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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Mer, 21/04/2010 - 15:41

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

EARTH DAY 2010. DOMANI IN SAN BABILA MILLE BOTTIGLIE RIUTILIZZABILI IN ALLUMINIO PER CHI RINUNCIA ALLA PLASTICA

Milano, 21 aprile 2010 – Domani, giovedì 22 aprile, dalle 9 alle 19, in piazza San Babila, i cittadini che si recheranno al gazebo di Aveda per consegnare una bottiglia di plastica ne riceveranno in cambio una da 0,60 ml in SIGG (alluminio riciclabile e riutilizzabile), assieme a una vera e propria ‘carta d’identità’ dell’acqua di Milano, realizzata da Metropolitana Milanese, il gestore del servizio idrico della città.

L’iniziativa, patrocinata dall’Assessorato all’Ambiente, si svolge in concomitanza con l’Earth Day 2010 per sensibilizzare su due temi di grande importanza: il consumo responsabile dell’acqua e la lotta allo spreco della plastica.

“Questa iniziativa è un modo utile e intelligente per festeggiare la Giornata della Terra, un appuntamento che da quarant’anni punta il dito sullo spreco delle risorse e sulla necessità di impiegare energie rinnovabili – ha detto l’assessore Paolo Massari –. L’acqua di Milano è particolarmente buona, viene controllata 250mila volte l’anno ed è di ottima qualità dal punto di vista organolettico. Abbiamo voluto che MM, società del Comune che gestisce il ciclo dell’acqua di Milano, ‘certificasse’ la sua identità proprio per consentire ai milanesi di berla dal rubinetto con assoluta tranquillità. Per questo – ha concluso – domani a mezzogiorno sarò in piazza San Babila per distribuire personalmente le bottiglie d’alluminio e promuoverne l’utilizzo quotidiano in sostituzione di quelle di plastica”.

“Ogni manifestazione che richiama l’attenzione sull’utilizzo consapevole delle risorse ha il nostro plauso - ha dichiarato il Presidente di MM spa Lanfranco Senn -. Il risparmio ambientale parte sempre necessariamente dal singolo e quindi ben vengano occasioni come questa dove, oltre a porre l’accento sull’alto tasso inquinante della plastica, contestualmente viene pubblicizzata la qualità dell’acqua di Milano con la distribuzione ai cittadini di un vademecum con dei consigli  per apprezzarla al meglio, sia nei luoghi di lavoro che a casa propria”.

In allegato la Carta d’identità dell’acqua di Milano

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Dom, 28/03/2010 - 11:14

Da milano.corriere.it:

dalla parte del cittadino

Smog, Milano non ascolta i nostri bambini e le mamme

Cara signora Bossi Fedrigotti, il giorno 23 marzo la nostra classe è andata allo Spazio Oberdan a vedere un interessantissimo documentario «Respirare o non respirare» del ciclo «Vedere la scienza», organizzato dall’Università Statale. Siamo rimasti molto colpiti e vogliamo parlarne ai cittadini. Milano è la città più inquinata d’Europa! In particolare la zona di corso Buenos Aires dove si trova la nostra scuola. La causa? Soprattutto il traffico. Il documentario racconta i danni alla salute causati dalle polveri sottili: problemi ai polmoni come asma e allergie, e malattie gravi come cancro e trombosi. A Nord di Milano ci sono le Alpi che bloccano il vento, l'unico modo per migliorare l’aria è eliminare o almeno ridurre molto il traffico. Noi ragazzi pensiamo che ai nostri amministratori debba importare la nostra salute: dovrebbero quindi organizzare la città in modo differente da ora perché l'inquinamento diminuisca; dovrebbero rendere il centro solo pedonale, piantare alberi, far costruire metropolitane e acquistare tanti mezzi pubblici, in modo da arrivare a poter proibire l'uso della macchina ai cittadini che vengono da fuori Milano o che vi abitano. Il documentario dà un modello a Milano: l’aria di Dublino—città molto inquinata negli anni ’90— è migliorata tantissimo con l’impegno dei suoi governanti. Siamo molto preoccupati anche perché i più colpiti dal problema (insieme con gli anziani) siamo proprio noi bambini.
Classe I A, Scuola media S. Caterina da Siena

La vicenda dell’inquinamento atmosferico milanese è davvero misteriosa e incomprensibile in quanto, nonostante tocchi in modo pesante la salute dei cittadini, di quelli più fragili in primo luogo, sembra destinata a essere relegata sempre in coda a tutte le altre. Intervenire in modo deciso sul traffico, toccando le automobili, è considerato, evidentemente, un vero e proprio tabù che gli amministratori cittadini non osano affrontare per paura di perdere voti. E nessuno tra loro sembra avere il coraggio di pensare, invece che alla vicina rielezione, a un progetto di politica ambientale di lungo respiro, pur al presente magari impopolare e osteggiata. L’Ecopass poteva essere l’inizio di una svolta, ma è rimasto, appunto, solo un inizio. Oltretutto riguarda il centro di Milano, lasciando nell’inquinamento— forse maggiorato — chi abita in quartieri più periferici della città. I giornali scrivono quasi quotidianamente della questione, ma invano; le mamme si riuniscono in comitati di protesta con l’unico risultato di venire subito declassate a «mammine» o «mammette». Sarebbe bello se la vostra voce avesse maggiore effetto.

