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.: Il Blog di Alessandro Rizzo
Martedì, 8 Dicembre, 2009 - 13:37

Solidarietà al Cardinale Tettamanzi, ancora faro di umanità

Gli attacchi di matrice squadrista da parte di Calderoli della Lega Nord alla figura del Cardinale Dionigi Tettamanzi sono vergognosi e fortemente inquietanti. Passa l'idea dell'intimidazione, il principio secondo cui chi denuncia e critica, anche dalla propria autorità morale ed organizzativa, il potere amministrativo e politico per venire meno ai valori di solidarietà e di fratellanza deve essere oltraggiato, ingiuriato, offeso.

E' interessante notare come la difesa ideologica e confessionale del cattolicesimo sia puramente strumentale ad acquisire consensi popolari da parte di soggetti ottenebrati dalle paure del diverso, da una xenofobia intrisa di intolleranza e di persecuzione per l'altro. Lo spirito del Vangelo, come invece suggerisce da sempre con le parole e con le azioni il Cardinale Tettamanzi, viene meno, viene cancellato: l'importante è identificare la propria paura e le prprie frustrazioni del vivere quotidiano con l'"invasore" migrante, magari in fuga da luoghi dove guerra, carestia e persecuzioni politiche proseguono in modo barbaro e violento.

Milano ha perso la sua caratteristica ambrosiana di essere una città dell'accoglienza. Tettamanzi ha sottolineato come sia stato un episodio offensivo della dignità umana vedere 25 rom allontanati con la forza brutale dai propri campi, molti dei quali sono bambini, molti dei quali sono donne, molti dei quali sono ragazzi in piena età scolare. L'amministrazione ha dimostrato non solo di essere immatura nella gestione di una questione sociale e umanitaria, ma anche di avere applicato la più efferata disposizione a danno di vite umane, di nuclei familiari, ora separati. Chi predica tanto il valore della famiglia si trova nell'atto quotidiano della gestione della città a esprimere provvedimenti incivili che vedono separare questo nucleo, vedono padri allontanati dai propri figli e dalle proprie mogli, dispersi in contesti alieni, differenti, spesso antagonisti.

Esprimo solidarietà al Cardinale Dionigi Teattamanzi, unico faro spesso di un'alternativa culturale e di una dedizione sociale fortemente impegnata e matura. Ricordo l'anno scorso l'istituzione a opera propria del fondo per gli indigenti e per le famiglie in difficoltà. Ricordo le tante attività che vengono da lui portate avanti in nome di una Chiesa Ambrosiana milanese che ha sempre fatto dell'umanità e della coesione sociale, del riformismo avanzato e della difesa della persona in quanto parte integrante di una comunità i propri capisaldi imperituri e non scalfibili dalle volgari e incivili deliri espressi da un'ignoranza di fondo oltre che da una totale disumanità. 

E' solamente inquietante vedere come la solidarietà con le lotte delle lavoratricie  dei lavoratori, con chi soffre la povertà e la miseria dovuta allo stile opulento e ostantatamente ricco della città, insostenibile dal punto di vista sociale, etico ed ecologico, con chi viene da lontano fuggendo crimini contro l'umanità perpetrati in modo vile e ignobile, oppure con chi cerca di sopravvivere, spesso forte di una grande cultura e professionalità, provenga da questa grande e nobile figura, mentre l'amministrazione spesso è silente, inoperosa, inattiva, molto spesso propone direttive che operano per la divisione sociale, l'emarginazione, la solitudine.

Grazie Cardinale le sue parole come sempre rappresentano ancora uno spiraglio di speranza per una rinascita civile oltre che sociale e culturale di questa città offesa e vilipesa da strumentalizzazioni grossolane e vergognose di un'ignoranza abissale e di un'aggressività ferina. 

Alessandro Rizzo

Capogruppo La Sinistra - Uniti con Dario Fo

Consiglio di Zona 4 Milano