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.: Milano Expo 2015
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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Mar, 22/06/2010 - 16:21

Da milano.corriere.it:

Il cambio - Sala verso la direzione generale, al suo posto in Comune potrebbe essere promosso Acerbo. Podestà a Shanghai incontra i vertici dell’evento cinese

Expo, più vicino il passo indietro di Stanca

L’ad tace. Ma i soci pubblici aspettano le sue dimissioni durante la seduta di giovedì

MILANO
- Le dimissioni di Lucio Stanca sono attese per giovedì. L’amministratore delegato della società che gestisce Expo potrebbe annunciare il suo passo indietro già durante il consiglio di amministrazione convocato, appunto, tra due giorni. Questo, almeno, è quanto risulta informalmente alla maggioranza dei soci che compongono il board (Comune, Regione, Provincia, Camera di Commercio e Governo). Stanca, invece, ancora ieri ha scelto la strada del silenzio, limitandosi a qualche riunione interna e ad alcune telefonate. Se comunque non sarà giovedì, l’addio dell’amministratore delegato e onorevole del Pdl è dato per scontato. Si era pensato di costruire per lui un’uscita morbida, affidandogli il posto di presidente che a quel punto sarebbe stato lasciato libero dall’attuale numero uno, Diana Bracco. Ma la Bracco, a sua volta, ha spiegato a tutti i suoi interlocutori di non essere intenzionata ad andarsene: e per essere più chiara ha scritto il 15 giugno scorso una lettera all’ad e a tutti i soci e rappresentanti del consiglio sindacale in cui ha demolito, punto per punto, il business plan rivisto da Stanca dopo la richiesta dei soci di contenere i costi, considerati i tempi di crisi e le acque agitate in cui versa Expo.

Ipotesi più gettonata è dunque che, restando la Bracco alla presidenza, scompaia dalla governance la figura dell’amministratore delegato e venga inserito un direttore generale che i soci hanno già individuato in Giuseppe Sala, ex manager Pirelli, da 18 mesi direttore generale del Comune. Le trattative sono a uno stadio talmente avanzato che a Palazzo Marino si sta già affrontando il nodo del dopo- Sala: al suo posto potrebbe così arrivare uno dei suoi due vice, l’ingegner Antonio Acerbo, oggi responsabile di tutta l’area tecnica, direttore già ai tempi della giunta Albertini. Questa soluzione darebbe al sindaco Letizia Moratti la garanzia di continuità che ha chiesto, evitando scossoni ulteriori ad una macchina comunale che in questa legislatura è già stata molto provata.

Intanto, da Shanghai - dove è in corso l’Expo nella metropoli cinese che precede l’evento di Milano - anche il presidente della Provincia Guido Podestà lancia l’allarme sull’intera operazione. «È impossibile non essere preoccupati — ammette — anche perché o si chiariscono in fretta i passaggi sulla governance, la questione delle aree e chi fa che cosa, o rischiamo veramente di non poter più recuperare il tempo perduto ». Durante la sua missione istituzionale, Podestà ha incontrato il presidente del comitato dell’Expo cinese della Cppcc (Conferenza consultiva politica del popolo cinese) Feng Guoqin, ha discusso con lui delle difficoltà organizzative affrontate da chi ha gestito Shanghai e dai problemi che ci sono ancora ogni giorno. Ha ascoltato e, soprattutto, ha visto. «Qui — commenta — si è veramente mossa una macchina da guerra. Eppure, malgrado ci siano moltissimi giovani, moltissimi addetti, moltissimi volontari, anche qui ci sono state difficoltà in fase di preparazione e ci sono nella gestione quotidiana». Podestà ha, ovviamente avuto eco delle grandi manovre avviate a Milano sui vertici della società: «Immagino ne discuteremo con i soci. Di certo, è necessario definire al più presto una governance solida: serve un bel direttore d’orchestra in grado di far suonare in sintonia tutti si suoi strumentisti, soprattutto ora che abbiamo deciso di ricorrere all’ausilio di Promos, di Fiera, e di altri soggetti già esistenti».

