.: Login

Hai dimenticato la password?

.: Newsletter


.: Chi è online

Ci sono attualmente 0 utenti e 37 ospiti collegati

.: Eventi

« Novembre 2019
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30  

.: Ultimi 5 commenti

.: Il Blog di Antonella Fachin
Martedì, 1 Dicembre, 2009 - 15:14

FIACCOLATA contro gli sgomberi che disintegrano e non integrano!

fiaccolata contro la politica degli sgomberi che disintegrano e non integrano! Domani, mercoledì 2 dicembre ore 18 a San Babila

Domani, mercoledì 2 dicembre, alle 18, partirà da piazza San Babila verso Piazza della Scala una FIACCOLATA, organizzata dall'associazione Milano Città Aperta, per:
- denunciare il carattere brutale degli sgomberi di via Rubattino e via Forlanini
- sollecitare al più presto misure umanitarie nei confronti dei cittadini Rom sgomberati
- chiedere la cessazione di ogni politica di sgomberi forzati senza soluzioni alternative da parte dell'Amministrazione comunale che è responsabile con queste azioni dell’interruzione del processo di scolarizzazione di bimbi/bimbe di etnia rom.
Perché la convivenza pacifica si coltiva con il dialogo e la solidarietà, non con le ruspe.
Siamo tutti/e invitati/e a partecipare numerosi e a segnalare ad amici e parenti.
Mi raccomando facciamo TAM-TAM per essere in tanti!
Cordiali saluti
Antonella Fachin
-----------------
Cari tutti,
dopo gli ennesimi brutali sgomberi delle settimane scorse dei campi Rom di via Rubattino e di via Forlanini, Milano Citta' Aperta promuove una fiaccolata mercoledi' 2 dicembre alle ore 18 da piazza San Babila a piazza Fontana.
Vi invitiamo a dare massima diffusione al testo dell'appello (qui di seguito) comprese tutte le realta' che credete possano essere interessate a partecipare e/o aderire.

APPELLO

"Gentile Assessore Moioli, mio figlio vorrebbe sapere perché i bambini Rom hanno meno diritto di lui di stare insieme alle loro mamme, ai loro papà e ai loro fratelli e sorelle"
"Non posso sentirmi rappresentata da autorità che violano i diritti dei più deboli, non è questa la città che voglio!"
"Continuate a parlare del valore della famiglia e poi pretendete che le famiglie rom si dividano donne e bambini da una parte, uomini dall'altra..."

Queste sono solo alcune delle frasi delle migliaia di mail che in questi giorni sono state inviate al vicesindaco De Corato, all'Assessore Moioli e al Prefetto Lombardi da centinaia e centinaia di cittadini di Milano indignati per lo sgombero del campo Rom di via Rubattino dello scorso 19 novembre e per quello successivo di via Forlanini del 26 novembre.
Sgomberi che hanno lasciato al freddo e senza un tetto centinaia di uomini, donne e bambini, senza prospettare per loro soluzioni alternative accettabili e condivise. 
Sgomberi che
soffiano sul fuoco per creare artificialmente una finta emergenza che nasconda i problemi reali di Milano.
Sgomberi che hanno interrotto preziosi percorsi di conoscenza reciproca tra cittadini italiani e Rom.
Sgomberi che hanno negato ai bambini Rom di continuare ad andare a scuola assieme ai loro
compagni italiani. Sgomberi che hanno violato i diritti (alla casa, alla salute, all'istruzione...)
e le libertà fondamentali di centinaia di persone. Ma anche sgomberi che mai come in passato hanno suscitato l'indignazione e il rifiuto di una fetta consistente della cittadinanza milanese che ha deciso di affidare alle mail la proprie parole di sdegno e protesta.
Parole, che di fronte all'ostinato persistere del Comune nella medesima politica di chiusura e di rifiuto di ogni soluzione condivisa e concertata con la comunità Rom, invitiamo tutti a venire a ripetere e rendere visibili alla città in una 
Fiaccolata in Piazza San Babila
mercoledì 2 dicembre alle 18
per denunciare il carattere brutale degli sgomberi di via Rubattino e via Forlanini
per sollecitare al più presto misure umanitarie nei confronti dei cittadini Rom sgomberati
per chiedere la cessazione di ogni politica di sgomberi ciechi dei campi Rom da parte dell'Amministrazione comunale.

Perché la convivenza pacifica si coltiva con il dialogo e la solidarietà, non con le ruspe!

