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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Gio, 17/02/2011 - 23:08

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

IMMOBILI TRIVULZIO, ELENCO IN BUSTA CHIUSA CONSEGNATO DA PRESIDENTE ASP TRABUCCHI A PRESIDENTE CONSIGLIO PALMERI

Milano,  17  febbraio  2011  –  Alle  20.13 a Palazzo Marino, il Presidente dell'Azienda di Servizi alla Persona Istituti Milanesi Martinitt e Stelline e  Pio  Albergo  Trivulzio Emilio Trabucchi ha consegnato al Presidente del Consiglio comunale  Manfredi  Palmeri una busta chiusa che, secondo quando comunicato,  contiene l’elenco degli inquilini con i dati degli immobili di proprietà  dell’Asp  milanese.  Il  Presidente Palmeri ha ricevuto il plico alla  presenza  del  Segretario generale del Comune di Milano, con cui si è subito  riunito  per  un  approfondimento in merito ai possibili o doverosi atti conseguenti.

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

IMMOBILI  TRIVULZIO,  PRESIDENTE  PALMERI: “DOMANI ALLE 16 CONSEGNERÒ BUSTA SIGILLATA CON ELENCO A COMMISSIONE CASA”

Milano, 17 febbraio 2011 – “Consegnerò domani alle 16 alla Commissione Casa e  Demanio, a garanzia della trasparenza, per correttezza procedurale e per rispetto nei confronti del Consiglio comunale, l’elenco degli inquilini con i  dati  degli  immobili  di proprietà dell’Azienda di Servizi alla Persona Istituti Milanesi Martinitt e Stelline e Pio Albergo Trivulzio”.
Lo  ha  reso  noto  il Presidente del Consiglio comunale di Milano Manfredi Palmeri  al termine della riunione con il Segretario generale, aggiungendo: “Ho  ritenuto infatti opportuno non aprire il plico che mi è stato affidato alle  20.13  dal  Presidente dell’Asp milanese Emilio Trabucchi. La busta è sigillata e siglata ai margini da me e dal Segretario generale, ed è adesso custodita  in  un luogo idoneo a Palazzo Marino. Sarà prelevata solo domani per la consegna alla Commissione”.

Nelle  scorse  settimane  il Presidente Palmeri aveva chiesto e sollecitato informazioni  e trasparenza al riguardo: “Insieme al Comune, anche gli enti di  natura  pubblica  devono  agire  nell’interesse  della  città, gestendo correttamente   un  ingente  patrimonio  immobiliare  attraverso  oggettivi parametri  economico-sociali,  e  facendo sapere come ciò accade attraverso adeguata comunicazione”.

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Inserito da il Inserito da Pierfrancesco Majorino il Lun, 14/02/2011 - 14:26

Ecco il testo del mio intervento pubblicato dal Corriere della Sera sabato sul tema "Doppi incarichi- compensi ai consiglieri" 

 

I CONSIGLIERI COMUNALI GUADAGNANO POCO MA I DOPPI INCARICHI SONO UNA VERGOGNA

di Pierfrancesco Majorino, capogruppo PD Comune di Milano

Il dibattito apertosi sul Corriere sulle retribuzioni dei consiglieri comunali e i doppi incarichi è interessante e ci racconta dello stato di salute delle istituzioni.

Ho sott’occhio la mia dichiarazione dei redditi.

Il mio reddito imponibile ammonta a ben 24.176 Euro lordi annui.

L’anno prossimo sarà o sarebbe (per me, per chiunque) pure drasticamente inferiore a seguito delle scelte del governo. In altre parole io, che faccio parte della “casta”, guadagno, per un lavoro che mi impegna materialmente tutta la giornata e non solo, 1.400 euro al mese (senza contributi).

E’ poco? E’ tanto? E’ poco, non vi è dubbio. Ma non lo è “in sé” (peraltro è peggio lavorare in miniera e non me l’ha certo ordinato il medico).

