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.: Discussione: Consiglio comunale straordinario su Ecopass: portiamo la voce dei cittadini a Palazzo Marino?

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Alberto Liati

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Inserito da Alberto Liati il 23 Nov 2009 - 00:40
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Una risposta alla risposta:
1) Se gli studi ci sono, a prescindere dal fatto che il non renderli pubblici già comporta una grave mancanza in sé, semplicemente dimostra un paio di cose: o scarsa professionalità (si sa quale sia il problema ma non si sa/vuole far nulla per risolverlo) o, peggio, malagestione (si conoscono i problemi, si sa cosa li genera, si conoscono le soluzioni ma si preferiscono altre soluzioni più comode o più legate agli interessi). In ciascuno dei due casi: bocciatura su tutta la linea.
Riguardo le proposte da lei suggerite, cosa si aspetta? Chi sta ritardando la decisione? Perchè non si fa nulla mentre ci si concentra su un'area grossa come un francobollo su un campo di calcio? A chi dobbiamo scrivere? Cosa possiamo fare?
2) Questo è il problema più grosso ed è anche un problema causato dai cittadini stessi che spesso vanno alle elezioni imbottiti da azioni di marketing in stile tifoseria calcistica e mai da risultati effettivi e misurati.
3) Su questo proprio non siamo d'accordo in quanto ricordo sindaco e giunta che magnificavano le cose che avrebbero fatto con i soldi dell'ecopass. Anche qua due i casi: o non ci credevano neanche loro e si aspettavano che tutti avrebbero pagato senza fiatare (e poi si sono trovati nel mezzo dei carburanti venduti come vino d'annata con conseguente crollo del traffico), oppure, come sempre, sventolavano la carotina dell'incremento dei mezzi per poter realizzare l'ecopass senza troppi problemi.
4) Non ho letto una cosa simile, semplicemente giro per milano e vedo le strade. A parte qualche eccezione, ci sono molte strade di accesso che non consentono corsie preferenziali. Se poi consideriamo che i mezzi devono percorrere strade raggiungibili dagli utenti (un esempio in ripamonti non c'è spazio, mentre lo spazio c'è in via ferrari) e che per essere efficaci le corsie preferenziali devono rappresentare più del 50% del percorso, beh, io non ci vedo grandi possibilità.
5) Capita anche che l'OMS e tanti altri enti statistici ci dicano che l'età media continua ad aumentare. A dire il vero ce lo dicono solo quando vogliono convincerci ad aumentare l'età pensionabile, mentre quando si tratta di tassare le auto, diventiamo improvvisamente mortali. Io ribadisco che, visto che il trend dell'inquinamento è in miglioramento costante da decenni, non capisco l'inutile allarmismo che quotidianamente dobbiamo sorbirci.
6) Le scelte strutturali possono anche avere una immensa dose di popolarità. Se, strutturalmente si decidesse di operare seriamente per incentivare, organizzare meglio e potenziare il servizio pubblico, l'impopolarità sarebbe esclusa. Certo, se si considerano gli interventi strutturali solo nell'ottica del divieto totale, dell'aumento delle tasse senza contropartita di servizi e dell'evidente inutilità di tanti soldi spesi sotto la bandiera della "ecologia", allora le dò ragione. Ma non sono questi gli interventi strutturali di cui milano ha bisogno.

Saluti

Alberto Liati
In risposta al messaggio di Enrico Fedrighini inserito il 21 Nov 2009 - 13:48
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