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.: Discussione: In vista del 25 aprile: festa della liberazione d'Italia dal nazifascismo

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Antonella Fachin

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Inserito da Antonella Fachin il 23 Apr 2010 - 16:54
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Dal notiziario ChiamaMilano di oggi.

Cordiali saluti a tutte/i
Antonella Fachin
Consigliera di Zona 3
Capogruppo Uniti con Dario Fo per Milano
Facebook: Antonella Fachin
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RESISTENZA IN CANTINA
La Zona 5 nega all’ANPI la Sala consiliare per le celebrazioni del 25 aprile

Anche quest’anno è giunto il momento di celebrare il 25 aprile, giorno della liberazione dal nazifascismo, che quest’anno festeggia oltretutto il 65esimoanniversario. Non per tutti però, a quanto pare, o almeno non in tutti i Consigli di zona, qui a Milano.
Dopo l’episodio verificatosi in zona 6 -dove il consiglio ha negato il patrocinio alle celebrazioni organizzate dall’ANPI (Associazione nazionale partigiani italiani), tra cui ad esempio la deposizione delle corone sulle lapidi– anche in zona 5 è accaduto qualcosa di simile: il Presidente della zona, Giovanni Ferrari, e la sua maggioranza non hanno concesso all'ANPI locale di celebrare il 25 aprile nella Sala Consiliare della Zona, relegandone lo svolgimento in una sala al seminterrato.
Se in Zona 6 il Presidente ha giustificato la cosa come una dimenticanza dovuta alle tempistiche strette delle sedute consiliari (ed è noto che i Consiglieri di zona hanno sempre tanto da fare), in Zona 5 la cosa è un po’ meno chiara.
In un comunicato sottoscritto da tutti i capigruppo del Consiglio Comunale si dice che “è inammissibile che il Presidente di una Zona si dimostri incapace di saper distinguere tra un eventuale insulto ricevuto e la Celebrazione della Liberazione dal nazifascismo”: a cosa si fa riferimento?
“Era il 25 aprile 2007” racconta Roberto Repossi, Consigliere di zona dei Verdi “e durante le celebrazioni della liberazione il Presidente Ferrari si era fatto accompagnare per un intervento dall’allora capogruppo di An, il che aveva provocato i malumori di alcuni partecipanti all’iniziativa”.
Per farla breve, un anziano signore dà del fascista al Presidente di zona che, nonostante i consiglieri d’opposizione prendano subito le distanze dall’accaduto, non dimentica l’accusa e tre anni più tardi nega all’ANPI l’uso della Sala Consiliare per le celebrazioni di rito. Ci piacerebbe pensare che ci siano altre motivazioni, ma il Signor Ferrari, nonostante sul sito del Comune sia scritto che “riceve i cittadini, presso la sede del Consiglio di Zona 5, in Viale Tibaldi  41, tutti i giorni previo appuntamento telefonico allo 02 88458504” a questo numero non ha mai risposto, almeno negli ultimi 5 giorni.
Certo non è il solo a prendere posizioni tanto discutibili: l’attuale Capogruppo del PDL in Zona 5, Maurizio Gussoni, proveniente dalle file dell’MSI, aveva chiaramente detto in altre occasioni che “finchè in Cdz ci sono io non si faranno certe cose”, rispondendo a un vecchio socialista che aveva chiesto di fare un minuto di silenzio nell’anniversario della morte di Sandro Pertini, rispondendo che al limite si poteva fare un minuto di silenzio per Raimondo Vianello in quanto arruolato a suo tempo nelle milizie della RSI.
“Invitiamo i cittadini e le forze democratiche ad intervenire venerdi’ 23 aprile al presidio che ci sarà nel pomeriggio, fino ad arrivare alle ore 20,30 dove con l’ANPI, partigiani, i cittadini e i  consiglieri daremo la nostra testimonianza che i divieti non possono cancellare la memoria e i valori da cui è nata la nostra Repubblica” è l’appello dei gruppi Consiliari di minoranza della Zona 5.
“Sono iniziative su cui non bisognerebbe neanche discutere” commenta Roberto Cenati, coordinatore dell’ANPI Milano. “Statura politica da seminterrato” dicono i capigruppo dell’opposizione comunale. Non resta che... resistere.

Antiniska Pozzi
In risposta al messaggio di Antonella Fachin inserito il 23 Apr 2010 - 11:28
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