E’ poco perché dalle nostre scelte e volontà passano comunque decisioni determinanti per Milano.

Il Piano di Governo del Territorio e i Bilanci del Comune, giusto per fare due esempi.

E dunque non credo serva a nessuno, di sicuro non alla collettività, sancire che una funzione simile possa essere esercitata spesso solo da chi accetta di dedicarvi tempi scarsi, da chi è ricco, da chi è coniugato con persone benestanti, da chi volontariamente fa il “fannullone” oppure da chi è in pensione.

Insomma per me il punto è che nonostante le limitazioni scandalose intercorse (per colpe bipartisan) negli anni novanta nei confronti delle assemblee consiliari, in termini di “poteri reali”, alcune istituzioni, comunque rilevanti, stanno decidendo da tempo e sempre di più di farsi “gestire” in modo parziale, superficiale o “dipendente” dal tasso dei sacrifici dei singoli.

Questo è una faccia del problema. L’altra faccia riguarda il rimedio.

Esso non può essere quello dei “doppi” incarichi e della presenza dei politici nelle società partecipate o negli enti collegati al Comune.

Si tratta di un costume (purtroppo non praticato in altre parti del Paese solo a destra) che non aiuta, anzi.

Continuare  a mischiare, come ha fatto il Sindaco Moratti in questi anni, funzioni tra il “controllore” e il “controllato” non fa altro che alimentare la spirale della devastazione delle istituzioni. Che, invece, hanno bisogno come il pane di persone che scommettono anche sul proprio sacrificio personale per restituire loro decoro e autorevolezza.

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Inserito da il Inserito da Enrico Sardini il Ven, 04/02/2011 - 07:05

Non capisco come sia possibile bloccare per demagogia la citta' al traffico la domenica quando tutti sanno che l' aria non e' mai stata relativamente piu' pulita da un secolo e che la colpa e' al 90% di caldaie e fabbriche.

Ricordo il danno economico gravissimo ed anticostituzionale arrecato a quanti lavorano nei fine settimana in locali fuori porta irraggiungibili, mercatini, manifestazioni ed altro...

Ma non protesta mai nessuno?

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Dom, 23/01/2011 - 00:17

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

PALAZZO MARINO. PRESIDENTE PALMERI: "ACQUISIRE DATI SU ASSUNZIONI E CONSULENZE IN PARTECIPATE E RENDERLI TRASPARENTI COME AVVIENE PER COMUNE"
 
Milano, 21 gennaio 2011 – “Con riferimento al periodo giugno 2006-gennaio 2011 e relativamente a enti e società partecipati o controllati dal Comune, sarebbe opportuno conoscere ed eventualmente rendere pubblici nelle forme consentite, gli elenchi dei contratti di assunzione a tempo indeterminato e determinato e degli incarichi di consulenza, tutto con l’indicazione del costo aziendale, della retribuzione o compenso lordo (così come anche di ogni altro genere di costo derivante dall’esecuzione degli stessi) e dei relativi nominativi, precisando altresì la modalità di selezione (tipologia di concorso, chiamata diretta). Si tratta quindi di compiere un’azione concreta, in analogia a quanto già realizzato o realizzando nel Comune con l’obbligo di rendere pubblica una serie di dati su dirigenti e consulenti, in attuazione della Legge n. 69 del 2009, del D. Lgs. n. 150 del 2009".

Lo ha scritto Manfredi Palmeri, Presidente del Consiglio comunale di Milano, in una richiesta inviata al Sindaco Letizia Moratti, all'Assessore al Bilancio Giacomo Beretta, al Presidente della Commissione Bilancio Carola Colombo, al Presidente della Commissione Attuazione programma enti a partecipazione comunale Fabrizio Spirolazzi, al Direttore Generale Antonio Acerbo, al Segretario Generale Giuseppe Mele, al Direttore del Settore Presidenza Pietro Buononato.