Elisabetta Soglio
22 giugno 2010

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Inserito da il Inserito da Alberto Marzi il Ven, 18/06/2010 - 10:53

Devo dire che mi ero entusiasmato quando si diffuse la notizia che l'Expo 2015 era stata assegnata a Milano.

Poi, la raffica di notizie, smentite, ripensamenti, diatribe etc. etc. mi  hanno "smontato".

Ammetto la mia completa ignoranza in questo campo, ma, da profano, ho l'impressione che quando si concorre per organizzare un evento del genere, il progetto che si porta avanti dovrebbe essere già "definitivo", nel senso che dovrebbe essere già stato discusso, modificato, approvato e finanziato nella sua interezza. Dovrebbero essere già stati pianificati gli organismi che si dovranno occupare della realizzazione e distribuite le cariche all'interno dei medesimi e, "last but not least", individuate e "bloccate" le risorse necessarie per la realizzazione.

E' come se io invitassi degli amici importanti ad una festa nel parco della mia villa in Brianza, senza avere né villa, né parco, né i quattrini per dotarmi di entrambi e finissi poi per dare la festa sul balcone del mio bilocale di periferia..... 

Quanto successo con Milano (prima le "baruffe" per le nomine, poi le modifiche al progetto, poi i tagli alle risorse etc. etc.) non fanno, a mio avviso,  che farci fare la cosiddetta "figura del cioccolataio", nuocendo gravemente alla immagine di efficienza e concretezza di cui la città (forse) ancora gode.

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Lun, 31/05/2010 - 09:54

Da milano.corriere.it:

Risorse e sfide per il 2015

Le forbici sull'Expo

Amministratore commissariato e pochi soldi: ora servono garanzie che la società sia all'altezza della sfida

MILANO - Expo si è proposta, fin dall’inizio, come una grande sfida. Il sindaco Letizia Moratti, il presidente Roberto Formigoni e tutti gli attori che hanno creduto all’opportunità «di rilancio e affermazione di Milano e del Paese», si sono spesi per trascinare dalla loro parte anche il governo, inizialmente riottoso. È stato proposto un progetto. È stata suggerita la visione. Poi, qualcuno ha cominciato a fare i conti con la realtà: i problemi di governance, i dissidi Roma-Milano, le leggi e le leggine, e, soprattutto, i (pochi) soldi. Il risultato è che ora Expo dovrà dimostrare di essere opportunità, progetto e visione, anche se all’interno di un disegno più leggero. Lo ha spiegato il ministero del Tesoro e lo ha subito recepito la Moratti che però ha alzato i paletti: «Non si tagliano i progetti di cooperazione internazionale, che sono anima di Expo. Piuttosto rivediamo i costi di gestione e del personale». Per rendere più chiare le parole, è arrivato l’articolo 54 della Finanziaria che ha di fatto commissariato l’amministratore delegato di Expo, Lucio Stanca: ogni tre mesi dovrà presentare una relazione sui conti societari e ogni assunzione o contratto dovrà passare dal vaglio del consiglio di amministrazione. C’è da dire che i poteri di Stanca avevano già subito un brutto colpo nel giorno in cui Regione, Comune e Provincia hanno costituito una newco che dovrà gestire l’operazione di acquisto delle aree su cui sorgerà il sito espositivo.

Con questo nuovo passaggio, però, il ridimensionamento è parso ancora più evidente: al punto che qualcuno si aspettava una sorta di reazione d’orgoglio dell’onorevole Stanca. Poi, invece, è scattata l’altra mossa: «Vogliono il ridimensionamento? Eccolo», deve aver pensato Stanca. Che, anche per recuperare terreno e credibilità, ha cominciato a sforbiciare sui conti, sulle trasferte, sul personale. Qualcuno ne ha già fatto le spese. Altro, probabilmente, succederà nelle prossime settimane. Tutti questi elementi insieme, però, lasciano ancora aperti molti dubbi anche nelle teste di chi continua a credere che Expo potrebbe essere un’occasione.

