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.: Discussione: Abolizione dei Consigli di Zona: Appello al Ministro - eliminiamo i costi non la democrazia

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Bruno Alessandro Bertini

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Inserito da Bruno Alessandro Bertini il 10 Dic 2009 - 18:04
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Mi sento più o meno in sintonia con gli altri interventi.
Viviamo un'era di transizione in cui l'oligarchia del nuovo ceto dominante sta venendo allo scoperto.
Chi è fuori dalla ristretta cerchia degli eletti viene bollato come spreco inefficiente e cancellato.
I componenti dei consigli di zona sono troppo vicini al popolo e poco controllabili: non c'è spazio per loro nella nuova struttura di potere.
Tanto le nuove parole d'ordine sono privatizzare e informatizzare. Non c'è più bisogno che qualcuno controlli l'operato sul territorio o sia in grado di comunicare direttamente coi cittadini; secondo questa nuova ideologia sono cose superate e dispendiose.
Vabbè... che dobbiamo fare allora?
Giustamente, come qualcuno ha detto, se aspettiamo che ci calino le soluzioni o il potere dall'alto finiamo peggio del meridione, vediamo di approfittare di questa situazione e vedere se si può in qualche modo trarne vantaggio.
Io sono sempre più convinto che i cittadini italiani dovrebbero (vista la propria istruzione) auto organizzarsi sul territorio.
Dallo stato arriverà sempre meno e quel poco che sarà concesso sarà peggio che niente perché seguirà logiche di profitto legate a chi ha il potere e non certo al bene della gente comune.
Allora val bene lo sforzo di prodursi in casa un nuovo consiglio di zona, ma che non debba rispondere ai soliti "politicanti" e sia invece al servizio dei cittadini.
Se è vero che a decidere saranno sempre i consiglieri comunali & co., è anche vero che ora tutti i servizi sono privatizzati e se i cittadini di una o più zone, compatti, pretendono che ad occuparsene siano aziende sane, il comune potrà ben poco.
Organizzarsi non è difficile, anche noi oggi possiamo sfruttare la tecnologia se solo vogliamo.
Esempi di nuove forme di governo locale del territorio ce ne sono, e abbiamo anche una certa protezione dal fatto che facciamo parte della comunità europea (non possono radere al suolo un quartiere per risolvere il problema).
E' che invece di andare allo stadio, guardare la pay per view, palestra, piscina, corsi vari e chi più ne ha più ne metta, la gente dovrebbe tornare a occuparsi della politica in prima persona, dimenticando tutto quell'ignobile teatrino che inscenano tutti i giorni i partiti.
Purtroppo, ad oggi, quando si prova a riunire un gruppo di persone a questo scopo vengono in quattro gatti e si aspettano di diventare come Berlusconi in due settimane.
C'è ancora molta strda da fare purtroppo.
In risposta al messaggio di Massimiliano Bombonati inserito il 9 Dic 2009 - 18:35
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