"Sono a chiedere di condividere un’esigenza che nasce dal significativo ruolo del Comune di Milano - si legge nella lettera - quale soggetto che partecipa o controlla diversi soggetti e dalla necessaria trasparenza dovuta ai cittadini, anche a seguito di recenti vicende che h anno riguardato altri Comuni italiani e per certi aspetti il nostro, pur su un altro argomento". 

"Sottolineo che non ho alcuna specifica notizia relativa a criticità in merito - prosegue il Presidente Palmeri nella nota - ma ritengo sia opportuno estendere quanto già previsto e attuato per i Comuni, naturalmente nell’ambito delle possibilità consentite dalla legge, anche a tutti i soggetti di cui all'introduzione del Bilancio previsionale quali controllati o partecipati dal Comune. Sono quindi a chiedere la più ampia collaborazione affinché si possano acquisire, nel rispetto dei diritti dei soggetti interessati e di quelli dei soggetti controinteressati, una serie di elementi determinanti per la trasparenza". 

"Rimanendo a disposizione per ogni attività utile in merito, resto in attesa di un gradito riscontro, per individuare le modalità di lavoro più idonee per raggiungere la finalità prefissata, se condivisa. Da questo punto di vista è indispensabile attivarsi nel migliore dei modi verso i diversi soggetti di cui sopra e reputo quindi opportuno anche una definizione delle modalità operative con cui procedere" conclude Manfredi Palmeri.

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Inserito da il Inserito da Enrico Vigo il Mer, 12/01/2011 - 07:16

ISTANZA

Al Presidente del Consiglio Comunale Dott. Manfredi Palmeri
Al Consiglio Comunale di Milano
Al Presidente del Consiglio di Zona 6 Dott. Girtanner
Al Consiglio di Zona 6 Comune di Milano
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Dopo anni di ritardi per una breve tratta di metrò FAMAGOSTA - ASSAGO, per la maggior parte in superficie, recentemente i politici hanno promesso ben 4 date di apertura (Sant'Ambrogio, prima di Natale, 23 gennaio, oramai passate senza che sia successo nulla), l'ultima ora pare annunciata attorno al 20 febbraio 2011.

Questioni tecniche sono al vaglio di MM - ATM - COMUNE altri enti locali interessato PROVINCIA e REGIONE, ma credo che i più interessati debbano essere i CITTADINI e la MAGISTRATURA, perchè la dilatazione dei tempi e dei costi, l'incertezza tecnica e quant'altro impedisce la regolare apertura dell'infrastruttura ha un costo insostenibile per la collettività, che qualcuno deve risarcire alla collettività.

Ci sono responsabilità tecniche e politiche ben individuabili, va fatta chiarezza e l'accertamento delle responsabilità e la quantificazione del danno, ma sopratutto con  la massima serietà si deve garantire ai cittadini che l'infrastruttura sia realmente sicura ed utilizzabile, non un compromesso politico.

Per fare chiarezza a 360° è opportuna l'istituzione di una commissione neutrale (non politica) d'inchiesta, un arbitrato trasparente per accertare i fatti realmente accaduti che rumours di stampa in questi ultimi giorni hanno tristemente  e fortunatamente divulgato.

Augurando a tutti buon lavoro, cordialmente ringrazio anticipatamente per l'interessamento.

Enrico Vigo, Milano

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Inserito da il Inserito da Edoardo Grazioli il Ven, 07/01/2011 - 21:17

