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.: Discussione: A proposito del Manifesto per Milano: coraggio, orgoglio...e pregiudizio?

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Fabio Cremascoli

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Inserito da Fabio Cremascoli il 27 Maggio 2010 - 14:01
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Buongiorno a tutti,
personalmente penso, già come evidenzia Cecilia Bonatti (16 maggio 2010 - 08:44),  che "partecipaMi" possa essere la piattaforma di partecipazione telematica più adeguata per raccogliere e condividere nuove idee e per sviluppare progettualità che possano migliorare la qualità della vita a Milano.

Dall'enunciazione di buone pratiche però poi si deve passare al confronto diretto con le competenti istituzioni (al faccia a faccia).

Momenti di confronto diretto come quello degli stati generali Expo sono quindi molto importanti. In quel caso è l'evento Esposizione internazionale che ha permesso di focalizzare un po' di attenzione sull'aspetto partecipazione.
Sarebbe molto interessante poter scollegare la partecipazione cittadina, così come le forme innovative di progettualità, dai grandi eventi, per creare un contenitore di confronto e di progettazione permanente e realmente efficace.

In tal senso partecipaMi, insieme alle altre organizzazioni della società civile, potrebbe proporre al Comune, con cadenza periodica, una sorta di "Stati generali della partecipazione popolare", in cui valutare molto attentamente una selezione di proposte concrete, condivise e raccolte anche on line.

Quando parlo di partecipazione popolare, con "popolare" non mi voglio ricondurre a correnti politiche precise. La partecipazione non ha colore (ed inoltre il Regolamento comunale che disciplina la partecipazione civica si chiama proprio "Regolamento per l'attuazione dei diritti di partecipazione popolare").

Condivido molto anche il contributo di Giuseppe Florio (21 maggio 2010 - 16:48), quando dice che Milano dovrebbe darsi una Missione/Strategia di lungo periodo, per poi indirizzare le scelte al perseguimento di specifici obiettivi di miglioramento complessivo della qualità urbana e del vivere in città.

A tal proposito Milano, sempre attraverso una condivisione tra istituzioni ed attori della società civile, potrebbe studiare un "piano strategico" (nulla a che vedere con il PGT o con il documento di piano del PGT, non vorrei essere frainteso) che possa definire uno scenario desiderabile di "sviluppo" (qualitativo) in là negli anni (es: 2020 - 2030) come già viene sperimentato all'estero. Parlo in tal senso della costruzione di una "visione" collettiva, di un percorso di immaginazione condivisa tra istituzioni e cittadini sul futuro della città, che potrebbe orientare efficacemente le politiche urbane.

Sarebbe quindi molto utile condividere uno slogan identitario per la città. A me personalmete piace molto il concetto di Nuovo Rinascimento, per cui posso ipotizzare che il cleim del piano strategico di Milano potrebbe ad esempio chiamarsi: "Milano 2030: verso un nuovo rinascimento urbano" (o frasi simili).
(Il manifesto del merito del Sindaco di Milano potrebbe quindi essere di buon auspicio per dare l'imput di avvio al percorso che ho sopra delineato, se a partire dallo stesso si fa un passetto in avanti, per definire anche il "come fare"...".. tra l’altro nel Manifesto, tra le premesse si dice: “crediamo che per affermare la rinascita del nostro Paese dobbiamo…”)


[breve estemporaneazione:proprio ieri l'aggiornamento annuale dell'indagine sulla qualità della vita delle città nel mondo eseguita da Mercer, ha posizionato Milano al 41° posto (Roma è al 54° posto), mentre Milano si troverebbe solo all' 84° posto delle città "ecologiche" (Roma in questo caso la batte, è al 78°).
Per cui sul fronte qualitativo della vita urbana e sulla questione ambientale e della salute, c'è molto da fare (mi sono sempre chiesto tra l'altro perchè sul sito web del comune non sia presente una sezione tematica dedicata all'ambiente in senso lato: clima, verde, parchi urbani, mobilità dolce, rifiuti, ecc... ma anche contenente progetti di organizzazioni civiche.. vedi ad esempio il progetto Morbegno 2020).]

Per chiudere, il mio contributo a questa discussione si concretizza quindi con  la proposta (di meditare attentamente sulla possibilità) di:
1)costruire un percorso nuovo di partecipazione civica/istituzionale, che possa avere dei ritorni (feed back) concreti sulla città, attraverso la programmazione di "Stati generali della partecipazione popolare" (che possono essere sviluppati a partire dalla piattaforma partecipaMi, per la raccolta/selezione delle idee e dei progetti concretizzabili);
2) costruire - con i contributi derivanti dagli stati generali sopra citati - un "piano strategico per il futuro della città" nel medio/lungo periodo.

Un caro saluto a tutti
fc




In risposta al messaggio di Fiorella De Cindio inserito il 14 Maggio 2010 - 22:26
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