.: Login

Hai dimenticato la password?

.: Newsletter


.: Chi รจ online

Ci sono attualmente 0 utenti e 27 ospiti collegati
.: Discussione: Consiglio comunale straordinario su Ecopass: portiamo la voce dei cittadini a Palazzo Marino?

Opzioni visualizzazione messaggi

Seleziona la visualizzazione dei messaggi che preferisci e premi "Aggiorna visualizzazione" per attivare i cambiamenti.
:Info Utente:

Davide Gaieni

:Info Messaggio:
Punteggio: 0
Num.Votanti: 0
Quanto condividi questo messaggio?





Inserito da Davide Gaieni il 27 Nov 2009 - 12:01
accedi per inviare commenti
Egregio Sig. Tella,

Mi permetto alcune considerazioni "tecniche" sulle sue considerazioni "ideologiche".
Cominciamo dai motoveicoli: un motore motociclistico, anche datato (di vent'anni fa, per intenderci), a parità di cilindrata è due volte più efficiente di un motore automobilistico. Le motivazioni sono tantissime: dai materiali più leggeri che riducono le masse in movimento col risultato di assorbire meno potenza, fino alla migliore combustione che consente di ottenere una maggior potenza specifica..tutto nei motori motociclistici è improntato alla maggior efficienza possibile.
A questa maggiore efficienza "intrinseca", che comporta percorrenze chilometriche per litro mediamente doppie rispetto a quelle di una autovettura, si aggiunge anche una produzione di particolato sottile enormemente inferiore, perchè inferiori sono le sorgenti: due impianti frenanti "piccoli" invece che 4 "grossi", due pneumatici invece di 4, ecc..
Le motociclette, salvo alcuni "esperimenti" e qualche veicolo militare, sono TUTTE alimentate a benzina. I motori a benzina hanno una produzione di particolato fine assolutamente trascurabile.
Le motociclette occupano meno spazio. Mediamente una macchina occupa la superficie coperta da 4 moto. 4 moto sono 4 veicoli con almeno 4 conducenti. Questo significa che 4 moto corrispondono praticamente ad una utilitaria con 4 persone a bordo.
I tempi di percorrenza urbani, in moto, sono mediamente un terzo di quelli automobilistici. Significa, per fare un esempio, che se per percorrere 10 km in città con la macchina impiego 50 minuti, in moto ce ne vogliono poco meno di 20.
Riepilogando: una automobile in città percorre mediamente 7 km con un litro. Una moto 14.
Significa che per spostare 4 persone in città per 7 km, ciascuna con una automobile di ultima generazione, occorrono 4 litri di benzina e circa 32 metri quadrati.
Per spostare 4 persone in città per 7 km, ciascuna su una moto di vent'anni fa, occorrono 2 litri di benzina ed 8 metri quadrati. Già solo così si ha un taglio "secco" delle emissioni del 50% ed un risparmio di spazio di ben 24 metri quadrati!
E non ho voluto considerare i consumi "a vuoto" derivanti dalle percorrenze necessarie per la ricerca del parcheggio in macchina.
I motoveicoli moderni hanno mediamente consumi inferiori del 20% rispetto a dei motoveicoli di 20 anni fa...
Incidentalità e corsie riservate: ho letto anch'io, all'epoca, l'articolo del Corriere. Nell'articolo si enfatizza il fatto che ogni 24 ore ci sarebbe un incidente con un motociclista coinvolto all'interno di una corsia preferenziale. Peccato che non si riferisca minimamente quanti sarebbero gli incidenti con motociclisti coinvolti al di fuori delle corsie preferenziali se queste non fosserro a loro accessibili! Mi spiego: se io percorro viale Liguria lungo la corsia preferenziale ho molte meno probabilità di fare un incidente di quante ne avrei percorrendo il medesimo viale lungo le corsie "normali". Questo è lapalissiano per chiunque abbia mai provato a muoversi in moto. Muoversi in mezzo al traffico automobilistico "pieno" è più pericoloso che non muoversi in una corsia con minore traffico. Di contro c'è, è vero ed è inutile negarlo, un problema relativo alla convivenza con i mezzi pubblici. Sarebbe opportuno evitare manovre azzardate di sorpasso, perchè la larghezza delle corsie preferenziali è tale da non consentire un sorpasso in sicurezza. Ma anche considerando questo rischio, è comunqu più sicuro condividere la strada con qualche autobus, qualche taxi e qualche altra moto che non il ritrovarsi in mezzo a decine e decine di automobili.
Ad ogni modo, io non mi nascondo dietro al fatidico dito. Sono perfettamente consapevole del fatto che andare in moto è più pericoloso che andare in macchina. Occorre essere infinatamente più prudenti e tenere sempre a mente che anche la più banale sciocchezza può avere delle conseguenze terribili, se non addirittura funeste. Infatti io non credo che la soluzione sia quella di spostare TUTTI sulle moto. Credo però che sia sbagliato cercare di voler togliere dalle strade quelli che invece la moto ce l'hanno o tenerne lontani coloro che la volessero prendere.
Perchè i mezzi a due ruote sono sempre e comunque la miglior soluzione al momento disponibile per la mobilità individuale. Se anche solo il 20% di chi oggi si muove in automobile decidesse di spostarsi con una moto, si avrebbe una riduzione del traffico "percepito" di almeno il 50%.
Ma per ottenere ciò, occorre che l'amministrazione pubblica si faccia carico di quel mestiere che dovrebbe essere sua prerogativa e cerchi di fornire degli incentivi.
Il che è l'esatto opposto di quanto asserisce lei. Il traffico motociclistico è virtuoso, pertanto andrebbe sostenuto. Sarebbe ovviamente necessario anche investire nella formazione, nella consapevolezza, e nella manutenzione delle strade (dato che spesso le strade sono tenute in condizioni degne di Mogadiscio, più che di Milano) oltre che introdurre normative di legge quali l'obbligatorietà del casco INTEGRALE, dei paraschiena omologati di livello 2, delle giacche con le protezioni e dei guanti rinforzati.
Questo perchè, per chi non lo sapesse, è più pericoloso un incidente in bicicletta a 20 all'ora con il solo caschetto da ciclista che non un incidente a 50 all'ora in moto indossando l'abbigliamento tecnico necessario.

