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Davide Gaieni

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Inserito da Davide Gaieni il 28 Nov 2009 - 18:54
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Egregio Sig. Giuliano,

Credo che il suo approccio sia sbagliato: la ricerca sulle concentrazioni di inquinanti nell'atmosfera milanese l'avevo fatta pure io a mio tempo, ed i dati sono sempre stati omogenei in quanto provenivano TUTTI dall'ARPA lombardia, che mantiene disponibili le serie storiche per la libera consultazione. Ad ogni modo, anche volendo prendere per buona la sua affermazione, ossia che i dati possono differire grandemente da un centro studi all'altro, allora questo potrebbe essere vero in ambo le direzioni, per cui nessun dato sarebbe più attendibile di un altro. Credo che se l'ARPA (che fino a prova contraria è l'ente che "certifica" la qualità dell'aria, per cui dovrebbe essere l'unico da considerare ai fini della determinazione obiettiva dei dati raccolti da eventuali enti "terzi") dice che le concentrazioni sono scese, le si debba dare più credito che ad altre organizzazioni.
Ed è verissimo che l'aria di Milano sia costantemente migliorata negli ultimi decenni.
Riguardo all'asma dei bambini, sarebbe buona norma non fermarsi alle sirene dell'ambientalismo ed agli allarmi fini a sè stessi, per quanto possano anche essere emessi da organizzazioni apparentemente attendibili.
Questo glielo dico perchè, se non lo sapesse, ci sono molte organizzazioni mediche che imputano l'aumento dei problemi allergici nei bambini all'eccesso di igiene. Si, ha capito bene: eccesso di igiene. Fino a 25/30 anni fa, i bambini vivevano in ambienti intrinsecamente meno "igienici": giocavano di più nei parchi e nei giardini, si sbucciavano le ginocchia oggi si e domani pure. Da piccolissimi si facevano giocare un po' ovunque in casa ed il detergente tipico era la candeggina. Non gli igienizzanti disinfettanti che oggigiorno vanno per la maggiore. Questa maggiore esposizione agli agenti "patogeni" contribuiva a rafforzare le difese immunitarie e, di conseguenza, le reazioni allergiche erano molto minori.
Ed infine mi consento una ulteriore considerazione: che lo si voglia o meno, Milano non è Canazei! E' una città al centro di un agglomerato urbano che conta circa 4 milioni e mezzo di abitanti. E' ovvio che l'aria di Milano sarà sempre e comunque più inquinata di quella di Canazei! Si può e si deve cercare di migliorare la qualità dell'aria. Ma questo non si può cercare di ottenerlo "paralizzando" la città. Lo sanno anche i sassi che il modo migliore per ridurre l'inquinamento è quello di spegnere i riscaldamenti, fermare il traffico, smetterla di produrre rifiuti, ecc..ecc.. ma così facendo, la città si spegne e, lentamente, muore.
Bisogna saper essere pragmatici e rendersi conto che quello che occorre cercare è un compromesso accettabile tra le esigenze dei singoli cittadini e le richieste di una migliore qualità dell'aria. E questo compromesso non può sicuramente trovarsi se come metro di paragone della qualità dell'aria si sceglie Canazei...

In risposta al messaggio di Giuliano Gavazzi inserito il 28 Nov 2009 - 01:37
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