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.: Premio Isimbardi: la consegna di medaglie d'oro e diplomi
Segnalato da:
Oliverio Gentile - Mercoledì, 12 Maggio, 2010 - 14:20
Di cosa si tratta:
Dall'Ufficio Stampa della Presidenza della Provincia di Milano:

Premio Isimbardi, venerdì la consegna di medaglie d’oro e diplomi

a 25 cittadini e 19 associazioni che hanno dato lustro al territorio


In occasione della «Giornata della Riconoscenza 2010-Premio Isimbardi», a partire dalle 11 di venerdì 14 maggio il presidente della Provincia di Milano, On. Guido Podestà, attribuirà la massima onorificenza concessa dall’Ente ai cittadini e alle associazioni che, con la loro opera, hanno dato lustro al territorio.

Alla cerimonia di consegna delle medaglie d’oro e dei diplomi, che si svolgerà a Palazzo Isimbardi (entrata da corso Monforte 35) e verrà condotta da Cesare Cadeo, interverranno l’arcivescovo di Milano, cardinale Dionigi Tettamanzi, e altre autorità religiose, civili e militari.

«Il Premio Isimbardi, da quest’edizione anticipato per la prima volta da dicembre a maggio allo scopo di meglio valorizzare temporalmente la cerimonia e di farla rientrare nel programma delle sobrie iniziative varate per celebrare i 150 anni dall’istituzione della Provincia,  rappresenta un momento importante per la nostra Amministrazione – ha dichiarato il presidente Podestà -. Quest’anno assegneremo le benemerenze a 25 cittadini (sei targhe alla memoria) e a 19 associazioni. Nel rispetto del regolamento, abbiamo scelto quanti insignire delle onorificenze osservando a tutto tondo le eccellenze espresse dal Milanese e da Milano e tenendo in grande considerazione le candidature presentate non solo dai componenti della Giunta ma anche dai consiglieri di maggioranza e di opposizione».

Milano, 12 maggio 2010
Ufficio Stampa Presidenza
(tel. 02/77402794-339/8155785)

P.S.

Dall'Ufficio Stampa della Presidenza della Provincia di Milano:

ELENCO VINCITORI PREMIO ISIMBARDI


Alla memoria


1. Mike Bongiorno

2. Giuseppino Bossi

3. Don Giorgio Pontiggia

4. Renzo Rossetti

5. Stefano Strada

6. Raimondo Vianello


Persone


7. Dino Abbascià

8. Pietro Bonini

9. Diana Bracco

10. Don Piero Cecchi

11. Franz Di Cioccio

12. Paolo Giuggioli

13. Filippo Grassia

14. Giuseppe Grioni

15. Josefa Idem

16. Gen. Attilio Iodice

17. Angela Maggioni

18. Donato Manzari

19. Sestilio Paletti

20. Adelio Ponce de Leon

21. Ezio Santin

22. Renato Sarti

23. Giorgio Squinzi

24. Sergio Toppi


Associazioni

25. AESPI Associazione Europea Scuola e Professionalità Insegnante

26. Associazione Aldo Perini Onlus

27. Associazione Amici del Policlinico Donatori di Sangue

28. Associazione Culturale La Lunanuova

29. Associazione Prometeo Onlus

30. Associazione “Salute&Vita” Onlus

31. Circolo Filologico Milanese

32. Compagnia Dialettale Legnanese

33. Coro Jubilate di Legnano

34. Corpo Bandistico S. Cecilia di Paullo

35. Corpo Musicale Cittadino Parrocchiale Rho

36. Croce Bianca di Binasco

37. Ente Nazionale Sordomuti

38. Fondazione Abbatia Sancte Marie de Morimundo

39. Fondazione Ferrario

40. Forum della Solidarietà della Lombardia Onlus

41. Gruppo Campari

42. Gruppo Comunale di Protezione Civile Truccazzano

43. Scuola Paritaria Maria Ausiliatrice


Scarica/vedi il Libretto con le Motivazioni

P.P.S.