Isabella Bossi Fedrigotti
27 marzo 2010

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Inserito da il Inserito da Alessandro Savioli il Gio, 25/03/2010 - 14:27
Ciao a tutti,
vi giro questo comunicato dei "Genitori Antismog" che suggerisco di leggere con attenzione. Io stesso ho presentato una Mozione Urgente in Consiglio di Zona 6 approvata a larga maggioranza e indirizzata al Comune di Milano (potete leggere il testo integrale nel pdf allegato).
Un caro saluto a tutti.
Alessandro Savioli
Consigliere CdZ 6
Premettiamo che non facciamo campagna elettorale per nessuno e che non ci faremo scrupoli a denunciare posizioni o comportamenti dannosi per la qualità dell’aria, qualunque sarà il colore politico di chi ci governerà fra pochi giorni.
Riteniamo tuttavia importante farvi conoscere due vicende, che divideremo in due giorni. Oggi la prima.
Il pubblico deve essere informato  con dati scientifici corretti ed avere riscontri, altrettanto scientifici, della bontà e coerenza delle politiche di riduzione degli inquinanti proposte dagli amministratori. Ma le cose non vanno sempre in questo modo.
Il 9 dicembre 2009 abbiamo richiesto al Joint Research Center della Commissione Europea, in breve JRC – il laboratorio tecnico-scientifico della Commissione Europea – e a Regione Lombardia, di ricevere gli ultimi due Rapporti redatti dal JRC (su base semestrale) in forza del contratto con la nostra Regione intitolato  “Progetto di Ricerca collaborativo per la Riduzione dell’Inquinamento Atmosferico in Lombardia - 2006/2010”  (la Ricerca).
La Ricerca è costata, ai cittadini lombardi,  6 milioni di Euro, pagati da RL al JRC .
Nel tempo abbiamo ottenuto i primi 5 Rapporti,  che sono scaricabili dal nostro sito http://www.genitoriantismog.it/content/atti-e-documenti.
In base al contratto fra JRC e Regione (art. 4)  i dati prodotti dal JRC non possono essere utilizzati o divulgati se non previo accordo fra le parti.  Tale clausola, a ben vedere, potrebbe essere nulla per contrasto con le vigenti normative in materia di diritto di accesso del pubblico alle informazioni in materia ambientale. Ma, non potendoci permettere troppe liti giudiziarie, …. torniamo ai fatti.
Il 3.2.2010 il direttore Qualità dell’Ambiente della Regione ci comunica che il 6° Rapporto (al 30 aprile 2009) è disponibile  in formato cartaceo e che il ritiro sarà consentito previo pagamento dei costi di estrazione delle copie. Quanto al 7° Rapporto (al 30 ottobre 2009) ci viene detto che sarà reso accessibile una volta definitivamente approvato da Regione Lombardia.
Rispondiamo chiedendo perché si debbano fare centinaia di fotocopie a colori (i rapporti sono ricolmi di grafici e foto) per un documento che è realizzato in formato elettronico e ci viene risposto che la Regione non sa come contabilizzare il costo del CD.  
Dopo pochi giorni il 6° Rapporto ci viene messo a disposizione in formato elettronico via e-mail dal JRC. Senza costi.
Chiediamo anche alla Regione perché non abbia, dopo più di tre mesi, approvato il 7° Rapporto segnalando che tale diritto non è previsto dal contratto con il JRC.
Nessuno ci risponde.
Nel frattempo il nostro Governatore, il 24 febbraio 2010, tiene una conferenza stampa. Nel comunicato stampa si legge che “La qualità dell’aria è migliorata grazie alle politiche di divieti e incentivi messe in campo da Regione Lombardia (…)”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia presentando i dati scientifici raccolti dall’ARPA insieme al JRC. (…) Nel comunicato è pure inserita una dichiarazione del Direttore generale del Ministero dell’Ambiente che afferma cheI dati presentati dall’ARPA sono il frutto di un lavoro svolto su solide basi scientifiche insieme agli esperti del JRC e sono particolarmente importanti. Essi mettono infatti in evidenza gli effetti positivi degli interventi tecnologici ed organizzativi realizzati a livello regionale sia sul sistema energetico che su quello del traffico”.
Il 4 marzo scriviamo ai neo Commissari dell’Unione Europea coinvolti (Ambiente e Ricerca Scientifica) e al Direttore Generale del JRC chiedendo spiegazioni sulla mancata approvazione del 7° Rapporto.  Facciamo presente che abbiamo letto i primi 6 Rapporti del JRC, che in essi non si parla, ci pare, di un miglioramento della nostra aria, né si evidenziano presunti effetti positivi delle politiche regionali e che dunque, la Commissione dovrebbe rendere disponibile il 7° Rapporto per consentire l’accesso ai dati commentati da Formigoni in conferenza stampa o, comunque, per scongiurare il rischio che i dati del JRC vengano strumentalizzati senza contraddittorio per la campagna elettorale dell’attuale governatore.
Il 10 marzo il Direttore del JRC risponde assicurando il desiderio della Commissione di rendere disponibile al più presto il 7° Rapporto ed informandoci che questo sarà reso disponibile entro il 19 marzo 2010.
Rispondiamo l’11 marzo chiedendo nuovamente che revisione sia in corso sul 7° Rapporto dopo quasi 5 mesi dalla sua consegna al committente  e segnaliamo che rendendo accessibile un documento così corposo pochi giorni prima delle elezioni si impedisce di fatto la verifica delle affermazioni, di stampo elettorale, fatte dal nostro governatore.
Il 19 marzo il Direttore del JRC ci risponde che in base al contratto il JRC non può rendere accessibili i dati senza l’approvazione della Regione  e che:
1) il rapporto è stato consegnato dal JRC alla Regione il 30 ottobre 2009,
2) Regione Lombardia ha accettato il Rapporto solo il 16 marzo 2010
3) il JRC non può rendere disponibile il Rapporto nel termine previsto perché la Regione  ha convocato la riunione di approvazione per il giorno 26 marzo.
II 7° Rapporto sarà dunque disponibile, formalmente, il 26 marzo, in concreto forse il 29 marzo, e comunque ogni Rapporto  è costituito da centinaia di pagine…..
Sorgono spontanee alcune domande:
·         CARO GOVERNATORE, COSA LE FA TANTA PAURA DEL 7° RAPPORTO DEL JRC DA FARLE FARE  I SALTI MORTALI PER NASCONDERLO PER CINQUE LUNGHI MESI,  FINO A QUANDO SIA SCONGIURATO IL RISCHIO DI DANNO ELETTORALE?
·         FORSE NEL 7° RAPPORTO NON SI DICE CHE LA NOSTRA ARIA E’ MIGLIORATA?
·         O FORSE SI PARLA DEL NUMERO DEI MORTI CHE SI POTREBBERO RISPARMIARE CON POLITICHE REALMENTE EFFICACI?
Forse questa mappa è la risposta: la mappa dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (2009) dice che in Lombardia, ogni anno, ogni 10.000 abitanti muoiono da 15 a 30 persone a causa dell’inquinamento atmosferico.
Fatti i debiti conti sono ogni anno 13.500/27.000 morti su 9.000.000 milioni di lombardi o 1.950/3.900 morti su 1.300.000 milanesi.
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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Mar, 16/03/2010 - 19:27