Milano Città Aperta
Per adesioni:  territorio.milanocittaperta@gmail.com<mailto:territorio.milanocittaperta@gmail.com>

Prime adesioni
Associazione Todo Cambia
Gruppo di sostegno via Forlanini
Le Radici e le Ali Onlus
Rifondazione Comunista - Federazione Lombardia
Associazione Dimensione Diverse
Sinistra Critica - Milano
Centro Culturale multietnico La Tenda
Associazione Aria Civile
Uniti con Dario Fo per Milano
Coordinamento Nord Sud del Mondo

--

Milano Città Aperta

blog: http://milanocittaperta.wordpress.com

Riporto l'elenco delle adesioni aggiornato.
Cordiali saluti
Antonella Fachin

Per adesioni: territorio.milanocittaperta@gmail.com
Prime adesioni
Associazione Todo Cambia
Gruppo di sostegno via Forlanini
Le Radici e le Ali Onlus
Rifondazione Comunista – Federazione Lombardia
Associazione Dimensione Diverse
Sinistra Critica – Milano
Centro Culturale multietnico La Tenda
Associazione Aria Civile
Arci Milano
Naga
Studio3R di Mediazione linguistica Culturale
Pdci – Federazione di Milano
Coordinamento ChiedoAsilo
Uniti con Dario Fo per Milano
Circolo Rosa Luxemburg PRC zona 1
Coordinamento Nord Sud  del Mondo
Associazione umanista UnAltroMondo ONLUS
Sinistra Ecologia Libertà - Coordinamento provinciale Milano
SocialPress
Empatia Animale
Ci siamo anche noi
Rifondazione comunista circolo zona 4 Milano.
Psicologi per i Popoli nel Mondo
Associazione Samarcanda
Casa della Sinistra Zona 4
Direttivo Comitato Intercomunale per la Pace del Magentino
Gruppo EveryOne
Gruppo Watching The Sky
Associazione Anne's Door
Circolo Pasolini Pavia
Donne in Nero  - Milano
ApertaMente di Buccinasco
Campo della pace ebraico
Delegate e Delegati SdL Intercategoriale Regione Lombardia
Graal Italia
Associazione Mondo Senza Guerre
Associazione Nocetum
Queer* against macis
ANPI Sezione BARONA
Adesioni individuali
Vittorio Agnoletto
Giuseppe Natale
Ornella Clementi
Paola Feltrin
G. Sonja Liebhardt  e Marco Lusena de Sarmiento
Marco Cavedon
Antonella Fachin

Commento di Antonella Fachin inserito Mer, 02/12/2009 10:34

Al Sindaco Brichetto Moratti, al Vice Sindaco De Corato che si professano credenti, giro le parole del cardinale:

«Non possiamo, per il bene di tutta la Città, assumerci la responsabilità di distruggere ogni volta la tela del dialogo e dell’accoglienza nella legalità che pazientemente alcuni vogliono tessere».

Che cosa risponde, Sindaco di Milano?
Che cosa risponde, Vice Sindaco di Milano?

Spero che la Vostra coscienza sappia risvegliarsi ai valori in cui dichiarate di credere...
ma non sapete che anche Gesù Cristo fu un clandestino e se tornasse sulla Terra, a Milano, temo che ne chiedereste lo sgombero, con l'accanimento che state purtroppo dimostrando che per me rasenta la persecuzione delle persone di etnia rom: oltre 180 sgomberi, che pesano sulle tasche dei milanesi (costo medio 30.000 euro X 180= .......!!!).

Spero che il senso del dovere e del governo della società, che dovrebbe animare il vostro compito di amministratori pubblici, prevalga su queste azioni disumane che disintegrano i processi di integrazione in atto.
Per il ruolo che rivestite avete il DOVERE di avviare i processi di integrazione che i 13 milioni assegnati dal Ministero dell'Interno e i fondi europei per le minoranze etniche vi consentono di attuare con successo, senza gravare sulle tasche dei contribuenti.

Cordiali saluti a tutte/i
Antonella Fachin

Commento di Antonella Fachin inserito Sab, 05/12/2009 21:41

Oggi a Milano il sindaco e molti altri in abito lungo e in gala per andare a vedere Carmen, una zingara, ...
... peccato che tutti gli altri "zingari" a Milano non li vogliono vedere!!!

