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.: Discussione: Il Comune di Milano sembra intenzionato a rinunciare alla Difesa Civica a Milano

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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 27 Feb 2010 - 14:43
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Dalla pagina Facebook "Salviamo il Difensore Civico metropolitano", segnalo/riporto:

COMUNICATO STAMPA - Coordinamento Difensori Civici Metropolitani

COMUNICATO STAMPA

LA CAMERA DEVE SALVARE IL DIFENSORE CIVICO COMUNALE

L’accorpamento di tutta la difesa civica locale in capo alle Province produrrà di fatto la sua cancellazione: sta avvenendo a Messina

Roma, 26 febbraio 2010 – Il DDL Calderoli attraverso una presunta razionalizzazione della difesa civica locale produrrà di fatto la sua sostanziale cancellazione? Questo interrogativo dovrebbe essere posto al centro del dibattito parlamentare che a breve inizierà alla Camera dei Deputati per la conversione del decreto legge n. 2/2010 che aveva rinviato i tagli al 2011.

Questo l’auspicio dei Difensori civici delle Città metropolitane riuniti, oggi a Roma presso la sede di Anci, per assumere una posizione comune sul nuovo blitz governativo in materia di difesa civica locale.

Un emendamento del Governo punta infatti ad anticipare l’entrata in vigore delle norme del DDL Calderoli sulla difesa civica. In sintesi: via i difensori civici dei Comuni e al loro posto i difensori civici delle Province, ribattezzati difensori civici territoriali, con i quali i Comuni potranno convenzionarsi. Rimarranno in vita, meglio in agonia, i difensori civici comunali fino al termine del mandato in corso.

La reale attuabilità della riforma appare più che improbabile. La convenzione costituisce infatti una concreta possibilità solo in alcuni territori. In Italia i difensori civici provinciali sono molto pochi, solo 37 su 110 province.

La razionalizzazione rischia quindi di trasformarsi in un azzeramento tout court.
In assenza del difensore civico provinciale infatti come faranno i Comuni a garantire ai propri cittadini il diritto a rivolgersi al Difensore civico?

“In concreto, purtroppo, il quadro normativo prospettato nel DDL Calderoli produce un ridimensionamento dei diritti effettivi dei cittadini. La scelta di delegare alle province la funzione di difesa civica non solo è inadeguata rispetto ad alcune realtà come per esempio le città metropolitane, ma risulta fortemente inefficace nonché lesiva dell’autonomia dei Comuni” commenta Alessandro Barbetta, Difensore civico per la città di Milano e Coordinatore dei Difensori civici delle città metropolitane.

“Un esempio lampante degli effetti che potranno aversi è offerto in questi giorni dalla Provincia di Messina, dove ci si sta orientando ad eliminare il difensore civico. Vigente il DDL Calderoli o la legge di conversione nel testo emendato, questa decisione, in sé legittima, si ripercuoterà su tutti i Comuni della circoscrizione con buona pace dell’autonomia comunale e del diritto al difensore civico, riconosciuto non solo dalla nota legge n. 241 del 1990 sul procedimento amministrativo, ma anche dall’Unione europea che lo ha inserito nella Carta dei diritti fondamentali”, continua Barbetta.

“In Parlamento ci sono ancora spazi per una riflessione. Mi auguro che si accolga la richiesta dell’Anci affinché tutte le questioni ordinamentali, compresa la difesa civica, siano trattate nell’ambito della Carta delle Autonomie locali, evitando, nel breve periodo, collassi irreparabili”.
In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 11 Gen 2010 - 16:58
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