Viene da chiedersi, infatti, se la gestione della società sia effettivamente solida e in grado di affrontare i temi difficili e la grande sfida. Viene da chiedersi, inoltre, se la valorizzazione dei terreni, su cui per altro ci sono ancora nodi insoluti di cui discuteranno oggi anche i soci pubblici, rappresenterà davvero una delle eredità, insieme al nuovo sistema di infrastrutture, di Expo dopo il 2015. È urgente dissipare, con risposte tempestive e chiare, questi dubbi: rassicurare sulla tenuta della spa e sulla coesione interna dei soci. Spiegare nei fatti che i terreni di Expo non saranno oggetto di una speculazione mascherata ora da belle parole e buone intenzioni. Servono garanzie chiare e scritte: perché va bene anche un’Expo più leggera. Purché sia, ancora di più, dalla parte dei cittadini.

Elisabetta Soglio
31 maggio 2010

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Gio, 27/05/2010 - 16:30

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

EXPO 2015. AUDIZIONE IN SENATO DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO DEL GOVERNO LETIZIA MORATTI

Milano, 27 maggio 2010 – Oggi il Sindaco e Commissario Straordinario del Governo per Expo 2015, Letizia Moratti, si è recata a Roma presso il Senato della Repubblica, 8° Commissione Lavori Pubblici, dove ha tenuto un’audizione sull’avanzamento dei lavori e sullo stato delle opere infrastrutturali connesse all’Esposizione Universale del 2015.

Il Commissario Moratti ha sottolineato che l’adeguamento infrastrutturale del territorio milanese e lombardo è stato un elemento determinante nella decisione di presentare la candidatura di Milano e, al tempo stesso, è un’occasione per colmare il gap infrastrutturale del Paese.

Al fine di ottimizzare il quadro relativo alle opere infrastrutturali, Letizia Moratti ha prima illustrato in sintesi quanto contenuto nel dossier di registrazione, al Capitolo 3 “Progettazione del Sito espositivo”. Gli interventi consistono in opere di preparazione e costruzione del Sito, opere infrastrutturali di connessione del Sito stesso e opere riguardanti la ricettività e di natura tecnologica. Dal sistema aeroportuale al trasporto ferroviario, dalla rete di trasporto pubblico urbano alla viabilità stradale e autostradale.

In particolare il Commissario del Governo per Expo si è soffermato sullo stato di avanzamento dei lavori e sui finanziamenti relativi alle nuove metropolitane, M4 e M5 (per le quali è previsto rispettivamente un traffico di oltre 86 milioni e 96 milioni di passeggeri annui), così come sui prolungamenti delle linee M1, M2 e M3. Il complesso sistema infrastrutturale, ha evidenziato il Commissario, costituirà la nuova spina dorsale della mobilità regionale, contribuendo a potenziarne i collegamenti. Nuove infrastrutture che si tradurranno, in vista di Expo Milano Italia 2015, in una maggiore efficienza di trasporto per i privati e per le imprese, in un miglioramento della qualità dell’aria e dei servizi per i cittadini.

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Inserito da il Inserito da Angelo Mandelli il Gio, 27/05/2010 - 16:12

Leggiamo oggi nella pagina della "cultura" (si fa per dire) del Corriere della Sera un articolo di Roberto Rizzo dal titolo "Festival No expo...Il writer Bros, Un collage contro la corsa all' oro".
L' articolo parla del cosiddetto "Festival No Expo", che dovrebbe tenersi a Rho presso il "centro sociale fornace", e delle varie perrformances in programma, fra cui quella del graffitaro (abusivista) Bros.
Roberto Rizzo si guarda bene dal dire che il centro sociale Fornace e' abusivo. L' edificio in cui faranno il "festival" e' occupato illegalmente (gia' sgomberato dalla polizia e' stato ri-occupato dai delinquenti di SOS Fornace 2 anni fa).
E tutto quello che vi si svolgera' e' illegale.
Benissimo Corriere! Avanti cosi'!  Facciamo pubblicita' ai delinquenti e alla illegalita', come se fossero normali "attivita' culturali". e nascondendo bene all' opinione pubblica la delinquenza che ci sta sotto!.
- Nascondi testo citato -
Mi chiedo: ma l' apologia di reato e l' istigazione a delinquere sono ancora reati in questo paese? Se non lo sono, sarebbe bene che ritornassero ad esserlo.
E comunque anche la deontologia professionale dovrebbe contare qualcosa, no?
 