Cordiali saluti a tutte/i
Antonella Fachin
Consigliere di Zona 3
Capogruppo Uniti con Dario Fo per Milano

Commento di Antonella Fachin inserito Lun, 07/12/2009 20:49

Per opportuna informazione pubblico il messaggio di Dijana Pavlovic, vicepresidente della federazione Rom e Sinti insieme.

Cordiali saluti a tutte/i
Antonella Fachin
Consigliere di Zona 3
Capogruppo Uniti con Dario Fo per Milano
-------------------------------------------
Dichiarazione di Dijana Pavlovic,
vicepresidente della Federazione Rom e Sinti insieme

Moratti e De Corato tra uno sgombero e l'altro delle comunità rom di Milano applaudono Carmen, la bella zingara, libera e affascinante
Il 7 dicembre, festa di Milano e della Scala, anche quest'anno si svolge all'insegna dell'ipocrisia e dell'insulto ai più deboli. La giunta si gloria delle spese sostenute per le festività ostentando un lusso inutile – l'albero illuminato più alto del mondo - che stride crudelmente contro la condizione di miseria di migliaia di famiglie milanesi che non trovano nel Comune nessun sostegno. Soprattutto nei confronti dei più deboli tra i deboli, i Rom, si pratica una crudeltà feroce perché esercitata nei confronti di chi non ha null'altro che la propria debolezza. Almeno pochi anni fa agli ultimi era permesso di partecipare alle feste: alle cooperative rom erano affidati gli appalti per l'illuminazione natalizia, ma questa giunta ha deciso di togliergli questo "privilegio", lasciando senza lavoro e senza reddito queste famiglie.
Oggi quello che mi colpisce è l'ipocrisia di Moratti e De Corato, che stasera, insieme alle pellicce e allo sfarzo della Milano opulenta e cieca, applaudiranno Carmen, la zingara libera e affascinante, stereotipo romantico che tanto piace, dimenticando per un attimo l'ultimo sgombero di pochi giorni fa che ha sradicato 40 famiglie e i loro bambini che erano riusciti a cominciare un percorso di integrazione frequentando le scuole, ma già preparandosi al prossimo che andrà ad arricchire il record di De Corato, che si vanta del più grande numero di sgomberi mai praticato.
Di fronte a tutto questo io sono grata alle parole del cardinale Tettamanzi nel suo discorso alla città:La risposta della Città e delle Istituzioni alla presenza dei rom non può essere l'azione di forza, senza alternative e prospettive, senza finalità costruttive. La Chiesa di Milano, il volontariato e altre forze positive della Città hanno dimostrato, e rinnovano, la propria disponibilità per costruire un percorso di integrazione. Non possiamo, per il bene di tutta la Città, assumerci la responsabilità di distruggere ogni volta la tela del dialogo e dell'accoglienza nella legalità che pazientemente alcuni vogliono tessere. Ma mi domando: queste parole saranno in grado di attraversare l'ipocrisia e la crudeltà di questa giunta?
Dijana Pavlovic, vicepresidente della Federazione Rom e Sinti insieme

Commento di Antonella Fachin inserito Mar, 08/12/2009 10:12

Un articolo sugli ultimi episodi tra l'arcivesco Tettamanti, la Lega, il sindaco Moratti a firma di Gad Lerner su repubblica.it.

Cordiali saluti a tutte/i
Antonella Fachin
Consigliere di Zona 3
Capogruppo Uniti con Dario Fo per Milano
------------------------------------------

La corona longobarda

di GAD LERNER

Se nel giorno di Sant'Ambrogio, vescovo e patrono di Milano, la Lega ha lanciato una sfida pubblica contro il suo successore Dionigi Tettamanzi, paragonandolo prima a un imam musulmano e poi a un prete siciliano mafioso, è perché si sente forte, molto forte.

La volgarità degli argomenti scagliati contro l'"Onorevole Tettamanzi", delegittimato così nel suo ruolo pastorale, additato come un nemico degli interessi del popolo, non deve trarre in inganno: c'è del metodo nella provocazione architettata nel dì festivo. Quasi una contro-predica rivolta al gregge della diocesi più grande del mondo, puntando dal trono del governo alla conquista dell'altare in Duomo.
La Lega vuole la corona longobarda, che sia cristiana o pagana non le importa. Si erge a potere costituito che ripristina la tradizione perduta. Sente venuto il suo momento e punta al bersaglio grosso. Perciò esercita violenza verbale, scagliandosi contro il cardinale: deve dimostrarci che nulla la potrà fermare, non ha paura di nessuno. Perfino il Vangelo può subire un'interpretazione alternativa, dal "Bianco Natale" razzista fino ai bambini rom da ricacciare in mezzo alla strada, ora che la nuova teologia in camicia verde s'impone come energia scaturita dalla volontà popolare.