Il giorno 5 gennaio 2011 il Sindaco Moratti ha concesso il patrocinio ad Amicopets e si è presentata allo stand del Castello Sforzesco della società EDERA Srl insieme al Stefano Leonardi, Presidente della società, e Stefano Bardini, Amministratore della stessa. La domanda nasce spontanea: ma il nostro caro Sindaco ci fa o ci è?
Come è possibile che un Sindaco di una città importante come Milano non sappia che c’è un’interrogazione del Senato del 23 dicembre 2010 4-04311 a cura del Senatore Elio Lannuti relativa al progetto Amicopets? Come è possibile che non sappia che il giorno 4 gennaio sul giornale LIBERO  pagina 21 è uscito un articolo che titolava “il progetto Amico Pets è una bufala: prende in giro la gente”? Sulla maggior parte dei siti e dei blog si parla negativamente e con allerta di questo progetto!!!
E’ imbarazzante! In prossimità delle elezioni il Sindaco non si preoccupa di che progetti appoggia, non si occupa di fare accertamenti ma solo di essere visibile.
Sul sito del comune si legge che il Sindaco ha dichiarato “......... Milano che è sempre più amica degli animali e che lavora per favorire un rapporto sempre più sereno tra i cittadini e i nostri amici a quattro zampe” . Il problema è che la tessera costa 28 euro all’anno che deve pagare il cittadino e va a finire nelle tasche di una società privata. Che ne dice il Sindaco di essere meno amica degli animali e più dei suoi cittadini?

Un milanese stupito e indignato di come viene utilizzata l’immagine pubblica a favore di intrallazzi!!!!

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Inserito da il Inserito da Fulvio Tavella il Gio, 30/12/2010 - 13:30

Dov'è finito il tanto pubblicizzato, in campagna elettorale, Vigile di Zona? Abito in Viale Monza al confine con Sesto San Giovanni che sembra essere terra di nessuno, spesso all'incrocio con la via Fiume (Sesto S.G) ci sono i vigili ma sono di Sesto mentre i Vigili di Milano si vedono solo se chiamati........

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Inserito da il Inserito da Pierfrancesco Majorino il Gio, 16/12/2010 - 17:27

Gruppo consiliare
PARTITO DEMOCRATICO
Ufficio Stampa

Milano, 16 dicembre 2010

COMUNICATO STAMPA

DAVID GENTILI - PIERFRANCESCO MAJORINO
(CONSIGLIERI COMUNALI DEL PARTITO DEMOCRATICO):
IL COMUNE DI MILANO DEVE DIVENTARE UN LABORATORIO ANTIMAFIA

Depositiamo  in consiglio comunale la prima “mozione quadro” riguardante la legalità e le azioni antimafia.
Lo facciamo convinti che ci sia una grande necessità.
Quella  di  rendere   il Comune di Milano un laboratorio vero e proprio per sperimentare “buone pratiche” nella lotta alle mafie.
Ciò  che  fino  ad  ora  è  mancato  in  una  città  nella  quale  è  stata sciaguratamente cancellata la Commissione Antimafia.
Il   nostro  è  un  contributo  che  ci  auguriamo  possa  essere   assunto nell’ultima  fase  di  lavoro  del  consiglio, che comunque ci orienterà in alcuni   emendamenti  al  Bilancio  2011  e  che  offriamo  come  materiale “programmatico”  a  tutti  i  candidati  sindaci  (a partire, ovviamente da Giuliano  Pisapia) affinché in città si dispieghi un impegno corale per far vincere   la  logica  della  legalità  a  partire  dal  protagonismo  delle istituzioni.

Nella  mozione  facciamo  riferimento  ad  azioni  tra  loro  molto diverse riguardanti aspetti differenti della vita cittadina.
In relazione alle questioni connesse alla trasparenza, in particolare verso EXPO,  al ruolo diretto del Consiglio comunale, ad interventi relativi alle società  partecipate,  alle  questioni  riguardanti il presidio sociale, la lotta al degrado urbano, il ruolo della scuola e della cultura.

Siamo convinti che Milano non possa più far finta di non vedere.
Per  questo  in  questi  anni, spesso nella disattenzione di tanti, abbiamo tenuto  alta l’attenzione sul tema e nei prossimi mesi promuoveremo diversi appuntamenti  che  si  aggiungeranno a quelli sin qui già realizzati (è tra l’altro  in  programma  una “tre giorni” di mobilitazione tra il 20 e il 22 gennaio  a  cui  prenderanno  parte  tra  gli altri Stefano Boeri, Giuliano Pisapia, Walter Veltroni).

