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.: Discussione: Elfo Puccini: Moratti, Finazzer Flory, Simini e Verga alla presentazione del Teatro

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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 3 Mar 2010 - 15:00
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Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

NUOVO ELFO PUCCINI. MORATTI: “UNO SPAZIO RESTITUITO ALLA CITTÀ, CUORE DELL’ARTE CONTEMPORANEA”

Milano, 3 marzo 2010 – “Oggi Milano si riappropria di un luogo storico della città. Un teatro molto amato e con una lunga tradizione alle spalle, che ha ospitato sia spettacoli scaligeri durante la Seconda Guerra Mondiale, quando la Scala rimase temporaneamente senza sede per via dei bombardamenti, sia rappresentazioni di importanti compagnie teatrali. L’intervento di restauro colloca tra i primi teatri italiani il nuovo Elfo Puccini, trasformato in una moderna multisala all’avanguardia per tecnologia e servizi”. Così il Sindaco Letizia Moratti ha annunciato la riapertura del Teatro Elfo Puccini, corso Buenos Aires 33, completamente restaurato, dopo ventiquattro anni di chiusura e cinque anni di lavori.

“Un intervento tra i più significativi per l’imponenza del luogo e per la nuovissima disposizione degli spazi” – ha sottolineato il Sindaco.

Tra i presenti alla conferenza stampa di presentazione del nuovo teatro d’arte contemporanea, anche l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory, l’assessore alle Infrastrutture e Lavori Pubblici Bruno Simini e l’assessore alla Casa Giovanni Verga.

“Bisogna restituire un rapporto tra città e teatro in scala uno ad uno, nel quale l’uomo appaia come figura centrale sulla scena del mondo – ha spiegato l’assessore Finazzer Flory –. Il teatro si lega indissolubilmente alla memoria dei luoghi dove s’inserisce. Si è soliti dire che il teatro sia specchio della realtà, ma nel suo riflettere il reale in questi casi se ne appropria, vi si cala dentro ed esce allo scoperto nei luoghi concreti, divenendo strumento anche fisico di riflessione”.

Il restauro, finanziato dal Comune di Milano con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali di Teatridithalia e con la collaborazione di Regione Lombardia, ha trasformato la grande sala anni Trenta (1.600 posti), in una multisala teatrale italiana (950 posti). Un intervento che ha saputo preservare i particolari più pregevoli dello storico edificio, come la parete di stucchi posta sul fondo della vecchia platea, il pavimento in mosaico del foyer e l’imponente torre scenica.
“Con il restauro del Puccini proviamo il fascino di ridare vita a un teatro abbandonato da quasi trent’anni – ha dichiarato l’assessore Simini –. Si tratta di un progetto che non abbiamo soltanto ereditato, ma su cui ci siamo fortemente impegnati, migliorandolo e stanziando anche ulteriore fondi. Questo intervento testimonia, insieme a quelli per l’Ansaldo, l’Arengario, la Rotonda della Besana, il Piccolo Teatro, Palazzo Reale e il Museo della Scienza e della Tecnologia, per citarne solo alcuni, la grande attenzione che questa Amministrazione dedica alle preziose strutture culturali della città”.

“L’intervento sul Puccini – ha evidenziato l’assessore Verga – rientra nella strategia generale di valorizzazione del patrimonio comunale, che in questo caso non solo si è realizzato in un proficuo rapporto tra pubblico e privato, ma mette a disposizione della città un prezioso gioiello che rianimerà tutto l’intorno territoriale di corso Buenos Aires”.

Le tre sale che compongono il nuovo teatro d’arte contemporanea, la sala Shakespeare (500 posti), la sala Fassbinder (dai 200 ai 300 posti) e la sala Bausch (100 posti), sono dedicate agli autori che, più di altri, hanno ispirato la compagnia dell’Elfo. Il cuore del teatro resta la torre scenica. La sua altezza imponente ha permesso di collocare la sala Shakespeare ad una quota di 3,50 metri e il palcoscenico a 4,30 metri d’altezza. Le due sale più piccole, invece, sono entrambe allestite con gradinate telescopiche che, ritraendosi, permettono di modulare il numero di file.

“Il Teatro Puccini – ha concluso il Sindaco – è una tappa fondamentale di un percorso di innovazione e di ampliamento dell’offerta culturale milanese di cui sono particolarmente orgogliosa. Milano, vantando anche alcune tra le più significative istituzioni teatrali nel mondo, si distingue per la vivacità e la molteplicità della sua offerta culturale e artistica. Basti pensare che la nostra città è sede di 55 teatri e di oltre 20 compagnie di produzione. Un’eccellenza di Milano, quella delle arti sceniche, che il Comune sostiene con forza: dal 2008 infatti abbiamo aumentato, da 14 a 21, il numero dei teatri convenzionati”.
In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 2 Mar 2010 - 15:49
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