Di fronte al sopruso, a una calcolata volontà intimidatoria, l'arcivescovo Tettamanzi ha profetizzato ieri il pericolo dei lupi. L'eresia dei forti disposti a tutto, perfino a uccidere e esiliare i pastori delle chiese, ha detto, citando Ambrogio. Egli sa bene di trovarsi di fronte una forza politica candidata alla successione del potere berlusconiano nel Nord Italia. Un'eventualità sempre più probabile da quando la Lega può scommettere su un argomento storico e su un argomento contingente che, entrambi, la favoriscono.

L'argomento storico è il riemergere di uno spirito reazionario, pre-illuministico, anti-risorgimentale, nostalgico della cristianità lombarda della Controriforma nelle nostre contrade settentrionali. È questo spirito dei tempi che incoraggia tradizionalismo leghista a proclamarsi erede perfino di San Carlo Borromeo, il missionario della "conquista delle anime", in contrapposizione ai vescovi contemporanei. Bossi scommette su un cattolicesimo più antico e chiuso di quello conciliare. Sui legami del sangue e del suolo opposti alla Chiesa universale. Si compiace di come le parole d'ordine xenofobe assecondino e liberino una spinta oscurantista. Ambisce a rappresentare il passato che ritorna e s'impossessa della modernità, come portavoce non più solo degli interessi ma delle coscienze stesse: perché vergognarsi di desiderare il bene per sé, non per tutti?

L'altro argomento, di natura contingente, che favorisce la Lega nella sfida al cardinale di Milano, è la totale remissività della destra cattolica da decenni al governo in Lombardia. Comunione e Liberazione, la Compagnia delle Opere, il sottobosco del potere di Roberto Formigoni, non hanno mai ritenuto conveniente erigere un argine che li differenziasse dalla politica e dai valori propagandati dalla Lega. Si sono contraddistinti ben più negli affari che nella solidarietà. Oggi, certo, vivono con estremo disagio, quasi come un tradimento inaspettato, gli insulti della "Padania" e del ministro Calderoli al vertice della chiesa ambrosiana. Ma fino a ieri prevaleva in loro la malcelata insofferenza nei confronti di pastori spiritualmente lontani dall'integralismo e dalla spregiudicatezza che li caratterizzano. Questa destra cattolica lombarda già sopportava con fatica il cardinale Carlo Maria Martini, predecessore di Dionigi Tettamanzi.

Formigoni e i suoi seguaci, preoccupati di consolidare la loro influenza nella sanità, nell'urbanistica, nel business delle bonifiche, in Fiera e ovunque possibile, hanno lasciato che anche il loro elettorato diventasse arrabbiato, sospettoso, reazionario. Oggi un cittadino di destra lombardo, ma anche veneto o piemontese, non sta certo a fare distinzioni culturali. Per lui sarà indifferente votare un presidente della Lega o del Pdl: sul piano ideale non sono più ravvisabili diversità significative.

La Lega e il Pdl hanno condotto insieme campagne elettorali contro "la società multietnica". Parola di Silvio Berlusconi al comizio conclusivo di Milano, nel giugno scorso, quando aggiunse il lamento: "Camminavo nel centro di Milano e mi pareva di trovarmi in Africa". Umberto Bossi, lì al suo fianco, applaudiva. Poi con l'inverno a Milano è tornata la stagione degli sgomberi dei campi rom. Inutili, propagandistici, spesso crudeli nelle conseguenze su poche centinaia di persone di cui erano in corso faticosi tentativi di integrazione.

La Chiesa milanese non poteva accettare questo stravolgimento dello spirito evangelico, perpetrato oltretutto dagli stessi che inneggiano alla Tradizione e alla Croce. L'arcivescovo ha denunciato la blasfemia. Lo aspettavano al varco. Accusarlo di essere un musulmano o un mafioso, nell'accezione incivile dei leghisti, è la stessa cosa. Conta lo sfregio, conta la prossima tappa: l'altare del Duomo. Intanto il sindaco di Milano, timorosa di non essere ricandidata, ha ritenuto di non avere nulla da dichiarare. Era più importante la prima della Scala.

(8 dicembre 2009)

Commento di Antonella Fachin inserito Mar, 08/12/2009 22:50