Dall'Ufficio Stampa della Presidenza della Provincia di Milano:

Consegna Premio Isimbardi, Podestà: «Società migliore con gli esempi degli insigniti»

La Mondaini in lacrime dedica la targa di Vianello alle vedove dei Carabinieri

Alla presenza dell’arcivescovo di Milano, cardinale Dionigi Tettamanzi, del vicepresidente dell’Ente Novo Umberto Maerna, del presidente del Consiglio provinciale Bruno Dapei, degli assessori e dei consiglieri, il presidente della Provincia di Milano, On. Guido Podestà, ha consegnato questa mattina il Premio Isimbardi 2010 ai 43 vincitori (sei alla memoria, 18 persone e 19 associazioni).

La massima onorificenza dell’Amministrazione (targa alla memoria, medaglia d’oro e diploma) viene, com’è noto, assegnata ogni anno, nell’ambito della Giornata della riconoscenza, ai cittadini e alle associazioni che, con la loro opera nei più disparati campi, hanno dato lustro al territorio.

La cerimonia, da quest’edizione del Premio Isimbardi anticipata per la prima volta da dicembre a maggio allo scopo di meglio valorizzare temporalmente la Giornata della riconoscenza e di farla rientrare nel programma di sobrie iniziative varate per celebrare i 150 anni dall’istituzione della Provincia, s’è svolta all’interno di una tensostruttura allestita  nel giardino di Palazzo Isimbardi, è stata condotta magistralmente da Cesare Cadeo ed è risultata allietata dalle note della Banda dell’Aeronautica.

La commozione dei familiari, degli amici e di tutto il pubblico convenuto alla cerimonia ha caratterizzato la consegna dei riconoscimenti alla memoria dei due padri della televisione italiana Raimondo Vianello e Mike Bongiorno. La targa attribuita all’attore è stata ritirata dalla moglie Sandra Mondaini, che era accompagnata dai nipoti ed è stata accolta dal presidente Podestà e dal cardinale Tettamanzi. Visibilmente provata e sofferente, la Mondaini è scoppiata in pianto alla lettura delle motivazioni che hanno preceduto la consegna della targa alla memoria del marito. «Lui non c’è più – ha argomentato Sandra tra le lacrime -. Vi ringrazio per questo premio. Io non posso parlare perché ogni mia parola sarebbe, come si dice a Milano, una frignata». A questo punto, il nipote filippino Raimond è intervenuto così: «Lei voleva fare sapere che non si sente una vedova speciale ma una vedova come tutte le altre». «E ce ne sono tante che sono rimaste vedove per fatti più seri, più pericolosi e anche per difenderci – ha ripreso il microfono la Mondaini -.  Mi riferisco soprattutto alle vedove dei Carabinieri, Arma che io amo tanto». Poi l’attrice ha abbandonato la cerimonia mentre il pubblico le dedicava due minuti di applausi. «Scusatemi – ha detto – ma devo andare a casa perché non ce la faccio più».

La targa alla memoria assegnata a Bongiorno è stata, in un’atmosfera di rimpianto e di gratitudine, ritirata dal figlio Niccolò, che ha annunciato l’imminente costituzione di una fondazione intestata al padre Mike. «Mio papà continua a essere vivo nel cuore della gente», ha detto Niccolò. Commozione anche durante i momenti incentrati sul ricordo del rettore dell’Istituto Sacro Cuore di Milano don Giorgio Pontiggia, dell’industriale calzaturiero Renzo Rossetti, del consigliere comunale e assessore di Milano Giuseppino Bossi e del consigliere e assessore provinciale Stefano Strada.

Da quanti non sono più con noi ma vivono, comunque, nella nostra memoria a coloro che continuano a operare per il bene del Milanese e di Milano. Scroscianti applausi hanno salutato il ritiro della medaglia d’oro da parte degli esponenti della società milanese insigniti della benemerenza in virtù dell’impegno profuso sul territorio a favore della collettività. Tra i premiati figuravano, del resto, don Piero Cecchi, il parroco di San Giovanni Crisostomo attivo in via Padova sul versante dell’integrazione, Pietro Bonini, presidente della Croce bianca di Melegnano, Angela Maggioni, «anima» del Gruppo giovani per la terza età, Donato Manzari, protagonista del volontariato di Paderno Dugnano, e Sestilio Paletti, immobiliarista dedicatosi all’assistenza dei ciechi di guerra.

