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.: Silvia Veronesi
Inserito da Silvia Veronesi il Mer, 03/05/2006 - 14:30
La mia lista:
Lista Ferrante
Simbolo lista:
Silvia Veronesi
Dove mi candido:
Milano, Consiglio Comunale
Foto Candidato:
Silvia Veronesi
Io in breve:
Sono nata a Milano, sono coniugata ed ho un figlio di nove mesi che si chiama Andrea. Ho studiato giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano e per un breve periodo, grazie ad una borsa di studio, presso una Università a Sheffield, in Inghilterra. Mi sono laureata in giurisprudenza con il massimo dei voti, oltre la lode, ed una tesi, in diritto civile, sul diritto di famiglia inglese. Tesi di cui è stato pubblicato un capitolo sulla Rivista di diritto civile.
Mi sono appassionata alla materia e, una volta conseguito il titolo di avvocato, mi sono occupata prevalentemente di diritto di famiglia e dei minori.
Cosa ho fatto finora nella vita:
Svolgo attività forense dal 1996, prima come praticante poi come avvocato. Ho sempre affiancato a tale attività collaborazioni con vari istituti - di diritto civile, di diritto di famiglia e di diritto privato - dell’Università degli Studi di Milano, sia nell’ambito della facoltà di Giurisprudenza sia in quello della facoltà di Scienze Politiche. Durante tali esperienze ho svolto attività di ricerca, ho tenuto seminari, ho pubblicato articoli su riviste tecnico-giuridiche, oltre ad aver fatto parte delle rispettive commissioni di esame e di laurea. I temi su cui ho concentrato la mia attenzione nell’ambito accademico riguardano la persona e la famiglia, sia quella fondata sul matrimonio sia quella naturale.
Ho approfondito però anche temi delicati, come quello della procreazione medicalmente assistita o quelli che hanno punti di contatto con la sessuologia, sempre – evidentemente – sotto il profilo giuridico. Ho così partecipato attivamente al dibattito che si è creato in occasione del referendum abrogativo della legge n. 40 del 2004 e ho insegnato il diritto di famiglia agli studenti del corso di formazione post laurea “primo ascolto e counseling in sessuologia”, cofinanziato dalla Ue.
Per un periodo mi sono interessata anche al diritto ambientale e, nel contesto di tale approfondimento, nell’anno 2002 ho tenuto una lezione in tema di tutela inibitoria contro le aggressioni all’ambiente presso l’Università degli studi di Milano, nell’ambito del Master in economia e politica dell’ambiente.
Nel 2002 ho effettuato uno stage presso uno studio di Londra, non solo per approfondire il diritto inglese ma anche per imparare metodi di lavoro diversi dal nostro e creare un ponte di comunicazione, una volta tornata a Milano, con chi svolge il mio stesso lavoro all’estero.
Ho collaborato altresì, dal 2001 al 2003, con la rivista femminile “Bella”, curando una rubrica settimanale – “i nostri diritti” - dedicata a casi concreti attinenti al diritto di famiglia.
Attualmente sono tutor del Corso di diritto civile della persona e della famiglia presso la Scuola di specializzazione delle professioni legali, che ha sede all’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano.
Vi spiego perchè mi candido:
L’idea della mia candidatura è nata dall’adesione ad un progetto per Milano (“il manifesto per vivere a Milano” – www.milanopuppy.ilcannocchiale.it) redatto da un gruppo di amici che sostengono con fervore la candidatura di Bruno Ferrante a sindaco di Milano. L’idea condivisa è che le grandi problematiche di Milano debbano essere affrontate tenendo conto della sua dimensione metropolitana e non quella, più ristretta, amministrativa.
Ho sentito parlare il candidato sindaco nell’ambito di alcuni incontri organizzati dal suo comitato e mi sono accorta di condividere il suo metodo di lavoro, i suoi valori nonché le sue idee per il futuro governo di Milano. Mi riferisco ai principi di tolleranza, di solidarietà e di coesione sociale nonché al modello di governo che si fonda sull’ascolto dei cittadini e sulle concrete esigenze del territorio.
Ho pensato così che era arrivato il momento di impegnarmi in prima persona per sostenere la candidatura di Ferrante e candidarmi, io stessa, per il Consiglio Comunale.
D’altra parte fa parte del mio carattere non stare a guardare - magari criticando genericamente le cose che si reputano sbagliate - ma agire per cambiarle.
E’ mia intenzione mettere a disposizione della collettività, oltre alla mia buona volontà, la mia competenza e la mia esperienza nel campo delle problematiche attinenti alla famiglia e all’infanzia. D’altra parte, anche come neo mamma, ho avuto la possibilità di verificare come sia difficile muoversi ed organizzare la propria vita ed il lavoro a Milano avendo un bambino piccolo. E’ evidente per chiunque l’incapacità di Milano di rispondere alle esigenze di accudimento e di educazione dei figli durante gli orari di lavoro dei genitori. Sono altrettanto evidenti l’inadeguatezza delle strutture scolastiche e le scarse risorse dedicate a chi, nelle famiglie, ha bisogno del sostegno, non solo economico, della collettività.
Milano oggi è una città ostile ai bambini.
E’ indispensabile impegnarsi non solo per aumentare la disponibilità e migliorare la qualità dei servizi dedicati all’infanzia ma anche per fare in modo che le esigenze dei più piccoli siano tenute in dovuta considerazione in relazione a tutti i servizi che la città offre. Il servizio pubblico non deve rappresentare la scelta obbligata per chi non ha alternative ma una valida opportunità per tutti i genitori ed i bambini.
Milano deve diventare una città vivibile per tutti.