Ora veniamo al discorso potenziamento dei mezzi pubblici. Io mi permetto di farle un paragone.
Nel suo condominio ci sono due ascensori ed una rampa di scale. Uno degli ascensori è fatiscente e soggetto a continui blocchi perchè l'amministratore non ha speso i soldi per la manutenzione nonostante da anni, nelle assemblee condominiali, voi condomini abbiate deliberato di spendere ogni anno una determinata somma per manutenerli entrambi. Tutti i condomini, sapendo che uno degli ascensori funziona bene e l'altro no, continuano a prendere l'unico ascensore funzionante, col risultato che questo è quasi sempre occupato e viene a costare un sacco di più per la manutenzione perchè, essendo sovrautilizzato, si usura di più. A questo punto, voi intimate all'amministratore di provvedere immediatamente a sistemare l'ascensore guasto perchè la situazione è divenuta inaccettabile. Bene: lei accetterebbe che l'amministratore le rispondesse che siccome non ci sono soldi per la manutenzione (nonstante voi abbiate deciso di stanziarli regolarmente), per finanziare la manutenzione dell'ascensore guasto intende mettere una serratura all'ascensore funzionante e fornirla ai condomini solo dietro pagamento di una somma viariabile in funzione del piano in cui si abita? Ed accetterebbe se l'amministratore le dicesse che in alternativa può usare le scale oppure prendere l'ascensore guasto correndo il rischio di rimanere bloccato due o tre volte al mese? E, soprattutto, accetterebbe tutto ciò sapendo che già per ANNI lei ha pagato nelle spese condominiali la quota prevista per la manutenzione di entrambi gli ascensori? Ed infine, accetterebbe mai che l'amministratore le dicesse che siccome il problema è che al condominio costa troppo la manutenzione dell'unico ascensore funzionante, l'alternativa è quella di staccare l'ascensore funzionante e costringerla ad andare a piedo o a prendere quello guasto? E come la prenderebbe se gli inquilini del pianterreno le dicessero che ha ragione l'amministrratore e che se lei, che abita al 6° piano, vuole tornare a casa prendendo l'ascensore è giusto che paghi di più? E se nel dirglielo si facessero "belli" dicendo che loro sono più virtuosi di lei perchè loro per rientrare a casa fanno sempre le scale? Anche sapendo che, per esempio, loro quando hanno i sacchi della spesa prendono a loro volta l'ascensore che però non pagano?
Non credo che lei accetterebbe mai una cosa del genere. Io credo che lei, come chiunque altro, direbbe all'amministratore di tirare fuori i soldi per la manutenzione dell'ascensore guasto da altri comparti di spesa, quali ad esempio la cura dei giardini condominiali o risparmiando sulla bolletta elettrica mettendo degli interruttori temporizzati per i pianerottoli invece di tenere la luce accesa h24, oppure ancora cambiando la ditta di manutenzione e scegliendone una più economica che sia in grado di garantire PERLOMENO un servizio funzionante di entrambi gli ascensori e poi, solo poi, si potrebbe discutere se mettere o meno la chiave all'ascensore e farla pagare per ripagarsi dell'eventuale uso improprio.
il problema del traffico e dei mezzi pubblici a Milano, è esattamente lo stesso.
In risposta al messaggio di Vincenzo Tella inserito il 27 Nov 2009 - 00:17
[ risposta precedente] [ torna al messaggio] [risposta successiva ]
[Torna alla lista dei messaggi]