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Mar, 30/11/2010 - 22:25

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

Palazzo Marino

Approvato il Bilancio

La Giunta ha approvato la delibera del bilancio di previsione 2011, che consentirà di garantire il pareggio finanziario senza nessun taglio ai servizi per i cittadini, nel rispetto del patto di stabilità

Milano, 30 novembre 2010 – La Giunta ha approvato oggi la delibera del bilancio di previsione 2011, che consentirà di garantire il pareggio finanziario senza nessun taglio ai servizi per i cittadini, nel rispetto del patto di stabilità. Il Sindaco Letizia Moratti e l’Assessore al bilancio Giacomo Beretta hanno illustrato i principali elementi della manovra, l’ultima di questo mandato amministrativo, che approderà in Consiglio Comunale nel mese di dicembre per essere approvata entro l’anno e consentire il corretto svolgimento dell’attività amministrativa del 2011 senza impedimenti derivanti dalla naturale scadenza del mandato.

“Sarà mantenuta inalterata l’offerta dei servizi sociali del Comune - ha sottolineato il Sindaco Moratti - che continuerà a garantire la copertura della spesa sociale come è sempre fatto in questi 5 anni. Inoltre - ha proseguito il Sindaco- continueremo a investire nelle infrastrutture cittadine e sarà mantenuta una politica delle entrate che non toccherà le tasche dei milanesi. Ogni miliardo di euro investito in opere pubbliche genera 40mila posti di lavoro.”
 “La manovra, ha proseguito Beretta, è resa possibile grazie ad una politica della entrate coadiuvata da una valorizzazione del patrimonio mobiliare comunale : si tratta di utilizzare parte del nostro patrimonio mobiliare senza comprometterlo, come misura tampone ai tagli statali nell’ attesa dell’attuazione di un federalismo fiscale ormai irrimandabile”.

Per far fronte ai tagli imposti da Governo e Patto di stabilità, e al fine di garantire l’erogazione dei servizi senza aumentare le tariffe a carico dei cittadini, nel Bilancio 2011 si ricorrerà tra le altre alle seguenti fonti di entrata: l’entrata a regime del progetto, avviato nel 2010, per la definizione delle pratiche relative al condono del 2003; le entrate da dividendi da partecipate quali A2A per oltre 80 milioni di euro; la prosecuzione delle attività di valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale, con l’utilizzo di parte di eventuali plusvalenze realizzate per finanziare la parte corrente del bilancio per circa 135 milioni di euro.

Altra voce di primo piano sarà la valorizzazione del patrimonio mobiliare attraverso la quotazione in Borsa di SEA, con contestuale aumento di capitale e distribuzione di dividendi straordinari per circa 160 milioni di euro.
Si sottolinea che il Bilancio è stato redatto mantenendo inalterata la pressione tributaria sui cittadini, senza incrementi all’Ici, alle tariffe sui servizi, alla Tarsu e senza applicare l’addizionale IRPEF.

Altro punto fondamentale della manovra è il rispetto del Patto di stabilità. In particolare per il comparto dei Comuni è previsto un taglio dei trasferimenti pari a 1.500 milioni di euro per l’esercizio 2011 e 2.500 milioni di euro per le annualità 2012 e 2013. Il taglio per il Comune di Milano per l’esercizio 2011 è pari a circa 54 milioni di euro, e 90 milioni di euro per il 2012 e 2013. La manovra finanziaria approvata con DL 112/2008 (conv.L133/2008) inoltre, impone al Comune di Milano un saldo programmatico positivo pari a 226 milioni di euro.

