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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 15 Gen 2010 - 11:35
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Da milano.corriere.it:

Il Politecnico: meglio ganasce e rimozione forzata

Tornano le doppie file: «La multa
non fa paura». Danni per 300 milioni

Stenta a decollare la «tolleranza zero»: abusive più di 90 mila auto al giorno. Ogni anno bloccati 1770 tram

MILANO - La terza fila s’è aggiunta alla seconda, è una colonna di tredici auto a motore acceso, utilitarie e Suv con le quattro frecce lampeggianti, il codice della strada piegato alle esigenze materne: «Un minuto e vado via, aspetto mio figlio». All’uscita dalla scuola tedesca, via Legnano è una strettoia in cui macchine, autobus e furgoni procedono a passo d’uomo, intasando il traffico già intenso del primo pomeriggio. «La doppia e la terza fila sono legate alla presenza di negozi, uffici pubblici e scuole» chiarisce Patrizia Malgieri, docente di transportation management al Politecnico e partner di Trt, società di consulenza sulla mobilità: «Per risolvere questi nodi, il Comune dev’essere più stringente nella repressione e nelle sanzioni». Ne guadagnerebbero tutti, assicura Malgieri. Le infrazioni ingorgano la circolazione, bloccano mezzi pubblici e commerciali, causano perdite di tempo e maggiori emissioni inquinanti: Trt stima un danno di 250-300 milioni di euro l’anno.

A Milano, ogni giorno, vengono parcheggiate irregolarmente tra le 60 e le 90 mila auto (ultimo dato Aci). Ecco via Vitruvio, zona Centrale, ore 16.30 di martedì: oltre al divieto di sosta non rispettato ci sono un Fiorino, un Ducato e sette auto in doppia fila, gente che entra ed esce dal bar, lavora e si fuma una sigaretta. «È sempre così, sono tutti di fretta, vivono di corsa» racconta l’edicolante all’angolo. Nella mappa della sosta selvaggia (a costo zero) s’incontrano, una dopo l’altra, i Bastioni di Porta Volta e di Porta Nuova, via San Gregorio e via Cenisio, viale Papiniano, piazza Wagner e via Buonarroti, corso Europa e corso Vercelli. In via San Marco, la sera, i clienti d’un locale chic si prendono quasi tutta la strada con Suv e sportive: un embolo sull’asfalto.

Tra gennaio e agosto 2009 i vigili urbani hanno staccato poco più di 18 mila verbali agli automobilisti sorpresi in doppia fila (22.264 multe nel 2008), una piccola quota delle circa 900 mila sanzioni al capitolo «divieto di sosta». Pesanti, però, sono gli effetti su traffico e smog: i parcheggi vandalici bloccano oltre 1.700 bus e tram all’anno, quasi 5 al giorno, con un ritardo medio di un’ora e mezza sulle tabelle di linea. Nel novembre scorso Palazzo Marino ha lanciato l’offensiva contro la sosta selvaggia: presidi fissi di polizia locale nei 54 incroci «più critici», pattuglie mobili e 160 vigilini Atm «trasformati» in ausiliari del traffico. L’obiettivo? «Non è fare cassa, ma rendere la circolazione più scorrevole e dissuadere da comportamenti scorretti» spiega il vicesindaco Riccardo De Corato. Il comandante Tullio Mastrangelo ha dato disposizioni ai nove comandi «di porre massima attenzione al centro storico, ma non solo: sotto controllo ci sono 700 vie a grande scorrimento e le strade di accesso ai parcheggi interrati».

I risultati dell’operazione «si vedono», assicurano in Comune, anche se i dati sulle multe non sono ancora stati elaborati. Roberto Miglio, sindacalista Rsu, sostiene che il servizio abbia «un difetto», concentra molti agenti in una zona e ne lascia altre sguarnite: «La coperta è corta, il primo problema è la carenza di personale». Non a caso, aggiunge Malgieri, «la possibilità d’incorrere in una sanzione è bassa. L’automobilista rischia la doppia fila perché ci guadagna: due multe in un anno sono una spesa irrisoria rispetto al grande beneficio individuale. Ganasce e rimozione forzata dovrebbero essere la norma, non l’extrema ratio ».

Armando Stella
15 gennaio 2010