Dall'Ufficio Stampa della Presidenza della Provincia di Milano:

RECUPERARE E’ POSSIBILE!
DUE NUOVE AREE A SERVIZIO DELLA NATURA
NEL PARCO AGRICOLO SUD MILANO

 
Conclusi gli interventi di ripristino ambientale in San Donato Milanese e zona umida di Pasturago (Vernate). Si avvia alla conclusione il progetto “Biodiversità, la chiave per il futuro dell’area metropolitana”, promosso da Parco Agricolo Sud Milano, LIPU e Fondazione Cariplo.
 
Conclusi gli interventi di ripristino ambientale, si avvia verso la conclusione il progetto “Biodiversità, la chiave per il futuro dell’area metropolitana”, promosso da Parco Agricolo Sud Milano, LIPU e Fondazione Cariplo. I mesi invernali hanno visto lo svolgersi dei lavori di riqualificazione ambientale previsti dal progetto nell’area Lambro a San Donato Milanese e la zona umida di Pasturago in Vernate. Entrambe sono zone individuate come aree a Parco Naturale, fortemente degradata la prima, di eccellente qualità ambientale la seconda. Secondo lo slogan del progetto “recuperare è possibile! le due realtà sono state accomunate dall’intento di “mettere a sistema” le eccellenze naturalistiche del Parco con aree in cui le funzionalità ecologiche sembrano più compromesse.
A San Donato Milanese si è lavorato in un’area di naturale esondazione del Lambro, racchiusa tra la strada Paullese, gli orti comunali e l’aeroporto di Linate. Sono stati creati due stagni didattici, collegati tra loro, e alimentati da pompe di prelevamento a pannelli fotovoltaici. Inoltre, è stato realizzato un importante intervento di messa in sicurezza del vecchio ingresso, attualmente chiuso, con la creazione di uno nuovo, provvisto di pista pedonale e di servizio per mezzi manutentivi.
Altrettanto significativa l’opera di innalzamento e rafforzo della rete di recinzione, troppo spesso vittima della spiacevole pratica del “lancio dei rifiuti”. Ora la rete si presenta mascherata da telo oscurante, rialzata, e prolungata sino alla zona degli orti comunali. All’interno dell’area sono state piantumate essenze vegetali autoctone e posate alcune bacheche didattiche e altri ausili utili alla fruizione. L’intento è di creare un laboratorio didattico all’aperto per far comprendere a giovani, e meno giovani, l’importanza che riveste la biodiversità anche in ambienti così fortemente sotto pressione antropica.
Pochi giorni dopo la chiusura dei lavori è avvenuto il gravissimo sversamento di liquidi inquinanti nel fiume Lambro. Nonostante l’ingente quantitativo di petrolio e olio combustibile, i nuovi manufatti non sono stati intaccati, e sembra che la falda dalla quale si attinge l’acqua non abbia riscontrato contaminazioni. Restiamo in attesa dell’analisi delle acque, consapevoli che quanto è accaduto sul fiume è, ancora ad oggi, tutto da chiarire.
Scendendo a Sud, nelle vicinanze del confine pavese, si incontra la zona umida di Pasturago, nel comune di Vernate. Area ad elevata naturalità e di buona qualità ambientale, ospita regolarmente numerose specie faunistiche, tra le quali emergono gli ardeidi come l’airone cenerino, la garzetta, la nitticora, il tarabuso e altri uccelli acquatici. Per non disturbare i già delicati equilibri di questo piccolo ecosistema, gli interventi previsti dal Progetto si sono limitati alla messa in sicurezza delle sponde di uno dei tre chiari, tramite interventi di ingegneria naturalistica (palizzate, riporto di materiale naturale).
Sono stati anche realizzati rifugi sotto sponda per la fauna ittica, tramite ceppaie in legno intrecciate, oltre a posatoi e zattere per l’avifauna. In un ottica di limitazione del disturbo antropico, è stato realizzato un percorso pedonale esterno all’area, posati un cannucciato con feritoie per permettere la vista dell’area umida senza creare disturbo agli animali. Gli abituali visitatori dell’area, in particolare scolaresche, potranno disporre di un nuovo circuito didattico tramite pannelli illustrativi (in fase di ultimazione).
«La valorizzazione del Parco Sud – dichiara il presidente della Provincia di Milano, On. Guido Podestà - è al centro del nostro impegno e lo dimostra il fatto che, sin da subito, io e la mia Giunta ci siamo adoperati perché questa meravigliosa area verde protetta mantenesse la sua natura agricola di tipo produttivo. Vogliamo che i milanesi possano continuare a godersi un parco che vanta un vasto territorio agricolo, di enorme valore ecologico, paesaggistico e ricreativo con alle spalle una storia secolare».
«Con questo progetto - spiega Mario Dompé, Sindaco di San Donato Milanese - si conferma ancora una volta l’attenzione che la Giunta sandonatese rivolge al recupero e alla valorizzazione del verde. Questo angolo dedicato alla biodiversità diventerà un importante punto di riferimento per i nostri ragazzi: vogliamo infondergli il rispetto per l’ambiente affinché in futuro diventino loro i garanti del patrimonio ecologico che da sempre caratterizza la nostra città».
“Nell’Anno Internazionale dedicato alla Biodiversità – dichiara Elena D’Andrea, Direttore generale di LIPU-BirdLife Italia – abbiamo potuto dimostrare che è possibile recuperare e restituire alla fruizione del pubblico aree di elevato interesse naturalistico presenti nel Parco. Con il lavoro coordinato di diversi soggetti, come enti pubblici, enti privati e le associazioni. si possono ottenere grandi benefici per la natura e la biodiversità, a vantaggio anche dell’intera collettività”.
Nei prossimi mesi primaverili le scolaresche dei comuni ove sono stati svolti gli interventi, ed altri limitrofi, saranno coinvolte in un programma di educazione ambientale specifico, e dunque le migliorie apportate saranno subito “godute” dai fruitori.
Il progetto “Biodiversità, la chiave per il futuro dell’area metropolitana” terrà impegnati i partner ancora per qualche mese, fino a giugno 2010. Tante le attività in programma, tra le quali la conclusione del censimento alberi vetusti del Parco, l’educazione ambientale, il concorso fotografico e la gestione alloctoni nel Bosco di Razzolo.
Infine la produzione di un documentario, schede sull’agricoltura,  e una cartina turistico–naturalistica.
 
