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.: ROBERTO CAPUTO: MILANO è MILANO
Inserito da Roberto Caputo il Ven, 05/05/2006 - 11:56
La mia lista:
L'Ulivo
Simbolo lista:
ROBERTO CAPUTO: MILANO è MILANO
Dove mi candido:
Consiglio Comunale
Foto Candidato:
ROBERTO CAPUTO: MILANO è MILANO
Io in breve:
Sono nato 54 anni fa
nel capoluogo lombardo,
dove vivo
con mio figlio Stefano,
mia moglie Silvia
e il gatto Nikita.
Cosa ho fatto finora nella vita:
Ho frequentato il liceo classico al Berchet e lettere moderne alla Statale di Milano, dove mi sono laureato in Storia contemporanea. Ho iniziato subito a lavorare entrando in un istituto di credito milanese e da qui ho trasferito la mia esperienza manageriale in una azienda leader della grande distribuzione, dove mi sono occupato di risorse umane e di organizzazione del lavoro.
 
Al Comune di Milano sono  stato Assessore al Personale, Stato Civile, Sport, Turismo, Tempo libero e Arredo Urbano.
Per cinque anni sono  stato anche Presidente del Consiglio Provinciale di Milano, e adesso ne sono Consigliere.
Vi spiego perchè mi candido:
Il desiderio di impegnarmi ancora per Milano nasce fondamentalmente da questa considerazione. Nella storia di questo Paese da sempre Milano ha attratto le migliori forze intellettuali, economiche e finanziarie. Da sempre Milano è il riferimento ed il simbolo della innovazione, della capacità creativa e dell’eccellenza formativa. Da sempre ha attratto i migliori cervelli del Paese, mostrando la capacità di unire il meglio del pensiero culturale e produttivo italiano ed europeo con la tradizione popolare.
Insomma, da sempre Milano è Milano. Ma Milano, da quindici anni, vive una sempre più evidente difficoltà dalla quale occorre rapidamente uscire per evitare che questa sia non solo il passato recente ma divenga il futuro prossimo della città, il suo destino. E’ questa la ragione principale del mio impegno.
Milano - la Milano dei cittadini, dei privati, delle aziende e dei professionisti, della cultura e del lavoro - in questi ultimi quindici anni, è andata molto più avanti della sua classe di governo. Questa Milano è ancora Milano. Chi invece ha gestito Milano è stato incapace di seguire lo sviluppo della città reale, di accompagnarne la crescita assicurando così lo sviluppo armonico tra le due anime della città, quella “pubblica” e quella “privata”.
 
La conseguenza è che la Milano dei servizi, delle strutture e delle infrastrutture, della mobilità e delle scelte legate alla qualità ed alla possibilità della vita, arranca clamorosamente e non è appunto in grado di seguire - men che meno di anticipare e favorire - “l’altra” Milano, quella della innovazione e della eccellenza quella del lavoro e della cultura, della creatività motore del sistema produttivo del Paese. Milano è la città della creatività. Milano è il laboratorio del nuovo.
Milano ha dunque bisogno di una classe dirigente che sappia tutto ciò e che cambi radicalmente il suo rapporto con la città, affinché si possa, anche nel governo della cosa pubblica, poter dire ancora che Milano è Milano.

In conclusione alcuni punti fondamentali del programma che ho in mente sono:
Investire in cultura e innovazione ma non dimenticando di mettere al centro la cura delle esigenze e delle richieste degli anziani,  dei giovani e delle giovani coppie.
Garantire la sicurezza dei cittadini.
Offrire un miglior servizio di trasporto pubblico per snellire il traffico nelle vie della città.
Affrontare il problema della casa, che a Milano ha raggiunto prezzi esorbitanti.
Curare la bellezza dell’arredo urbano e l’ordine dei parchi e giardini.
Inoltre è necessario che questa città si doti di un Assessorato all’Economia e al Lavoro.

E-Mail Candidato:
r.caputo@provincia.milano.it