Ma le eccellenze riconosciute dal Premio Isimbardi hanno riguardato pure il mondo dell’imprenditoria, rappresentato dall’inventore della spa «Fratelli Abbascià» Dino Abbascià, dal presidente e amministratore delegato del Gruppo Bracco Diana Bracco e dal fondatore del Gruppo Mapei Giorgio Squinzi.

Medaglie d’oro sono state, inoltre, attribuite al batterista e voce della Premiata Forneria Marconi Franz Di Cioccio, all’eminente figura del panorama forense Paolo Giuggioli, al giornalista Filippo Grassia, al pittore e scultore Giuseppe Grioni, alla campionessa di canoa Josefa Idem, al generale della Guardia di finanza Attilio Iodice, al giornalista (decano per l’Ordine della Lombardia) e scrittore Adelio Ponce de Leon (95 anni portati in allegria e sempre con la penna in mano), allo chef Ezio Santin e al regista teatrale Renato Sarti.

Il settore del Premio Isimbardi riservato all’associazionismo ha visto, fra tante realtà, riconosciuto l’impegno profuso dall’Ente nazionale sordomuti (un’interprete della lingua dei segni ha reso possibile seguire la cerimonia a tutti gli amici silenziosi presenti), dal Gruppo Campari, dall’Aespi, dall’Aldo Perini Onlus, dagli Amici del Policlinico donatori di sangue, dalla Lunanuova, da Prometeo Onlus, da Salute e vita, dal Circolo filologico milanese, dalla Compagnia dialettale legnanese, dal Coro Jubilitate di Legnano e dal Corpo bandistico Santa Cecilia di Paullo. E poi dal Corpo musicale cittadino parrocchiale di Rho, dalla Croce bianca di Binasco, dalla Fondazione Abbatia Sancte Marie de Morimundo, dalla Fondazione Ferrario, dal Forum della solidarietà della Lombardia Onlus, dal Gruppo comunale di Protezione civile di Truccazzano e dalla Scuola paritaria Maria Ausiliatrice.

«Nel rispetto del regolamento del Premio Isimbardi – ha dichiarato il presidente della Provincia, On. Guido Podestà -, abbiamo selezionato quanti insignire della massima onorificenza attribuita dall’Ente osservando a 360 gradi le personalità affermatesi nel Milanese e a Milano e tenendo in grande considerazione le candidature presentate non solo dai componenti della Giunta ma anche dai consiglieri di maggioranza e di opposizione. Questa benemerenza si pone, del resto, come scopo quello di indurre a riflettere l’intera comunità circa gli esempi da imitare nell’ottica di promuovere un miglioramento dell’intera società. Mi piacerebbe che a questa riflessione partecipassero pure i media, che, troppo spesso, sembrano concentrati sulla sottolineatura di cattivi esempi».

«Condivido e faccio miei i sentimenti di ammirazione e di gratitudine che oggi noi tutti esprimiamo nei confronti dei premiati – ha scandito il cardinale Tettamanzi -. E’ per me una grazia essere qui oggi. Si tratta di un momento che mi ricarica di grande fiducia. Posso così sperimentare con voi il protagonismo del bene, del vero e del bello, di una sensibilità diffusa verso le istanze e i bisogni più profondi della vita. Occorre rilanciare un atteggiamento di corresponsabilità per essere tutti sempre attenti a tutti, a partire dai più deboli. E’ importante coltivare maggiormente il silenzio e la riflessione mentre si prendono le decisioni per il bene di tutti».

Alla cerimonia sono intervenuti, fra altre autorità religiose, civili e militari, il presidente del Tribunale di Milano Livia Pomodoro, il procuratore generale Manlio Minale, il comandante dell’Esercito in Lombardia, generale Carlo Gualdi, il comandante regionale dei Carabinieri, generale Marco Scursatone, il vicedecano del Corpo consolare Patrizia Signorini, il presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri, l’assessore regionale Stefano Maullu, l’assessore comunale Andrea Mascaretti e diversi sindaci e assessori di Comuni del Milanese.

Milano, 14 maggio 2010
Ufficio Stampa Presidenza
(tel. 02/77406655)

Dove:
Palazzo Isimbardi (entrata da corso Monforte 35)
Quando:
Venerdì 14 Maggio - 10:00
Chi organizza:
Provincia di Milano