Milano, 16 marzo 2010
Ufficio Stampa Presidenza
02/77406655

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Inserito da il Inserito da Cristiana Fiamingo il Sab, 13/03/2010 - 10:33

Il SIII -Seminario Interdisciplinare Interfacoltà Interuniversitario - sin dalla sua II edizione (2008) si era impegnato a durare almeno fino all'Expo2015, e si poneva come un polmone di discussione cittadino che, con un occhio vigile all'evoluzione del mega-evento, voleva in parallelo ragionare con la Cittadinanza e con l'entroterra lombardo sull'opportunità di rendere eventi come questi, meno "mega" ma più socialmente capillari ed educativi... profondamente educativi, perchè, oltre allo sfaldamento culturale e politico di questi nostri tempi, certo, il progetto sociale mostra chiari segni degenerativi.
Expo, a singhiozzo, procede per la sua accidentata strada, e noi si continua a ragionare: inizia ufficialmente il 19 Marzo 2010 la IV edizione del SIII 2010, dedicato al tema "DIVERSITA': OPPORTUNITA' DELLA SOCIETA' E DELL'AMBIENTE". Come ogni anno, raccomandiamo: PARTECIPATE e DIFFONDETE AL MASSIMO IL PROGRAMMA DELL'INIZIATIVA!
Il suo intento è proprio quello di richiamare la Cittadinanza a riflettere nell'Università (produttore e fucina di ricerca e cultura) con i suoi esperti e con gli operatori più direttamente coinvolti su questo importantissimo tema. Il nostro Paese sembra dibattersi con estrema fatica tanto dal punto di vista sociale che ambientale in tale tematica e in ciò provocando, nella sua declinazione socio-politica, immani sofferenze e, certo, ricadute altrettanto dolorose su tutta la società se, con metodo, non ragioneremo assieme alla società civile, alla cittadinanza e a tutti i docenti di ogni ordine e grado sulle problematiche connesse alla sostenibilità della diversità in ogni settore. E' questa la vocazione del SIII e non è un caso che l’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia ci abbia concesso il proprio patrocinio!
Il programma è molto intenso, condiviso fra i poli coinvolti della Statale, di Bicocca e del Politecnico e concentrato tra il 19 Marzo e il 12 Maggio, ma vi sono attività integrative che, pur non essendo state concepite in seno al Comitato promotore del SIII, si sono associate ad esso perchè vi si integrano perfettamente e i loro organizzatori hanno volentieri condiviso con noi le proprie competenze. Come vedrete dal calendario che segue, si comincia cronologicamente proprio con "Immagini dell'immigrazione": il laboratorio del Polo di Mediazione Linguistica e Culturale dell'UdS di Sesto San Giovanni in collaborazione col Festival del Cinema Africano dell'Asia e dell'America Latina (che, tra l'altro, inizia settimana prossima). Dal 16 Marzo prossimo, nello spazio di una settimana di lavoro, attraverso interessanti documentari, si riflette metodologicamente sulle narrazioni che scaturiscono da questo fenomeno sociale e attorno ad esso; mentre, a conclusione del SIII, il 13 Maggio il pool di onlus che da anni opera nell'interessante progetto Portare il Mondo a Scuola, farà il bilancio di un progetto destinato ad esaminare la sostenibilità della diversità nelle scuole in Lombardia.
Per interagire con gli organizzatori e vedere in streaming alcune delle iniziative SIII 2010, dal 19 in poi, occorre accedere al sito dell'iniziativa -
http://siii.ariel.ctu.unimi.it (cui si raccomanda di accedere copiando la stringa nell'indirizzo internet, piuttosto che attraverso il link diretto) -; se volete usufruire dei materiali messi a disposizione degli organizzatori e relatori dei singoli eventi, è opportuno farsi accreditare rivolgendosi ai contatti di cui in calce. 
Insomma vi aspettiamo a braccia aperte!

