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.: Case, edilizia e gestione del patrimonio comunale
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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Sab, 24/07/2010 - 12:21

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

EDILIZIA SCOLASTICA. SIMINI: “40 MILIONI PER EDIFICI PIÙ SICURI”

Milano, 24 luglio 2010 – “Abbiamo stanziato 40 milioni di euro per la messa in sicurezza delle nostre scuole. L’Amministrazione continua ad investire per avere edifici scolastici a norma e più sicuri”.

Lo comunica l’assessore ai Lavori pubblici e Infrastrutture Bruno Simini, dopo che la Giunta ha approvato ieri la seconda fase degli interventi di manutenzione straordinaria per la prevenzione incendi e la sicurezza nelle scuole cittadine, per un importo pari a 40.050.000 euro.

“Centotrentadue scuole sono già state interessate dai lavori - rende noto Simini -. Con questi ulteriori fondi interverremo in altri centoventotto edifici e arriveremo così ad aver messo in sicurezza ben duecentocinquanta scuole”.

“A questo consistente piano per la messa a norma degli edifici scolastici – aggiunge l’assessore – affiancheremo altri importanti lavori di ristrutturazione nelle scuole che verranno effettuati ad agosto, grazie a un investimento straordinario di 30 milioni di euro. Si tratta di opere per impermeabilizzare le coperture, rifare i servizi igienici, sostituire gli infissi o ristrutturare le palestre, per migliorare la vivibilità delle nostre scuole”.

“L’edilizia scolastica milanese rappresenta un patrimonio inestimabile – commenta l’assessore alla Famiglia, Scuola e Politiche sociali Mariolina Moioli – sul quale questa Amministrazione ha deciso fin da subito di investire, per la sicurezza dei bambini e delle famiglie. Le priorità degli interventi sono state stabilite in maniera congiunta assieme ai dirigenti scolastici, per far sì che le scelte fossero pienamente condivise”.

In al legato l’elenco delle scuole interessate dalla 2a fase degli interventi di manutenzione straordinaria per la prevenzione incendi e la sicurezza

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Sab, 12/06/2010 - 15:23

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

CASA. VERGA: “IN ARRIVO BANDO PER CAMBIO ALLOGGI ERP” 

L’assessore: “Patrimonio pubblico sempre più adeguato a domanda utenti”

Milano, 12 giugno 2010 – “A breve il Comune indirà un nuovo bando per l’aggiornamento e l’integrazione della graduatoria per la mobilità degli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica”. Lo rende noto l’assessore alla Casa Gianni Verga

“Si tratta di un bando molto atteso – spiega l’assessore -, l’ultimo risale infatti al giugno 2008 e per quello precedente si deve tornare indietro sino al marzo 1999. Con il nuovo bando l’Amministrazione comunale persegue lo scopo primario di affrontare il bisogno abitativo dei nuclei familiari che da tempo si trovano a vivere in situazioni di disagio. Il bando, che si aprirà a breve tramite Aler, che gestisce gli alloggi comunali dallo scorso ottobre, darà la possibilità di utilizzare al meglio il patrimonio abitativo del Comune, andando incontro alle esigenze delle famiglie che, ad esempio, cambiano composizione nel tempo o luogo di lavoro. L’Assessorato alla Casa vuole rendere il patrimonio pubblico sempre più adeguato alla domanda dei suoi utenti”.

Gli alloggi saranno assegnati secondo l’ordine della graduatoria comunale, a nuclei familiari che già occupano regolarmente un alloggio erp e che al momento della presentazione della domanda dimostreranno di essere ancora in possesso dei requisiti richiesti. 

Requisiti necessari:
1.     sovraffollamento o sottoutilizzo dell’alloggio a seguito di variazioni del nucleo familiare;
2.     malattia del richiedente o di componenti del nucleo familiare che comporti grave disagio con la permanenza nell’alloggio;
3.     necessità di avvicinamento al posto di lavoro;
4.     ricongiungimento con parente invalido o avvicinamento a parente, anche ricoverato, bisognoso di cura e/o assistenza morale, materiale o sanitaria;
5.     gravi e documentate necessità del richiedente o del nucleo familiare.

Aler Milano provvederà alla raccolta e all’inserimento nel sistema informatico delle domande di cambio alloggi per la formazione della graduatoria.

