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.: Discussione: Arrestato mentre incassava tangente: Pennisi resta Consigliere, ma si dimette da Presidente della Commissione Urbanistica

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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 12 Feb 2010 - 11:21
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Da milano.corriere.it:

Podestà: «valutiamo sospensione dal partito». Majorino: «Nuova tangentopoli»

Pennisi arrestato, la Moratti:
«Lasci ogni incarico comunale»


La Guardia di Finanza ha perquisito casa e ufficio del consigliere: «Tracce di altri versamenti»

MILANO - Le perquisizioni della Guardia di Finanza avrebbero fatto emergere altre tangenti versate a Camillo «Milko» Pennisi, il presidente dimissionario della Commissione urbanistica del Comune di Milano arrestato giovedì con l'accusa di aver incassato una mazzetta da 10mila euro da un imprenditore, Mario Basso, per sbloccare una pratica edilizia. I finanzieri hanno setacciato i conti correnti, l'ufficio e l'abitazione del politico del Pdl, individuando tracce di versamenti a lui riconducibili. Nell'interrogatorio a cui è stato sottoposto fino a tarda notte, Pennisi ha fornito risposte definite «insoddisfacenti» dagli investigatori, che ora vogliono capire se il consigliere di Palazzo Marino ha ricevuto mazzette da altri imprenditori. Non è escluso che nei prossimi giorni vengano convocati i legali rappresentanti di altre aziende che hanno avuto a che fare per varie ragioni con Pennisi. Gli agenti della polizia giudiziaria hanno perquisito giovedì sera lo studio dell'architetto milanese Giulio Orsi, ex dirigente del Comune di Milano come responsabile dello sportello edilizia del Comune. Il professionista non risulta però indagato.

LA MORATTI: SI DIMETTA - «Auspico che il consigliere Pennisi, dopo aver dato dimissioni da presidente della Commissione urbanistica, dia le dimissioni anche da tutti gli incarichi comunali o collegati al Comune», ha dichiarato il sindaco di Milano Letizia Moratti. Venerdì mattina Pennisi si è dimesso da presidente della commissione urbanistica di Palazzo Marino, ma non da consigliere comunale. A chi ha chiesto al sindaco se l'arresto possa implicare uno stop al Pgt, come peraltro già paventato dall'opposizione, Letizia Moratti ha risposto che «non ci sono i motivi, perché c'è un vicepresidente di Commissione, Pasquale Salvatore, che potrà continuare a portare avanti i lavori». La Giunta comunale di Milano, in una nota, ha giudicato «grave» l'episodio delle mazzette e, «pur confermando solidarietà umana» al consigliere, «condanna in modo assoluto ogni episodio di illegalità». L'udienza di convalida dell’arresto di Pennisi - l'accusa è di concussione - si terrà con ogni probabilità sabato mattina. Intanto, i pm Grazia Pradella, Laura Pedio e Tiziana Siciliano, che coordinano l'inchiesta, hanno preparato la richiesta di convalida dell'arresto.

PODESTA': SOSPENSIONE DAL PDL - Il coordinatore lombardo del Pdl, Guido Podestà, non ha escluso che Pennisi possa essere sospeso dal partito. «Ne parlerò all'interno del partito, è possibile», ha risposto Podestà a una precisa domanda. «Certi comportamenti patologici - ha aggiunto - devono essere eliminati e allontanati alla politica». Podestà ha però negato che l'episodio che ha coinvolto Pennisi possa aver aperto, all'interno del Pdl, un problema legato alla cosiddetta questione morale. «Se parliamo di questione morale - ha osservato Podestà - allora vado a vedere altre situazioni che possono esserci anche nel Pd o in altri partiti: credo che ci sia una questione morale legata a chi interpreta la politica in modo sbagliato. La politica è servizio ai cittadini, ma se diventa appropriazione dei mezzi che sono dei cittadini, allora significa che non si è capito cosa sia fare politica».

LA PALAZZINA ALLA BOVISA - La pratica edilizia da cui è scaturita la presunta concussione - costata a Pennisi l'arresto in flagranza - è relativa a un intervento in via Broglio, nel quartiere Bovisa, periferia nord del capoluogo lombardo. Dopo aver ottenuto il parere contrario del consiglio di Zona 9, cioè della circoscrizione, il permesso di costruire è approdato all'attenzione della commissione presieduta da Pennisi il 15 ottobre scorso, perché esprimesse l'obbligatorio, ancorché non vincolante, parere dell'organismo consiliare. L'intervento prevede la realizzazione di una palazzina residenziale di tre piani, con una corte interna e un patio, una palestra e alcuni box auto nei seminterrati. Come recita l'ordine del giorno della seduta della commissione, il permesso di costruire era «a parziale sanatoria presentata il 23 marzo 2009» dovuta «al crollo del fabbricato esistente». Il regolamento comunale sul decentramento impone che ogni permesso di costruire che abbia ricevuto il voto negativo del consiglio di circoscrizione debba essere sottoposto all'esame della commissione Urbanistica. Spetta al presidente decidere quando discutere le pratiche di questo tipo. Il parere dell'organismo consiliare, pure obbligatorio, non è vincolante, visto che gli uffici tecnici in un secondo momento hanno comunque la facoltà di autorizzare l'intervento. Nell'inchiesta è indagata anche la segretaria del politico, che avrebbe avuto colloqui con i rappresentanti della società; la sua posizione è comunque al vaglio degli inquirenti, che stanno cercando di capire se fosse a conoscenza delle mazzette.

Redazione online

12 febbraio 2010

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