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.: Discussione: ATM, le scale im-mobili della Stazione Centrale, gravi disservizi

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Maria Lucia Caspani

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Inserito da Maria Lucia Caspani il 22 Gen 2010 - 07:34
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Buona giornata a ttt
Severgnini ha scritto su Italians/Corsera il 21 gennaio l'intervento che allego.
Ringrazio molto Beppe e tutte le persone che quotidianamente cercano di fare della propria Città un posto migliore.
Buon fine settimana 
Maria Lucia Caspani


Le scale (im)mobili

Beppe Severgnini,
Che dite? Forse dovrei aggiungere un commento ai centonovantanovemilanovecentonovantanove già apparsi sulla stampa mondiale in occasione del primo anniversario di Obama alla Casa Bianca (a differenza di alcuni commentatori, sono perfino stato a Washington e parlo l'inglese). Invece, niente. Capisco che siate enormemente delusi, ma oggi discutiamo di scala mobile. E non è neppure quella che Craxi riuscì a fermare.
Questa s'è fermata da sola. E, per ora, non è ripartita.
Sale - salirebbe - dal metrò (M2) alla Stazione Centrale di Milano. E' - sarebbe - la scala mobile più utilizzata della città, per motivi evidenti. Una scala mobilissima, in teoria, immobile però dalla vigilia di Natale. Un cartello annunciava il ripristino entro il 10 febbraio. Dopo alcune proteste e l'intervento di vari rompiscatole - tra cui "Italians" - il cartello è stato corretto a mano: "La scala mobile tornerà in funzione il 29 gennaio". Vedremo.
Davanti a un'altra scala (im)mobile a M1 Cordusio (da mezzanino in superficie, lato Orefici), l'altroieri stava un'altra scritta: "Riapertura 16 gennaio 2010". Però martedì era il 19 gennaio. Se qualcuno avesse preso alla lettera l'ATM (Aggiustiamo Tutto Meravigliosamente) sarebbe caduto nel buco dove tre operai stavano lavorando. Chissà: magari gli offrivano un caffè.
Scale (im)mobili anche a Moscova, Maciachini, Brenta, Pero e Rho. Ma i ricordi del sottosuolo non sono tutti negativi. Ho potuto constatare come altri due impianti, fermi da tempo, siano invece ripartiti (M2 S. Ambrogio, da mezzanino in superficie, lato Carducci; M1 Duomo, direzione Rho, da banchina a mezzanino). A dimostrazione che, quando si vogliono fare le cose, si fanno. Anche perché una scala mobile non è un razzo spaziale. Si può aggiustare a costi ragionevoli e, quando riparte, non schizza verso Marte (almeno, non dovrebbe).
In Centrale, però, non è ripartita. Non pubblico, per questioni di tatto, le opinioni della signora Alba Tamburello, intervistata alla base delle scale, dov'era arrivata con una borsa, una valigia e un trolley (l'attestato d'invalidità, rilasciato dal comune di Segrate, non le è servito). Né posso riferire i commenti dell'incolpevole Giuseppe, operatore n.32, che dietro il vetro dell'Ufficio Abbonamenti è costretto a sentirne di tutti i colori.
Giorni fa l'ufficio-stampa ATM ci ha scritto: "Purtroppo l'intervento di manutenzione è più lungo del previsto (...) L'impianto in questione risale infatti al 1981 e quindi non solo è più soggetto a guasti ma richiede anche maggiori tempi per gli interventi di manutenzione a causa della difficoltà nel trovare i pezzi di ricambio." Come? Negli anni Dieci del XXI secolo, nella capitale economica scientifica e meccanica d'Italia, mancano i pezzi di ricambio? Per oltre un mese?
Aspetto un rappresentante ATM, oggi, in diretta-video alle 15 su Corriere.it. Non parleremo di Obama.

In risposta al messaggio di Maria Lucia Caspani inserito il 13 Gen 2010 - 15:56
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