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Sab, 05/06/2010 - 22:27

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

DEMANIO. DAL COMUNE UN BANDO PER L’ASSEGNAZIONE DI 29 NEGOZI
Verga: “No a sexy shop, kebab, centri massaggi, agenzie di scommesse, phone center”

Milano, 5 giugno 2010 – Prosegue la riorganizzazione del patrimonio demaniale del Comune di Milano. Fino al 2 luglio sarà possibile presentare domanda per aggiudicarsi 29 spazi commerciali di varia tipologia di proprietà del Comune.
Nell’ultimo anno l’Amministrazione comunale ha bandito aste pubbliche per l’assegnazione di 67 locali presenti in diverse zone della città. Lo scorso dicembre era stato aperto il bando per 22 immobili comunali da assegnare a soggetti senza scopo di lucro, di cui è attualmente in corso la stesura della graduatoria. Ancora prima sono stati assegnati un chiosco all’interno del Parco Forlanini e 14 negozi sparsi sul territorio comunale.
Il mese scorso è stato aggiudicato l’ex Casello Daziario sul lato ovest di piazzale Cantore a un privato che ne ricaverà un negozio di abbigliamento. “Rispetto alla base d’asta – rende noto l’assessore alla Casa Gianni Verga - si è avuto un rialzo del doppio. In questo modo, è possibile mettere a reddito un bene e, contemporaneamente, ottenerne il recupero conservativo e il restauro senza oneri per l’Amministrazione”.
 
“Per la prima volta – spiega l’assessore Verga - nel formulare il bando per la concessione dell’ex Casello di piazzale Cantore abbiamo posto particolare cura nell’escludere alcune destinazioni commerciali, come sexy shop o take away, che mal si conciliano con la valorizzazione del bene. Abbiamo deciso che d’ora in poi porremo sempre dei limiti per partecipare ai bandi in modo che gli esercizi commerciali che apriranno negli spazi comunali possano essere il più possibile congeniali al riscatto sociale delle zone in cui hanno sede. Anche per i 29 negozi che abbiamo messo all’asta in questi giorni è vietato l’allestimento, al loro interno, di sexy shop, money transfer, phone center, sale giochi, centri massaggi, take away, kebab, agenzie di scommesse e attività accessorie di spettacolo, come concerti o numeri di arte varia”.
“La maggior parte degli spazi messi a bando – conclude Verga – si trova in zone periferiche della città. Con precise delimitazioni di orario e di scelta di tipologia commerciale vogliamo combattere il degrado che si viene a formare in alcune precise situazioni, come è accaduto in via Padova”.
 
Le domande vanno presentate entro le ore 12.00 del 2 luglio prossimo, al settore Demanio e Patrimonio di via Larga 12. Il bando con gli allegati è consultabile su www.comune.milano.it.

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Mer, 21/04/2010 - 21:22

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

ERP. APERTO NUOVO BANDO PER LA FORMAZIONE DELLE GRADUATORIE

Milano,  21  aprile  2010  –  Il  Comune  ha  aperto  un nuovo bando per la formazione  della  graduatoria  valevole  ai  fini  dell’assegnazione degli alloggi  in  affitto  del  patrimonio di edilizia residenziale pubblica. Le domande dovranno pervenire entro venerdì 18 giugno.

L’aggiornamento delle graduatorie avviene ogni sei mesi dal primo bando che venne  aperto  nel luglio 2006. Ciò consente di avere una fotografia sempre attuale delle domande di edilizia sociale. Questa modalità permette inoltre a chi in passato ha già presentato domanda, di aggiornare i propri dati nel caso fossero intervenuti fatti nuovi che potrebbero modificare il punteggio e, di conseguenza, la posizione in graduatoria.

“Con  l’aggiornamento  delle  graduatorie  ogni sei mesi, siamo in grado di rilevare  costantemente  il disagio abitativo, andando poi ad assegnare gli alloggi  ai  nuclei che più ne hanno bisogno”, ha spiegato l’assessore alla Casa Gianni Verga.

A  dicembre  2009  le  domande idonee presenti in graduatoria erano 22.193: 9.750  presentate da cittadini italiani, 583 della Comunità Europea, 11.860 da extra comunitari.
Nel  corso  del  2009,  grazie  al  turn over, si è proceduto a 1.242 nuove assegnazioni.