SIII 2010 \ Attività integrative
16-23 Marzo 2010
Università degli Studi di Milano
Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione
P.zza Indro Montanelli, 1 - Sesto San Giovanni
Immagini dell’immigrazione:
corso e rassegna di documentari in collaborazione con CTU e Festival del Cinema dell'Africa, dell'Asia e dell’America Latina
In concomitanza col Festival del Cinema dell'Africa, dell'Asia e dell’America Latina, il Comitato costituito da Silvia Riva, Dip. Scienze del Linguaggio e Letterature straniere comparate, Gian Marco Torri CTU, Michela Facchinetti COE/Festival del Cinema Africano, ha orga-nizzato un corso, diretto da Silvia Riva, aperto ai frequentanti SIII, col seguente programma:

 

16 marzo h 12.30 - 16.30 (aula P1)
Presentazione di un documentario inedito sul tema della immigrazione, in concorso alla 20a ed. del Festival del Cinema Africano dell'Asia e dell'America latina alla presenza di un ospite del Festival.
Le motivazioni della partenza: Idrissa Guiro, Barcelone ou la mort, 2007, HDV, Francia, 52’, v.o. Fr./st_ Ingl.

 

17 marzo h 12.30 - 16.30  (aula T7)
Il viaggio: Olivier Dury, Mirages, 2008, Col. Francia 46'
L'arrivo e l'accoglienza: Frédérique Devillez, La vie de château, 2007, DV Cam & 16 mm, Francia, 55’, v.o. Fr./st_Ingl.
Con la partecipazione di REDANI- Rete della Diaspora Africana Nera in Italia

 

18 marzo h 12.30 - 14.30 (aula P1)
La testimonianza e la memoria: Angela Melitopulos, Passing Drama, 2000, Grecia-Germania, VHS, 86', v.o. Gr.-Ted./st_Ingl. Partecipa la regista Angela Melitopoulos

 