dott. Mandelli Angelo

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Gio, 20/05/2010 - 15:27

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

La Stagione 2010-2011 del Piccolo

Un Teatro Studio anche per Expo

Un ampio ventaglio di proposte artistiche e formative rivolte ai giovani e in via Rivoli un laboratorio dedicato ai temi dell'Esposizione Universale. Moratti: "Il nostro palcoscenico riferimento internazionale dedicato alle collaborazioni e alle contaminazioni cluturali"contaminazioni cluturali"

Milano, 20 maggio 2010
– “Un simbolo di Milano nel mondo, punto di riferimento culturale e sociale, luogo di contaminazione interdisciplinare del linguaggio teatrale. Un polo culturale che, in vista di Expo 2015, darà ampio risalto ai grandi temi dell’Esposizione”. Con queste parole il Sindaco Letizia Moratti è intervenuta, in Sala Alessi a Palazzo Marino, alla presentazione della nuova Stagione 2010-2011 del Piccolo Teatro di Milano.

Alla presentazione, tra gli altri, hanno partecipato l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory, il presidente del Consiglio di amministrazione del Piccolo Teatro Claudio Risé, il direttore del Piccolo Teatro Sergio Escobar e il direttore artistico Luca Ronconi.

“Quella che è alle porte – ha sottolineato il Sindaco – sarà una stagione straordinaria, ricca di novità e di prestigiose conferme. A cominciare dallo spazio “Teatro Studio Expo”, la Sala del Piccolo di via Rivoli, che sarà dedicata a rappresentazioni e attività culturali legate al tema di Expo. Sarà un laboratorio di proposte artistiche e formative rivolte in particolare ai giovani, basti pensare che oltre la metà del pubblico del Piccolo Teatro è composto da spettatori sotto i 26 anni”.

“Presentiamo oggi una stagione importante dove emerge con forza il ruolo della regia con una serie di registi che diventano un vero punto di riferimento per gli attori e per il pubblico – spiega l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory – Il Comune di Milano interviene nella programmazione con una collaborazione di altissimo livello, riportando in città dopo vent’anni, con una prima assoluta nazionale, il Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch”.

“Essere qui oggi – ha dichiarato Sergio Escobar – segna simbolicamente il forte legame esistente tra il Piccolo Teatro e la città di Milano. E in questa occasione annuncio che il nostro teatro potrà contare su di me e sulla direzione artistica di Luca Ronconi fino al 2013. La nuova stagione del Piccolo avrà una forte vocazione internazionale, in linea con quella di Expo 2015, e sarà caratterizzata da una spiccata attenzione al presente, alla realtà quotidiana, che svela il senso più autentico del teatro”.
Infine il Sindaco ha sottolineato la grande sintonia tra la proposta culturale di Expo Milano 2015 e  la vocazione  del Piccolo, aperta alla collaborazione con le più prestigiose realtà teatrali del mondo, una qualità che si esprime nell’attenzione alla drammaturgia contemporanea così come nella riproposta dei grandi classici.

“Penso al sodalizio artistico con la Shanghai Theatre Academy – ha proseguito Letizia Moratti–, che porterà in Cina “L’Arlecchino” e “Sei personaggi in cerca d’autore”, per la regia di Emiliano Bronzino; all’asse culturale Milano-Parigi; al progetto “Med”, che coinvolge dieci scuole di teatro di diversi paesi del Mediterraneo. E ancora alla collaborazione con il Maly Teatr di Mosca e ai progetti di alta formazione che consolidano le collaborazioni con gli atenei milanesi. Quest’estate, inoltre, ritornano al Piccolo le più grandi scuole di teatro d’Italia e del mondo, con un Campus che permetterà di seguire seminari, workshop e laboratori, e il programma “Erasmus” di scambio internazionale tra studenti, giovani autori, attori, registi e scenografi”.