“L’Ufficio  Assegnazione  Alloggi  -  ha  aggiunto Verga - opera sulla base della  graduatoria  di  edilizia  residenziale pubblica come regolato dalla legge  regionale  su  bandi  semestrali  e  la  graduatoria  ha  un accesso pubblico.  Da gennaio 2009, il processo di formazione della graduatoria erp è certificato ISO”.

Le  domande  dovranno  essere  consegnate entro il 18 giugno agli sportelli abilitati attraverso una procedura informatica.

Sul sito del Comune è consultabile l’elenco dei CAF convenzionati presso le cui  sedi  gli  interessati  potranno chiedere informazioni e presentare la domanda (www.comune.milano.it – Bandi - Avvisi). Le domande potranno essere inserite  direttamente  anche  sul  sito  del Comune, accedendo al servizio online  all’indirizzo  internet  http://sepaweb.comune.milano.it/, entrando nella sezione Compilazione on-line, Domanda ERP.
La  domanda  inserita con la modalità online dovrà essere successivamente validata dal  richiedente,  il  quale  dovrà  confermare  la  volontà  di partecipazione  seguendo  le  istruzioni  contenute  nel messaggio di posta elettronica  che,  terminata  la  procedura,  riceverà dall’Amministrazione comunale.
Il  concorrente  sarà  quindi invitato a presentarsi su appuntamento presso gli  uffici  comunali  di  via Pirelli 39 (primo piano, corpo basso) per la validazione  definitiva  della domanda e la consegna del punteggio ISBARC/R conseguito.
In mancanza di conferma, la domanda inserita online non sarà considerata ai fini dell’inserimento in graduatoria.

In allegato l'avviso di apertura del bando con l’elenco degli sportelli abilitati

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Gio, 25/03/2010 - 11:18

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

Dispositivi antintrusione

Case comunali più sicure

Le persone con più di 65 anni che vivono nelle abitazioni ai piani bassi potranno richiedere al Comune l’istallazione di inferriate fisse alle finestre e di inferriate apribili alle porte finestre

Milano, 24 marzo 2010 – Le persone con più di 65 anni che vivono nelle case comunali ai piani bassi (primo livello fuori terra) in quartieri a rischio potranno richiedere al Comune l’istallazione di dispositivi antintrusione. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta che impegna 500mila euro per l’esecuzione di due tipologie di intervento:

- sostituzione della porta d’ingresso dell’alloggio con una di tipo blindato, dotata di serratura di sicurezza;
- installazione di inferriate fisse alle finestre e di inferriate apribili alle porte finestre.

Il provvedimento riguarderà inizialmente una trentina di famiglie che vivono in tre stabili comunali in Zona 9, quella a più alta densità di ultrasessantacinquenni. Gli inquilini aventi titolo hanno ricevuto in questi giorni una lettera dell’Amministrazione comunale con un modulo che devono compilare e consegnare presso la propria portineria nel caso siano interessati all’iniziativa.

L’intervento sarà in seguito concordato con il Settore Tecnico Casa e Demanio, dopo un sopralluogo, al termine del quale saranno comunicati i tempi di realizzazione delle opere.

La priorità di esecuzione è stata stabilita sulla base dei dati relativi al numero dei nuclei familiari con persone con più di 65 anni con contratto di affitto relativo a un alloggio situato al primo livello fuori terra in immobili di proprietà del Comune di Milano. La presenza maggiore di famiglie con ultrasessantacinquenni risulta essere nella Zona 9. I dati dell’Assessorato alla Casa sono stati incrociati con quelli relativi alle aree di rischio identificate sulla base delle segnalazioni dei Carabinieri,
della Polizia Municipale e della Questura e relative ad episodi legati alla prostituzione, allo spaccio di stupefacenti, a furti, insediamenti abusivi, utilizzando la mappa realizzata dal Politecnico di Milano.

“L’Amministrazione comunale è già impegnata con diverse iniziative per migliorare le condizioni di vivibilità nei quartieri cittadini", ricorda l’assessore alla Casa Gianni Verga. “Ad esempio, il custode sociale, il vigile di quartiere, l’insediamento di funzioni e di servizi nei complessi
immobiliari di proprietà comunale e, con questa delibera, vogliamo fare in modo che i cittadini, soprattutto quelli più anziani che vivono da soli, possano sentirsi più sicuri tra le mura della propria casa".

