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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 22 Gen 2010 - 23:51
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Da milano.repubblica.it:

Milano, in rivolta gli abitanti del quartiere
"Non vogliamo il giardino intitolato a Craxi"


Alcuni abitanti della via a due passi dalla storica abitazione del leader socialista hanno deciso: bisogna fare qualcosa per bloccare l´intitolazione. E a sera, armati di scotch, hanno attaccato su muri e pali del quartiere un volantino dall´eloquente titolo: "Craxi? No grazie".
Prevista anche una raccolta di firme
di Oriana Liso

La scelta, ufficialmente, non è stata ancora presa. Ma da giorni gira e prende consistenza l´ipotesi che i giardini di via Dezza siano destinati a diventare i giardini Bettino Craxi. Voci insistenti, articoli di giornale. Così alcuni abitanti della via a due passi dalla storica abitazione del leader socialista hanno deciso: bisogna fare qualcosa per bloccare l´intitolazione. E a sera, armati di scotch, hanno attaccato su muri e pali del quartiere un volantino dall´eloquente titolo: "Craxi? No grazie".

Poche righe sotto un ritratto di Craxi, per spiegare i motivi del no. «Siamo un gruppo di cittadini contrari all´annunciata decisione di dedicare una via o un giardino pubblico di Milano al signor Benedetto (detto Bettino) Craxi». E continua: «I bellissimi giardini di via Dezza sono uno spazio pubblico di cui godiamo e di cui sentiamo anche di avere responsabilità. Bettino Craxi si è sottratto alla giustizia italiana che lo aveva condannato per corruzione e finanziamento illecito, e questo non è accettabile. Non vogliamo che il suo nome rimanga legato a uno spazio che amiamo e rispettiamo».

Sotto, un indirizzo mail per richiedere i moduli per la raccolta firme. A quell´indirizzo risponde uno dei promotori dell´iniziativa, Michelangelo Petralito. Che premette: «La nostra non è un´opposizione di natura "politica", ma etica. Io non ho tessere di partito, ma voglio partecipare alle scelte che riguardano la mia vita di cittadino». Come lui la pensano altri, nel condominio di via Dezza 41.

Ed è da qui che, l´altra sera, è partita l´idea di una raccolta firme, che ha portato già una trentina di adesioni in poche ore: oltre ai volantini, infatti, un foglio è stato lasciato nell´androne del palazzo, così chi passa, se vuole, lascia una firma. Il motivo che ha spinto Petralito e i suoi vicini di casa a mettersi assieme per scrivere e diffondere il volantino è comune a tutti loro: «Questi giardini sono molto amati da chi vive qui: c´è chi gioca a basket, chi porta i bimbi nello spazio giochi, chi porta il cane a fare una passeggiata, chi ci va la sera, solo per il gusto di fare due chiacchiere in compagnia. Vogliamo continuare a farlo come ora, non vogliamo andare in un parco intitolato ad un uomo che si è sottratto alla giustizia».

L´obiettivo dei residenti di via Dezza è di raccogliere quante più firme possibili per poi sottoporre la loro contrarietà al sindaco. Che, nel frattempo, sta tenendo i contatti con la famiglia Craxi, senza però aver ancora sottoposto un nome definitivo per l´intitolazione. Pochi i nomi rimasti nella rosa oltre a via Dezza - il parchetto di piazza Po, quello di piazza Napoli, l´area tra via Stendhal e via Savona - ma su tutti pende la decisione dei figli del leader socialista morto dieci anni fa.

(22 gennaio 2010)
In risposta al messaggio di Alberto Liati inserito il 20 Gen 2010 - 22:54
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