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.: Discussione: Il Liceo Gandhi deve essere difeso: solidarietà con i ragazzi

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Alessandro Rizzo

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Inserito da Alessandro Rizzo il 16 Nov 2009 - 13:58
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Non ci sono aggiornamenti politici in merito alla situazione del Liceo Civico serale Gandhi se non un'irruzione fatta dalla polizia in divisa antisommossa avvenuta nella serata di sabato per sgomberare definitivamente il presidio permanente di studenti e insegnanti che richiedono giustamente la possibilità di poter andare avanti nel proprio percorso educativo e formativo scolastico. E' stata quella del Comune di Milano l'unica risposta stile law and order: un'azione muscolare per eliminare chi si oppone all'assenza di un'ottemperanza da parte dell'amministrazione di una sentenza del TAR, emessa su ricorso degli studenti, che vincola l'assessorato a permettere che i corsi inizino nella scuola civica serale. L'Assessore Moioli si interessa dello stato di salute della struttura che, secondo lei, è stato messo a repentaglio e in pericolo dagli occupanti pacifici presenti giorno e notte in segno di mobilitazione nella propria scuola. La scuola non è di questi ultimi per l'assessore Moioli, che si ostina a considerare le direttive ministeriali sul numero sufficiente minimo per classe applicabili anche in questo ambito che è di competenza esclusivamente comunale e rientrante in un servizio sociale del Comune di Milano. L'altra sera un corteo spontaneo è sfilato per le vie del centro di studenti e insegnanti del Liceo Civico Gandhi e del PACLE, dove vige la stessa problematica riguardante la sospensione dell'avvio dell'anno scolastico. Ragazze e ragazzi meritevoli e capaci, nonchè desiderosi di accedere a un grado elevato di livello di studio e di formazione, non possono vedere compiuto il loro diritto allo studio perchè un'amministrazione si ostina nel volere debellare un servizio che è storicamente concepito come garante di una pari opportunità a prescindere dal reddito e dal censo. Non è tollerabile una situazione del genere: è anticostituzionale e, in più, vede il Comune inadempiente dal punto di vista giuridico e giudiziario, venendo meno a una sentenza di un organo giudicante. Occorre quanto prima sanare questa lacuna gravosa e onerosa che vede pesanti cascami sul futuro professionale di migliaia di ragazze e di ragazzi, oltre che sui posti di lavoro di centinaia di insegnanti e di amministratori. Il Comune adotta, come è evidente, due pesi e due misure in ambito educativo, e non solo: da una parte penalizza le strutture pubbliche che assicurano accesso alla formazione per i meritevoli e capaci a prescindere dal proprio censo sociale, dall'altra si erge paladino della parità scolastica monodirezionale, elargendo convenzioni e agevolazioni non indifferenti per istituti privati.

 

Alessandro Rizzo

Capogruppo La Sinistra - Uniti con Dario Fo 

Consiglio di Zona 4 Milano

In risposta al messaggio di Alessandro Rizzo inserito il 15 Nov 2009 - 02:43
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