23 marzo h 12.30 - 16.30 (aula P1)
Storie di migrazioni e di frontiere nell'Europa di oggi: Patric Jean, D'un mur l'autre, de Berlin à Ceuta, 2008, Belgio, Digital vidéo 90’, v.o. Fr./st_Ita.
Storie di “seconde generazioni” a Milano: documentario-video prodotto dal Laboratorio professionalizzante del Corso di Laurea in Lingue e Culture per la Comunicazione e la Cooperazione internazionale “L’uso dello strumento audiovisivo nella pratica del mediatore culturale: l’intervista”. Silvia Riva, Marco Carraro (CTU) e gli studenti del Laboratorio.
per informazioni e accreditamento: silvia.riva@unimi.it
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SIII 2010\ Venerdì, 19 Marzo 2010
Università degli Studi, Facoltà di Agraria/GeoLab
v. Celoria 2, 20133 Milano,
Aula Maggiore - CO3
h. 14:15
Apertura ufficiale del SIII 2010: IV edizione dell’esperienza SIII
Saluti della Preside di Facoltà: Claudia Sorlini
Apertura e descrizione dei lavori : Stefano Bocchi
14:45-17:45
Workshop: Biodiversità e Agrobiodiversità
Intervengono: Maurizio Cocucci, Johann Baumgartner, Daniele Daffonchio, Matteo Crovetto, Osvaldo Failla, Alberto Pirani, Salvatore Pilu,  Andrea Porro, Giuseppe De Santis (ACRA)
Coordina: Ilda Vagge
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SIII 2010\ Martedì, 13 Aprile 2010
Politecnico, Facoltà di Architettura 2
Campus “Bovisa”, Via Durando 10, 20158 Milano,
Aula De Carli
Saluti del Preside: Angelo Torricelli
Apertura e descrizione dei lavori : Emilia Costa
09:30-11:30
Workshop_1: La progettazione nella ricchezza culturale del mondo      
Giulia Bellentani: Cultura indiana: Teoria e pratica dell’architettura ayurvedica
Emilia Costa: Cultura orientale: Hong Kong e Tokyo tra architettura moderna e feng shui
Walter Barbero: Cultura arabizzata nord africana: megalopoli e tradizione
11:30-13:15
Workshop_2: Progetto e clima
Elisabetta Pisati:  Cuba: turismo e ambiente
Vincenzo Galea: Egitto: costruire con la terra
Larissa Andara Ramos: Brasile: Costruire con il bambù
Farnaz Rezaei: Iran: climatizzazione naturale
Natalia Shchedrova: Russia: architettura nella campagna
Gregorio Boccacci: Australia: cultura aborigena e architettura moderna
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SIII 2010\ Giovedì, 22 Aprile 2010
Università degli Studi Milano Bicocca
Facoltà di Scienze della Formazione,
P.zza dell’Ateneo Nuovo, 1 - 20126 Milano, 
Aula Martini /  4, edificio U6
h. 14:15
Coordina e introduce: Susanna Mantovani (Prorettore dell'Università di Milano Bicocca)
Presentazione del progetto SIII: Elisabetta Nigris
h. 14:30-18:30
Tavola Rotonda: I saperi della diversità
Ivan Bargna, Pensare la diversità culturale
Elisabetta Nigris, Diversamente pensanti
Telmo Pievani, La diversità di idee di natura
Mauro Van Aken, La diversità dell'acqua
- Le esperienze sul campo
Gilberto Bettinelli, I saperi diversi a scuola
Riccardo Bocci (Rete Semi Rurali), Dalla diversità culturale alla biodiversità colturale
Bagio Autieri e Sergio Tramma, I saperi delle periferie: contrapposizione e omologazione
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SIII 2010\ Venerdì, 30 Aprile 2010
Politecnico, Facoltà di Architettura
Campus “Leonardo”, Via Ampère, 2 - 20133 Milano,
Aula Gamma
h. 14:30
Saluti della Direttrice del Dipartimento di Architettura e Pianificazione – DIAP: Patrizia Gabellini
Apertura e descrizione dei lavori: Paolo Pileri
14:45-18:00
Tavola Rotonda: Governare e abitare la (bio)diversità
Paolo Pileri, Con l'uso del suolo si governa la (bio)diversità?
Andrea Calori, Produrre diversità: filiere alimentari e trasformazioni territoriali
Elena Granata, Così diversamente eguali. L'esperienza urbana dei ragazzi immigrati di seconda generazione
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SIII 2010\ Mercoledì, 5 Maggio 2010         
Università degli Studi, Facoltà di Scienze Politiche
v. Conservatorio 7, 20122 Milano
Aula 5
h. 14:30
Saluti del Preside: Daniele Checchi
Apertura e descrizione dei lavori: Cristiana Fiamingo
14:45-16:30
Tavola Rotonda_1: Tutela internazionale e diversità
Marco Pedrazzi: La Comunità internazionale e le discriminazioni razziali
Ilaria Viarengo: Diversità culturali e universalità dei diritti umani
Patrizia Bonetalli: Diritto all'istruzione e minoranze etniche dinanzi alla Corte europea dei diritti umani
Roberta Clerici: La compatibilità del diritto di famiglia musulmano con i principi costituzionali
Coordina:
Pier Luigi Lamberti Zanardi
16:45-19:00
Tavola Rotonda_2: Problemi di integrazione nella società multietnica
Maurizio Ambrosini: La natura transnazionale del migrante
Antonietta Albanese, Manrico Brignoli e Gabriele Caiati: Verso una gestione interculturale del problema ambiente. Un'ipotesi di formazione manageriale
Paola Ronfani: Bisogni e diritti dei minori stranieri
Antonio Chiesi, Alberto Martinelli: Diversity management
Testimonianze di:
Fides Marzi Hatungimana (agronoma), Zahra el Aouni (imprenditrice), Luca Alberti (responsabile Ufficio Stranieri, S. Giuliano Milanese) 
Coordina: Alberto Martinelli
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SIII 2010\ Martedì, 11 Maggio 2010
Università degli Studi di Milano, Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione
p.zza Indro Montanelli 1 - Sesto San Giovanni
Aula Magna
h. 09:30
Saluti del Presidente del Corso di Laurea: Alessandra Lavagnino
Apertura e descrizione dei lavori: Cristiana Fiamingo
10:00-13:00
Tavola Rotonda - Differenza, diversità, alterità: categorie, fattori identitari e influenze sugli immaginari
David Moss: Usi/abusi sociali delle categorie identificative dell’“altro”
Dino Gavinelli: Pacifico del Sud tra auto ed etero-rappresentazioni
Maria Vittoria Calvi: Lingua, identità, immigrazione
Sandro Rinauro: Emigranti italiani e paesi di destinazione: percezioni reciproche
Donatella Dolcini: India: simboli e festività religiose
Elisa Giunchi: L’immagine dell’altro nei libri di scuola in Pakistan
Coordina
: Cristiana Fiamingo
13:15-14:15 - Buffet  & Performance: Djamboutou sessions
14:30-16:30
TAVOLA ROTONDA - Pratiche della "diversità" nei progetti di sviluppo
“Diversità” costruita e gestita nei progetti di sviluppo: esperienze individuali di ex-studenti finalizzate a un’analisi critica delle categorie interpretative attivate nella realizzazione dei rispettivi progetti.       
Interventi di:
Benedetta Badino, Monica di Bari, Mariagrazia Gioiosa, Paola Lenna e Serena Milanesi.
Coordina: David Moss
16:30-17:00
IL PROGETTO
Irina Bajini ed Emilia Perassi: Il turismo per il miglioramento della qualità della vita: un’esperienza a Huaca Rajada e Sipán (Perù - Lambayeque)

 