Nel ricchissimo calendario del Piccolo Teatro anche la “Trilogia della villeggiatura”,  capolavoro goldiano diretto e interpretato da Toni Servillo, che dopo aver fatto il giro del mondo con 338 repliche, torna in via Rovello; “Nathan il saggio” di Gotthold Ephraim Lessing; l’appuntamento con “L’Arlecchino” che vede protagonista Ferruccio Soleri e l’omaggio a Pina Bausch in prima nazionale, esclusiva nell’ambito di un progetto promosso e sostenuto dal Comune di Milano.

Da Milano 2.0:

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Mer, 19/05/2010 - 21:11

Dal sito Web del Comune di Milano:

A Roma il convegno "Alimentare la pace"

Expo contro le diseguaglianze

Moratti e Stanca: "Verso l'evento del 2015, un cammino di solidarietà con l'aiuto della Chiesa". Attenzione posta sui contenuti e i valori proposti da Milano come la condivisione delle conoscenze e lo sviluppo delle economie deboli

Roma, 19 maggio 2010 - "Ci auguriamo di fare il cammino di Expo con la Chiesa, la solidarietà che porta avanti nel mondo è straordinaria, vogliamo lavorare insieme". È quanto ha detto il sindaco Letizia Moratti intervenendo a Roma al convegno Alimentare la pace, all'Ambasciata italiana presso la Santa Sede, promosso nell'ambito degli eventi Nutrire il pianeta, energia per la vita - Expo e Chiesa: un dialogo aperto verso il 2015.

"L'Expo di Milano sarà una esposizione basata sulla conoscenza", ha detto Moratti che ha aggiunto "per questo motivo si è pensato di non lasciare un landmark, cioè un segno fisico come è stato per esempio con la Torre Eiffel a Parigi. Vogliamo fare una cosa diversa - ha proseguito il Sindaco - e cioè lanciare un centro di sviluppo sostenibile che sarà il nodo di una rete di università, scuole, laboratori, ospedali e centri di ricerca e che avrà come obiettivo la ricerca nel campo dell'alimentazione e la diffusione nel mondo del logo Expo".

"Chiediamo l'aiuto della Chiesa perché è presente in tanti territori nei quali stiamo operando e lavorando", ha detto l'ad di Expo Spa, Lucio Stanca, durante l'incontro. "Con la Chiesa daremo voce a tante realtà che non ce l'hanno e che nell'Expo potranno esprimere le loro storie e la loro identità. Abbiamo iniziato un percorso e lo dobbiamo fare insieme. L'obiettivo è formare ed educare, non vogliamo scivolare nella Disneyland. C'è attenzione sui contenuti". "Il tema della nutrizione è di straordinaria attualità e grandissima potenzialità - ha proseguito Stanca-. Non rincorriamo modelli come Shanghai per stupire il mondo con una monumentalità architettonica".

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ha assicurato il "pieno sostegno del governo all'Expo 2015 che si accompagna a quello ancora più autorevole della Chiesa", Letta ha inoltre spiegato che quello dell'esposizione che si terrà a Milano è "un cammino cominciato da tempo che ha già trovato riconoscente tutta l'Italia e che essa sta percorrendo per prepararlo nel migliore dei modi".

"Tutti noi, gli organizzatori dell'Expo, il governo italiano ed io personalmente - ha aggiunto Letta - auspichiamo che il complesso cammino che ci condurrà al 2015 tenga conto delle sensibilità della Santa Sede e della Chiesa in Italia e che da esse possa trarre stimoli per una riflessione ancora più approfondita ed equilibrata. Obiettivo principe di questa attività è la valorizzazione del contributo in termini di idee e di progetti del mondo cattolico all'elaborazione dell'architettura concettuale della grande esposizione mondiale dedicata all'alimentazione".

