecaria@yahoo.it
www.precarimilano.altervista.org

Caro cittadino, milanese e non:
 
Ogni giorno usufruisci di servizi del Comune di Milano, senza sapere che spesso vengono erogati da personale precario.
In particolar modo tale personale è assunto, in base a continue prove selettive/concorsuali, senza riconoscimento dei titoli di servizio, senza aver diritto a permessi studio, permessi per visite mediche, senza rappresentanza sindacale, senza nessuna certezza lavorativa per il futuro.
Nonostante, queste professionalità non vengano riconosciute e valorizzate, ogni mattina 1300 precari dai 18 ai 64 anni, svolgono il loro lavoro con grande serietà ed abnegazione, principalmente nel ramo della Formazione Professionale, Asili Nido, Scuole Materne, Anagrafe, Ici, Tarsu, Difensore Civico, Musei, Biblioteche, ecc.
Stiamo sensibilizzando le forze politiche, sindacali e l’Ente per il quale lavoriamo, perché crediamo che l’eventuale non proroga dei contratti in atto e la nostra mancata assunzione, porterà al peggioramento o al blocco di alcuni servizi comunali. Molti servizi del Comune di Milano sono già in sofferenza, anche per il mancato rinnovo dei contratti dei precari e per la mancanza di personale stabile.
 
Aiutateci anche voi, per migliorare insieme i servizi pubblici.
 
Grazie.
 
I precari.

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Inserito da il Inserito da Enrico Vigo il Gio, 24/05/2007 - 07:10

Il Comune di Milano è chiamato ad abbassare l'ICI alla famiglie e ai pensionati indigenti sulla prima casa.

Evitiamo queste brutte figure (similitudine):
Immaginiamo l'Albergo dei Poveri a Milano con 2000 poveri allo stremo, e una Direzione d'eccellenza di Centrosinistra finalmente convinta di fare qualcosa per loro, succeduta ad avidi amministratori di centrodestra, dopo aver sentito i pianti e le urla di disperazione dei poveri affamati il "Direttore", probo e sensibile, tira fuori 10 ciliege e comincia a porsi il problema di distribuirle. Comincia a scartare i poveri che hanno le unghie lunghe, quelli con i capelli rossi, le donne con brufoli, i bambini obesi, quelli che vanno malvolentieri a Messa, quelli che non hanno nei pantaloni almeno 53 strappi e nelle gonne 38 rammendi etc. e così via., alla fine rimangono finalmente e faticosamente  in 10. Con un grande sorriso il "Direttore" riunisce tutti nel saone delle feste, ordina di stare buoni (il vice-Direttore Dalemon-Velista non capisce come mai c'è tutto quel brusio in sala, INGRATI!, e suggerisce di fare un comitato bicamerale per l'equa distrubuzione delle ciliege, mentre il tesoriere Padolo-Schippone sollecita di far lucidare prima i pomelli di ottone ai cancelli perchè sono tropo opachi, altro che 10 ciliege a sti'ngrati !!!). Il Direttore imperturbabile, sicuro del suo governo decide alla fine di distribuire solo 8 ciliegie e lo fa sereno, sorridendo e spiegandone le ragioni. Alla fine gli 8 fortunati prendono in mano la propria ciliegia, ma c'è un'ultima sorpresa: 3 ciliege sono acerbe e vengono sputate subito, altre 3 hanno la sorpresina all'interno e vengono riposte nella pattumiera, le ultime 2 sono belle, grasse e profumate, ma i due poveri fortunati dallo stremo non riescono neppure ad arrivare al palco, muoiono nell'intento di trascinarsi a raccogliere l'agognato premio. Ecco questa è la parabla della SNISTRA-PATACCA che la gente percepisce, che dopo l'indicibile "Lenzuolo-Bersani" oggi sta studiando provvedimenti bizantini per escludere dai benefici quante più persone sarà possibile e nel contempo fregiarsi di aver aiutato pensionati e famiglie indigenti. Il Tesoretto va speso per i 4/5 per i pensionati e le famiglie più povere senza idiote incomprensibili discriminazioni che abbruttiscono ancora di più chi è povero, perchè ci sono poveri che per una ragione o per un'altra fanno sempre da spettatori ad ogni provvedimento con la atroce beffa di doversi sorbire con il proprio rappresentante politico che fa a gara a farli sentire in colpa, quasi fossero dei signorotti pretenziosi. Mi fermo qui. A Milano almeno cerchiamo di distinguerci da questa omologazione di bassa moralità dominante a livello nazionale.