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SIII 2010 / Mercoledì, 12 Maggio 2010
Università degli Studi di Milano, Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione
p.zza Indro Montanelli 1 - Sesto San Giovanni
Aula Magna
h. 09:30
Apertura e descrizione dei lavori: Cristiana Fiamingo
09:45-11:00
Tavola Rotonda: L’Altro «da» sé (HUWA) e l’Altro «di» sé o l’identità (HUWIYYA) nella cultura araba
Elena Biagi: Il lessico dell’Io nel lessico dell’Altro: lingua, testo sacro e huwiyya
Jolanda Guardi: L’altro da me è me. Hajar ad-dahk di Hodâ Barakât
Coordina:
Angelo Villa
11:00-13:00
Spazio agli Insegnanti **A cura di Ciessevi, CeLIM (Mi) e Centro Studi Problemi Internazionali - CESPI (Sesto S. Giovanni) e “Portare il Mondo a Scuola”: progetti, obiettivi e risultati di un anno di attività sul tema del SIII 2010
Paola Catenaccio: Il progetto “Mediatori a Scuola“
14:00-16:00
Workshop Metodologico: La città e il  mondo: il cinema documentario e la rappresentazione dell'altro
A cura di Nicoletta Vallorani, Mario Maffi, Sara Ferrari e Bettina Marta Rosa Mottura & CTU
Si proietteranno spezzoni da:
20 Weihai Road, Shanghai,
Zhu Xiaoqian (1997), Shangai
Blues by the beach, J. Faudem (2004), Tel Aviv
Une femme taxi à Sidi Bel-Abbès, B. Hadjadj (2000), Algeri
Paris Périph. R. Copans (2004), Parigi
120 mt. s.l.m. G. Baresi (2002), Milano
A Ming, A. De Toni e M. Parisini (2005), Milano
Un cinese a Roma di G. Giagni (2004), Roma
16:00-17:30
Cineforum:  Come un uomo sulla terra, Italia, 2009, di e con Andrea Segre
Modera: Silvia Riva
18:00
Presentazione del volume SIII 2008: «Alimentazione, sicurezza, accesso, qualità, culture», a cura di S. Bocchi e C. Fiamingo, Codex Edizioni, 2010
“Arrivederci” da parte dei coordinatori al SIII 2011
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SIII 2010 / Attività integrative
Mercoledì, 13 Maggio 2010
Portare il mondo a scuola / Tante diversità, un’unica cittadinanza: educare cittadini del presente e del futuro
Università degli Studi di Milano
Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione
P.zza Indro Montanelli, 1 - Sesto San Giovanni
Aula Magna
09:30-11:00
Risultati della ricerca/azione: Lavorare sulla diversità per relazioni migliori
- Dall’indagine alla proposta
I risultati del questionario proposto a insegnanti e studenti
La ricerca/azione come metodo d’innovazione
11:00-13:00
Tavola Rotonda: I prodotti della ricerca/azione nelle scuole coinvolte
Le indicazioni della  ricerca/azione per un’educazione alla cittadinanza attiva:
metodi, linguaggi, conoscenze
Per informazioni e accreditamento: tel. 0269660052 marilena.salvarezza@fratellidelluomo.org

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Gio, 11/03/2010 - 23:02

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

I “SINDACI CONTRO LE POLVERI SOTTILI” CHIEDONO AL GOVERNO UN PIANO DA 3 MILIARDI PER COMBATTERE LO SMOG IN VAL PADANA

Milano, 11 marzo 2010 – Si è riunito oggi a Milano, presso la sede dell’Assessorato all’Ambiente, il Coordinamento Permanente sulla qualità dell'aria per fare il punto sulle diverse iniziative da porre in essere a fronte della massiccia adesione dei Comuni  - oltre 200 - al blocco della circolazione attuato il 28 febbraio scorso.  
Questo primo appuntamento, al quale hanno partecipato anche rappresentanze delle Anci regionali di Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna, precede la riunione della Commissione Ambiente ed Energia Anci prevista per il prossimo 18 marzo a Roma.  

Nel corso dell'incontro – presenti tra gli altri l'assessore all'Ambiente di Milano Paolo Massari e quello di Torino Roberto Tricarico – è stata espressa grande soddisfazione per l'adesione dei Comuni della Val Padana al blocco del traffico di due domeniche fa.

"Negli ultimi dieci giorni - ha dichiarato l'assessore Tricarico – si è assistito alla stabilizzazione delle concentrazioni medie giornaliere del PM10 sotto il livello dei 50 mg/mc nella quasi totalità dei Comuni coinvolti. Tale constatazione ci fa ritenere che non saranno più necessarie altre giornate di blocco totale del traffico fino al prossimo inverno".

“La limitazione del traffico veicolare privato costituisce, comunque, una misura utile alla riduzione dell'inquinamento - ha aggiunto l'assessore Massari - e pertanto promuoveremo l'istituzione e l'ampliamento di aree pedonali e di zone a traffico limitato (ZTL) nell'ambito dei centri urbani”.  

“Il blocco del 28 febbraio – ha infine concluso il responsabile Ambiente Anci Flavio Morini – ha senz'altro avuto il merito di inserire  il tema dell'inquinamento tra le priorità dell'agenda di Governo e Regioni, anche in vista dell'imminente decisione dell'Unione Europea se multare o meno il nostro Paese in conseguenza della procedura di infrazione in corso”.

I Comuni del Coordinamento ritengono necessario adottare un piano nazionale di contrasto all'inquinamento con una dotazione minima di tre miliardi di euro per dare attuazione ai seguenti interventi:

-        provvedimenti normativi volti a semplificare e snellire le procedure per la gestione della mobilità e la realizzazione delle infrastrutture ad essa destinate, così da poter dare una risposta immediata ai cittadini;

-        elaborazione di Piano triennale nazionale di risanamento della Qualità dell’Aria volto ad attuare specifiche misure che interessino tutti i comparti e che preveda interventi strutturali a sostegno delle politiche urbane, quali la sostituzione del parco dei mezzi pubblici inquinanti con quelli a basso impatto ambientale;

-        esclusione dal patto di stabilità degli investimenti per la riduzione delle emissioni inquinanti;

-        rifinanziamento della legge 26 febbraio 1992 n. 211, relativa ad interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa;

-        previsione, nell’ambito della riforma fiscale complessiva, di modalità innovative di ripartizione dei carichi fiscali, producendo benefici a sostegno della spesa finalizzata all’ambiente e alla lotta all’inquinamento, e favorendo in prospettiva una riduzione della pressione fiscale per i cittadini;

-        previsione di misure volte a limitare la velocità nei tratti autostradali nei periodi di massima criticità (gennaio-marzo);

-       mantenimento della detrazione del 55% per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici e previsione, nel nuovo conto energia, di un incremento del premio per gli impianti fotovoltaici abbinati ad un uso efficiente di energia negli edifici pubblici;

-        incentivi per le città che promuovano misure ed azioni volte a ridurre le emissioni di inquinanti;

-        incentivi per il trasporto ferroviario delle merci;

-        promozione dell’utilizzo di veicoli ibridi ed elettrici, a gas e metano;

-        incentivi per il rinnovo o adeguamento dei veicoli commerciali inquinanti.