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Lun, 17/05/2010 - 10:08

Da milano.corriere.it:

Verso il 2015 - La Regione: newco aperta a Comune e Provincia

Nasce la società per i terreni Expo

Trovato l’accordo. Pronti ad acquistare le aree per 200 milioni

MILANO - La società c’è. Ora si dovrà correre l’ultimo miglio. Quello che porterà all’acquisto dei terreni dove sorgerà il sito dell’Expo. Appuntamento al Pirellone lunedì pomeriggio. Dove il governatore Roberto Formigoni incontrerà il sindaco Letizia Moratti e il presidente della Provincia, Guido Podestà. Il presidente della Lombardia annuncerà la lieta novella. Dopo notevoli difficoltà, Formigoni annuncerà la costituzione della newco che avrà come unica mission quella dell’acquisto dei terreni di proprietà della Fiera e della famiglia Cabassi dove prenderà corpo l’orto globale diExpo . «Domani (oggi per chi legge, ndr) illustrerò al sindaco e al presidente della Provincia — attacca Roberto Formigoni — la soluzione trovata con i tecnici, che prevede la costituzione di una società veicolo che avrà come suo unico scopo quello dell’acquisizione dei terreni dove sorgerà Expo 2015».

Formigoni chiederà ai suoi interlocutori in che modo e secondo quali quote sia il Comune sia la Provincia parteciperanno alla neonata società. «Noi siamo pronti. Se Comune e provincia vogliono partecipare alla società noi siamo disponibili — conclude Formigoni —. Poi ci avvieremo alla fase finale, ossia all’acquisto dei terreni». Sicuramente, non è stato un percorso facile. A pesare sulla formazione della società c’è stata l’eredità del passato. Ossia, come spiegano consiglieri comunali che preferiscono mantenere l’anonimato, a finire sotto accusa è il preaccordo firmato dal Comune per bloccare i terreni dove sorgerà Expo.

Un regalo ai privati, secondo i tecnici che hanno seguito l’operazione, visto che si trattava di un terreno agricolo che poteva essere portato via a un prezzo molto basso. Il preaccordo ha cambiato i termini dell’operazione e i terreni, adesso, viaggiano intorno ai 200 milioni di euro. «Potevamo portarcelo via con una cicca», dice sconsolato uno dei tecnici. Sempre per Expo, a Palazzo Marino, Letizia Moratti nella veste di commissario straordinario del governo per Expo 2015, l’amministratore delegato di Expo 2015 spa, Lucio Stanca e il presidente della Rai, Paolo Garimberti, alla presenza di Paolo Romani, viceministro allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni del Governo, firmeranno il protocollo d’intesa tra la Rai e Expo 2015.

Maurizio Giannattasio
17 maggio 2010

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Inserito da il Inserito da Oliverio Gentile il Sab, 15/05/2010 - 15:43

Da milano.corriere.it:

Stanca:«non sarete delusi»

Expo, l’impegno dei giovani:«Non siano solo affari ma occasione di solidarietà»


Il patto dei volontari. Mille ragazzi del Pime hanno offerto fin d’ora in cambio un impegno

MILANO - «Benissimo l’Expo, ma davvero che non siano solo affari e cemento: impegnatevi sul serio, voi che l’organizzate, per una cultura di solidarietà mondiale contro la fame; e noi ragazzi di Milano vi daremo concretamente una mano in tutto ciò che possiamo ». Il virgolettato è una sintesi, ma rende l’idea del messaggio che un migliaio di giovani — in rappresentanza di almeno diecimila già attivamente coinvolti—ha affidato ieri all’amministratore delegato di Expo 2015 Lucio Stanca. «Non vi deluderemo », ha detto in sostanza lui a loro. «Attenzione perché neppure noi», hanno risposto loro a lui. Il contesto in effetti era di quelli carichi di promesse e fiducia. Con gli stand delle missioni del Terzo Mondo, i banchetti del Commercio equo e solidale, le pubblicazioni del Museo Popoli e Culture, musica di tutte le etnie sullo sfondo, e soprattutto un sacco di ragazzi tutt’attorno: il tutto ieri mattina fra il teatro e i cortili del Pime, il Pontificio istituto missioni estere dove si inaugurava «Tuttaunaltrafesta », la tre-giorni del commercio equo e solidale promossa quest’anno in concomitanza con un’altra iniziativa che è appunto quella dei «Giovani per l’Expo».