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Inserito da il Inserito da Giuseppe Rossi il Sab, 19/05/2007 - 23:37

I precari del Comune di Milano, martedì alle ore 17 si incateneranno di nuovo a Palazzo Marino. Milano è da sempre considerata la capitale economica dell’Italia, anticipa le tendenze, detta le regole dell’economia.
Anche in materia di precariato era stato il primo Comune ad aver concluso con le Organizzazioni Sindacali un protocollo d’intesa per la stabilizzazione di 578 precari, che avessero prestato servizio per il Comune di Milano per almeno tre anni nell’ultimo quinquennio.
Questo protocollo d’intesa è stato copiato e preso come grande esempio da centinaia di Enti Locali, ma ora gli altri (vedi Provincia di Milano) stabilizzano i precari, e la grande Milano cosa fa? Non solo non avvia la stabilizzazione, ma addirittura non proroga o rinnova i contratti in scadenza.
Invitiamo i cittadini in qualità di beneficiari dei servizi erogati dai precari del Comune ad incatenarsi con noi, per chiedere servizi pubblici più efficienti.
Molti servizi del Comune di Milano sono in sofferenza, anche per il mancato rinnovo dei contratti dei precari e per la mancanza di personale stabile.
Secondo il Comune di Milano non ci sono soldi per l’assunzione di tutti i precari, ma poi apprendiamo dai mezzi di informazione che il Comune di Milano spenderà quest’anno poco meno di 50 milioni per i dirigenti ed i consulenti
Ma questa è un’altra storia.

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Inserito da il Inserito da Enrico Vigo il Sab, 12/05/2007 - 15:53

Family Day, una buffonata se ...
non seguono provvedimenti immediati e significativi per le famiglie.

E si badi bene, per le famiglie in genere, non provedimenti bizantini, escluso questo, escluso quello, dove si fa il solito polverone andando ad azzerare ogni aspettativa tra imbonimenti e fregnacce, facendo la corsa sempre più professionale nell'andare a ricercare qualche migliaio di beneficiabili prendendo in giro milioni di italiani (che di Padoa Schioppa ne hanno le tasche piene da tempo).

E non si dica che è la Sinistra Radicale ad avere le tasche piene, oramai il sentimento è trasversale Destra Sinistra passando per il centro Cattolico.

Speriamo che non "schioppi" la Famiglia, l'ultimo fortino (in crisi) che ci rimane in questa società malata grave.

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Inserito da il Inserito da Enrico Vigo il Mer, 25/04/2007 - 19:13

Armando Amprino (Armando)

Di anni 20 - meccanico - nato a Coazze (Torino) il 24 maggio 1925 -. Partigiano della Brigata " Lullo Mongada ", Divisione Autononia " Sergio De Vitis ", partecipa agli scontri del maggio 1944 nella Valle di Susa e a numerosi colpi di mano in zona Avigliana (Torino) -. Catturato nel dicembre 1944 da pattuglia RAU (Reparto Arditi Ufficiali), alla Barriera di Milano in Torino - tradotto alle Carceri Nuove di Torino Processato dal Tribunale Co.Gu. (Contro Guerriglia) di Torino Fucilato il 22 dicembre 1944, al Poligono Nazionale del Martinetto in Torino da plotone di militi della GNR, con Candido Dovis.
Dal Carcere, 22 dicembre 1944
Carissimi genitori, parenti e amici tutti,
devo comunicarvi una brutta notizia. Io e Candido, tutt'e due, siamo stati condannati a morte. Fatevi coraggio, noi siamo innocenti. Ci hanno condannati solo perché siamo partigiani. Io sono sempre vicino a voi.        
Dopo tante vitacce, in montagna, dover morir cosí... Ma, in Paradiso, sarò vicino a mio fratello, con la nonna, e pregherò per tutti voi. Vi sarò sempre vicino, vicino a te, caro papà, vicino a te, mammina.                                 
Vado alla morte tranquillo assistito dal Cappellano delle Carceri che, a momenti, deve portarmi la Comunione. Andate poi da lui, vi dirà dove mi avranno seppellito.               Pregate per me. Vi chiedo perdono, se vi ho dato dei dispiaceri.              
Dietro il quadro della Madonna, nella mia stanza, troverete un po' di denaro. Prendetelo e fate dire una Messa per me. la mia roba, datela ai poveri del paese.  Salutatemi il Parroco ed il Teologo, e dite loro che preghino per me. Voi fatevi coraggio. Non mettetevi in pena per me. Sono in Cielo e pregherò per voi. Termino con mandarvi tanti baci e tanti auguri di buon Natale. Io lo passerò in Cielo. Arrivederci in Paradiso.
Vostro figlio Armando
Viva l'Italia! Viva gli Alpini!

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