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.: incontro scon M. Qumsiyeh "Ad un anno dal massacro di Gaza"
Segnalato da:
Antonella Fachin - Martedì, 5 Gennaio, 2010 - 21:45
Di cosa si tratta:
Venerdì  8 Gennaio, ore 20.30

Presso il Punto Rosso Milano

in via Pepe 14 angolo via Carmagnola (MM2, Garibaldi)  
 
 

Incontro con

Mazin Qumsiyeh

Professore Università  di Betlemme e Bir Zeit nei Territori Palestinesi Occupati

Attivista per i diritti umani e autore del libro “Sharing the Land of Canaan” 

Ad un anno dal massacro di Gaza

la tragedia dei territori palestinesi occupati e una possibile soluzione 

partecipa Francesco Giordano della Gaza Freedom March di ritorno dal Cairo  
 

 I.S.M. Italia  
 
 
 

Fotocopiato in proprio – Milano: 5.1.2010 

DICHIARAZIONE DEL CAIRO DELLA GAZA FREEDOM MARCH

Noi, delegati internazionali riuniti al Cairo durante la Gaza Freedom March 2009, come risposta collettiva ad un'iniziativa della delegazione Sud Africana, dichiariamo: 
 
In considerazione di quanto segue:

  • l'attuale punizione collettiva che Israele infligge ai Palestinesi attraverso l'occupazione e l'assedio illegale di Gaza;
  • l'occupazione illegale della Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est, e il proseguimento della costruzione illegale del muro dell'Apartheid e delle colonie;
  • il nuovo muro che stanno costruendo Egitto e USA che addirittura rafforzerà l'assedio di Gaza;
  • il disprezzo per la democrazia Palestinese mostrato da Israele, USA, Canada, Unione Europea ed altri dopo le elezioni Palestinesi del 2006;
  • i crimini di guerra commessi da Israele durante l'invasione di Gaza un anno fà;
  • la continua discriminazione e repressione che i Palestinesi affrontano all'interno di Israele;
  • la continuazione dell'esilio per milioni di rifugiati Palestinesi;
  • tutti i suddetti atti di oppressione trovano fondamentalmente origine nell'ideologia sionista che è alla base di Israele;
  • sappiamo che i nostri governi hanno dato ad Israele diretto supporto economico, finanziario, militare e diplomatico, consentendogli di agire con impunità;
  • e memori della Dichiarazione ONU dei Diritti dei Popoli Indigeni (2007)
Riconfermiamo il nostro impegno per:

  • L'Auto-Determinazione dei Palestinesi
  • La fine dell'Occupazione
  • Pari diritti per tutti all'interno della storica Palestina
  • Il pieno diritto al ritorno per i rifugiati Palestinesi
A tal fine confermiamo il nostro impegno nei confronti della richiesta di United Palestinian, del luglio 2005, di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) per costringere Israele a rispettare le leggi internazionali. 
 
Fino a quando ciò non accadrà, noi cerchiamo e speriamo di dar luogo ad un movimento globale di massa, democratico, anti-apartheid per lavorare di comune accordo con la società civile Palestinese e implementare la richiesta Palestinese di BDS. 
 
Consci delle tante e forti similitudini tra l'apartheid praticata da Israele e la precedente apartheid del regime in Sud Africa, proponiamo:

  • Un giro di conferenze nei primi sei mesi del 2010 tenuto da sindacalisti e attivisti delle società civili Palestinese e Sud Africana, a cui si uniranno sindacalisti e attivisti impegnati in questo progetto all'interno degli stati in cui si andrà, per insegnare a fondo le tecniche BDS direttamente ai sindacati e più largamente a pubblico internazionale;
  • La partecipazione alla Settimana dell'Apartheid Israeliana nel Marzo 2010;
  • Un approccio sistematico e unitario nel boicottare i prodotti Israeliani, coinvolgendo consumatori, lavoratori e sindacati dei settori di commercio, magazzinaggio e trasporto;
  • Di sviluppare il boicottaggio Accademico, Culturale e Sportivo;
  • Campagne presso i sindacati di settore e fondi pensionistici per incoraggiare il disinvestimento da compagnie direttamente coinvolte nell'Occupazione e/o nelle industrie militari Israeliane;
  • Azioni legali contro il reclutamento esterno di soldati posti al servizio delle milizie Israeliane, e procedimento penale contro i criminali di guerra del governo Israeliano; coordinamento dei Citizen's Arrest Bureaux per identificare, condurre una campagna per denunciare e procedere contro i criminali di guerra Israeliani; sostenere il Rapporto Goldstone e l'implementazione delle raccomandazioni in esso contenute;
  • Campagna contro lo status di "fondazione di beneficienza" del Jewish National Fund (JNF)
Facciamo appello ad organizzazioni e ad individui che si riconoscono in questa dichiarazione affinchè  la firmino e lavorino con noi per realizzarla. Inviateci una mail a: cairodec@gmail.com

Dove:
via Pepe 14, angolo via Carmagnola (MM2, Garibaldi)
Quando:
Da Venerdì 8 Gennaio - 20:30 a Venerdì 8 Gennaio - 22:45
Chi organizza:
ASS. PUNTO ROSSO