.: Login

Hai dimenticato la password?

.: Newsletter


.: Chi è online

Ci sono attualmente 0 utenti e 34 ospiti collegati

.: Eventi

« Dicembre 2019
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31          

.: Candidati

.: Link

Pagina Personale

.: Ultimi 5 commenti

.: Il Blog di Alessandro Rizzo
Giovedì, 8 Aprile, 2010 - 09:32

Bullismo omofobico: istruzioni per l’uso

Si svolgerà a Milano presso l'UNA Hotel Tocq (via A. Di Tocqueville, 7/D – Porta Garibaldi) sabato 10 aprile (dalle 10 alle 19) e domenica 11 aprile 2010 (dalle 9 alle 16) il 5° ed ultimo modulo del Seminario di formazione per moltiplicatori “Bullismo omofobico: istruzioni per l’uso”, inserito nel progetto nazionale Arcigay Interventi di prevenzione contro il bullismo a sfondo omofobico - PROGETTO FINANZIATO DAL MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI AI SENSI DELLA L. 383/2000 – ANNUALITÀ 2007, LETTERA F.

Ancora una volta, quaranta operatori e operatrici dell'Associazione si riuniscono per portare avanti un importante percorso di crescita e professionalizzazione che vede l'intervento di Arcigay in decine di eventi di formazione rivolti a studenti e studentesse in tutto il territorio italiano per una scuola che sia inclusiva di tutte le identità, allo scopo di prevenire il disagio di studenti e studentesse omosessuali, che proprio all’interno della scuola o nel gruppo dei pari sono oggetto di discriminazione, pregiudizio e in alcune non rare occasioni, bersagli di veri e propri atti di bullismo.

A partire dal mese di dicembre 2009 tutti i beneficiari della formazione hanno cominciato ad organizzare e condurre laboratori di educazione alle diversità nei propri territori, con riferimento ai metodi e ai tipi di attività proposti durante i seminari. Nel frattempo un gruppo di supervisione scientifica ha condotto la prima ricerca nazionale sul bullismo omofobico nella scuola secondaria italiana - Scuole Arcobaleno - coinvolgendo 11 istituti in numerose regioni d’Italia. Il presente seminario sarà l’ultimo per questo progetto e sarà l’occasione per tirare un po’ le fila di tutti i percorsi aperti.

Negli incontri precedenti di Genova (23-24 maggio 2009), Napoli (3-4 ottobre 2009), Bologna (14-15 novembre 2009), Napoli (23-24 gennaio 2010), operatori ed operatrici si sono misurati rispetto al funzionamento degli istituti di istruzione in Italia, alla gestione e all’organizzazione di un gruppo di lavoro, alle metodologie di educazione non formale, agli strumenti di educazione alle differenze, alle tecniche di presentazione e conduzione di un intervento, all’analisi del contesto, alla valutazione dei risultati, permettendo a tutte e a tutti di acquisire nuove esperienze e un linguaggio comune per continuare a lavorare insieme e portare i nostri strumenti corretti di prevenzione al bullismo omofobico in tutte le scuole d’Italia.

In quest’ultimo seminario si guarderà un po’ fuori della nostra associazione, per misurarsi anche con altre esperienze e approcci, con l’aiuto di alcuni esperti. A Milano operatori e operatrici, guidati sempre dalla responsabile della formazione Ambra Guarnieri e dalla supervisione scientifica del dott. Gabriele Prati, potranno formarsi rispetto ai seguenti obiettivi:
• Presentare lo stato dell’arte delle ricerche e dei modelli teorici sviluppati a livelllo italiano e internazionale sul fenomeno del bullismo omofobico;
• Presentare i risultati della prima ricerca nazionale sul bullismo omofobico nella scuola italiana;
• Presentare un caso di bullismo omofobico e discutere la rappresentazione del fenomeno da parte dei mezzi di comunicazione;
• Presentare gli strumenti giuridici che disciplinano il fenomeno del bullismo omofobico e alcuni casi di intervento;
• Valutare il percorso di formazione finora condotto e definire prime ipotesi per un follow-up.

Ancora una volta, per sfruttare al meglio i due giorni formativi, si alterneranno tecniche di formazione formale, non formale e informale, dove per non formale intendiamo metodologie educative basate sulla partecipazione attiva e l’interazione tra i partecipanti (workshops, gruppi di lavoro e di discussione, attività creative finalizzate a facilitare la discussione su temi specifici) e per informale la formazione e informazione reciproca data dalla convivenza tra persone durante una formazione residenziale.

Grazie al contributo dei volontari e delle volontarie di Arcigay Milano, sarà un'ulteriore opportunità di accrescere la rete relazionale e di competenze di Arcigay. Buon lavoro!