Per qualsiasi chiarimento è possibile contattare il competente servizio comunale durante l’orario 9.30-12.30/14.30-16.00, al: 02.88.46.71.47 – 346.79.68.159.

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Lun, 01/02/2010 - 15:50
Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

NOTAI E ACQUISTO CASA: CONSULENZA GRATUITA AI CITTADINI 

ALL’ URBAN CENTER
Sei incontri in programma a febbraio e aprile 

Milano, 1 febbraio 2010 – Prende il via mercoledì 3 febbraio il nuovo ciclo di appuntamenti di “Comprar casa senza rischi” presso l’Urban Center, in Galleria Vittorio Emanuele a Milano.

L’iniziativa di informazione al cittadino, promossa dal Consiglio Notarile di Milano e dall’Assessorato allo Sviluppo del Territorio del Comune di Milano, si svolgerà nei mesi di febbraio e aprile.

Sei gli incontri previsti dall’iniziativa, nel corso della quale i cittadini avranno occasione di porre ai notai di Milano domande e quesiti riguardo l’acquisto della casa, fin dalla proposta di acquisto, la scelta del mutuo, gli aspetti fiscali, l’acquisto dal costruttore, l’edilizia economico-popolare

Domenico de Stefano, Presidente del Consiglio Notarile di Milano: “Siamo estremamente soddisfatti dei risultati della prima parte di “Comprar casa senza rischi”: nonostante l’andamento negativo del mercato immobiliare, gli incontri che si sono svolti a novembre 2009 negli studi dei notai di Milano e Lombardia hanno registrato un numero di aderenti doppio rispetto all’anno precedente. Siamo lieti che l’Assessorato allo Sviluppo del Territorio del Comune di Milano ci abbia offerto la possibilità di portare avanti la nostra iniziativa in questo nuovo ciclo di appuntamenti all’Urban Center. Il mio invito ai cittadini è di sfruttare questa occasione per incontrare in un contesto informale i notai, da cui possono ricevere gratuitamente una consulenza altamente specializzata che li aiuti a valutare tutti gli aspetti connessi con l’acquisto della casa, evitando le trappole più comuni in cui possono incorrere per mancanza di informazione adeguata”.  

Carlo Masseroli, Assessore allo Sviluppo del Territorio del Comune di Milano: “Ringrazio il Consiglio Notarile di Milano e in particolare il suo Presidente per la disponibilità nel mettere gratuitamente la loro professionalità a disposizione di tutti coloro che vorranno partecipare a questo ciclo di incontri.
Una prima iniziativa seminariale dà il segno di un rapporto fertile tra Comune di Milano e le professionalità che operano in città. Un primo passo per la costruzione di una sfida ancor più grande: coinvolgere tutti gli attori della città nella grande riforma che il Piano di Governo del Territorio, oggi protagonista del dibattito in Consiglio Comunale, proporrà alla città. Una visione del futuro sostenuta da un nuovo sistema di regole. Libertà, Semplificazione, Sussidiarietà e Responsabilità le sue parole chiave. Per una Milano che ciascuno possa scegliere come propria.”
CALENDARIO INCONTRI APERTI ALLA CITTADINANZA 
Urban Center, Galleria Vittorio Emanuele II, 11/12 – Milano, ore 18-20

Febbraio 2010

Mercoledì 3 febbraio 2010
Primi passi per comprar casa senza rischi: la proposta ed il compromesso

Mercoledì 10 febbraio 2010
Come scegliere il mutuo

Mercoledì 17 febbraio 2010
La tutela nella compravendita di un immobile da costruire. La nuova Guida per il Cittadino

Aprile 2010

Mercoledì 7 aprile 2010
Comprare casa senza rischi: l’edilizia economico popolare

Mercoledì 14 aprile 2010
Comprare casa senza rischi: il loft e il sottotetto

Mercoledì 21 aprile 2010
Comprare casa senza rischi: le tasse da pagare

Ufficio stampa 
Consiglio Notarile di Milano

Annalisa Bassi 
Tel. 02/438114218 Cell. 340/1286242 
abassi@twistergroup.it
Nicole Zancanella
Tel. 02/438114225 Cell. 349/7553217
nzancanella@twistergroup.it

Donato Secchi
Ufficio Stampa del Comune di Milano
02 - 88456793
3331801170

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Inserito da il Inserito da Nicolas Oppio il Dom, 03/01/2010 - 11:06

Salve, vorrei aprire un'attività,

sapete dirmi se è possibile aprire un ufficio presso il mio domicilio? Si tratta di una casa singola e non di un appartamento, per aprire lì un ufficio devo cambiare la destinazione dello stabile?