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Inserito da il Inserito da Alessandro Rizzo il Gio, 25/11/2010 - 22:31

Giuliano Pisapia è stato eletto dalle primarie, un appuntamento che esprime un carattere democratico e di ampia partecipazione della cittadinanza a un momento politico per un progetto di città alternativo, come candidato del centrosinistra per le prossime elezioni comunali. Personalmente ho da subito deciso di sostenere Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale, figura istituzionale scelta per la sua caratteristica di tutelare e promuovere i principi di una Costituzione che deve essere base programmatica e progettuale per un’alternativa di società di eguali, di giustizia sociale e di affermazione dei diritti civili. Sosterrò Giuliano Pisapia come candidato di una coalizione che sappia portare a Milano uno sviluppo che metta al centro la persona, il cittadino, e la promozione di diritti sociali e civili. Un cambiamento è necessario e lo dico soprattutto in riferimento dei diritti stessi, dove ci siano opportunità e non discriminazioni per nessuno, così come per gli orientamenti sessuali. Occorrerà, quindi, un cambiamento necessario per una politica seria e coerente sulla tutela e la promozione delle persone a orientamento lgbt. E’ necessario affrontare un bilancio finale di consiliatura ed è preoccupante notare come ci sia stata totale assenza di proposte utili a garantire eguaglianza e affermazione dei diritti. E’ stato respinto dal Consiglio Comunale una proposta di delibera di istituzione del registro delle coppie di fatto, sono molte in città e in continuo aumento, primo passo verso a un trattamento equo tra cittadini a prescindere dall’orientamento sessuale, anche dal punto di vista puramente formale, fiscale, tributario.
E’ alquanto rammaricante constatare che, nonostante si parli di sicurezza da parte di diversi esponenti dell’attuale maggioranza, non siano state predisposte misure e provvedimenti adeguati a fare fronte, prevenendo e perseguendo, alla presenza di atti omofobi nella nostra città, alcuni commessi nella nostra circoscrizione.
In altre città europee, come testimonia l’incontro promosso dalla Rete delle Associazioni di Poliziotti lgbt a Roma, per l’Italia Polis Aperta, insieme al Questore di Roma e a esponenti della Prozia di Stato, nonché di associazioni lgbt, tra cui Arcigay nazionale, esistono uffici e settori della Polizia Locale finalizzati e specializzati alla repressione e alla prevenzione di reati omofobi, nonché al sostegno delle vittime, tramite sportelli di consulenza e di aiuto.
Il Consiglio Comunale non ha provveduto a promuovere atti e ordini del giorno funzionali a richiedere al Parlamento un’urgente trattazione della discussione sull’estensione della Legge Mancino sulle aggravanti penali derivanti dalla commissione di reati a sfondo razzista, religioso, ideologico, anche per i reati a sfondo omofobico.
Lo scorso 17 maggio la Commissione Pari Opportunità del Consiglio Comunale e la Presidenza del Consiglio Comunale, unico atto avutosi nell’ambito delle politiche lgbt, hanno promosso un convegno sull’omofobia, in occasione della giornata contro l’omofobia, dove ci sono stati interessanti e fruttuosi interventi utili e garantire la promozione di proposte e provvedimenti che fronteggino e contrastino reati di aggressione, persecuzione e violenza contro persone a orientamento lgbt.
Ho ritenuto opportuno effettuare un simile bilancio politico amministrativo in quanto il 20 novembre è stata la giornata per il ricordo delle vittime della transfobia, il Tdor.  E’, questo, uno dei tanti fenomeni di discriminazione alimentati e legittimati da dichiarazioni a contenuto discriminatorio di diversi esponenti istituzionali e politici, da ultimo l’affermazione aberrante e omofoba, da me denunciata, del presidente del consiglio.
Chiedere nuovamente al Consiglio Comunale e alla Giunta Comunale quali siano i provvedimenti e le proposte che intende promuovere per affermare i diritti delle persone lgbt e tutelarne la dignità personale e la sicurezza risulterebbe alquanto pleonastico e scontato. La mia intenzione rimane quella di constatare come tale tematica sia ancora lontana nell’agenda politica amministrativa odierna e attuale, sperando in un rinnovo totale delle politiche finora non sostenute in una città che dovrebbe essere definita “capitale dei diritti” se vuole essere definita europea e civile.

Alessandro Rizzo

Capogruppo La Sinistra - Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

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