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Alberto Liati

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Inserito da Alberto Liati il 12 Gen 2010 - 11:38
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A quanto pare ci troviamo di fronte all'ennesimo tragico errore giudiziario.
Mi restano alcuni dubbi che pero' non riesco a chiarire e chiedo cortesemente ai partecipanti del forum o addirittura a qualcuno dei diretti interessati di fugarli.

Secondo diverse fonti, craxi e' stato un grande statista, grande uomo politico che ha fatto grandi cose per il partito socialista e l'italia sia in politica interna che estera (non sono d'accordo ma lo concedo come parere difforme dal mio).

E questo grande statista e grande uomo politico, in grado di destreggiarsi tra america e blocco sovietico, in grado di rinnovare il partito e il paese, capace di guidare per anni una nazione intera, "non si accorse di quanto fosse corrotto il suo partito"? Vabbe', diamo per buona anche questa.

"Il tesoro di craxi non e' mai esistito", era il "tesoro del partito". Va bene, ma craxi era o no il segretario nazionale del partito? E se quei miliardi erano una parte del "tesoro del partito", e' credibile che lui "non se ne fosse mai occupato"? Grande statista, grande condottiero, grande politico ma ignaro del sistema di tangenti e del fiume di soldi che si riversava nei conti del partito. Questa e' veramente difficile da credere, no? Da dove pensava che venissero tutti quei soldi? Come pensava che si pagasse tutto l'apparato del partito?

"Mio padre e' morto povero". Beh, certo che se non sapeva del giro di miliardi sui conti del partito, se non sapeva dei giri di tangenti nel partito e in tutta la politica italiana, se i conti intestati a lui sono state solo invenzioni di falsi testimoni e di una magistratura di parte (a proposito, ma la magistratura non e' sempre stata accusata di essere di sinistra?), puo' anche darsi che sia morto "non ricco". Sul povero, mi dispiace ma non riesco a crederci, anche solo con lo stipendiuccio da parlamentare, ministro o capo del governo, povero proprio no.

Non ho elementi per provare il contrario, ma considerando la politica italiana, le sue vicende, i suoi personaggi, c'e' qualcuno che crede che la famiglia craxi andasse a far la spesa in tram? Io no, pero' lascio anche questa al beneficio del dubbio.

"Il debito pubblico e' un'eredita' del consociativismo Dc-Psi". Curioso come il debito pubblico non abbia genitori riconosciuti. Sono decenni che sento governi su governi accusare i precedenti del debito ereditato. Ogni governo scopre buchi, si danna l'anima per coprirli (ovviamente tassando i cittadini, "danna l'anima" era un eufemismo) e, come per incanto, il governo successivo eredita debiti su debiti. Quanto indietro dobbiamo andare per scoprire chi sono stati l'Adamo ed Eva del debito pubblico italiano?

Da ultimo, il fatto che dal papa in giu' tutti si siano macchiati del reato di corruzione, non giustifica il singolo.
Il fatto che altri fossero corresponsabili e si siano eclissati non rende il reato meno grave.
Il fatto che tutta la classe politica sia corrotta (non e' una novita', lo sappiamo da tanto ma tanto tempo) non e' ne' una scusante ne' un'attenuante.

Comunque, bellissima intervista, se non fosse per l'argomento trattato avrei avuto la lacrimuccia sulla guancia. Commozione che invece provo sinceramente per, ad esempio, l'imprenditore che si e' suicidato a causa delle tangenti atm.

Chi non mi conosce non si alambicchi a collocarmi politicamente. La politica italiana degli ultimi trent'anni mi ha fatto diventare apolitico totale (amo definirmi un esponente del partito degli onesti cittadini).
Finche' la politica sara' questa, non potro' che provare nei suoi confronti un senso di fastidio e, a volte, di vera e propria rabbia nel vedere i diritti dei cittadini calpestati in maniera tanto spudorata e plateale.

Saluti

PS La sig.ra craxi da' gia' per scontato che milano dedichera' una via all'illustre genitore. Ma allora e' gia' deciso? I cittadini non hanno voce in capitolo neanche per una via della loro citta' ormai?
In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 12 Gen 2010 - 09:51
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