 Grazie!

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Mar, 29/12/2009 - 12:16

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

ERP. VERGA: “1,5 MILIONI DI EURO PER AIUTARE LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ”
L’assessore: “Dal Comune misure anticrisi per i nuclei più bisognosi”

Milano, 29 dicembre 2009 – Su proposta degli assessori Gianni Verga (Casa) e Mariolina Moioli (Scuola, Famiglia e Politiche sociali), il Comune ha stanziato un contributo “una tantum” di 1.579.000 euro a favore di nuclei familiari assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica in difficoltà economiche.
 
In base alla Legge Regionale 27/2007 i Comuni possono predisporre interventi di sostegno agli assegnatari di alloggi erp che non sono in grado di far fronte al pagamento del canone d’affitto. Inoltre, la crisi economica dell’ultimo anno ha reso critica la capacità delle famiglie residenti negli alloggi popolari di proprietà comunale di far fronte alle spese collegate all’alloggio.
Per sostenere le fasce più bisognose, l’Amministrazione, tenuto conto di quanto emerso dal confronto con sindacati e inquilini, ha ritenuto opportuno destinare risorse esclusivamente all’abbattimento del costo degli oneri accessori a carico degli affittuari.
 
Il contributo di un milione e mezzo di euro sarà di aiuto ai nuclei familiari che appartengono all’Area della Protezione e dell’Accesso, come risulta dall’Anagrafe Utenza. Si tratta delle fasce più deboli degli assegnatari di alloggi erp.
 
Saranno esclusi dal contributo comunale:
- assegnatari morosi nel pagamento del canone e/o delle spese
- occupanti senza titolo di alloggi erp
- assegnatari titolari di contratti a canone concordato
- assegnatari titolari di contratti a canone moderato
 
L’Amministrazione comunale si impegna a liquidare l’aiuto economico alle famiglie bisognose entro il luglio 2010.

“Il provvedimento interesserà alcune migliaia di inquilini che vivono nelle case popolari del Comune e che in quest’ultimo anno si sono ritrovati in gravi ristrettezze economiche”, ha dichiarato l’assessore Verga.

A questo contributo l’Amministrazione comunale affianca altre misure a sostegno delle famiglie in difficoltà, inserite nel Bilancio 2009:

Fondo Sostegno Affitto (L. 431/98 e L.R. 2/00)
Lo “Sportello Affitto”, in base alle disposizioni della Regione Lombardia, eroga contributi ai nuclei in condizioni economiche disagiate che abitano in unità immobiliari in locazione (ai sensi della L. n. 431/98) per ridurre l’incidenza del canone sul reddito familiare. Nel corso del 2008 sono state liquidate 7.143 domande per un totale di 11.290.000 euro. Sempre nel 2008, lo “Sportello Affitto” ha raccolto 8.938 domande che sono state esaminate nel corso del 2009. Per il 2009 le risorse messe a disposizione dal Comune ammontano complessivamente a 2.850.000 euro che si aggiungono a quelle stanziate dalla Regione Lombardia.

Fondo di garanzia per acquisto della casa da parte di famiglie numerose
Il Comune viene in soccorso anche alle famiglie numerose che decidono di acquistare la prima casa, con forme di credito agevolato. Sono stati selezionati gli istituti di credito e le famiglie che possono accedere al contributo. A carico del bilancio comunale è stata iscritta la cifra di 1.000.000 di euro.

Fondo di Solidarietà
Le famiglie in difficoltà, che vivono negli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica di proprietà di Comune e Aler, possono ottenere un aiuto concreto dal “Fondo di solidarietà”, istituito ai sensi della Legge Regionale 27/2007 e gestito da una Commissione ad hoc presieduta dal Comune, nella quale sono rappresentati i due enti. La Commissione, avvalendosi della collaborazione delle zone di decentramento, utilizza il fondo per erogare contributi a sostegno degli inquilini per le spese relative ai canoni e al riscaldamento. Il Comune ha stanziato per il fondo la somma di 4.000.000 di euro.