Allegati:  

1)        Medie delle concentrazioni giornaliere di Pm10 in dieci città della Valle Padana
2)        Confronto tra i capoluoghi delle regioni interessate

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Lun, 08/03/2010 - 12:44

Da milano.corriere.it:

L’intervista

Forattini: «restituire a Milano
il verde e l'aria pulita»

L'artista: «Sto con Piano. Più alberi e strade in galleria». «Progettiamo una città vivibile, con meno traffico»

«Io metterei gli alberi in tutto corso Buenos Aires. Mi chieda perché».
Perché?
«Non solo perché rendono piacevole e più vivibile la strada. C’è anche la questione ossigeno, che è importante: le piante abbattono e molto l’inquinamento. Il traffico, in corso Buenos Aires, è terribile».
Lo sa, Forattini, che in molti sostengono la necessità di una rivoluzione verde e rapida a Milano: da Claudio Abbado a Renzo Piano, a Guido Rossi...
«È una cosa positiva. Il verde e la cultura — penso al teatro Puccini restaurato e appena inaugurato — riscattano questa Milano abbastanza incolta, e non romantica. Gli alberi, poi, sono una vecchia questione, se vuole ne parliamo».
Giorgio Forattini è nella sua casa di via Spallanzani, in zona Baires. Il tempo d’un caffè, preparato dalla moglie Ilaria, e poi eccolo, un romano molto milanese, 79 anni a giorni, vignettista caustico, matita graffiante:
«Io ricordo corso Buenos Aires con gli alberi, da bambino. Era una strada splendida».
È cambiata parecchio, o no?
«Tutta la città è cambiata, purtroppo. Io facevo parte della Commissione comunale ai Monumenti con Romano, Pomodoro, Cascella... Lo dicevo allora e lo ripeto: bisogna tornare alla Milano dell’infanzia, alla bellissima città liberty sconciata dai bombardamenti del 1943».
Milano s’è risollevata, ha avuto il suo boom, è stata ricostruita...
«Non com’era. Sono stati fatti questi palazzoni orrendi, soprattutto per speculazioni edilizie. E molti giardini sono stati cementificati».
Ripensare Milano partendo dai suoi giardini, una suggestione romantica?
«Gli alberi possono e devono essere piantati. È una battaglia che sposo, sto dalla parte dell’amico Renzo Piano».
Il Comune ha trovato l’accordo sui 90mila alberi di Piano e Abbado, ma in piazza Oberdan ne metterà solo cinque, e nessuno sul corso: si dice che i negozianti abbiano protestato, le fronde oscurerebbero le vetrine. Che ne pensa?
«Che non bisogna guardare al proprio interesse personale. Sugli alberi di Piano, ad esempio, s’è detto di tutto. La prima cosa, ridicola, è che dove passa il metrò non c’è spazio per le radici: è falso. Ora saltano fuori i sottoservizi, cavi e tubi, e poi i commercianti... Sono scuse».
Solo scuse, dice.
«Corso Buenos Aires deve rinascere come vero ingresso alla città».
Parla il vignettista o l’urbanista?
«Entrambi. Io non vorrei i lecci, alberi sempreverdi, ma i frassini: le foglie si fan gialle d’autunno, lasciano filtrare la luce, e il fiorire delle stagioni è bellissimo. Avevo anche preparato un progetto...».
Che progetto, Forattini?
«Una grandissima aiuola in Porta Venezia. Presentai il disegno all’ex sindaco Albertini, che mi rispose: "I soldi ce li hai tu?" (ride, ndr). Viale Majno, per dire, potrebbe essere interrato e l’area pedonale riunita ai giardini pubblici...».
Le piace l’idea dei filari d’alberi da piazza Duomo al Castello Sforzesco?
«Non sono molto convinto. Ma è sempre meglio averli, gli alberi, che desiderarli e averne nostalgia. Le piante sfasciate per fare i parcheggi sotterranei, quello è uno scempio: costruite pure cinque piani sotto, ma lasciate gli alberi sopra!».
Le piace ancora Milano?
«Non per come è stata ridotta. Certo, ci vivo, e ogni tanto vedo scorci incantevoli, strade bellissime, che hanno conservato lo spirito della città d’un tempo. Ma anche piazze distrutte, rovinate, circondate e inglobate dal traffico...».
Troppe auto, troppo smog?
«Faccio una richiesta semplice: le piste ciclabili. Perché a Parigi e a Roma le hanno fatte? Perché non ci devono essere piste ciclabili in una città che è tutta in pianura? È assurdo, o no?».

Armando Stella
08 marzo 2010

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Gio, 25/02/2010 - 14:39

...in corso nel forum "Milano Expo 2015", vedi "Fiume LAMBRO: Milano salvi il suo fiume!"...

Buona partecipazione e in bocca al lupo al povero Lambro!

Frown

Oliverio

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Ven, 19/02/2010 - 14:32

...la discussione "Fa' la cosa giusta! Dal 12 al 14 marzo 2010 la settima edizione!"

buona partecipazione!

Smile

Oliverio

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Inserito da il Inserito da Andrea Giorcelli il Gio, 18/02/2010 - 23:01

È un interessantissimo articolo sulla gestione del verde trovato su un sito U.S.A. (www.plantamnesty.org) e accuratamente tradotto in italiano.
 

Andrea Giorcelli
Consigliere della zona 7 (capogruppo Verdi)

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