IL «PATTO» - La chiave naturalmente sta nel tema dell’esposizione universale, vale a dire il cibo per il pianeta. Di qui il «patto», riassunto in un’apposita cartolina, proposto dai giovani alle istituzioni che l’Expo si apprestano a governare: la richiesta principale, a parte l’impegno a «parlare» di Africa, è quella di «diffondere e sostenere attraverso Expo 2015 non solo il commercio equo e solidale ma anche una cooperazione internazionale che promuova uno sviluppo sostenibile per tutti i popoli». Il fatto è che i mille ragazzi del Pime non si sono limitati a chiedere. Hanno offerto fin d’ora in cambio un impegno.

L'IMPEGNO - E l’impegno consisterà nel «collaborare allo sviluppo culturale di Expo 2015, per farne una vera occasione di dialogo e incontro specie tra noi giovani»; e nel «testimoniare con l’esempio uno stile di vita fatto di scelte responsabili». Non saranno chiacchiere sulla carta, a quanto pare: tra i ragazzi già impegnati in attività di volontariato col Pime ce ne sono diecimila, come si è detto, che hanno già dato la propria disponibilità a parlare nelle scuole, negli oratori, nelle associazioni: di educazione alla cittadinanza, economia responsabile, intercultura. Del resto per molti di loro si tratta della prosecuzione di un impegno già praticato: nel 2009 i volontari del Pime hanno tenuto su questi temi qualcosa come 9.800 ore di lezione. Intanto i vertici dell’Expo hanno anche altri problemi da finire di risolvere: l’accordo per acquistare dal Gruppo Cabassi le aree dove sorgeranno i padiglioni «non è stato ancora concluso», ha detto Stanca. «Ma credo che ormai siamo alle battute finali— ha aggiunto—e lo stesso vale per i terreni della Fondazione Fiera». Pare che manchi solo il via libera finale del sindaco Letizia Moratti, attualmente a New York. Se ne riparlerà lunedì.

Paolo Foschini

15 maggio 2010

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Inserito da il Inserito da Fabio Cremascoli il Mar, 11/05/2010 - 13:26

Riporto integralmente qui sotto l'iniziativa promossa al link:

Scuola e cibo: un programma di educazione alimentare nella prospettiva di Expo 2015

12/05/2010 / Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci"

"Scuola e cibo" - un programma di educazione alimentare nella prospettiva di Expo 2015, è il titolo del seminario per dirigenti e Docenti delle Scuole primare che si terrà presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci"  a Milano il 12 maggio 2010, dalle 9 alle 17.30.

La giornata formativa - inaugurata dai saluti istituzionali di Giuliano Urbani, Presidente del Museo e Roberto Formigoni Presidente della Regione Lombardia -  s'inserisce, come ricorda il sottotitolo del seminario, nell'ambito del progetto generale di educazione alimentare “Verso Expo 2015". L'obiettivo è quello di istituire un modulo didattico di educazione alimentare che vuole accompagnare gli studenti lombardi alla partecipazione dell’Evento EXPO 2015.

Il modulo sarà articolato in cinque sottoprogetti o percorsi da sviluppare nel corso di ciascun anno scolastico, da settembre 2010 a maggio 2015. Ogni anno sarà analizzato un aspetto dell’alimentazione, partendo da una semplice indagine sulle abitudini alimentari del mondo; si passerà poi ad approfondire altri aspetti legati all’alimentazione e per gradi si accompagnerà i ragazzi ad una consapevolezza maggiore sugli aspetti indiretti che la produzione del cibo, ed i modelli di sviluppo adottati negli ultimi decenni, comportano in termini di utilizzo delle risorse, ridistribuzione della ricchezza, impatto e sostenibilità ambientale su scala planetaria.

Nel corso della giornata sarà firmato il Protocollo d'Intesa tra Regione Lombardia , Ufficio Scolastico Regionale, Unione Province Lombarde, Anci Lombardia per l'avvio del programma di educazione alimentare. E' la prima volta che si formalizza un'alleanza tra tutti i soggetti che, a vario titolo, si sono occupati di educazione alimentare.

Le iscrizioni al seminario si effettuano online all'indirizzo:

http://www.istruzione.lombardia.it/iscrizioni/12mag10/index.php

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