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.: Il Blog di Silvia Martini
Martedì, 2 Maggio, 2006 - 12:00

Intervista a Silvia Martini

Il Partito Umanista è presente nel quartiere da più di dieci anni con tre giornali distribuiti a Villa, Precotto, Gorla, Rovereto, Pasteur che si sono fatti portavoce delle molteplici realtà che lo costituiscono.
Ha partecipato a tutte le elezioni amministrative e svolto diverse campagne nel corso degli anni. Nelle prossime elezioni, concorre alla Presidenza del Consiglio di Zona 2 la candidata umanista Silvia Martini. Occhi verdi, grafica, trentenne, nata e cresciuta a Precotto come Fausto Bertinotti, ha curato l’immagine di Voci di Villa dal ’96, quando iniziò a militare nel P.U.

Alcune domande alla Candidata Umanista:
1. Come è iniziata la sua partecipazione, e qual è stata la molla che l’ha spinta ad interessarsi, così giovane, appena ventenne, alla questione sociale?
Sono stata fermata in metropolitana mentre tornavo dal lavoro, stavo cercando qualcosa che desse un senso alla mia giornata.
Io sono sempre stata attiva nel quartiere, ho iniziato fin da ragazzina in oratorio e la mia partecipazione prima al giornale e successivamente alla politica è stata una logica conseguenza. Ho sempre voluto sentirmi utile e non ho mai sopportato la violenza e i soprusi, nelle attività che ho svolto fino ad ora non ho fatto altro che cercare di raggiungere queste aspirazioni.

2. Lei si appresta a rappresentare il suo quartiere, i suoi vicini di casa, i commercianti del quartiere nel quale è nata è cresciuta, perché pensa di poterne interpretare le necessità?
Questo quartiere ha una composizione particolare, un po’ città e un po’ paese, la gente che ci è cresciuta ci è rimasta.
A differenza di alcuni quartieri nei quali è sparito il piccolo commercio soppiantato dai grandi magazzini, ci sono ancora molti negozi e ancora non si è del tutto strappato quel tessuto sociale che nelle grandi città tende a lacerarsi.
Con questa realtà il Partito Umanista si è confrontato fin dai suoi esordi nel quartiere, per questo una delle prime attività che abbiamo svolto è stata una campagna in sostegno del piccolo commercio, attraverso locandine e realizzando una tessera sconto per poter acquistare dai commerciati che hanno aderito numerosi alla campagna. Distribuiamo il giornale di quartiere e ci autofinanziamo grazie al contributo dei negozianti del quartiere. Se abbiamo potuto continuare a lavorare in tutti questi anni è grazie alla gente che ci ha sempre appoggiato, siamo entrati nelle case e nei negozi e ormai siamo ben conosciuti e apprezzati tanto che siamo stati citati anche sul libro “Precotto e Villa nel Novecento?
Per questo contiamo di poter ottenere la fiducia che ci hanno sempre accordato anche per le prossime elezioni. La nostra attività sociale e politica non si interrompe dopo la campagna elettorale, la nostra presenza è costante e questo la gente lo sa.

3. Dal ’98 il Partito Umanista ha appoggiato attivamente il comitato di quartiere contro la metrotranvia a raso e la Gronda Nord, per quali ragioni?
Siamo contro la Gronda nord o strada Interquartiere Nord perché il progetto creerebbe un forte impatto ambientale e di inquinamento atmosferico e acustico. Dagli anni ’30, quando è stato proposto come tangenziale autostradale e poi ripresentato nel corso degli anni, sono cambiate molte cose sia dal punto di vista urbanistico che per la densità abitativa.
Per poterlo realizzare oggi bisognerebbe espropriare e abbattere edifici, alberi e giardini. Ecco perché è impossibile da attuare. Le proposte alternative alla Gronda Nord sono il potenziamento del servizio pubblico e il miglioramento dei collegamenti per la zona Nord di Milano.
Per difendere il quartiere da questo abominio abbiamo partecipato ai presidi permanenti davanti al cantiere e con l’edizione del numero speciale di Voci di Villa che illustrava nei dettagli il progetto e le opinioni della gente.

4. Quali altre attività ha svolto nel quartiere il PU negli ultimi anni?
Il PU si è sempre schierato per la pace, per i diritti e per la solidarietà con gli altri popoli. Abbiamo organizzato fiaccolate e presidi contro la guerra nei balcani nel ’99, e contro gli interventi dell’esercito italiano in Afghanistan e in Iraq organizzato la campagna SOS Turchia dopo l’ultimo terremoto, nel corso della quale abbiamo raccolto beni di prima necessità inviati per i primi soccorsi. Abbiamo collaborato con il Comitato Milanese per la libertà di Silvia Baraldini, una campagna di sensibilizzazione sul verde pubblico per i parchi di Padre Semeria, via Cislaghi, via Giacometti ed ex parco Panza in collaborazione all’Associazione Insieme per Precotto. Partecipato alla campagna Emergenza Tzunami: organizzando una catena di solidarietà con raccolta e spedizione fondi, per gli abitanti del Tamil-Nadu in India colpiti dal maremoto.

5. Da circa sei anni è aperto in quartiere il Centro di Comunicazione Diretta in quartiere “Infinito? in via Breda 44, quali attività si svolgono al suo interno?
Il locale è aperto agli abitanti del quartiere, vi si svolgono corsi, seminari o serate di dibattito, ma anche cene e aperitivi, tutte attività finalizzate alla ricostruzione del tessuto sociale del quartiere.
Nel centro e attraverso il giornale abbiamo fatto alcuni esperimenti di Democrazia Reale per dare voce ai cittadini del quartiere di Precotto e Villa San Giovanni sui temi riguardanti Sanità, educazione e Qualità della vita.

6. Lei e altri componenti del Movimento Umanista nel quartiere state facendo da anni attività di volontariato in Senegal, organizzando campagne di appoggio umano nelle quali avete coinvolto il quartiere e il giornale, cosa ci può dire in proposito?
Si, abbiamo fatto vari viaggi, avviato progetti sul tema della sanità e sull’educazione. Gli abitanti e i commercianti del quartiere ci hanno aiutato molto partecipando alle cene, ai concerti e alle lotterie organizzate per finanziare il progetto in Senegal. Abbiamo inoltre organizzato diversi corsi di volontariato internazionale in quartiere per coinvolgere altri in questa iniziativa. Da qualche anno stiamo sviluppando la campagna STOPMALARIA per sensibilizzare, denunciare e prevenire la malaria in Senegal, qui in quartiere abbiamo raccolto fondi per l’acquisto di zanzariere da portare a Dakar.