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.: Discussione: Blocco domenicale delle auto: Waterloo del Comune di Milano contro l’inquinamento.

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Enrico Vigo

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Inserito da Enrico Vigo il 29 Gen 2010 - 14:01
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Cari Consiglieri,

Domenica 31 Gennaio 2010 si celebra la Waterloo del Comune di Milano a conduzione Centrodestra del Sindaco Letizia Moratti contro l’inquinamento con lo stop alla circolazione delle auto.

Il Sindaco avrebbe ben ragione di arrossire per l’annoso stop ai cantieri  della MM2 Famagosta-Assago, incomprensibile dopo le boutades rassicuranti dell’estate scorsa, solite previsioni non azzeccate, il cantiere seppur finanziato è fermo raggelato nel lungo inverno di quest’anno.

Occasione persa per riaccendere le speranze dei milanesi per una soluzione strutturale anti inquinamento, per migliorare la qualità dell’aria, investendo sulle linee metrò.

Sbalordisce che benchè le nuove tratte metrò siano finanziate non si facciano in fretta.

Le altre note dolenti sono le lentezze con cui procedono i cantieri MM3 con estensione verso nord, e le incertezze per le nuove linee metrò a lungo chiacchierate con stop-and-go di schermaglie Comune-Governo (entrambi di Centrodestra) degni del Paese di Pulcinella.

Poi ancora le incertezze sulle nuove pedonalizzazioni cittadine, per le quali non si batte chiodo da troppo tempo, e sulla la riconversione a metano delle calderine a gasolio o olio pesante combustibile che scaldano ancora troppi uffici pubblici.

Dulcis in fundo i troppi mezzi diesel obsoleti tollerati in città, furgoni vecchi, mezzi di lavoro ad alimentazione diesel, bus ATM, mezzi AMSA, camion vecchi da museo di artigiani marginali che sopravvivono imperterriti a qualsiasi rottamazione scorrazzando per Milano rilasciando nuvole di particolato pm 10 e PM 2,5 degne del più trasandato paese africano, con troppa benevolenza delle istituzioni.

Da troppi anni si ripetono sempre le stesse cose annoiando chi le scrive e chi le legge, intanto c’è chi muore per inquinamento, e chi (a decine di migliaia) assume patologie fastidiose come bambini e anziani.

Troppa l’indolenza nel fare, addirittura incomprensibile.

Fermare le auto è un provvedimento inevitabile, un atto disperato e dovuto, ma se non accompagnato da un cambio di marcia, visibile e significativo (non solo affabulazione), nel fare il resto, è una palese autodenuncia di incompetenza.

Fatti, non parole, i milanesi sono stufi di troppa apparenza senza mai sostanza.

Grazie dell'attenzione e buon lavoro.
Enrico Vigo