Sistemi antintrusione
Si tratta di un programma a favore delle persone ultrasessantacinquenni che vivono in quartieri a rischio e nelle case popolari di proprietà del Comune ai piani bassi (piano terra, rialzato e primo) per l’installazione di elementi antintrusione. A Milano, le famiglie con ultrasessantacinquenni sono presenti in gran parte nella zona 9 di decentramento.

Contributo alle giovani coppie per comprare casa
L’Assessorato alla Scuola, Famiglia e Politiche sociali, in accordo con quello alla Casa, ha stanziato 1.500.000 euro per sostenere le giovani coppie che decidono di acquistare la prima casa. É previsto il rimborso delle rate del mutuo, con un contributo a fondo perduto di 5.000 euro l’anno. Il provvedimento, ancora in fase sperimentale, prevede sistemi innovativi nella stipula di nuovi mutui per evitare la perdita della prima casa da parte delle giovani famiglie. Per ottenere il contributo, entrambi i coniugi non dovranno avere più di quarant’anni e la data del matrimonio dovrà essere compresa tra il 1° gennaio 2008 e il 31 dicembre 2010. Nella graduatoria avranno priorità le famiglie con figli minorenni, con un solo reddito, venuto meno a causa della perdita del lavoro o per cassintegrazione.

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Gio, 17/12/2009 - 17:30

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

DEMANIO. VERGA: “APERTO BANDO PER SOGGETTI SENZA SCOPO DI LUCRO”

Milano, 17 dicembre 2009 – Il Comune promuove un bando per l’assegnazione in locazione di 22 immobili a soggetti senza scopo di lucro.

“Conclusa la riorganizzazione del patrimonio immobiliare del Comune – ha detto l’assessore alla Casa Gianni Verga – abbiamo potuto soddisfare una richiesta che da tempo ci era stata rivolta dal mondo delle associazioni, siano esse sociali, culturali, sportive. Con questo bando diamo inizio a un percorso che va incontro alle necessità delle associazioni senza scopo di lucro, mettendo a disposizione spazi di poche decine di metri quadrati e altri con metrature più ampie, di 500 metri quadrati, in diverse zone della città”.

Per essere ammessi al bando è necessario dimostrare di aver svolto almeno un anno di attività in uno dei seguenti settori:
-    assistenza sociale e socio-sanitaria,
-    educazione e formazione,
-    cultura,
-    sport e tempo libero,
-    protezione civile,
-    tutela dell’ambiente e della specie animale.

Le domande vanno presentate entro il 15 febbraio 2010. Il bando e gli allegati sono consultabili sul sito www.comune.milano.it oppure possono essere ritirati presso il settore Demanio e Patrimonio, via Larga 12, IV piano, Servizio Vendite e Acquisti.

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Inserito da il Inserito da Antonella Fachin il Ven, 11/12/2009 - 19:10

Una domanda al nostro Comune che continua a mettere in vendita i suoi beni immobiliari:
Per venderli, il Comune si affida a un privato: possibile che il Comune sia l'unico soggetto che non sappia valorizzare il mattone, mentre le immobiliari si arricchiscono comprando a 10 e vendendo a 100?!?

La giornalista giustamente osserva: "La costituzione di un nuovo Fondo, in un momento di difficoltà economica come quello che sta attraversando l’Amministrazione, sembrerebbe rispondere più ad una logica di cassa che ad una reale volontà di investire un domani nell’edilizia residenziale pubblica."

Quando il Comune  avrà (s)venduto tutto, cosa farà per mantenere in piedi la struttura comunale? ... venderà le sedie?!?!

Cordiali saluti a tutte/i
Antonella Fachin
Consigliere Zona 3
Capogruppo Uniti con Dario Fo per Milano
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DISMISSIONE FOND-AMENTALE
Quasi pronto il nuovo fondo immobiliare del Comune che genererà un’entrata importantissima per le casse piangenti.

