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.: Discussione: Blocco domenicale delle auto: Waterloo del Comune di Milano contro l’inquinamento.

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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 24 Feb 2010 - 16:46
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Da milano.corriere.it:

La maggior parte dei sindaci dell'hinterland ha bocciato l'iniziativa

Blocco auto domenica, la Moratti:
«Ognuno decida secondo coscienza»


Il sindaco: «Felicissima per i tanti che hanno aderito». Le deroghe? «Solo 5-6mila, di solito 120mila auto»

MILANO - Blocco delle auto sì o no, «ognuno deve decidere secondo coscienza». Lo sottolinea il sindaco di Milano, Letizia Moratti, che ha promosso lo stop alla circolazione in programma domenica prossima in gran parte della pianura padana insieme al presidente dell’Anci e sindaco di Torino Sergio Chiamparino. E facendo buon viso al cattivo gioco dei cento e passa sindaci Pdl dell'hinterland milanese che hanno bocciato l'idea della domenica a piedi, si è detta «felicissima della grandissima adesione di tantissimi Comuni capoluogo di provincia di sette regioni e di decine di Comuni lombardi». Per il sindaco, comunque, «la domenica a piedi è solo uno dei tanti punti del comitato permanente che abbiamo costituito con l'Anci contro lo smog e a cui aderiscono un'ottantina di comuni». Il blocco delle auto «è un momento di sensibilizzazione, rispetto a un problema che non riguarda solo una città ma tutta la grande area padana» dove «si concentra il 50% dell'attività produttiva e il 40% di Pm10». La Moratti ha quindi rivolto una frecciata ai sindaci che hanno boicottato l'iniziativa: «Ognuno nella propria libertà decide secondo coscienza quello che meglio ritiene per affrontare un problema che riguarda la salute dei cittadini».

DEROGHE - E replicando a quanti le facevano notare che sul «flop» della domenica antismog peserebbe anche la scelta di concedere migliaia di deroghe a favore degli operatori della moda, la Moratti ha ribadito che il mondo della moda «è un settore produttivo importante per la nostra città e noi lo rispettiamo». D'altronde, afferma l'assessore alla Moda del Comune di Milano, Giovanni Terzi, «i permessi agli operatori della moda, nel giorno del blocco, saranno dati per sole 5-6 mila vetture, mentre di solito la domenica circolano in città circa 120 mila auto». Terzi ha sottolineato che il blocco rimane «un fatto importante dal punto di vista culturale». «Nel mondo della moda - ha proseguito l'assessore - abbiamo trovato poi grandi dosi di attenzione all'ambiente». Per ridurre ulteriormente il numero di auto, ha spiegato Terzi, «stiamo anche lavorando per organizzare pulmini collettivi dell'Atm per trasportare gli operatori sul luogo delle sfilate». «D'altronde - ha concluso - non potevamo nemmeno pensare di posticipare il blocco a un'altra data, perchè a Milano c'è sempre qualche evento».

IL SUMMIT - Dopo il summit a Palazzo Isimbardi di martedì pomeriggio, presieduto dall'assessore ai Trasporti di Palazzo Isimbardi Giovanni De Nicola, che vedeva riuniti attorno a un tavolo una settantina di sindaci dei comuni della provincia, si è subito capito che si era sbriciolata l'alleanza «padana» e bipartisan annunciata dalla stessa Moratti venerdì scorso. Solo due Comuni dei 134 dell'hinterland - Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo - hanno accettato di fermare la circolazione. Molti hanno rinviato la decisione ufficiale ai prossimi giorni. Ma la maggioranza ha detto no.

SPACCATURA - Giorgio Oldrini, sindaco di Sesto, ha ribadito «l'intenzione di fermare la circolazione domenica prossima». «Si era deciso di procedere in questa direzione - ha aggiunto Oldrini, facendo riferimento agli accordi assunti in sede Anci - ed ora è sbagliato e da irresponsabili cambiare radicalmente strategia». «Constato che all'interno dei sindaci del centrodestra e soprattutto del Pdl - ha concluso - si sia aperta una grande crepa. Una frattura tra chi, come Letizia Moratti, punta sul blocco e chi, come alcuni colleghi dell'hinterland, che ritengono il blocco non solo sbagliato, ma inutile».

Redazione online

24 febbraio 2010
In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 23 Feb 2010 - 18:00
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