Molti sapranno che il Comune di Milano è intestatario di diversi immobili distribuiti in varie zone della città: appartamenti, uffici, magazzini, appezzamenti di terra, edifici industriali, scuole. Sapranno anche che periodicamente alcuni di questi immobili, quando per diversi motivi smettono di costituire una rendita, vengono messi sul mercato. Accade ad esempio quando i costi fissi di mantenimento dell’immobile sono troppo alti, e per il Comune diventa poco vantaggioso l’investimento.  
Pochi, forse, sapranno che nel 2007 il Comune ha istituito un Fondo Immobiliare I, cui verrà presto affiancato un Fondo Immobiliare II.
Di che si tratta?
E’ un paniere di immobili che l’Amministrazione ha deciso di dismettere, affidandoli ad un Fondo privato che provveda alla valorizzazione e alla successiva vendita. In poche parole il Comune si disfa degli immobili che rendono poco cedendoli al Fondo, in cambio di una contropartita di denaro.
Da quel momento spetta al fondo provvedere ad incrementare il valore degli immobili rispetto a quello originariamente stimato -attraverso la ristrutturazione ed eventualmente il cambio di destinazione d’uso- e alla successiva vendita ai privati.
Il Primo fondo è stato affidato a BNP Paribas Reim SGR S.p.A.
I 76 immobili ceduti hanno fruttato nel luglio 2008  un introito di 255 milioni di euro, pari al 75% del valore di mercato (340 milioni).  Il 60% di questo incasso (153 milioni) è monetario, il 40% (102 milioni)  è stato girato sotto forma di quote, affidate consecutivamente dal Comune alla Royal Bank of Scotland. Parte di queste quote verranno vendute dalla banca ad investitori qualificati, le restanti verranno mantenute dal Comune fino alla scadenza del Fondo, nel 2013. Questo darà all’Amministrazione il diritto di incassare, a vendita effettuata, il 12% dei proventi.
Il Fondo è diventato proprietario degli immobili. “Il rischio ora passa a noi - spiega Andrea Miglio, Found Manager dell’Sgr che si occupa dell’operazione- Il Comune si è liberato dell’onere di gestione. Sta al fondo, in un momento di stallo del mercato, riuscire a generare profitti attraverso la valorizzazione e la successiva cessione”.
Difficile credere che per il Fondo ci sia un rischio effettivo: solo una società sprovveduta farebbe beneficenza al Comune sborsando 250 milioni e rotti senza una concreta previsione di guadagno.
Il Comune, d’altra parte, continuando a mantenere le quote del Fondo rimane parte attiva vigilando sui processi di gestione degli immobili e fissando le regole del gioco. Una regola è ad esempio è il diritto di prelazione: “I primi interlocutori a cui proponiamo l’acquisto delle proprietà sono gli occupanti. Hanno diritto al 30% di sconto sul valore di mercato -spiega Miglio- L’immobile dovrà essere utilizzato effettivamente dagli acquirenti, che non potranno venderlo prima di 10 anni. Questo per evitare speculazioni”.
E se gli occupanti decidessero di non acquistare, che ne sarebbe di loro? Che succederà alle associazioni sfrattate dal Comune come l’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani in Italia), la cui sede in via Mascagni è compresa nel Fondo?
Sono domande che è giusto porsi, dal momento in cui il Comune ha scelto di sbarazzarsi di un patrimonio immobiliare importante. Come è giusto domandarsi come vengano utilizzati i quattrini incassati dalla vendita.
Ai tempi della stipula l’Assessore al Demanio Gianni Verga dichiarava che i ricavi sarebbero stati “destinati ad opere di edilizia sociale residenziale ed infrastrutture”. Dal suo ufficio stampa, ci arriva notizia di cos’è stato dei 155 milioni di euro già incassati: il 50% è stato utilizzato per opere pubbliche varie, quindi non sono stati gestiti dal Demanio, l'altro 50% invece è stato utilizzato nel campo dell’edilizia residenziale pubblica: rimozione dell'amianto, sistemazione di alloggi sfitti, altre manutenzioni.
Oggi l’Assessore al Bilancio Giacomo Beretta, annunciando la costituzione di un secondo Fondo, sottolinea che “questa scelta rappresenta a tutt’oggi la risposta più efficace alla crisi dei tradizionali meccanismi di finanziamento, senza la quale sarebbe impensabile far fronte al soddisfacimento dei sempre crescenti bisogni dei cittadini a fronte dei, purtroppo, sempre più esigui trasferimenti statali".
Se i soldi da Roma non arrivano, da qualche parte il Comune deve tirarli fuori.
La costituzione di un nuovo Fondo, in un momento di difficoltà economica come quello che sta attraversando l’Amministrazione, sembrerebbe rispondere più ad una logica di cassa che ad una reale volontà di investire un domani nell’edilizia residenziale pubblica.

Giulia Cusumano

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